ROMA: SPERANZE PER I PAPPONI

"Televideo 16/09/2008 13:31 Roma, multa a prostitute e clienti
Ordinanza del Comune di Roma contro la prostituzione. Ai clienti, ma anche "a chi adesca al fine di prostituirsi" sarà applicata una multa da 200 euro. In un secondo tempo, con una successiva modifica al regolamento comunale, la multa sarà aumentata a 500 euro."

ndr: e i papponi??

8 commenti:

  1. Vendere il proprio corpo non è mai stato davvero reato. E' la violenza ad esserlo.
    "noi siam come le lucciole, brilliamo nelle tenebre" era in fondo una bella canzone.
    Preoccupazione di delirio politico e collettivo.
    rdp

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  2. Purtroppo i papponi, ovvero i veri criminali, la fanno sempre franca. Loro stanno nascosti, in attesa che le ragazze gli portino i soldi sennò giù botte da orbi. Solo un sindaco fascista poteva approvare una cosa del genere, sembra quasi che sia più grave essere schiave della prostituzione che esserne gli sfruttatori. Mi spiace per Roma, che sta diventando nuovamente terra di conquista fascista, tra l'acclamazione generale...

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  3. è reato lucrare sul corpo degli altri, ma lo è altrettanto pagare per comprarlo.
    nell'ordine dei reati e dei colpevoli per me:
    1) i papponi (o magnaccia)
    2) i clienti (o bravi mariti e papà)
    3) chi governa la sicurezza (o i clienti d'oro, spesso a gratis)
    4) l'ipocrisia (o assenza di educazione sessuale nelle scuole)
    5) ... chi dice di non usare i preservativi ... e non vado oltre.
    non me ne vengono altre per ora, so solo che chi si ritrova ad "adescare" non lo sceglie mai e andrebbero difesi tutti, anziché multati, uomini e donne, spesso bambini, obbligati alla prostituzione con metodi che non mi sento nemmeno di scrivere.
    la violenza? è quella per cui in italia manco si finisce in galera se la si compie, e porta non pochi problemi a chi la subisce.
    è finita l'epoca della battona romana e felliniana, la realtà di oggi è ben diversa.
    non mi esprime su questo sindaco, tanto lo sanno tutti come la penso.

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  4. Dei papponi si dimenticano volutamente perchè prendono la percentuale ..... magari in voti elettorali. Dico questo perchè alla luce dei provvedimenti scellerati di questo governo, a cominciare dalla scuola, pare che anche questa volta Berlusconi ha vinto con i voti dello spirito santo. Tutti quelli che incontro dicono di non averlo votato.

    Riguardo il commento lasciato da me, vorrei che fossero tanti, ma ho i miei dubbi. Che il mondo è nel caos, sono perfettamente in sintonia, ma il male trae la sua linfa proprio dal caos.

    Detto questo ho inteso il senso delle tue parole, e non posso che essere d’accordo.

    Allo stesso modo condivido che chi crede nelle scritture religiose, alimenta il male. Mi rendo conto, che pensare ad un risveglio è come credere alle chimere.

    Penso che tu abbia ragione quando affermi che chi si doveva svegliare è già sveglio da tempo.
    Un caro abbraccio.
    Marco

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  5. ROMA (16 settembre) - L'ordinanza del sindaco di Roma Gianni Alemanno contro la prostituzione, da oggi in vigore, si avvale delle norme contenute nel Regolamento della Polizia Municipale e nel Codice della Strada.
    Nell'ordinanza si sottolinea che «l'attività di meretricio produce gravi situazioni di turbativa alla sicurezza stradale, a causa di comportamenti gravemente imprudenti, in violazione del Codice della strada, di soggetti che, alla guida dei propri veicoli, sono alla ricerca di prestazioni sessuali».
    Si sottolinea anche come l'uso da parte delle prostitute «di un abbigliamento indecoroso e indecente» sia «motivo di distrazione per gli utenti della strada e causa di frequenti incidenti stradali», e si cita il Regolamento della Polizia Municipale che «prevede il divieto di atti offensivi alla decenza e alla morale».
    L'ordinanza vieta dunque nelle strade del comune di Roma, e soprattutto sulle vie consolari, «dove maggiore è il rischio di gravi incidenti stradali di contattare soggetti dediti alla prostituzione». Inoltre vieta a chiunque di «assumere atteggiamenti, modalità comportamentali ovvero indossare abbigliamenti che manifestino inequivocabilmente l'intenzione di adescare o esercitare l'attività di meretricio».


    ROMA - È un giovane di 23 anni, di Roma, di professione meccanico, il primo cliente di prostitute multato in base all'ordinanza anti prostituzione firmata dal sindaco di Roma Gianni Alemanno. Franco non sapeva nulla del provvedimento, l'ha presa con ironia ma non ha risparmiato un commento al sindaco e alla sua iniziativa: «Questo provvedimento può essere utile ma di sicuro non lo rivoterò».
    BLOCCATO NELLA CONTRATTAZIONE - Il meccanico è stato bloccato nel pomeriggio di martedì dai vigili urbani dell'VIII Gruppo, guidato dal comandante Antonio Di Maggio, mentre contrattava una prestazione con un transessuale brasiliano in via Longoni, nell'estrema periferia est di Roma, vicino alla via Prenestina, un'altra delle strade più affollate del sesso a pagamento della Capitale. Per lui una multa di 200 euro. Era di ritorno dal lavoro. «Non sapevo nulla di questa ordinanza - ha detto il giovane ai vigili mentre completavano il verbale - La mia è una trasgressione innocua. Mi sono alzato questa mattina alle 6 per andare a lavorare ed ora, stavo tornando a casa e sono passato di qua: se ci stanno queste uno ci va».
    SECONDO CLIENTE MULTATO - Nel pomeriggio, nella stessa zona, è stato multato anche un altro cliente. La contravvenzione è stata fatta anche a 18 tra prostitute e trans.
    IL RICORSO - Contro l'ordinanza anti-prostituzione del sindaco Gianni Alemanno si sta valutando il ricorso al Tar. Un pool di avvocati, attivati dal Comitato per i diritti delle prostitute, è già al lavoro sull'ordinanza del sindaco di Verona il cui titolo si riferisce esplicitamene al contrasto della prostituzione. «La prostituzione non è reato - ha spiegato Pia Covre del Comitato -. Un'ordinanza, come quella di Verona, non può prevalere su una legge dello stato. Quando poi sarà approvato, se sarà approvato, il ddl Carfagna, allora le cose cambieranno. L'ordinanza di Roma non la conosciamo nel dettaglio ma da quanto abbiamo appreso, anche qui ci sono le condizioni se non altro per valutare seriamente l'opportunità di fare ricorso». Nel caso di Roma - aggiunge Covre - non si fa esplicito riferimento al contrasto della prostituzione ma «ci si arriva comunque con l'obiettivo della sicurezza stradale. È discutibile, e noi su questo siamo molto critiche, poi l' affermazione dell'ordinanza sull'abbigliamento indecoroso della prostituta. Sarebbe come voler giustificare la violenza sessuale ai danni di una ragazza che indossa la minigonna». Come può difendersi il cliente che riceve una multa? «Può seguire il consueto percorso del ricorso individuale al giudice di pace. Alcuni clienti nel passato che avevano preso le multe ed hanno fatto ricorso poi l'hanno anche vinto».

    fonte: corriere.it 16 settembre 2008

    LAURA: LA SICUREZZA STRADALE (riempisse le buche alemanno), IL DECORO E LA MORALITA' (rinunciassero ai milioni di auto blu pagate da noi, chiudessero i numerosi club privè e saune frequentati da clienti che dicono che il preservativo non si usa, perché è peccato)... ecc... POVERA ROMA MIA!

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  6. da Il Messaggero.it: (...)"Le prostitute multate sono in maggioranza di nazionalità romena o provenienti dal Sudamerica. Tutte le persone fermate sono state denunciate in stato di libertà per atti osceni in luogo pubblico.
    Unione consumatori: «La multa contro le prostitute su strada e, soprattutto, contro i clienti, è l'ennesimo pretesto per arricchire le casse comunali, non essendo possibile arginare il fenomeno della prostituzione, che andrebbe invece contrastato sconfiggendo chi organizza l'indecente traffico di vite umane». Lo sostiene in una nota l'Unione Nazionale Consumatori secondo la quale «le prostitute non pagheranno mai le multe in quanto vivono in maggior parte in baracche o locali senza mobili da pignorare, mentre solo i clienti dovranno pagare. È tutto fumo negli occhi per far dimenticare la criminalità dilagante e per scaricare sui cittadini l'incapacità dello Stato di far rispettare le sue regole»." (...)

    mi chiedo pure, a questo punto: perché non multare chi fa calendari o si presenta in tv peggio di una battona, almeno fino a quando non diventa ministro? ma lo stato sa farsi rispettare solo quando lo vuole: la guzzanti ne è un esempio, se usassero gli stessi metodi inquisitori anche con i mercanti di carne umana forse otterrebbero più risultati.
    questo sindaco sta difendendo battone di lusso, clienti ricchissimi e multa chi ne è vittima (clienti poveri compresi, così ignoranti da non capire e non sapere com'è diverso in olanda o nel resto dell'europa.. dove non ci sono quelli che vanno nelle saune con i bambini, sempre quelli del "No al preservativo: è peccato".. quanta ipocrisia, in un'italia sempre più fascista, razzista e, in quanto tale, sempre più ignorante e analfabeta, capace solo di leggere il nome di chi sta nel calendario dentro la cabina di un camion, ed essere contenti se diventa ministro..).

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  7. Mi domando: ma qualcuno ha pensato alle prostitute e ai trans che la sera non "portano a casa", al pappone suddetto, i soldi della serata e verranno gonfiate di botte?

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  8. Esilarante la questione della distrazione causa di incidenti stradali. Per il resto mi pare un incubo prodotto dalla Carfagna. Proprio lei che di oscenità se ne è occupata molto nella sua carriera di calendarista.
    rdp

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