ONDE DIMENSIONALI (solo per immortali)


Non sto bene dentro, quindi vado al mare per piangere: a casa da sola mi dispero, invece al mare riesco a controllarmi. Il cane ha caldo, vuole stare a pochi passi dall'acqua, a me non sembra vero, mi piace molto di più ed ho meno probabilità che qualcuno mi veda piangere. Il mare è molto calmo, non è una tavola. ma sento piccole onde infrangersi di tanto in tanto, poi ne arriva una che mi bagna pareo e mezzo zaino, che come una scema ho lasciato davanti anziché dietro me. Mi allontano un po' dalla riva, ma forse non abbastanza, perché l'acqua sembra inseguirmi, anche se non da fastidio e arriva quasi a carezzarmi.
Poi all'improvviso arriva qualcosa che sentivo dentro da ieri, ma come sempre non mi do retta e ci arrivo dopo: un'onda anomala. Il cane in mezzo all'acqua abbastanza alta fa una di quelle cose che proprio non capisco dei cani: anziché preoccuparsi di me, di portarmi a riva, va nel panico per recuperare tutti i miei oggetti che forse se ne vanno via nel mare. Si lo so è un cane da riporto fondamentalmente, ma è anche un cane guida! Arrivano in mio soccorso alcune persone, e lui che è anche un cane da acqua, pensa sia una festa, continuando ad indicarmi che ci sono ancora cose da recuperare, e sembra non perdersene manco una. Io sono sconvolta: veramente sentivo terremoto e non maremoto, o forse c'è stato e quell'onda era una conseguenza, che ne so?
Le assurdità non finiscono: il mio cellulare penso sia finito, è gocciolante naturalmente, si è aperto, manca la memory card con quasi un giga di lavoro dentro che io ascolto appena posso, perché tanto è tutto audio. Una ragazza mi dice che cercherà la memory card, insieme sentiamo la stessa cosa: la troveremo, anzi la troverà, e la trova, ma ci diciamo dopo questa sensazione. Una memory card di cellulare e poco più grande di un unghia, molto simile ad una sim card per intenderci, quindi rimango stupita anche di questa cosa che mi fa pensare a molto altro: 1) ma sono viva? o sto vivendo un incubo da 5 anni, soprattutto in questi giorni? 2) la vista di questa ragazza è la stessa che avevo io da vedente: la supervista geniale, quella cioè che non guarda dove non deve, la vista che come una scansione riesce a memorizzare, a scindere l'inutile dall'utile, il reale dall'apparente, il vero dal virtuale, infatti ha ritrovato una cosa minuscola dopo un mezzo tsounami. Il cane è contento perché abbiamo recuperato tutti i miei oggetti grazie a queste persone arrivate come angeli, io meno ora perché sono senza cellulare e il programma parlante, seppur scadente, funziona solo lì quindi sono ancor più scollegata dal mondo reale ed è difficile capire per me tante cose. Mi sento come un computer da formattare per riprendersi un po' di spazio, di memoria. Ho raccontato questa cosa a tutti i vedenti che non riescono manco a guardare loro stessi senza l'aiuto di uno specchio e per tutti coloro che non credono all'immortalità (a volte mi sento in colpa di sopravvivere comunque e a tutto, era anche per questo che volevo piangere un po'.. invece..).

6 commenti:

  1. anche io a volte vorrei resettare il cervello, troppe cose per la testa e vado in confusione, così fare e così poco tempo, poco tempo anche per me

    non siamo immortali qualcosa viene sempre a ricordarcelo

    ma abbiamo imparato se non a essere forti a far finta di esserlo e possiamo anche piangere

    ti abbraccio

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  2. dopo averti lwetto è sempre difficile scrivere parole che non suonino banali

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  3. Vero... ogni commento sarebbe banale...
    L'unica cosa da dire è questa: tu vivi, e scrivi e vedi, anche per noi vedenti, cose che ai nostri occhi non appaiono.

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  4. il mio brain è già stato resettato, ho ricordi ogni tanto, mi fanno male e preferisco a volte non ricordare, a volte è necessario per andare avanti.. ma l'immortalità mi perseguita: ne ho persi troppi e sembra che non debba manco piangerli, è proprio la natura che ogni volta mi prende e mi toglie da qualche dimensione che forse non mi appartiene veramente.
    io non lo so se sono forte, resisto sempre però, manco so come veramente, ciao e grazie

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  5. La "ragazza" della spiaggia sono io!
    Ero con una mia amica lì, sulla riva, a prendere il sole, splendido, caldo...ma il mare non convinceva: ci aveva costrette per ben 3 volte ad indietreggiare verso la spiaggia, ben distanti dal mare!
    E' un attimo: ci giriamo alla nostra destra e vediamo che un'onda ha sommerso e sta trascinando via indumenti, oggetti...Artu sta cercando di recuperare il possibile, Laura è in piedi, piuttosto frastornata...
    Ci alziamo immediatamente: "corri, molla tutto, andiamo ad aiutarla!", ci siamo dette io e la mia amica! Capisco che può essere spaventata e prima di arrivare, ricordando il suo suggerimento ("quando mi chiami, urla...so' un po' sorda!") le dico a voce alta "Laura, sono Deborah, ti aiuto io a recuperare le tue cose!"
    Raccogliamo tutto ciò che vediamo e chiedo a Laura: "Controlla, c'è tutto? Manca qualcosa?"
    Dalla risposta di Laura e soprattutto dal suo tono capisco che ciò che manca, per lei, è estremamente importante: la sua memory card...piccola, nera, come le pietre bagnate dall'onda, tutte uguali, tutte lucide, come la memory che dopo un bel po' riesco ad individuare di taglio, un paio di millimetri, piccolissima, fra 2 pietre...
    E pensare che non la riuscivamo a trovare, io e le altre 3 persone che cercavano con me (compresa la piccola Silvia)...guardavo e riguardavo, sezionavo lo spazio di ricerca...non poteva essere molto lontana, o forse si...ma non volevo arrendermi: il tono angoscioso di Laura lo sentivo nelle mie orecchie, nel rumore delle onde che continuavano ad andare e venire...la devo trovare!!!
    Un attimo, una preghiera al volo...ed eccola lì: "Laura, tranquilla, l'ho trovata!!!" :-)
    Un abbraccio, una benedizione al volo e finalmente un po' di battute e di risate distensive...
    E tu che eri venuta a mare per piangere...hai capito che qualcuno ti ha mandato degli angeli...per farti sorridere???!!!
    Un abbraccio!
    Deborah

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  6. "tono angosciante"? che vuoi dire deborah che ero peggio di una cambiale in quel momento? :)) probabile.. quando si tratta di queste cose io mi anniento, perché rappresentano la mia autonomia.
    grazie deborah per il pronto soccorso, per il recupero da mission impossible di una memory card dopo un'onda anomala e per essere passata a leggermi e di avermi dato un po' di realtà, perché di fronte a certe cose penso spesso di aver immaginato tutto (poi sto pure senza cellulare ancora, e se sparisco è perché io mi perdo, mai per strada, ma senza un orologio nell'etere si ;)

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