CASCO PER UNA VITA INTEGRALE

In occasione di un'iniziativa dell'AIFVS (a Rossano in provincia di CS il 27-07-08) ho parlato del casco in moto, quella cosa tonda che, si è vero a volte guasta una pettinatura, ma protegge il nostro cervello e in pochi lo indossano.
Ho testimoniato come sopravvissuta e rappresentato la mia sede, quella di Praja a Mare. Il video, del quale qui sotto una parte, è stato girato da Deborah Sorato, presidente della Consulta Giovani del Comune di Praja a Mare, con la quale abbiamo verificato, strada facendo per recarci alla serata organizzata dalla sede AIFVS di Rossano, che la segnaletica è pressoché inesistente, come del resto l'applicazione delle poche leggi che regolamentano la sicurezza stradale.

video

5 commenti:

  1. Il player per i video di blogger è inaccessibile!!

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  2. io ho sempre portato il casco anche quando non era obbligatorio specie dopo che uno dei miei fratelli ha avuto un incidente (non se l'era messo perchè doveva fare un pezzo di strada talmente corto) e ora ha una placca in faccia e dei persistenti mal di testa da 20 anni

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  3. Una volta caddi in moto, andavo piano, ma un pò di pietrisco sull'asfalto mi fece sbandare a cadere a terra. Escoriazioni e niente di più ma quando toccai terra, sentii sbattere la parte del casco dove corrisponde la nuca, cioè una delle parti più delicate del cranio. Non posso fare a meno di pensare a quanto fossi stato prudente ad aver sempre indossato il casco anche con scooter 50. Conosco una persona che lavora in rianimazione, che spesso mi racconta di come molte volte vengono riportati traumi cerebrali per piccoli incidenti solo perchè non si indossava il casco.

    p.s. Il video è visibile.

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  4. Penso che per spiegarci certi cambiamenti del nostro corpo, non dovremmo mai dimenticare che il corpo biologico è scientificamente dimostrato essere una macchina. Una macchina che può essere danneggiata. Limitando così tante, o alcune di quelle funzioni che prima dell’ evento davamo per scontato. Se il danno interessa il cervello, allora la perdita della memoria, in alcuni casi può significare una rinascita. Nel senso che poco a poco riusciremo a ricostruire le zone danneggiate, che renderanno possibile ricostruire una nuova realtà. Solo che questa volta lo faremo senza subire l’influenza di terzi, e con un cervello infantile, ma lo faremo da osservatori con le capacità cognitive dell’anima. Poiché il corpo è solo un mezzo per esistere in questa dimensione.

    In altri termini, penso che quello che andremo ad essere sarà in sintonia con l’evoluzione della nostra anima. Questo implica che se eravamo anime in preda al caos …. per non dire altro, ciò che rinascerà di noi, sarà comunque una trasposizione della nostra anima. Quindi concordo pienamente quando dici, che dipende da ciò che si era prima. E’ tanto vero che da un cavolo non potrà mai “nascere” una rosa.

    Riguardo che ogni cosa della vita e dell’altra vita si tenta di spiegarla con dio e satana, non bisogna dimenticare che la stragrande maggioranza dell’umanità a prescindere dalla religione, non conosce altro …. Dal momento che sono le uniche cose che le sono state insegnate dalla nascita.

    Se quando si viene su questo mondo non si porta qualcosa dell’altra vita …. per esempio una diversa conoscenza, anche se avvertita solo come sensazione. Si è privi di quei strumenti per comprendere che dio e il demonio sono figli dello stesso inganno; della stessa menzogna e dello stesso potere millenario: la chiesa.
    Il vero “demone” che controlla l’umanità. Anche se nei millenni la chiesa si è manifestata secondo le credenze e la cultura di quel periodo storico. E mi riferisco alle civiltà prima di dio e cristo.

    Ma i rappresentanti della chiesa, e del culto delle divinità più in generale, sono solo gli emissari, in quanto i veri controllori, o programmatori, agiscono nell’ombra. E questi non sono gli alieni, così come pensiamo di conoscerli. Cioè esseri di altre galassie. Benché anche loro prendono qualcosa da noi. I programmatori, quelli che controllano ogni cosa, sono esseri extradimensionale. E di tali esseri, hanno paura tutte le specie aliene ….. noi compresi.

    Per farsi intendere dalla stragrande maggioranza delle persone, ho imparato che bisogna usare gli stessi codici linguistici della massa, diversamente si rischia di non essere capiti perché loro conoscono solo dio, satana e gli angeli … oltre tutti i santi ecc. ecc.

    E’ già tanto che la madre di Alessio abbia compreso che non siamo opera di un dio, ma del male. E’ tanto per una persona così semplice giungere a tale cognizione. Lo so che è un piccolo passo, ma testimonia che esiste una diversa verità rispetto a quella della chiesa, che assume come dogma che siamo stati creati da un dio onnipotente. Questo perchè il controllo che si esercita sulle masse è veramente potente. Sono pochi coloro che possiedono abbastanza per sottrarsi a tale controllo. Questo spiega perché siamo così pochi.

    Per te e Alessio è stato facile riemergere a nuova vita, perché entrambi eravate ricchi di qualcosa dell’altro mondo. Ma sono in pochi a possedere tanto ….

    Poi che l’Italia sia un paese molto provinciale e arretrato culturalmente purtroppo è la verità, ma non penso che il resto dell’umanità, a parte un’apparente maggiore apertura mentale, sia diversa dall’italiano medio. Benché è verità che su questo pianeta ci sono popoli di gran lunga più arretrati e provinciali dell’ italiano medio. Come ci sono popoli più emancipati.

    Nonostante quando guardo il mondo l’Orrore non risparmia nessun continente. Salvo per quelle poche antiche culture incontaminate che vivono isolate. Come possono essere gli aborigeni, e alcune tribù africane. E come un tempo erano i nativi, prima di essere sterminati in nome di quel dio o altissimo tanto amato dagli sterminatori. Si perché più credono in dio e più sono indifferenti alla sofferenza e alla pietà. Tanto pensano, poi ci penserà lui a pareggiare i conti ….. illusioni e sempre illusioni. Se questi individui, amassero un po’ di meno dio e un po’ di più gli umani il mondo sarebbe meno orrendo.

    Dici che sopra di noi non c’è niente, ma poi aggiungi che hai incontrato qualcuno di cui non parli per non correre il rischio di banalizzare, o sconfinare nel paranormale e negli angeli, e con mio sommo piacere affermi essere dei veri guerrieri della luce. So con assoluta certezza … come lo sai anche tu, che sopra di noi, è vero che non esiste nessun dio, come non esiste nessun demonio, ma esiste un luogo che chiamo Oltre, o come si preferisce chiamarlo, ove esistono anime luminose che si nutrono di conoscenza e consapevolezza nel senso più profondo e sacro del termine. Quel senso è l’amore.
    Quelle anime non temono, una volta libere dall’inganno di questa esistenza, cadere nelle fauci di altre anime malvagie, perché la conoscenza e la consapevolezza rendono liberi per sempre da questa dimensione.

    A chi torna utile che l’umanità sia schiva? – Io li chiamo artefici, ma si possono chiamare in qualsiasi altro modo. Artefici perché sono coloro che consentono a questa orrenda dimensione di esistere affinché possano nutrirsi della nostra energia che produciamo con la sofferenza.

    E c’è del vero quando affermi che siamo noi “dio”. Nel senso che tutti coloro che amano la pace e l’armonia sono “dio”.

    Grazie Laura perché ciò che testimoni, mi auguro possa essere la chiave, per aprire le porte della prigione a quanto più persone possibili. Io per un certo periodo di tempo, ho creduto che alcune persone che si reputavano luminose e desiderose di verità, di aver trasmesso che esisteva una diversa verità all’inganno di dio e compagnia, affinché potessero scoprire l’inganno e la schiavitù in cui erano costrette. Ma ho dovuto ricredermi perché alla prova del fatti, non si sono spostate di un millimetro dal loro bisogno di possedere un padrone che chiamano dio, e tanti altri, lo chiamano immenso o assoluto. Ma la pappa è sempre la stessa.
    Mi auguro che tu, almeno per alcuni, possa essere la prova decisiva.

    Un caro e affettuoso saluto.
    Marco

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  5. il casco va indossato sempre, le forze dell'ordine, vigili compresi, non hanno più scuse: devono applicare le leggi, poi col tempo di dementi a testa al vento ce ne saranno sempre meno, e le autoscuole devono dare la patente solo a chi sa stare su due ruote veramente, servono a questo, ad isnegnare e non solo a regalare patenti (leggete tra i blog in questo sito quello sulla patente AS).
    ricordo che il casco protegge anche gli occhi, e basta un moscerino in un occhio a far sbandare la moto, col rischio di ammazzare qualche passante e rimanere illesi (in questo caso non è certo un miracolo, ma un omicidio con la complicità di chi non punisce).

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