ALTISSIME ELUCUBRAZIONI (VENTOSE)

4 venti da 4 direzioni: "Ma questi quattro spiriti sono soltanto un unico Spirito, in realtà, e questa penna d'aquila qui, sta a rappresentare quell'Uno, che è come un padre, e anche per significare che i pensieri degli uomini dovrebbero salire in alto, come fanno le aquile." Io lo ero. Oggi pipistrelleggio. Insomma, come la giro e rigiro, sempre in un 8 sto, o stop. Certe volte non mi rendo conto di quanto sia cambiata la mia vita, altre invece mi arriva addosso come una montagna che precipita su di me, schiacciandomi col suo peso soprattutto quando rimango in clausura, ma serve una calamità naturale per tenermici, tipo questo uragano che da stanotte mi tiene come una centrale elettrica. Queste ore passate a combattere con l'adsl che è uno schifo, a leggere un libro (me ne sto leggendo uno bellissimo, anche se per renderlo accessibile ci ho lavorato un po'... diciamo un bel "mazzo"), a lavorare tra mille difficoltà perché faccio volontariato e, considerando le mie condizioni, posso farlo soprattutto online (l'adsl schifosa mi snerva..), le mie meditazioni potenti che portano sempre alla stessa dimensione, mi sa che più di là non si va..
insomma a volte mi chiedo perché sto ridotta così? non mi chiedo perché a me, ma proprio e semplicemente: PERCHE'? Tornare indietro non posso, andare avanti mi ha portata a vivere troppo futuro e vivermi questo presente oggi mi fa male, sembra quasi una punizione e mi dico: "Ma chi me l'ha fatto fare di "tornare"? In mezzo a chi poi? Chi sarei stata senza un incidente? La solita invidiata sicuramente, la più chiacchierata? Anche se le chiacchiere non sono finite manco da disabile. Ci sono tuoni, il rumore del vento mi ha rimbambita più della sintesi vocale, questo essere così limitata mi annienta.. e mi spaventa, perché è come ritornare in una caverna sotterranea, e mi sarei stancata di tuffi nel vuoto.
Forse sento dentro solo l'instabilità di un pianeta che sta male, o forse non mi sono ancora accettata.. anzi no "forse": io non mi sono proprio accettata nella mia disabilità, grazie agli stronzi che mi hanno marchiata con migliaia di etichette assurde (vedi politically correct). Questo per chi pensa che io sia "come prima" o "sempre la stessa". Questo per dire quanto è difficile stare qui, in mezzo a questo casino che mi disorienta, e come me il mare, il cielo, la terra. E se diventassi vendicativa?

2 commenti:

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  2. non si può capire, o meglio capisce solo chi come me è passato da una dimensione all'altra.. con dignità, perché se mantieni una dignità te la fanno pagare cara, soprattutto se si è donna.
    non mi ha fatto male solo il politically correct, ma anche molto altro, ad esempio i tradimenti, le prese in giro ecc.
    il problema è che se divento vendicativa io è peggio di una guerra sismica, grazie cesco, sei un tesoro, menomale che ci stanno pochi come te e il lavoro che distrae (quando c'è connessione adsl)

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