UN 5 PER MILLE COSE: PROMETTO

"Sacrificio" è una parola che fa male solo a pronunciarla, io mi ci sono abituata ormai, nonostante prima stavo peggio di tutti solo a pensarla.
C'è una cosa a cui non rinuncio però: la onlus che sono riuscita a fondare, pagando tutto di tasca mia, una tasca mezza vuota, visto che ci entra solo un bancomat che accede ad una pensione da cieca assoluta. La parola "sacrificio" ha avuto un senso finalmente, compensando quel senso che è scomparso del tutto in me, ma anche un'altra metà sensoriale, che non è la mia sordità, bensì chi ha creduto in me e quanto ho cominciato a fare, e manderò avanti, perchè dovranno spararmi in bocca per fermarmi, io sono così.
Le realtà che ho conosciuto in così pochi anni passati di queste mie disabilità, sono troppo importanti e non sono niente rispetto a quanto ho visto e vissuto prima, per questo ho dato molto di me stessa affinché, oltre me e chi capita in questo vuoto, sappia cose completamente sconosciute.
Il "Vuoto" non è solo quello di chi cambia dimensione perdendo la vista o l'udito, ma è anche quello di milioni di genitori che hanno figli nelle mie condizioni.
Non ho mai considerato disabili chi nasce cieco o sordo, in quanto hanno la loro naturale dimensione, ed io da loro avrei tutto da imparare, se solo fossero consapevoli di quanto è importante che loro trasmettano e insegnino a quelli come me, ad esempio come accendersi una sigaretta, come mangiare un'insalata e tante altre cose, all'apparenza banali, per me ed altri come me, invece, sono state esperienze drammatiche ed enormi sacrifici.
La onlus che ho voluto a tutti i costi (non pochi ed ho dovuto rinunciare veramente a tanto per pagarla) vuole far sapere tante cose, sia a chi non ci conosce, che a chi nasce cieco o sordo, soprattutto vuole aiutare numerosi genitori.
Dopo soli due anni mi rendo conto che la piccola onlus, che in molti ancora non vorrebbero (i tentativi per farmi chiudere sono molteplici, ma ho resistito anche per godermi l'effetto boomerang), ha fatto una cosa importantissima, a cui non avevo dato mai peso, ma mi è stata segnalata da più parti: sono riuscita ad aprire un varco in quel mondo sconosciuto, tenuto volutamente chiuso e privo di realtà e aggiornamenti, nonché di sostegni, che è quello di noi disabili sensoriali, i più gravi, i più presi in giro, in primis dalle nostre associazioni di categoria (che mai hanno voluto collaborare, pur gestendo tutti fondi destinati a noi ciechi e sordi). Fatto è che la Lingua dei Segni è ancora un sogno per molti, campagne elettorali a parte, così come le descrizioni audio in tv, i libri di testo per disabili visivi, le protesi acustiche per disabili uditivi, la cultura e l'assegnazione di un cane guida, ecc. ecc. tutte cose che rappresentano l'autonomia, forse volutamente messa da parte da chi potrebbe invece fare moltissimo, e mi viene di pensare che forse è proprio contro l'autonomia che si muovono, quando lo fanno, le grandi associazioni.
Senza fondi, sfruttando risorse informatiche (pressoché sconosciute da grandi associazioni con fondi) ho fatto sapere che esistiamo, e quasi tutti ora sanno che ci sono anche ciechi e sordi in Italia, vorrei e mi si chiede di andare avanti dando loro, me inclusa, ciò che manca ma rappresenta un'emergenza vera.
Il 5 per mille non è un'elemosina, ma solo la possibilità di dare sostegno e contribuire a non far richiudere quel piccolo varco che sono riuscita ad aprire senza rendermi conto: destinarlo a Blindsight Project (www.blindsight.eu) sarà come non far richiudere i buchi di un orecchio, che non ha più orecchini da infilare (forse venduti per mangiare, in attesa di un risarcimento, che vedrà però la piccola onlus diventare qualcosa di Grande).. nel frattempo destinare il 5 per mille a chi vuole realtà, ausili e autonomia, sarà un gesto, fiscalmente giusto, umanamente solidale, politicamente nuovo.
Vorrei ringraziare quei pochi che, negli ultimi mesi, mi hanno dato sostegno morale, affinché la Blindsight Project andasse avanti, nonostante mi sia trovata ad un punto in cui ero stanca dei ciechi polemici che mangiano al buio e dei sordi superficiali che vivono solo di apparenze, entrambe le categorie prive di realtà, quella realtà che io non posso dimenticare di aver vissuto, ascoltato e visto fino a pochi anni fa.
I ciechi e i sordi sono milioni però, sono pochissimi coloro che gestiscono grandi associazioni di categoria, ho pensato quindi a tutti coloro che, come me, hanno bisogno di vivere senza padroni o favoritismi, in autonomia, letture, LIS ed ausili compresi.
Ringrazio pure chi sosterrà Blindsight Project, sia moralmente che materialmente, soprattutto ringrazio chi non ha problemi e versa anche solo 5 euro da Paypal, perché è la somma che conta, quindi.. Grazie a tutti e, tenetevi pronti per tante cose nuove, è una promessa che ho fatto, ed io sono una di parola
Laura Raffaeli

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