ROMANA DE ROMA CUM VANTO



ROMA - ” Non so se sono un’attrice, una grande attrice o una grande artista. Non so se sono capace di recitare. Ho dentro di me tante figure, tante donne, duemila donne. Ho solo bisogno di incontrarle. Devono essere vere, ecco tutto”. Con queste parole si definiva Anna Magnani antidiva per eccellenza.
Dopo una botta in testa c'è chi dimentica anche la propria lingua: io per fortuna un po' me la ricordo ancora, e aver dimenticato del tutto altro non mi sembra un grave danno, per me l'importante è essere viva. Ascolto poi in tv giornalisti strapagati che non si fanno comprendere, per non parlare dei tg regionali (ascolto sia quello campano che calabrese, quest'ultimo un vero disastro, ma pure quello laziale non era certo un vanto per la Rai).
Ho ricominciato a parlare con duemila persone, per lavoro, e tra queste non è mancato chi mi dice: "Hai un marcato accento romano.." ed io non so perché mi si dice questa cosa. Nessuno ha un italiano perfetto, che riconosco benissimo in mezzo a miliardi di intercalare, di vocali o troppo aperte o troppo chiuse, in mezzo a miliardi di "T" spesso pure aspirate, o "D" al posto delle "T", ecc. ecc. Cosa dovrei fare? Un corso di dizione? Lo farò quando lo faremo tutti insieme, ricordando che ad Anna Magnani e Alberto Sordi i corsi di dizione servirono ma parlavano come me comunque, idem ad Eduardo De Filippo e Totò o De Sica e Sofia Loren, ecc. ecc.. Io sono nata a Roma, prima di me i miei e via dicendo, sono monticiana (che è peggio di essere trasteverini, perché questi arrivarono dopo - trans tiberis, cioè oltre il tevere quindi fuori da roma - io nasco dietro p.zza Venezia, quindi a Monti, cresco lì, vado a scuola lì ecc.: me lo devo dimenticare??).
Chi non conosce Roma non può capire, come io non capisco tutti gli altri per cui mi sforzo ad ascoltare le loro voci, con accenti di ogni tipo e natura, spesso incapaci di scandire le proprie parole al punto da diventare incomprensibili anche a chi parla come loro. Si ho un "marcato accento romano": per me è un vanto, porto Monti ovunque vada, e comunque non parlo come "Er Monnezza", quel romano trash che ha rovinato la reputazione dei veri romani come me. Conclusioni: fatevi capire voi da chi sente a metà come me, poi parliamo degli "accenti" che, per quanto marcati, non saranno mai paragonabili al napoletano, al calabrese, al siciliano, al lombardo, al pugliese ecc. che sono proprio altre lingue tra l'altro, mentre il mio dialetto comunque è il più vicino alla nostra lingua madre e il più comprensibile, anche se parlato stretto, forse perché prima parlavamo latino e non il longobardo, o l'arabo o il turco... Si, ho "un marcato accento romano", ma voi tutti che me lo avete detto, vi siete mai ascoltati? O non posso dire per Radio Blindsight quello che sto dicendo? Me ne frego se lo dico in romanesco (a proposito, non si dice romano, ma romanesco!) l'importante è rompere il silenzio, o la blindatura delle caste a cui non appartengo e mai apparterrò.

8 commenti:

  1. Noi siamo anche le nostre origini, se le dimentichiamo, dimentichiamo chi siamo!

    RispondiElimina
  2. ciao laura,ho contribuito alla campagna cani guida

    RispondiElimina
  3. più che le nostre origini, paola, direi di puntare il dito su qualcun'altro: su di me ormai è come sparare alla croce rossa e nemmeno fanno più notizia tutti i criticoni (sinceramente più donne tra i normo e molti ciechi, i sordi invece criticano molto me da fuori, le cosiddette apparenze di cui molti vivono, ma molti di loro, ciechi compresi, mi sentono dentro e sanno che dico cose giuste, anche se sono intimoriti da questi colossi di associazioni di categoria (che si fanno dire "grazie" se paghi loro una tessera per nulla in cambio e l'ens ho scoperto che è tra le peggiori.
    sono molto contenta che si comincia a capire quanto sia importante la campagna del cane guida: grazie "marchigno" se puoi diffondila, ciao laura

    RispondiElimina
  4. Cara Laura, quanto è grande la meschinità di certi esseri. Come faremo ad accogliere chi viene da fuori se tra italiani ancora facciamo fatica ad accogliere le nostre diversità.

    Per quello che mi riguarda, trovo che la diversità sia una ricchezza. Un completarsi ed espandersi oltre noi stessi.

    Concetti tanto semplici, eppure sono pochi quelli che sanno comprenderne il valore.

    Anna Magnani è parte di un mondo ormai perduto, di cui malgrado molto più giovane, provo grande nostalgia di come eravamo meno di 30 anni fa.

    Buona giornata.
    Marco

    RispondiElimina
  5. A me Anna Magnani non piaceva come attrice mentre l'adoravo come donna. Portava sullo schermo -amio modo di vedere- una caricatura molto ben fatta di una popolana che non era lei, donna sì tenace ma gentile e riservata. Uff ho divagato...

    Le inflessioni che marchiano il nostro parlare facendo sì che orecchie attente possano individuare la regione di provenienza è quanto di più raffinato porta con sé la nostra lingua, più di altre ove le differenze son marcate più nella pronuncia che non nella cantilena che noi diamo all'insieme del periodo.

    Tu hai l'accento romanesco è vero ed è tanto bello quanto è bello (alle mie orecchie non raffinate nel sentir differenze) sentir parlare Castellitto o il mai troppo compianto Bruno Zevi.

    Tu hai l'accento romanesco è vero ed è tanto bello quanto te.

    RispondiElimina
  6. per me è stata una grande attrice, poco compresa nei ruoli che non la vedevano popolana, ma ci pensò hollywood ad esaltarne le capacità, ovviamente la hollywood dell'epoca.
    fabrizio che carina la cosa di mafalda e grazie per i complimenti :) ciao marco, sto incasinata ma ho letto un tuo post bellissimo, a presto

    RispondiElimina
  7. Credo che in Italia manchi "l'orgoglio" del dialetto e purtroppo molti se ne vergognano addirittura o sono portati a farlo per l'ignoranza e i preconcetti degli altri. In Germania, mia seconda patria, ricordo che tutti, fin da piccoli, tra di noi si parlava in dialetto. A scuola e negli ambienti pubblici si parlava "tedesco". Poi da grande ho girato la Germania per lavoro e con le persone che incontri "giochi" a riconoscere il dialetto, non con rimprovero o superiorità ma con simpatia. A parte qualche idiota che da questa gente nessun paese è immune.

    RispondiElimina
  8. Ciao Laura, spero solo che sei incasinata piacevolmente. I tuoi scritti sono tutti originali e profondi. Ti abbraccio.

    Marco

    RispondiElimina

FIRMATI anche se non vuoi loggarti: un anonimo è una punizione per una cieca.
Se usi screen reader: per leggere il captcha usa mozilla e webvisum.
Grazie! Laura Raffaeli

CANE GUIDA E BARRIERE

CANE GUIDA E BARRIERE
DAL TGR: RISPETTA IL CANE GUIDA E I PASSAGGI PEDONALI, GRAZIE! Sono stanca di dire sempre le stesse cose in tv, sui giornali, nel web, per strada..: la tua civiltà si misura anche da queste cose. Clicca l'immagine per il video

Google+ Followers

RACCOGLI LA CACCA DEL TUO CANE

RACCOGLI LA CACCA DEL TUO CANE
CAMPAGNA DI BLINDSIGHT PROJECT