QUANDO I SOLDI AIUTANO I GIORNALISTI E NON I DISABILI



Da anni lavoro senza stipendio e tra milioni di difficoltà, suscitando stupore e incredulità a chi è così abituato a stipendi, poltrone, servitù ecc. pur spacciandosi associazione di categoria a tutela di disabili. Lo faccio perché voglio che si sappiano tante cose sconosciute ai cosiddetti "normo", coloro cioè che mi vengono addosso in strada e dicono "oops, non ti avevo vista".. cose che mai avrei immaginato da "normale" e che nessuno finora ha detto, quindi o ci si cade in questo tunnel, o non si sa nulla.
Io ci sono caduta, grazie a un demente che ancora guida e diventa sempre più difficile per me riuscire a capire cosa dice la gente, perché la sordità forse è peggio della cecità per certi versi: illude di essere normali, almeno quando non è pure ciechi del tutto come me, invece non lo si è affatto, anzi.. e il rischio è passare per scemi che non capiscono, ma solo perché chi ha gestito milioni di euro a disposizione finora non ha mai informato nessuno, sia dei sordi che dei ciechi.
Ma voglio parlare di sordi ora, perché io (la Blindsight Project), e Diego&Sara (la Evilsound) autofinanziando abbiamo organizzato il primo rave per sordi, Sensorial Kollapset nel 2006 a Roma, poi un altro e così via fino al Deja Vu di giugno scorso (vedi eventi di Blindsight Project, realizzati sempre senza fondi o sponsor). Ci sono mancati i soldi per farci pubblicità, attenti com'eravamo ad organizzare un buon evento per tutti, sordi in primis, e a far conoscere a tutti il fatto che anche noi sordi ascoltiamo musica, quindi l'ufficio stampa siamo stati noi ed ha funzionato per quello che volevamo. Certo se avessimo avuto i soldi dell'E.N.S. (Ente Nazionale Sordi) forse saremmo finiti ovunque, riferendomi al discorso pubblicitario, ma l'Ens non solo non ci ha aiutato, ma manco ci ha fatto un po' di pubblicità, nonostante abbia a disposizione fondi così sostanziosi da far rabbrividire molti presidenti di associazioni di categoria,non solo me e la Blindsight Project.
Eppure esce un articolo su Repubblica, annunciando un evento per sordi, il "primo in Italia" organizzato ad Agrigento questo mese dall'Ens, grazie ad un'infinità di contributi, sostegni e sponsor.. soprattutto da un varco aperto da anni da noi di Blindsight Project e da Evilsound. Ma chi scrive su giornali così importanti perché non si fa una navigata in rete prima? O forse una manciata di euro in tasca non lo permette? Bastava cercare in rete e la giornalista avrebbe capito che stava scrivendo una demenzialità non vera esaltando un'associazione che è nel mirino di molte altre per quanti soldi prende e spende male, mooolto male. Mi auguro ci siano molti eventi per sordi ed altri (non solo per sordi come scrive la giornalista, questo è ghettizzare!) ma mi auguro anche di essere risarcita da un demente a retromarcia che mi ha resa cieca del tutto e mezza sorda, per dimostrare non solo alle grandi associazioni di categoria, ma soprattutto ai giornalisti, chi è la Blindsight Project, e cos'è il volontariato: ci riuscirò anche senza risarcimento, qualcuno sponsorizzerà anche questo atomo di associazione che ha deciso di occuparsi sia di ciechi che di sordi, cosa mai successa prima d'ora, tanto per dirne un'altra sui "ghetti" e avverto: non se ne esca nessuno tra un po' di tempo magari dicendo che Ibernauta Project è un progetto di qualche altra associazione ricca di denaro, perché allora investirei tutta me stessa per dimostrare il contrario e quanto rubano, ricordando che di una creatura già investita come me direi di cominciare ad avere un po' di timore, giornalisti compresi che invito a mangiare di meno e a scrivere con attenzione quando lo fanno sui disabili, visto che possono sfogarsi in cretinate sulla politica.
L'immagine è quella del Sensorial Kollapset, c'è un astronauta a dimostrare che noi disabili sensoriali percepiamo la realtà con altri mezzi: voglio che li conoscano tutti, e dico "voglio" perché è già quasi tardi, visto il tempo che altri hanno perso a contare soldi anziché informare e tutelare. Parlo di questa cosa anche su Radio Blindsight e l'articolo di cui ho chiesto una smentita è QUI.
(Laura Raffaeli president Blindsight Project)

6 commenti:

  1. Ciao Laura, per puro caso ho scoperto il tuo blog e ne sono rimasto affascinato.
    Lo scoperto tramite Marco.
    Ho passato buona parte della notte a leggerti, sei eccezionale e bravissima, complimenti.
    Ti ho messo fra i miei preferiti e se non ti dispiace, passerò a leggerti frequentemente.
    Ti auguro tanto bene
    Salvo

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  2. Brava Laura! Se si vuole qualcosa non bisogna mai astenersi dalla lotta! Ce ne fossero di più di persone così!

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  3. Cara Laura, credo siano veramente poche le persone in grado di rendersi conto di cosa significa la guerra. Ma il fronte bellico, è solo una faccia della medaglia perché la vita di tutti i giorni non è diversa dalla guerra che si combatte al fronte….. o meglio soprattutto contro le popolazioni civili. Per me diventa sempre più difficile credere che questa umanità abbia qualcosa che trascende al corpo fisico. Dubito persino che questi esseri siano capaci di comprendere anche le cose più semplici. Più li osservo, e più mi convinco, che sono solo mostruose macchine prive di capacità cognitive votate alla distruzione.

    Sembra che tutti i problemi del mondo si riducono ai reality e a programmi spazzatura. In definitiva guardandomi intorno deduco che questa umanità si nutre di spazzatura e demenzialità …. Altro che salto quantico per il 2012…..

    Il male divora se stesso, e sarà così soprattutto per quelle nazioni che compiono ogni giorno di questa vita orrendi massacri di innocenti. Oltre al fatto che farebbe rabbrividire anche una bestia che l’80% della popolazione mondiale muore di fame, di malattie e di stenti. Sono dei veri demoni. Sarò anche radicale ma io sono per l’estinzione umana. L’uomo per il pianeta è una specie di virus che lo porterà alla distruzione. Mentre se ci estinguiamo, non ho alcun dubbio che la natura risorgerà a nuova vita.

    Vorrei avere la tua stessa convinzione che un evento avrebbe un impatto tanto dirompente da svegliare le coscienze. Questi, non si svegliano neppure se si rivolta il cielo. Il coma è irreversibile.
    Per quello che mi riguarda chi si doveva svegliare è già sveglio.

    Riguardo le associazioni che dovrebbero aiutare i diversamente abili, sono diventate come la caritas, che prende 10 e dona due. Le associazioni umanitarie in Italia rasentano lo stile delle associazioni mafiose ….. altro che aiuto!! E’ sufficiente vedere come vengono utilizzati i fondi di telethon. Centinaia di milioni di euro raccolti e fino a questo momento non è stato scoperta una sola malattia genetica. Per accettarsi basta visitare il sito di telethon:
    http://www.telethon.it/ricerca/successi.asp

    Nella sezione i “successi”, solo propaganda, ma nulla di concreto. Nessuna scoperta scientifica……

    Un caro e affettuoso saluto.
    Marco

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  4. Non so com'è ma ogni volta che parlo e dico cose vere da Radio Blindsight, la connessione va e viene, spero sia dovuto ai soliti disastri Telecom, che comunque gestisce tutto, anche se io l'ho disdetta da un po'. A proposito di "primati", anche una radio web in un'associazione per disabili sensoriali la Blindsight Project è stata la prima a metterla a differenza di chi poteva farlo da quando esistono le radio web.
    Lorena sai bene che non sono l'unica a pensarla così, menomale che siamo parecchi e purtroppo per chi si illude di poter fare ancora dei nostri soldi quel che vuole, vedasi telethon che dice Marco, ma ce ne sono troppe altre così.. Grazie Salvo per i complimenti, grazie a tutti per la solidarietà, per esprimerla a voce alta, a presto ciao Laura

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  5. Purtroppo il giornalismo di comodo è molto in voga, in questo modo si sminuiscono i lavori di chi si fa il classico mazzo per portare un pò di solidarietà. Certo è che è piuttosto grave il fatto che si attribuiscano dei meriti così superficialmente perchè si tratta di un'organizzazione molto grande, che così vive dei riflessi degli sforzi altrui.

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  6. Quino faceva dire a Mafalda: "se consideri che i giornali riportano la metà di quel che accade e che la metà di quello che scrivono se lo inventano, ne deduci che i giornali non esistono". Tempo fa scrivevo a un decerebrato ma molto ben pagato giornalista de "Il Sole 24 Ore" circa uno svarione madornale concernete l'autore di un palazzo olimpico torinese. "Ah sì sì lo sapevo, mi son confuso, direi però che la sostanza non cambia". Eccerto: attribuire il Colosseo all'architettura tardo gotica citando di un concerto là tenuto è vero che non sposta il concerto ma è altrettanto vero che tu sei un coglione.

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