IL RESPIRO DELLA LUCE


Fenomeno è quella cosa spesso inspiegabile a molti, come ad esempio la Stella Polare, fissa sul Polo Nord e nell'Orsa Minore a oltre 433 anni luce da Terra, così cara a chi ama veramente il mare. Alcuni scienziati, che la davano per spacciata da più di un secolo, sono abbastanza sconvolti perché la Stella Polare rallenta invece la sua fine e, anziché morire e spegnersi come prevedevano tutti, ritorna a "respirare" per brillare ancora.
Un'inversione di rotta che dovrebbe far capire tante cose, chissà se qualcuno darà peso a questa cosa così bella? Chissà se qualcuno anziché perdersi in banali segni zodiacali (che mai mancano nelle registrazioni di molti siti, peggio dei captcha quasi) capirà? Il respiro di una stella è quanto dovrebbe tempestare giornali, tv e rete in questi giorni, è un evento che se ci fate caso nessuno ha scritto e non se ne parla: perchè? Io tante cose terrestri non le capisco, per quanto mi rimane facile capire altro.

11 commenti:

  1. L'Universo mi ha sempre affascinato, e ti confesso che questa storia della stella polare morente non la conoscevo. Forse perchè a volte lascio i particolari della via lattea e mi interessano le regioni più remote, come le galassie più lontane. Una delle cose più affascinanti è pensare ad'esempio che magari la stella polare in questo momento è già esplosa, ma noi forse lo sapremo tra centinaia di anni, cioè quando il suo bagliore raggiungerà la Terra.

    RispondiElimina
  2. Grazie del link che mi hai segnalato.
    Per rimane in tema, dai risultati di alcuni studi, gli astrofisici sono in allarme, anche se i media non danno notizie di questo.

    Le ragioni sono che nell'universo sono in corso dei cambiamenti che nessuno sa con precisione di cosa si tratta. Quello che si è capito e che è in atto un riscaldamento globale. Lo stesso accade nel nostro sistema solare. I pianeti stanno subendo delle modificazioni, sia nel campo magnetico che nella massa solida. Forse una nuova alba ....

    Con affetto.
    Marco

    RispondiElimina
  3. Il bello di te è il tuo soffermarti sulle "piccole cose", quelle che di solito vengono ignorate tra i continui e martellanti impegni di tutti i giorni, un circuito chiuso dove solo gli appassonati possono interessarsi ad argomenti che sembrano meno vicini a noi ma in realtà non lo sono. é come se tu vivessi in simbiosi col mondo.

    RispondiElimina
  4. mi emozionano quelle chiamate "piccole cose", vivo di questo, perciò è difficile capirmi per molti, così presi da apparenze, squallidi gossip e ignari del fatto che, come la stella polare, quando si pensa che sia finita, si può tornare a brillare.
    la nuova alba è quasi finita, e non lo dico perchè vivo il futuro dentro me (marco lo sa) ma perchè il cielo ce lo sta dimostrando e chissà quante cose stanno per arrivare, trovando così impreparati tutti coloro che dico sopra e che non mi capiscono.
    il famoso 2012 dei maya potrebbe non essere solo un tormentone internettiano e di intrattenimento per qualcuno, ma potrebbe essere una realtà: in quanti sono già saliti a bordo di una nuova era? pochi, e questi si salveranno (non è una profezia, ma una realtà)

    RispondiElimina
  5. Ciao Laura, ti auguro una bellissima giornata.
    Marco

    RispondiElimina
  6. una mia amica per i miei 50 anni mi ha regalato una stella, quindi lassù c'è una stella che porta il mio nome, ho anche la mappa di dove si trova...
    mi piace un cielo stellato, anche qui in città alzo spesso lo sguardo a cercare stelle ma specialmente la luna, ne subisco il fascino

    RispondiElimina
  7. quando vedevo stavo ore a guardare il cielo, le nuvole, le stelle di notte e la luna (mia madre da bambina mi raccontava le stelle ed io sono cresciuta pensando che fosse una cosa normale, invece..).
    il sole lo guardavo al tramonto e chi è di roma sa che tonalità di rosso aveva una volta, prima dell'imbottita di smog, comunque ancora fino a che non ho perso la vista, c'era una cosa unica al mondo che il sole donava ad ogni tramonto col tempo sereno a roma: il rosso sul cupolone, che mi fermavo a guardare sempre dal ponte, riuscendo a percepire un'enorme astronave, bullonata e d'argento, insomma vedevo la base di una civiltà colonizzatrice (infatti poi so' diventata cieca :)))

    RispondiElimina
  8. non sapevo che la stella polare fosse in fin di vita...
    è assurdo se si pensa a quanti secoli di viaggiatori ha guidato....

    le piccole cose sono le più belle. come un girasole invece del solito mazzo di rose, come il sorriso di un amico, come una foglia verde su un tappeto di foglie gialle...

    RispondiElimina
  9. Hai ragione Laura. Il mondo, noi, ci soffermiamo su aspetti spesso del tutto secondari ritenendo -con quella buone dose di ignoranza che ci è propria- che "quelle" cose, siano molto di là da venir e che insomma la cosa non ci riguardi.

    A parte il fatto che ci riguarderebbe se non altro per l'obbligo morale che abbiamo verso chi verrà ma il problema, il problema serio, è che perdiamo alcune tappe (inquinamento e clima lo dimostrano), che non recupereremo. Ciò che è perso, il ghiacciaio che se ne va, è perso, se n'è andato e noi qui a cincischiarci se la carfagna se la fa con berlusconi (scritti in minuscolo perché entrambi non son degni dell'iniziale maiuscola).

    RispondiElimina
  10. adesso che mamma era ricoverata a villa betania ogni volta che venivo via di lì mi fermavo su quella specie di terrazza in fondo a via piccolomini a guardare il panorama
    proprio come te lo ricordi tu

    RispondiElimina
  11. Visto che si parla di stelle allego un mio racconto

    La bambina e la stellina
    In questo mondo, pieno di tante brave persone succedono fatti noti e meno noti. Fra quelli non conosciuti, vi è la storia di una bambina e di una stellina.
    La bambina, rimasta orfana fin dalla più tenera età, viveva in un orfanotrofio, ove era circondata, per quanto possibile, dall’affetto di tutti.
    La bambina era molto, molto sensibile e desiderava, con tutte le sue forze, di avere un affetto speciale, tutto suo, ma questo non era possibile, in una così grande istituzione e, per quanto tutti si prodigassero, per darle l’affetto da lei desiderato, la bambina soffriva moltissimo.
    Il mistero dell’animo umano è così grande che, talvolta, le sofferenze spirituali si trasformano in malattie e lei si ammalò, nonostante le amorevoli cure prestategli, di una grave e letale malattia del sangue.
    La bimba, ormai trascorreva le sue giornate a letto ed una sera, mentre guardava attraverso i vetri della finestra della sua cameretta vide, nel buio della notte, una stellina che brillava di luce pura e tremolante.
    La bimba guardò la piccola stellina e, vedendola brillare sempre più intensamente, pensò che, quel tremolio potesse significare che la stellina volesse comunicarle qualche cosa.
    La bimba parlò, con il pensiero, alla stellina e le disse: “ ciao, mi chiamo Elisabetta, Betty per gli amici, mi sbaglio o tu mi vuoi dire qualche cosa”.
    Con gran sorpresa della bimba, la stellina le si rivolse con queste parole: ” ciao, Betty, io sono la stellina dei desideri, io sono stata creata da Dio per realizzare i desideri dei bimbi soli e che soffrono per questa solitudine; dimmi che cosa desideri”. La bimba, che ormai era arrivata allo stadio finale della malattia, chiese di essere presa in braccio e di essere accarezzata dalla sua mamma.
    Un fascio di luce dorata, venne emesso dalla stellina e, questa luce dorata, si trasformò in bellissimo angelo; era la sua mamma morta tanti anni prima. L’angelo mamma prese la sua bimba in braccio e la accarezzò con tutte le carezze che non aveva potuto darle, la baciò con tutti i baci che solo il cuore di una mamma sa dare, le cantò tutte le ninnananne che gli angeli custodi cantano ai bimbi nelle loro culle.
    La bimba, per la prima volta felice, chiuse gli occhi e spirò, immersa nella luce dorata della gloria divina, fra le braccia della mamma.
    Quella notte il firmamento si arricchì di una nuova stellina luminosa, pronta ad esaudire il desiderio dei bimbi che soffrono.
    Pier

    RispondiElimina

FIRMATI anche se non vuoi loggarti: un anonimo è una punizione per una cieca.
Se usi screen reader: per leggere il captcha usa mozilla e webvisum.
Grazie! Laura Raffaeli

CANE GUIDA E BARRIERE

CANE GUIDA E BARRIERE
DAL TGR: RISPETTA IL CANE GUIDA E I PASSAGGI PEDONALI, GRAZIE! Sono stanca di dire sempre le stesse cose in tv, sui giornali, nel web, per strada..: la tua civiltà si misura anche da queste cose. Clicca l'immagine per il video

Google+ Followers

RACCOGLI LA CACCA DEL TUO CANE

RACCOGLI LA CACCA DEL TUO CANE
CAMPAGNA DI BLINDSIGHT PROJECT