IBERNAUTA PROJECT (da Blindsight Project)



Quando circa 5 anni fa non ho visto più di quanto vedevo prima, ho affrontato la mia nuova vita cercando di togliermi tutte le abitudini da ex-vedente, una di queste era quella di non fare nulla se non usavo lo sguardo. Quest'ultimo non c'era più, si è però forse ingigantito a livello macroscopico e mentale, quindi ho cercato di imparare al più presto di nuovo tutto. Il computer è diventato non più una semplice macchina per lavorare, ma soprattutto un ausilio. Ho capito che dovevo rassegnarmi a questa parola: "ausilio" in quanto "disabile". Mi sentivo come un'astronauta, a volte mi ci sento ancora. Se ho accettato le mie disabilità ancora non lo so, penso proprio di no ma a volte penso di si, so solo che non mi sono mai fermata. Ho scritto quindi di me, e nelle poesie ho trasmesso il mio percorso. Questo mio primo libro ("Dalla Ziggurat di Ur"è stato letto da molti, ora è anche registrato con voce umana, quella di un'amica attrice eccezionale, Elena Fazio, l'unica che poteva interpretarmi e sarà tra non molto anche un audiobook, ma non solo.. questo libro da il nome a qualcosa su cui lavoro da quando ho capito molte cose, ad esempio l'assenza di informazione riguardo noi disabili sensoriali verso i cosiddetti "normodotati", così fuori dalla realtà in entrambi i casi. Tra disabili sensoriali la realtà è quasi del tutto assente, almeno nella maggioranza dei casi, visto che le rare eccezioni non fanno la regola. Le rare "eccezioni" le ringrazio qui, perché mi hanno dato molto, mi hanno aiutato a non crollare mai e, anche se ancora non mi accetto del tutto, la poesia, "Ibernauta", che da il nome al progetto fa capire bene come mi sentivo quando l'ho scritta e come sono ancora, ma penso come sarò anche in futuro.
"IBERNAUTA PROJECT" è il nome del progetto che vedrà presto la sua presentazione a livello nazionale, prevista per agosto prossimo (presto le news ed ogni info nel sito di Blindsight Project o nel sito di "Ibernauta Project" dove c'è un blog che spiega meglio), con il principale obiettivo di abbattere barriere mentali, di integrare e di informare quanti finora sono stati tenuti all'oscuro di troppe cose importanti:
1) ciechi e sordi tra loro
2) disabili sensoriali ed altri disabili
3) disabili e normodotati
Infine il mio desiderio è quello di riuscire a far comprendere quante cose possiamo e potremmo fare noi ciechi e sordi, ricordando pure qui che la legge 104 vale anche per ogni Tv e Radio italiana che non assumono mai né sordi né ciechi, sbagliando perché siamo i più bravi sia per la visione artistica ad esempio di un montaggio o scenografia, sia per la loquacità obbligatoria in una radio, che certo non manca a tutti noi ciechi, ma questi sono solo due banali esempi di quante risorse spero potranno emergere da "Ibernauta Project" di Blindsight Project, che comunque non ha escluso, come sempre, manco la Musica e, finalmente, ...il Cinema.
(il logo è stato realizzato con due mie foto, fatte da cieca, ci tengo a dirlo..)




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4 commenti:

  1. Auguri al progetto, spero di leggere il libro, vorrei saperne di piu', perche' ho saputo per esempio che tcosa è successo il tuo no vedere no è da sempre, quindi so qualcosa che prima non sapevo di te. Se mi interesso a te è perche' sono molto ignoranteverso questo mondo e mi piace vedere attraverso te cio' che io no vedo......perche' ti posso assicurare che noi che crediamo di vedere , no vediamo cio' che c'è veramente da vedere e ho notato, che disabili, portatori di handicap, dawn ecc....hanno sicuramente qualcosa in piu' da dare che noi altri ritenuti fortunati sani non abbiamo..ciao un abbraccio a presto.....

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  2. io ho visto fino a 5 anni fa: forse meglio di te cosa si vede e non si vede anche da vedenti, infatti vediamo meglio noi ciechi, e non ti dico i sordi poi con la loro super vista! grazie per gli auguri tony.
    si noi disabili abbiamo molte capacità sconosciute, soprattutto noi sensoriali, che viviamo si sensazioni potenti, quelle che sostituiscono sensi primari.
    grazie per l'interesse fammi solo un favore personale però: io non sopporto la parola "handicap" o "handicappato", ha un significato agghiacciante, ma siamo in molti a pensarla così: nell'universo di paroline e nomignoli destinati a noi per confondere meglio chi è "normodotato", almeno io preferisco "disabile" o cieca o sorda, ciao a presto

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  3. Ho aggiunto il sito di Elena Fazio tra i miei links preferiti qui, non so perché non mi fa correggere il post, volevo linkarle il nome, comunque http://www.myspace.com/elenafazio
    (ovvero: la professionalità, la recitazione che sconvolge per quanti è brava e poi ha sopportato me, già questo.. non è da tutti ;O)

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  4. mi piace l'azzurro come sfondo il nero era troppo dark, tu che non vedi più insegni a noi a guardare in modo diverso questo mondo

    grazie

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