HANDIMATICA FAQ

Sono stata ad Handimatica a Bologna: a Roma diremmo: "na mezza sola" (ndr.: una mezza truffa).
Ho acquistato un bastone per interni molto carino, se così si può definire un ausilio per una disabilità, più una nuova punta per quello da esterno che già avevo, dopodiché intorno a me poche cose e quasi sempre le stesse, o almeno chi mi descriveva ogni stand si è perso qualcosa.
Sono state girate alcune riprese, sia dell'intervento di Antonino (l'avvocato Attanasio anche responsabile dell'Area Legale di Blindsight Project), più altre mentre intervisto qualcuno che dice la sua sia sulla fiera, che sull'accessibilità nel web, sui sordi, sui ciechi, ecc.) e presto saranno disponibili nel sito di Blindsight Project.
Leggo poi oggi questo post e penso a quante cose si dice di fare ma non si fanno mai, nonostante le fiere e tanta pubblicità (entrambe cose costosissime, mentre i disabili non hanno spesso soldi manco per andarci alla fiera..).
Mi chiedo perché mai la voce di un navigatore è così più bella, umana e chiara, rispetto a quelle che noi ciechi abbiamo su un cellulare o su un pc, mi chiedo perché far parlare da subito un casello autostradale dove si paga con carta di credito e non avere ancora ogni bancomat parlante, oppure perché uno screen reader costa 1.380 euro (Jaws) e in Brasile lo danno gratis a chi ne ha bisogno? Mi chiedo tante altre cose a cui non so rispondere, so solo che i soldi destinati a noi disabili finiscono nelle tasche dei normodotati e qualche raro disabile corrotto (spesso anziano), soprattutto che gli ausili sono troppo pochi e quei pochi pure troppo costosi: la nostra autonomia spaventa così tanto??

4 commenti:

  1. Io credo che a spaventare sia l'ignoranza e come al solito il lucrare su tutto in Italia: siamo ad un livello così miserrimo di ricerca in un paese così antiquato che Laura, quanto scrivi, a volte mi pare davvero di un altro pianeta.
    rdp

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  2. Mi spiace doverti dar ragione. Mi spiace non perché mi pesi riconoscerlo ma perché non vorrei leggere ed aver mai letto articoli come questo. Scrivevo tempo fa a La Stampa perché la piattaforma idiota là utilizzata (TypePad) nella gestione dei blog dei lettori prevede, se scelto dall'utente, che i commenti compaiano solo a digitazione della parola di verifica (non la chiamerò mai con quel nome ostrogoto).

    Ebbene, non c'è verso di ottenre la pronuncia vocale di quei caratteri. Mi risposero che sì, lo sanno, l'hanno richiesto a TypePad però alla resa dei conti nulla muta.

    I bancomat sonori: cosa costerebbero? Nulla. Spesso esiste già un impianto voce capace di riprodurre la pubblicità all'istituto bancario. Abbinare all'impianto altrettante frasi in relazione alle videate, ha un costo infinitamente minore al costo che le banche sostengono per le videoconferenze che potrebbero invece fare via webcam.

    Cosa costa embossare sulle carte di credito o debito i caratteri Braille volti a far comprendere quale carta si stia maneggiando (Mancomat, American Express... Ecc.)? Nulla

    Cosa costa far riprodurre il menù del ristorante (almeno per la parte fissa) in Braille? Nulla o ben poco...

    Costa la volontà, la sensibilità e, per quanto attiene al cialtronesco mondo politico, la serietà.

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  3. io volevo fare i biglietti da visita in braille, perché anche i ciechi che lo conoscono potessero usufruirne, ma non è che è stato difficile.. di più!
    e perché stare su un autobus, su un treno o altro senza sapere che fermata sta facendo e dove si è arrivati?? poi vogliamo parlare di numerosi convegni o seminari dedicati alla disabilità e nessuno di loro è accessibile a ciechi e sordi?? costa tanto creare un collegamento con webcam e parlato anche via skype? e i sottotitoli dopo su un video registrato quanto costa?? niente rispetto a quanto si spende per "riunire" o far parlare personaggi che dicono di "fare" o "stiamo facendo"... senza nessun risultato anzi!
    ce ne sono troppe di cose che mancano per gioire di così poche novità che arrivano anche tardi.
    grazie a chi sta firmando sicurezza senza barriere, la petizione sull'accessibilità (almeno nel web!)

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  4. Ci sarebbero tantissime cose da dire sull'argomento. Mia madre è disabile da un paio di anni, pensione minima. Abbiamo dovuto scegliere: o il letto o la sedia a rotelle. Ho dovuto comprare sedia, bastoni e pagare anche parte della fisioterapia. Meglio se non mi dilungo sul resto.
    Riguardo ai Bancomat: non dimentichiamo quelli ad altezza improponibile per chi sta sulla sedia a rotelle. E sempre a proposito di sedie: il mio comune ha rifatto tutta la pavimentazione della villa comunale pochi anni fa e ci sono anche delle "rampe" per le sedie, ma l'inclinazione è tale che un disabile da solo non riesce a salirle o scenderle...

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