ALCHEMIC-OTTO PER SUPER-NOVE



I numeri che amo non sono quelli di un assegno di risarcimento per la mia cecità (unica cosa a cui tutti pensano, tranne me che invece ancora aspetto, presa da tutt'altro pensiero). Non sono i numeri dei decibel che mi hanno rubato e che continuano a rubarmi, nè il numero delle violenze e umiliazioni che ho dovuto subire, difendendomi da sola. Sono numeri che mi hanno permesso di non perdermi, anzi ho aggiunto altro a me stessa, già piena di tutto nell'altra vita. E' stata dura ma oggi mi sento una creatura "compiuta", libera da tutte le costrizioni psichiche e fisiche che attanagliano le menti di molti, e Respiro Autonomamente: sono così perché ho percorso una strada che non mi aspettavo e che mai scelsi. E' come se l'unica persona di mia fiducia mi avesse presa per un braccio un giorno "gettandomi" con una forte spinta al centro di una stanza a me sconosciuta, per poi lasciarmi lì da sola, senza vista e con suoni strani. Poi ho visto una Luce, non ho molti ricordi, so solo che mi sono sentita "risucchiare" dentro qualcosa, perché prima di arrivare alla Luce si percorre quella strada che non ho mai scelto, ma forse qualcuno ha scelto me: è un tunnel scuro, fa paura, io ne ho avuta per la prima volta, ma mi hanno lasciata da sola lì. Non ci sono molte spiegazioni per ignoranti curiosi, né per tutti coloro che non capiscono perché non sono come gli altri ciechi o sordi. Non sono l'unica cieca o sorda su cui si maligna e a cui fanno dispetti: il sordo non deve parlare e non deve sentire nulla, così il cieco deve avere solo il buio profondo e deve rimanere immobile in una stanza sconosciuta, soprattutto non devono essere autonomi. Se il sordo o il cieco invece riescono a parlare e si muovono da soli, se non hanno paura di entrare da soli nell'"arena" dei normodotati (dove vincono sempre), allora ci vedono o ci sentono. Da 5 anni mi si chiede: ma tu vedi? Mica chiedono: ma cosa o come vedi? Da 3 anni sento peggio di prima, ma riesco a rispondere e parlare al telefono, in strada capisco chi mi parla se mi è vicino, perché ho imparato a selezionare i suoni, a concentrarmi su essi e una parola ormai è solo musica per me, spesso stonata da chi dice di essere "normodotato" e non capisce come una mezza sorda possa sentire molto più di quanto si immagina. I sordi profondi e i ciechi che ci nascono dovrebbero capire che esistono anche i ciechi e sordi che non nascono così, ma questo dovrebbero averglielo già detto i sordi o i ciechi di guerra ad esempio, invece non lo hanno fatto, presi dalle loro pensioni antiche, molto più sostanziose di chi ci nasce o ci si ritrova per incidente o malattia.
Manca molta informazione tra noi disabili sensoriali, privi di realtà forse meno dei normodotati però, a cui le principali associazioni di categoria (le più ricche) dicono cose sbagliate e confuse, in modo da rimanere i padroni del "tunnel". Purtroppo per loro io ho i miei numeri e il mio "destino", che potrebbe essere anche chi mi ha spinto in quella "stanza" sconosciuta. Chi può dirlo?
Un'8 può essere di molti, il mio è unico, perché è un 8 di spirali, quelle che ho continuamente nei miei occhi e nei miei orecchi: un 9 mi dice che nascevo una volta e che potrei essere viva, ma anche se non lo sono, sto qui lo stesso, il "come" non deve incuriosire, semmai incuriositevi ormai del "quanto".

4 commenti:

  1. Ciao Laura. Ho letto il tuo commento! Ti assicuro che hai votato nel momento in cui sei entrata nel sito, basta cliccare sul bottone e su entra e vota, quando esce la classifica non c'è più nulla da fare, la classifica che hai trovato non seve a nulla.:-)
    Grazie per il tuo voto!
    Questo post è molto bello, perché vero.
    Lorena

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  2. Ho appena formato per sicurezza senza barriere. ciao. :-)

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  3. ciao laura,bellissimo post, ti lascio un saluto.. ciao da angela

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  4. Ci sono persone che scrivono con le mani, che leggono con gli occhi, che sentono ed ascoltano con le orecchie: queste vengono definite da una "società" non altrettanto definita, quali persone normali. Qualcuno mi spiega quali sono?

    Ci sono persone che scrivono,che leggono,che sentono ed ascoltano col "cuore": non occorre definirle perchè sono davvero "speciali", anche se la "società" fa finta di non sapere.

    Questa è un'altra storia.

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