LA GUERRIERA DELLA VERITA'


C'è una luce che riflessa su un certo minerale riesco a vederla bene anch'io, che sono rimasta solo con le luci: la luce della luna piena. C'è una Maestra tra tutti i minerali, chiamata "Guerriera della Verità", è un vetro naturale formato da un raffreddamento ultraveloce della lava vulcanica: è l'Ossidiana Nera, se voglio ci vedo la luna. Infinite armi sono state realizzate con l'ossidiana, troppe le vittime cadute per via del suo essere così tagliente, ma molti ne parlano purtroppo come qualcosa da mettere nella scatola delle "terapie" e c'è pure chi ci crede. Perché "Guerriera della Verità"? Perché (a detta di alcuni sciamani) non è un minerale per tutti! Esempio: uno specchio d'ossidiana che rivela un'immagine è ben lontano come oggetto da un'arma che toglie la vita, per questo nella leggenda l'Ossidiana Nera diventa anche la "Pietra dei Maestri". Alcuni ciarlatani dicono di infinite proprietà nei minerali (vedi cristalloterapia, peggio dell'astrologia a volte), nel caso dell'Ossidiana Nera probabilmente esiste invece la nostra volontà di approfondire, di indagare in quel mondo invisibile, per questo specchiarsi in un'ossidiana è qualcosa riservato da sempre solo a chi ha una visione superiore (vedente e non, perché la visione superiore è interiore). Un'Ossidiana Nera arriva in dono nella nostra esistenza, spesso più di una volta (o in più vite se si crede nella reincarnazione e in questo caso sempre dalle stesse mani, altrimenti una sola ed unica volta nella propria vita se non ci si crede). Arriva (per caso) quando è il momento di affrontare con una corazza vitrea ogni Verità, in mezzo a mille ostacoli che vorrebbero impedirne la Luce essendo l'ossidiana Nera tutta la Luce sprigionata da un vulcano in eruzione. Un'Ossidiana Nera arriva quando è finita da poco anche l'ultima vita (sempre se si crede nella reincarnazione), cioè quando si rimane qui quei pochi istanti, o anni per un calendario comune, che saranno i più importanti di un'esistenza. Se non si crede nella reincarnazione è ancora più semplice: un'ossidiana arriva quando si è già morti, ed è la terra stessa a donarne una. Dicono alcuni sciamani, che a loro volta ne hanno ricevuta una in dono, che sarà un'Ossidiana Nera che taglierà i fili dell'illusione, così come io ci ho tagliato il nastro adesivo che chiudeva decine di scatoloni nei miei ultimi traslochi, ma la uso anche per tagliare ogni altra cosa da liberare. Pare pure che chi dona (inconsapevolmente) un'Ossidiana Nera, con quel dono, investa della più alta carica un "guerriero di luce" pronto a diventare maestro, chi dona è quindi solo il tramite scelto, per qualità che non dico, da altri Maestri Invisibili che accolgono il nuovo arrivato, chi riceve il dono. Crederci o no? Non posso dirlo, so solo che taglia un casino e che al sole o sotto una luna piena anche una pietra nera può accecare. Molti si "curano" con banalità, vedi pure cristalloterapia, "fiori di bach", ecc. : nonostante sia contraria ai farmaci dico che queste "alternative naturali" sono solo delle grandi scemenze che plagiano le menti dei semplici, malati solo di "mancanza d'amore".
Ciò che manca su Terra è l'Amore, senza di essa non ci sarà mai Luce né Pace, e il nero di un'ossidiana (che più nero non si può) è solo lo specchio di tenebre sempre più reali.
Nel post di un amico ho commentato riportando ciò che ho ascoltato recentemente dalla tv: più dei 3 quarti della popolazione terrestre non ha mai ricevuto una carezza, possiamo parlare di Pace in queste condizioni? Diamoci una carezza reale, anziché chiudere tutto nelle illusioni del virtuale, perché la guerra non lo è affatto, semmai è la realtà di oggi per tutti, dico tutti, gli abitanti di questo pianeta chiamato Terra.

7 commenti:

  1. Cara Laura, questa umanità, come mai in altre epoche è diventata più tenebrosa dell'ossidiana.

    Ormai dello sterminio dei palestinesi e di tanti altri popoli di cui i media tacciano, nei telegiornali risulta alla terza pagina come se fosse una normale notizia di cronaca nera, mentre di nero c'è solo la coscienza collettiva .... salvo poche eccezioni, di cui da sempre sei,lucente espressione.

    Ti lascio un caro saluto.
    Marco

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  2. Ciao non lo so se hai letto il mio post su "ilviruscheparla.org" a proposito di paura dell'AIDS o paura del contatto fisico in cui riflettevo sul fatto che spesso e volentieri la gente ha paura anche solo di toccare una persona, gli pare di commettere un qualche reato e quindi si trovano tutte le paure possibili, aids compreso ma la realtà è che trovano il contatto come una cosa assolutamente innaturale quando invece è tutto il contrario.
    Io sono uno che non si fa problemi a dare abbracci, o carezze, in segno di affetto e stima; per me è assolutamente naturale avvicinarmi a una persona e mettergli la mano sulla spalla, o il classico grattino sui capelli, o il buffetto sulla guancia dei bambini; è un gesto di tenerezza che nulla ha a che vedere con la molestia e me ne stra-frego di eventuali imbarazzi o sguardi tipo "'zzo vuoi", per un buffetto sulla guancia non è mai stato denunciato nessuno; so solo che mi fa venire la nausea tutto quel sesso occasionale da "una botta e via" che la gente è abituata a fare oggi, tutte quelle carezze -si fa per dire- fatte soltanto con lo scopo di produrre eccitazione fisica ma che non hanno alcuna valenza.

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  3. la virtualità di internet ha appagato solo coloro che non amano il contatto, sia fisico che di pensiero, convinti che anche in rete si possa dare e ricevere Amore: sbagliato!
    Non basta per finire la guerra, che è una sola ed è mondiale, perché Terra è in guerra in ogni suo angolo e questo perché non si esce dalla virtualità, che invece dovrebbe essere usata per dare informazioni reali, come fai tu marco e come fa anche valerio hivlinux, assieme a pochi altri nella rete.
    odio le candeline, il sesso, i sentimenti, e quant'altro ormai è solo virtuale, è questa virtualità vissuta al contrario che ha reso questo pianeta un deserto di emozioni reali, quelle che suscitano ad esempio i vostri blog (marco e valerio) per questo abbastanza criticati, anche se seguiti.
    c'è chi fa a botte per farsi seguire un blog, c'è chi le botte le prende se solo da realtà, noi ne siamo un esempio, perché è più facile partecipare digitando, anziché impegnandosi affrontando ogni ostacolo, perché non è facile sfondare la cortina di illusioni in cui versano ormai quasi tutti.
    il contatto è una carezza vera, virtuale non ha senso, in pochi sanno accompagnare una carezza virtuale ad un pensiero potente, in pochi sanno informare e sempre più pochi conoscono la realtà del pianeta abitato.
    passo per una matta quando parlo di "pianeta" soprattutto con chi vive la rete su una chat o su siti che distruggono ciò che è pensiero.
    un pensiero potente (vedi sciamani, quelli veri e non i vari ciarlatani) sa come scrivere, sa come suscitare emozioni ma perché l'Amore lo vive realmente, una carezza vera da fastidio solo a coloro che non sopravviveranno a tutto quello che sta succedendo.
    a proposito di sciamani, avevo scritto di sicurezza perché ho "visto" una donna aggredita seppur disabile, poi ieri sento la notizia di qualcosa che succede tutti i giorni però ed ho pubblicato un post che in pochi hanno letto come avvertimento.
    la rete si riempirà di cordoglio, di gruppi su facebook, di altre czte del genere, la visione superiore permette di vedere prima le cose, le carezze di chi vede come me, come voi, danno fastidio a questa finta popolazione umana, che di umano non ha altro che la debolezza di cadere nelle varie trappole, vedi maghi, finta informazione, pseudo medici, ecc. fino ad una sessualità che illude la fantasia, ma lascia sempre più vuoti.. è questo vuoto nel quale si è creato un gorgo che sta risucchiando tutti.. dove? chi ha un giusto pensiero lo sa già, perché lo vede, anche senza occhi.
    le tenebre di cui parliamo io e marco, le falsità che affrontiamo e cerchiamo di distruggere io e valerio sono lo specchio in cui non è dato a tutti specchiarsi.
    molti si spaventeranno, altri criticheranno, numerosi cercheranno rifugio in qualcuno ritenuto "superiore", ecc. ecc. ma io non ho fatto nulla se non essere reale, mai un'illusione: quando dico che non mi è concesso è solo perché so di vivere pochi istanti ancora e di fronte a questo io una carezza la do realmente, me ne frego della virtualità e delle parole, era questo che volevo dire, ma pare che siamo d'accordo già in 3, è già tanto ;) se tutti la pensassero come noi, la guerra non esisterebbe, e con lei la fine di questo pianeta, sempre più vicina.

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  4. Cara Laura, un'analisi intensa e precisa che condivido in ogni sua parte.
    La virtualità rende cinici e apatici. E' come vivere in un video game. Sarà per questo che la gente, non riesce più a provare veri sentimenti.

    Non si ribellano agli stermini, e a tutte le ingiustizie, perchè anche la vita è diventata virtuale ... nel senso che non riesce più a distingue la realtà dallo schermo della tv.

    Lo strumento che più di tutti condiziona le menti e le coscienze.

    Ti ringrazio della stima che ricambio con grande affetto.

    Ti auguro una serena domenica.
    Marco

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  5. ho messo un video per far capire meglio :)

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  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  7. io sono estrema cesco (il videoxidiana non spiega bene? :) sono dell'idea che alcuni individui fanno guerra così da soli come in collettività, quest'ultima a sua volta definisce debole un singolo individuo solo perchè è uno... insomma un bel casino, la pace non è dentro ogni singolo individuo comunque, raramente si trovano soggetti pacifici veramente.
    sai che io scrivo una cosa sola per dirne tantissime, sta a chi legge capirne il senso, penso che tu ti riferisca alla mania di difendere il "territorio", sbaglio? si può essere, oggi c'ho la sintesi vocale che va in tilt, comunque chi difende il "territorio" (da "terra") sbaglia se consideriamo che siamo un atomo in una sola galassia dell'universo

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