IL SENSO DI ESISTERE

Una poesia rompe il silenzio che si è creato tra il pubblico nel minuto d'attesa che precede l'inizio di una rappresentazione teatrale, in un luogo molto simile ad una ziggurat: l'attrice che recita la poesia urla, piange, sussurra... e lo sgomento, lo stupore, lo shock generale sono percepibili anche da me che posso solo sentire lo spettacolo. E' una poesia che descrive il mio incidente di moto con relative conseguenze.
L'attrice incalza attaccando immediatamente con un'altra poesia, sempre tratta dall'ebook "Dalla ziggurat di Ur", dedicata al mio carnefice, colui che distrattamente retrocedeva su di me con la sua auto, e mi trascina indietro nel tempo, facendomi rivivere emozioni di una potenza inaudita, le stesse che ho provato mentre digitavo e componevo i testi, mentre gli altri spettatori trattengono il fiato e cercano inutilmente di soffocare le stesse emozioni che l'attrice trasmette a tutti.
L'atmosfera intorno è quella che si vive in un luogo dell'anno mille, il "Carcere dell'Impresa", un palazzo baronale con un'apertura nel cielo e le sue pietre sono la scenografia più indicata per ciò che arriva come un uragano dal palco, che non sono solo i testi e i contenuti, ma una voce che non permette maschere tra il pubblico, sempre più emozionato e piacevolmente coinvolto, scaricando ogni pregiudizio in fragorosi applausi.
Lo spettacolo continua e l'attrice Elena Fazio, distribuisce profumo per coinvolgere anche l'olfatto: incensi di rosa prima della poesia "L'odore del buio" (ascoltabile anche su Radio Blindsight) ed io mi accorgo, alla fine della serata, che non mi ero resa conto di quanto sia stato importante scrivere questo libro, forse perché presa ad andare sempre avanti e così impegnata a lottare contro le discriminazioni e a ritrovare la mia autonomia, imparando di nuovo a mangiare con le posate, a camminare solo se guidata da un cane e tanto altro, fino ad immaginarmi mentre mi vesto.
Ibernauta Project è partito nel modo e nel luogo più bello che potessi desiderare, e qui vorrei dire, in questo spazio personale e non ufficiale, che la più grande speranza per me oggi è che possa essere d'aiuto a tanti come me, affinché non si perda nemmeno il tempo vero, quello in cui avevo dimenticato di esistere e che solo riascoltandomi in "Intro Ibernauta Project" ho ritrovato. Ho quindi modificato qualcosa di alcuni ebook: l'immagine, presto (penso da domattina) nel sito di Blindsight Project, con foto e video della serata di anteprima nazionale di questo progetto nato per abbattere barriere mentali. (Laura Raffaeli)

5 commenti:

  1. Ciao Laura, hai fatto una cosa veramente magnifica, sia per te che per tante altre persone, perchè dalle tue iniziative trovano speranza e incoraggiamenti, oltre ad essere una grande eco per portare alla giusta attenzione dell'opinione pubblica e delle istituzioni i tanti problemi che dovete affrontare nella vita.

    E non ultimo, una grande soddisfazione personale che non guasta mai.
    Dirti che sei magnifica rende appena l'idea.

    Ti auguro una bellissima giornata.
    Marco

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  2. Un racconto molto intenso, Laura, posso capire le infinite emozioni che ti devono aver attraversato dentro nel sentire rappresentato un episodio cruciale della tua vita.

    Ciao, io vado in ferie per un pò, a presto.

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  3. io ho solo scritto il report di un incidente e sue conseguenze, sia emotive che pratiche, la mia soddisfazione personale, dico proprio mia, ci sarà quando i lettori capiranno con quanto amore ho scritto tutto finora, perché senza amore io non so che fine avrei fatto, l'altra grande soddisfazione è quella di poter essere d'aiuto a chi sta nel tunnel come ci stavo anch'io, e non posso dimenticare cosa ho passato, da sola, io sono così e se avessi ragionato diversamente oggi sarei felicemente mantenuta da un principe arabo, invece.. rischio di passare per quella che non sono solo perché scendo nell'arena spesso senza corazza e senza che nessun imperatore me lo chieda, perché non scendo mai nell'arena di un circo, ma in quella di battaglia dove se vinci migliori un po' questo mondo, ciao buona domenica, laura

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  4. mi sarebbe piaciuto esserci
    ho sempre pensato che scrivere sia anche un modo per elaborare quello che ci è accaduto, sia bello che brutto, e anche un modo per farci non dico pace ma conviverci

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  5. zefi, ti sei risparmiata la mia improvvisazione, come sempre non avevo capito che dovevo parlare e non avevo preparato nulla, anche se poi è stato meglio così, come parlo scrivo del resto, perché scrivendo di questo incidente ho rotto il silenzio su altre cose ed ho fatto pace con questo caleidoscopio perenne che ho davanti agli occhi, se c'è luce, sennò buio (mi vedi nel video) ciao e bentornata

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