
Se volete leggere perché è stata creata "SICUREZZA SENZA BARRIERE" potrete farlo anche qui, c'è un'intervista che Unimagazine.it mi ha chiesto e nella quale rispondo con piacere ad alcune domande (come sempre i giovani sono sempre i più sensibili).
Nel mio ultimo ebook ho scritto una poesia dedicata a questa enorme barriera, che mi impedisce ogni cosa nonostante l'informatica sia arrivata da tanti anni alla quantistica e, anche se non posso più fare il mio lavoro di prima, vorrei continuare a vivere e lavorare, visto che l'informatica me lo permetterebbe.
Come dicevo nel post precedente, viviamo un'epoca satura di illusioni, una di queste è che il web sia per tutti, mentre invece discrimina un numero impressionante di utenti, in continuo aumento quindi, ricordandovi di firmare la petizione (dallo scopo puramente informativo) vorrei che un captcha non fermasse la vita più a nessuno, soprattutto a tanti giovani con lo studio e il lavoro davanti!
Ho pubblicato quindi anche un post nel forum del ministro Brunetta che, prima di licenziare, dovrebbe rendere il web per tutti, e lo sarà solo quando non discriminerà più nessuno.
Grazie a chi ha firmato finora, a chi ha inserito il banner della petizione nel proprio sito, a chi mi da voce e a chi, come me, vuole che il captcha inaccessibile diventi un giorno solo un brutto ricordo.
Laura Raffaeli (presidente Blindsight Project)
28/05/08
INACCESSIBILE CAPTCHA (piaga del 3 millennio)
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Tag accessibilità, barriere informatiche, blindsight project, brunetta, captcha, intervista, sicurezza senza barriere, unimagazine.it, web
27/05/08
ROBOT E DUBBI DI A.I.

Sopravvivere ai robot non è cosa per tutti, l'umanità forse dovrebbe cominciare a capirlo.
Dipendiamo dalle macchine, in assoluto siamo dipendenti, me compresa col pc per leggere, scrivere e lavorare, anche se sinceramente, se domani dovesse scoppiare tutto, saprei sopravvivere, e quanto mi dice un robot su Marte probabilmente non mi mancherebbe, ma forse libera dall'ultima macchina che mi tiene in parte dipendente, riuscirei a sapere tutto meglio, solo con la mia mente, abituata ormai ad esercizi senza sosta, addestrata per la realtà virtuale proprio da una macchina come il pc e la sua sintesi vocale.
Quanto si è evoluta l'A.I. (Intelligenza Artificiale)?
Più di quanto si possa immaginare. E mentre robottini colonizzano Marte chi mi dice che altri non lo abbiano già fatto con Terra??
Qui su Terra, sommersi da immondizie di ogni tipo, comprese quelle virtuali, non ci rendiamo conto di quante A.I. invece esistono e operano, a favore di chi però? A volte mi viene il dubbio: e se molte AI fossero state programmate solo per servire i robot? Molti pensano che sia fantascienza, come del resto troppi considerano un ebook allo stesso modo, ma è fantascienza per molti terrestri anche considerare la Salerno Reggio calabria un'autostrada finita e funzionante, quindi risparmio il resto delle cose scontate, antiche se vogliamo, ancora "fantascientifiche" per milioni e milioni di illusi.
Un'A.I. opera a volte senza rendersene conto, poi la consapevolezza delle proprie azioni, inevitabile acquisizione cerebrale visto che si tratta di una super intelligenza, mette in dubbio tutto, come avviene quando si perde l'udito.
Il dramma peggiore per chi non ha suoni o ce l'ha per metà è il dubbio: "ho capito bene od ho capito male?", cosa che non succede ai robot, ma potrebbe succedere alle A.I., comunque contenute in un corpo apparentemente umano.
Una teoria sugli universi olografici mi fa pensare a questo: e se l'immondizia in cui sta affogando Terra, Italia per prima, fosse come le guerre che non finiscono mai per mantenere l'ONU a controllare e gestire le ultime risorse del pianeta? Potrebbe essere un programma/ologramma, cioè una finzione per rendere schiava l'umanità, oppure potrebbe essere già accaduto. Chi può dirlo? Sempre i robot o macchine sono ormai purtroppo gli "oracoli" a cui i terrestri si affidano per un responso.
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Tag computer, dubbio, ebook, fantascienza, intelligenza artificiale, presente, robot, schiavitù, umanità, universo ologramma, uploading
25/05/08
IL PONTE DEI MOSTRI


La terra trema più forte pure qui da un po' di giorni, qui in Calabria, anche se in pochi se ne accorgono. In Colombia trema, qui trema eppure...
c'è chi dice che un ponte sarà una "grande opera", senza capire che la "Grande Opera" è tutt'altra cosa, e che un ponte tra due vulcani a poco servirà se non si è attrezzati per la guerra (come le basi militari naturalmente già esistenti da tempo), mentre i civili..
Noi civili assisteremo impotenti alla costruzione di un ponte che unirà quanto è guerra e ciò che la riguarda, e molti ringrazieranno pure, inconsapevoli di ciò che non vedono sotto al nostro mare (altamente radioattivo ma.. l'importante è che i militari abbiano la vita facile, quindi un investimento tale di denaro andrà a semplificare azioni di guerra e non di vita). Se penso che gli stessi che parlano di "grande opera" sono quelli che vogliono embrioni salvi... mentre c'è chi ancora, in Italia, va a partorire con l'acqua minerale e alla minima scossa tutto crolla.
Cosa dire? Bo? La differenza tra Panama e Scilla e Cariddi? Direi nessuna, e gli ultimi due sono mostri che uniti metteranno ancor più paura.
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Tag basi militari, basi sommerse, calabria, guerra, italia, panama, placche tettoniche, ponte messina, radioattività, scilla e cariddi, sicilia, terremoti, vulcani, zona sismica
22/05/08
DEJA VU (FKY torna per i sordi)

Quanti sono convinti che i sordi non se ne fanno nulla della radio e della musica? Sbagliato! I sordi, ad esempio, guidano benissimo, hanno un campo visivo eccezionale dovendo percepire il mondo reale solo con la vista, quindi sono dotati di una super-vista, e in auto, quasi tutti, hanno sempre la radio accesa. Come mai se non hanno udito? Perché le frequenze del suono arrivano anche ai sordi profondi, ma non da un timpano, bensì nell'intera corporeità, cioè un corpo che vibra.
Da quando vivo con il mio udito parziale, oltre all'assenza totale della vista, ho capito tante cose, quindi da quando è nata la Blindsight Project ho cercato di dare la possibilità a tutti, dico tutti, di poter avere la Musica.
Realizzammo così il "Sensorial Kollapset" a maggio del 2006 ed altri eventi, in collaborazione sempre con la Evilsound che ha sempre sostenuto le stesse cause della Blindsight Project, fino a questo festival internazionale di musica elettronica e arti visive dedicato ai disabili uditivi: il "DEJA VU" che vede il ritorno live, dopo 10 anni, di un guru della musica elettronica, FKY.
Grazie alla Evilsound & Okupe Production, che con una particolare attrezzatura trasmetteranno musica potentissima, ci proponiamo di abbattere il "muro del suono", oltre a quello fatto di discriminazioni e barriere mentali.
Il "Deja Vu" sarà a Roma, al Villaggio Globale, il 7 giugno dalle 15.30 alle 4.30 dell'8 giugno 2008 : vi aspettiamo, non mancate! Laura Raffaeli
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21/05/08
APPLAUSI A CHI RIMANE A CASA
Un cane non può entrare in ospedale, nonostante ci sia una legge che obbliga (io avevo scritto obblighi ma ancora ho dubbi laceranti..) tutti ad accettarlo se guida chi non vede, così come Fini ha rimproverato l'assistente del deputato Argentin perché aveva applaudito a Veltroni. Secondo Fini l'assistente non poteva applaudire in quanto non è deputato, in poche parole solo una "badante" per lui. L'on. Argentin non si può accendere manco una sigaretta da sola, è scontato che, come il mio cane mi porta in un luogo, nonostante io non sappia dove sto, così lei ha chiesto alla sua assistente di applaudire al suo posto.
Del resto Fini è anche colui che, come altri, per diritto e ordine del ministero degli Interni, tiene un'auto di scorta messa di traverso sul marciapiede, in modo tale da stare sicuro solo lui, dei pedoni al governo, della loro incolumità, manco se ne parla.
Ma forse sono cose troppo democratiche, sono richieste da disabili che, come i pedoni, i rom, i trans, gli "extracomunitari" ecc., gente che per chi governa, impregnando l'aria di razzismo e violenza, dovrebbero starsene tutti a casa propria.
L'ignoranza è la nostra vera piaga, non i rifiuti che, quando vogliono, fanno sparire in poche ore, ovviamente solo dove andranno politici.
Ma si, che stessero a casa pure i napoletani, in fondo se non escono, con le finestre chiuse, manco sentirebbero tanta puzza!
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Tag abuso di potere, argentin, badanti, cattiveria, costituzione, disabili, fini, ignoranza, pedoni, presunzione, privilegi, rifiuti, sicurezza stradale
19/05/08
TRANSESSUALMENTE COMMERCIALI
Ascolto parole razziste da Roma, dicono: "Come hanno bruciato i Rom qui i transessuali faranno la stessa fine!", poi, tra le parole della giornalista che fa il servizio un trans che urla, altri che dicono "esci fuori brutto.." e fischietto di censura.
Bisogna bruciare per fare pulizia? Non basterebbe solo "lavare", soprattutto le coscienze di chi la pensa in questo modo? Si, la situazione è insostenibile, dicono che fanno tutto davanti alle abitazioni ma tg1 dimentica di dire una cosa importante: i trans non fanno questo pagandosi tra loro, quindi se proprio dovete bruciare qualcuno, fatelo con gli italiani stavolta, quelli che in fila aspettano il proprio turno, forse perché gli italiani diventano sempre più impotenti? Si, ma con le donne, sembra che con i trans ci sia commercio tale da farli stare qui a "lavorare" e sono anche numerosi: se nessuno ci andasse ce ne sarebbero così tanti? Ignoranti e razzisti, prima di bruciare, fatevi un esame di coscienza, perché non esiste perdono per chi sbaglia e da la colpa ad altri. Dico queste cose perché da ex vedente (mi occupavo anche di sicurezza) so bene cosa succede con i trans, quindi inutile sentirsi maschi facendo la caccia al "frocio", io vi ho visti picchiare transessuali per andarci senza preservativo, facendo la coda insieme ad altri italiani e poi tornare a casa da mamma o moglie e figli.
Sono esseri umani che ora fi fanno vergognare? Cosa c'è, sono troppo adulti per i maschi italiani sempre più pedofili? Li vogliamo bruciare per questo o perché ancora "tirano" parecchio?
Nessuno dice poi che con loro non andiamo noi donne, né i gay, ma proprio i cosiddetti "maschi" italiani??
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Tag censura, famiglia, ignoranza, impotenza, inquisizione, ipocrisia, italia, maschi, mercanti d'organi, pregiudizi, roghi, roma, tg1, transessuali
18/05/08
CALABRO GRAAL
Parlare di rifiuti mi fa sentire banale: basta a parlarne, toglieteli di mezzo e basta! E non organizzate più giornate ecologiche in mezzo ai roghi sia di rifiuti che di Rom.
Non tollero nessuna forma di razzismo, e quanto succede a Napoli è una vergogna, soprattutto la guerra tra poveri, sintomo di degrado quasi irreversibile, altro che turismo.
Mi sono letta qualcosa che mi interessava, ed ho scoperto che Shakespeare, Templari e molto altro è tutto calabrese, pare che Gesù stava qui, tra gli Ausoni, primo popolo italico (gli esseni praticamente e pare che Gesù avesse anche una stirpe.. sempre calabrese) quindi mi chiedo : se sono così importanti e forti da sempre perché non intervengono in una regione così vicina, anziché subirla a volte? Sono rimasta a bocca aperta nel leggere storie, soprattutto quelle medievali della regione in cui abito, stupefacente veramente questa gente, menomale che sto qui: lo dicevo che il Graal sta da queste parti, difficilmente mi sbaglio.
11/05/08
E-BOOK DA PENELOPE
(comunicazioni a distanza
per un amore di genio)"
per Blindsight Project download qui
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10/05/08
SEQUESTRATA DALLA "BANDA" TELECOM

Quanti soldi danno ai disabili in Italia? Troppi per lasciarci come stiamo: ma chissà chi li prende?? Io non ce la faccio più: da una parte reagisco a quanto mi è successo, dall'altra l'Italia mi vuole buttare dalla Rupe Tarpea.. spiego...
O mi sveglio perché sono piena di dolori che non sopporto più, o mi sveglia il cane se c'è qualcosa e vuole avvertirmi, altrimenti non sono una che si sveglia all'alba, ma sono costretta a farlo per lavorare, quindi chi mi conosce bene mi chiede:
"Da quando tu hai orari nel lavoro?"
"Da quando sono cieca e lavoro solo con pc e quanto rimasto di intatto nel mio cervello!"
"E allora perché ti svegli se sei ancora libera pure da disabile?"
"Perché lavoro e sopravvivo grazie all'adsl che tra poco, quando altri si collegheranno, non avrà banda sufficiente,così mi risponde Telecom Italia da 2 mesi"
"Ma quanti mega paghi?"
"4 mega fino a 7, ma ne danno al massimo - all'alba - 2, poi scendono a meno 1 a volte, e dicono che il contratto dice così, ma io non posso rileggermelo perché il sito è anche poco accessibile, quindi devo credere a Telecom Italia, e subire e aspettare che "un lavoro che dovevano fare entro la fine dell'anno scorso sperano di farlo entro la fine di questo...". Sono stanca di abusi, soprattutto non bastava non poter più fare il mio lavoro per colpa di un incidente? NO! Siccome mi sono "inventata" ed ho "osato" dimostrare che si può fare molto anche nelle mie condizioni, grazie all'informatica e relativa adsl, in un paese che è troppo arretrato per darla a tutti gli italiani, pago pure questa, oltre alle bollette, e devo aspettare "perché così non ci sto solo io in Italia.."...
Per la cronaca: è dalle 5 che sto lavorando, perché io ho sempre lavorato, anche se oggi sono disabile, e lasciarmi senza banda è come staccare la corrente elettrica o darne poca a chi vive grazie ad un macchinario. Fino a stasera non dico in quali condizioni lavorerò.. mi viene da piangere di fronte a questi furti generali e chiedo: se Telecom Italia investisse denaro in strutture per fornire servizi adeguati, anziché in melense pubblicità ingannevoli e stipendi a dirigenti che lo sono ancor di più, non sarebbe meglio??
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Tag abusi, adsl, alice, banda, disabili, informatica, internet, italia, lavoro, pubblicità ingannevole, telecom, truffa
08/05/08
LUCE NELLA GRAVITA' (diamond gravitazional)

Mi sveglio e stringo gli occhi perché c'è tanta luce, e capisco che è una giornata piena di sole. Io vedo la luce, senza ombre e null'altro che luce, se c'è. Mi piace quando c'è molta luce e mi abbaglio, ho imparato a giocare con la luce e i suoi colori. Non ho paura del buio, ma di avere solo questo si, e immagino un quadro di Caravaggio, pittore genio di luce. Che bello, dico, poter aver visto tante cose prima, amandole e imprimendo dentro me opere d'arte che oggi mi rendono più facile immaginare. Che strazio non poter vedere tutto quello che non sono riuscita a vedere! I miei occhiali da sole nascondono occhi semichiusi, non tanto dall'età quanto da una cosa che non mi aspettavo e ancora non accetto: mi manca avere i miei occhi da guardare allo specchio, da truccare, da usare per comunicare e vedere gli altri da fuori, e scrivere o leggere. Pochi minuti di chirurgo e torno una "madonnina" ma, un filo di sutura su pelle tirata può farmi tornare vedente? No. Soprattutto: avere un viso tirato, su un corpo palestrato, farà di me una persona che potrà essere considerata tale? Quanta luce ormai nella mia vita.. cosa me ne farei di un'apparente perfezione? Mi basta essere veloce come la luce che vedo ancora, e ricordo la mia prima volta davanti a quella che mi tolse il fiato: il mio stupore davanti al Topkapi. Quante volte sono tornata a stare senza tempo lì davanti a quel diamante, oppure affacciata al balcone del sultano a guardare il mare. Un 9 ottobre arrivai qui, poi un 9 maggio sono caduta, atterrando sempre a Roma, e vivo di luce da quel giorno. Posso vivere bene unicamente con chi capisce questo. I miei occhiali infastidiscono curiosi e oscuri vedenti o presuntuosi aspiranti guaritori, che più di me non accettano una disabilità come la mia. Io invece sono curiosa di sapere come starei oggi nella luce del Topkapi, in queste condizioni che rifiuto ancora, anche se a volte penso di avercela fatta. Vorrei che le lenti dei miei occhiali diventassero gravitazionali, e riflettessero a tutti gli oscuri, agli anonimi e ai nascosti, a coloro che non mi accettano, la luce che ho dentro da anni. Vorrei essere un diamante sul mare per illuminare tutto quello che non fanno vedere a Nessuno, e tornare a toccare una pietra nera, caduta dal cielo come me.. chissà, forse il Sacro Romano Impero c'entra qualcosa? Be si, dicono che se avessi potuto fare staminali nei primi 6 mesi forse sarei rimasta ipovedente.. chissà.. forse.. unica certezza? La luce e i miei ricordi di un pianeta, da toccare, come si tocca inevitabilmente chi sta morendo.
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06/05/08
NATURALMENTE "VULCANICA"


La Birmania rifiuta aiuti dagli U.S.A. dopo un "ciclone": chissà com'è? Gli U.S.A. sanno bene cos'è il "maltempo", la Lousiana se lo ricorda bene, ma anche chi accettò aiuti dopo un'onda di potenza "nucleare" alla fine del lontano 2005. Eh si.. quanto tempo passa: tra un disastro e l'altro non ci si accorge che passano anni. Ma il "tempo" non c'è più credo per dire "domani", perché il futuro è scritto ad esempio nel Pacifico da tanti anni, in molti spero capiranno il perché e, a chi non capisce proprio, dico che c'erano isole che non esistono più, anche se sulle carte le fanno rimanere per non spaventare gli abitanti lontani dalle basi sperimentali, pertanto ignari di quanto succede sotto tutti i mari del pianeta.
Anche noi italiani, tra americani e, ultimamente anche i russi, abbiamo i nostri mari ormai molto diversi da quanto pensiamo, e troppo farciti di "attrezzatura" straniera, quindi se prima temevamo un semplice e naturale maremoto, oggi dovremmo essere consapevoli che il nostro mare è una gigantesca base militare, e che forse il ponte che dovrebbe unire due "atomi" di Terra (in un stretto che da millenni si teme..) potrebbe essere utile solo a belligeranti operatori U.S.A e non solo, già presenti sia sotto che sopra i nostri mari da tempo. Anche le nostre terre sono ben diverse da quanto vediamo: sotto a pochi metri ogni tanto si scopre la discarica abusiva di rifiuti "speciali" o tossici, oggi ad esempio a Viterbo, ieri in Puglia o al Nord, domani magari, chissà, pure in Calabria, e magari scopriremo che la Campania era la regione più "ecologica" dentro, e piena di spazzatura solo fuori, visto che il suo Vulcanissimo, oltre agli abusi edilizi, poco permette sotto terra.
Il "tempo" passa, mentre il "maltempo" aumenta su Terra, e si accanisce in posti che domani saranno altre basi, o sperimentali ..o belliche.
Penso alle mie sensazioni, perché io lo sento arrivare un pericolo, intendo pseudo calamità o calamità naturali, perchè se è naturale avverto sempre prima, mentre, se non lo è, lo avverto, sempre prima, solo se il posto colpito è legato a qualcuno a cui voglio bene, non so perchè. Mi piacerebbe molto se si vivesse senza apparenze, quelle "copertine" che hanno distrutto Terra, malata dentro e non solo fuori: io amo il mare, troppo per non dire che c'è un pezzettino di mare che forse si può salvare. Da tempo dicevo, ad esempio, che questo mare dove abito è di Nessuno, e un motivo c'era, ma potrebbe capirmi solo Federico II, proprietario di un'isoletta, microscopica direi, ma se lui la volle, visto che fece costruire pure un mega ottagono, un motivo c'era. Forse intorno a quest'isoletta (di cui parlerò meglio un'altra volta) sarà difficile fare quello che hanno fatto nel resto dei mari, sempre se si capisce la differenza tra "tempo", orologio e "calendario", o tra "maltempo" calamità e "attacco nucleare", forse quello che non capisce la mia omonima, moglie di di un alcolista (quindi presidente U.S.A.), che sotto Federico II non avrebbe di certo avuto accesso nel suo mega-ottagono...
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03/05/08
DALLA LUNA ALLA PAPESSA

Quando ero bambina, durante uno dei tanti papati che mi sono vissuta finora, pensavo che da grande le cose sarebbero cambiate: vedere in bianco e nero la luna in tv mi fece pensare che forse da grande avrei avuto una possibilità come papessa. Roma mette in testa certe cose ai bambini, obbligati come me a vedere e vivere sempre la stessa cosa, rappresentata sempre allo stesso modo da secoli. Quando sono diventata grande mi hanno messa a tenere uno striscione per chiedere una legge a tutela delle donne e la loro salute: la 194, ma da poco quelli più grandi di me, donne comprese, avevano già fatto un gran casino, ed io pensavo che grazie al loro movimento rivoluzionario avrei avuto comunque una possibilità, sempre per diventare papessa. Niente.
Allora ho cercato questa papessa nella letteratura, nella storia, ma a parte la mitica Giovanna, c'erano solo papesse stampate su pezzetti di carta che, oltre a rappresentare un regalo carino e insolito, da tenere come soprammobile insieme alle altre figurine stampate nel mazzo, ad altro proprio non servono.
Perchè volevo diventare papessa? Perchè mi piaceva, e mi piace ancora, come del resto piace a chi diventa papa. Che c'è di male? Booo?
Se la sinistra avesse candidato una donna, chissà come sarebbe andata a Roma?
Amo gli uomini, ma se loro avessero solo donne, dalla cardinalessa alla papessa, dalla sindachessa alla ministressa, dalla generalessa alla presidentessa, come starebbero? Non lo sapremo mai o c'è una speranza?
Io spero sempre, dalla luna in tv, al 68, alle lotte per diritti umani riconosciuti.. ecc.
Un futuro olografico? Le donne cambieranno la massoneria e gli uomini, anziché massoni diventeranno suori e impareranno a fare minestrine, dopo tanti minestroni. Una papessa cambierà la chiesa, e farà di tante suore missionarie in pericolo le sue cardinalesse che toglieranno finalmente da altri pericoli miliardi di donne e bambini, finora mai considerati da chi non conosce la maternità.
01/05/08
BARBIE TROIA E HITLER TOY
In Iran probiscono la Barbie. L'hanno definita un cavallo di Troia pieno di immondizie occidentali ma quel che è peggio è che pure Batman e l'Uomo Ragno presto non saranno più importati in Iran, nel frattempo in Ucraina si potrà giocare con un piccolo Hitler, dotato di accessori naturalmente, come se fosse un super eroe.
Io giocavo molto con il Lego e il Meccano, non mi piaceva giocare con pseudo umani di plastica, preferivo costruire, inventare e mi dispiaceva sempre quando dovevo smontare perché avevo finito i mattoncini, pezzi di metallo o viti, però mi chiedo: chissà come l'avrei presa se mi avessero proibito un gioco del resto innocente e innocuo.
Mentre la fame nel mondo, Italia inclusa, aumenta a vista d'occhio, si pensa ai giochi, come sempre da proibire, e fa notizia un mostro che ha segregato una figlia per anni, violentandola e mettendola incinta, sicuramente uno dei tanti che continuano imperterriti nel loro degrado mentale con la complicità di qualcun'altro: chissà se un domani ci sarà un bambolotto di questo mostro? Forse ai bambini farà più piacere giocare con mostri veri che personaggi inventati, come nel caso del Fuhrer-toy? So solo che ai bambini viene negato tutto ciò che è realtà, al tempo stesso gli si apre il mondo virtuale di giochi che simulano la realtà, spesso inesistente, e forse preferirei un figlio che gioca con Batman o la Barbie, piuttosto che sapere che (versione orientale) con zaino pieno di tritolo, si è fatto esplodere da qualche parte in mezzo ad una folla, oppure (versione occidentale) che ha ammazzato due ragazze mentre attraversavano la strada, solo perchè convinto che anziché un volante, tra le mani aveva un joystick.
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