NUMERI DIMENSIONALI


Mi prendo una pausa. Gioco con i numeri, come sempre, io che non riuscivo a contare ho invece avuto una facilità estrema da sempre, quasi prima di imparare a scrivere e leggere, con i numeri da calcolare come segue.
Oggi è l'8,8,8.. Numeri importanti per me che sono un 9 più due 8 di mio e un altro nel mio passaggio da una vita ad una dimensione, un 8 importante, decisivo, vitale e fondamentale per me, importante così tanto solo per me, perché senza quell'8 non avrei capito tante cose (è un 8 privato ;). Poi c'è un altro 8 nella mia vita nuova, o dimensione, importante per molti, ed è l'8 della Blindsight Project, un 8 orizzontale però, che abbraccia tutti (il logo fu realizzato da un'amica sorda alla quale spiegai brevemente che volevo un 8 orizzontale che significa vista e udito, in un cerchio). Io nasco un 9 e muoio un 9: il 9 maggio 2002 ho avuto l'incidente (9+5+2+2 = 9) ma rinasco, o ritorno, sempre in un 9 (la Blindsight Project viene fondata ufficialmente il 16 marzo 2006: 1+6+3+2+6 = 9) e domani sarà 9 (9+8+2+8 = 9) che al contrario diventa un 6, quello della prima di un progetto molto importante per me ma anche per altri (anteprima Ibernauta del 24 agosto prossimo 2+4+8+2+8 = 6) e per me che sono un 9 8bre 1960 tutto questo ha un significato particolare (che nulla ha a che vedere con quanto combatte Astrologia No Grazie). Una matematica particolare, quella che lascia il segno morbido di cerchi chiusi che diventano affascinanti simboli, segni di vite vissute all'infinito e nell'arte, giunte ad un compimento, quello di una realizzazione stavolta. Inutile decifrare, non sono cose per tutti: ci si nasce e si torna così, non ci si diventa, è l'arte innata chiusa in un cerchio o loto, quella che vive nel divino scambio.

10 commenti:

  1. Ciao Laura, un post ermetico per chi non sa dove incominciare. Personalmente nei tuoi numeri, vedo le tappe più importanti della tua esistenza in questa dimensione: nascita, morte e nuova vita .... quella vita o rinascita che non avresti potuto conoscere senza prima morire, per poi risorgere più forte e viva che mai.

    Forse sorriderai, ma è quello che ho visto attraverso i tuoi numeri.
    Un sincero affettuoso abbraccio.
    Marco

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  2. probabile marco, sinceramente sorrido poco perché il dubbio di essere in vita a volte è molto forte, pare succeda dopo un incidente come il mio, soprattutto se il cambio è così radicale (in fondo troppo bene sto, c'è chi si perde con tutti i sensi a disposizione solo se cambia strada o esce dal suo habitat).
    i numeri sono solo un mio codice segreto, chiamiamolo così, ogni numero è una bussola, un radar, un segno, una traccia, qualcosa insomma che mi fa da zavorra, altrimenti io galleggerei continuamente ormai, come in assenza di gravità, e mi ritrovo solo così, con questo codice, nel quale sono impresse forme, pensieri, vissuto, sentimenti...ma è difficile dare loro una temporalità, a volte è passato, a volte e futuro... i numeri sono importanti senza calcolo per me, e non so contare, posso solo comunicare tramite essi, almeno quando parlo con me stessa e gioco a ritrovarmi per immaginare di esistere.
    c'è un numero che mi spaventa però: quello di tutti i disabili che non hanno sostegno e che vengono lasciati soli anche se subiscono quanto ho subito io.
    ciao, un saluto anche a te e buona domenica per domani (che è Uno ;)

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  3. Curioso, ma in matematica l'otto orizzontale esiste, ed è il simbolo dell'infinito (anche filosoficamente), una componente fondamentale per la matematica complessa.

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  4. io scandisco con le date la mia vita, perchè come scrivi tu certe date ti segnano alcune nel bene altre no...
    è così che riesco a ricordare

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  5. Io posso solo immaginare cosa si possa provare a fare un salto da un estremo all’altro della vita. Essere strappata ad una vita promettente e brillante, quale era la tu professione, e un attimo dopo come per un malefico sortilegio finire scaraventati in una specie di incubo. Fino a provare la sensazione di non sapere con la stessa certezza di prima, dove realmente esistiamo. In quale dimensione ci si trova.

    Ho la presunzione di conoscere i tuoi stati d’animo, anche se solo parzialmente, perché io stesso mi sono trovato nella condizione di sopravvissuto più di una volta. Anche se non ho sofferto quello che hai sofferto tu, ma so come ci si sente a stare tra due dimensioni.

    Come so quanto sei tenace. Devi essere orgogliosa di te, perché sei riuscita a fare cose che la stragrande maggioranza delle persone non riuscirebbe a fare neppure se avesse mille occhi. Ma so anche quanto può essere difficile sopportare il ricordo di ciò che si provava e si conosceva prima di quel salto che ha cambiato la vita.

    Il numeri nella tua nuova esistenza, li usi come nodi per legare momenti importanti del passato e del presente. Nuove arcate che andranno a formare il tuo percorso che a volte sconfina in nuove e inesplorate realtà. Anche in questo trovo che sei geniale.

    A volte, ho la sensazione che sei stata fermata perché eri troppo. Sei troppo speciale perché io possa credere che quello che ti è accaduto sia stato solo un caso. Esistono verità che non sempre sono chiare…. Comprensibili con i comuni mezzi umani. Alcuni di noi, sono parte di un disegno che solo con il tempo prende forma. Tante cose della mia vita si sono rese visibili dopo decenni. E di tante altre aspetto ancora.

    Tra l’altro sei riuscita a dare ai numeri una nuova dimensione. La tua anima è meno di un battito d’ali in questa dimensione, ma nell’Oltre è un raggio di luce immortale.

    I tuoi commenti, i tuoi scritti, sono sempre fonte luce. Di questo ti sarò sempre grato.

    Buon inizio di settimana.
    Marco

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  6. Hai fatto centro Marco: "ho la sensazione che sei stata fermata perché eri troppo".. giusta sensazione.
    Ti ringrazio per il coraggio che mi dai, tutti pensano che sia così forte, danno per scontato che tutto arriva così, dal cielo, mentre dal cielo io sono caduta e cerco solo di rialzarmi, con molta tenacia si, ma a volte è così difficile, soprattutto essere compresa, leggo che ci riesci bene, complimenti.
    Questi 8 sono si l'infinito ma anche spirali, ciao a presto

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  7. ciao laura, ho letto il tuo post e non so se trovarmi d'accordo con marco.
    Ho una cugina che a causa di una malattia non vede più... adesso sta passando dei brutti momenti personali, io le sto vicina e mi sembra di vivere la sua angoscia.
    Mi spiace davvero ed a volte spero in un miracolo... qualcosa che faccia tornare tutto come prima...
    adesso ti saluto.
    a presto
    angela

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  8. Angela non fare come hanno fatto tutti con me: rifiutare una realtà fa solo più male a persone come me e tua cugina. Portale invece la realtà che sta perdendo, fai per favore quello che è mancato a me, cioè una guida, due occhi giusti senza veli né illusioni, e tua cugina affronterà diversamente il suo percorso. Noi che perdiamo la vista rimaniamo a metà tra il prima e il dopo, ma ci manca il presente, che solo chi ci ama e vede per noi ci può dare. Il miracolo? Sarebbe quello di spendere meno soldi in guerre e finanziare la ricerca, non solo per nuove armi, ma anche per queste cose. Ciao un abbraccio anche a tua cugina (sono a disposizione per ogni cosa, puoi scrivermi in privato se hai bisogno, è meglio informarsi che ritrovarsi di fronte a certe dimensioni sprovveduti, fa più male a te e ostacoli chi sta come me, che ho dovuto affrontare tutto da sola)

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  9. Confesso che nella lettura inizialmente molto attenta (mi piace la matematica dei simboli)... Mi sono perso. Dovrei applicarmi di più e meglio ma mi piace, mi piace molto, quanto molto bene di te scrive Marco.

    Confesso che qualche volta rimango perplesso di fronte a talune tue teorie ma quando scrivi del mare e ciò che avverti di fronte ad esso metti a me, ma credo a chiunque ti legga o senta l'audio delle riprese video che, pur belle, preferisco ignorare per concentrarmi sul solo suono, metti, dicevo, una gran voglia di abbracciarti e qui occorre fare un distinguo. Non un abbraccio di cortesia e nemmeno sensuale ma per il desiderio che, attraverso l'abbraccio, possa venir trasmessa la tua carica ma anche la tua disperazione, la tua rabbia, la tua gioia, il dolore, la poesia e la passione che metti in ciò che fai senza eccezione alcuna.

    Il tuo sentire non è mai a valori medi, filtrati e incalati in convenzioni, modi e forme. Il tuo sentire la vita e i suoi sentimenti è tra alti sublimi e bassi disperati. Sei una persona magnifica.

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  10. grazie fabrizio! concepisci l'abbraccio come lo concepisco anch'io, pochi sanno abbracciare così, quei pochi per me sono indimenticabili, ti mando un abbraccio ;)

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