PROFESSIONE PSICO SPIA


A grande richiesta per chiarire le idee su quanto è scritto sommariamente nel mio pseudo ebook "Il film di Sofia":

(...) "Nell'Universo vige un principio di "Non Località" (termine clonato dalla fisica quantistica) attraverso il quale i fenomeni avvengono come se ogni cosa fosse in diretto e continuo contatto con ogni altra. Le ricerche fatte alla SRI sulla visione a distanza hanno confermato l'esistenza di una "Mente Non Locale" alla quale si può avere accesso attraverso le percezioni extrasensoriali, cosi come affermava il fisico David Bohm:
"Qualsiasi evento si verifichi è immediatamente disponibile come informazione in qualsiasi luogo". Per effettuare una connessione mentale non locale Rusell Targ afferma che si e inspirato anche agli insegnamenti sapienziali e ai testi sanscriti che insegnano come lo stato di "consapevolezza espansa", equiparato ad uno stato di meditazione, consenta ad una persona di ricevere o trasmettere informazioni. Lo scienziato chiarisce che la telepatia e vari altri fenomeni paranormali comportano l'unione con una coscienza universale e non nascono da nessun particolare credo, rito o azione tranne che una: quella di calmare la propria mente". Nato per necessità strategiche di potere e di controllo il programma Star Gate ci ha ricondotti a quella metafisica e ricerca della coscienza che per molti ha esercitato fascino e seduzione ma è anche stata oggetto di tabù ed emarginazione da parte dei fiscalisti.
" (...)
(LEGGI TUTTO)

15 commenti:

  1. per gli scettici: anche chi disse quanto sta rivelando pazienza (la super spia el super sismi) in questi giorni era fantascienza o fantapolitica per molti http://world-culture07.blogspot.com/2009/01/da-la-repubblica-di-oggi.html

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  3. probabilmente ti ho letto nel pensiero cesco.. ho commentato insieme a te: coincidenza?

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  4. rispondo a qualcun'altro: anche se c'è la moderazione commenti una volta approvati mantengono l'orario originale di pubblicazione in attesa.
    la fantascienza è finita da più di un secolo: non aspettate sempre tutti quanti che le verità vi arrivino in ritardo, asimov l'ho letto, che c'entra con spionaggio reale? così come non c'entra la fantapolitica o la religione quando si dice che il vaticano è più importante di quanto si pensi, e non ha niente a che fare con la religione.. i servizi segreti non sono fantascienza, idem ogni sorta di loro arma, certo è chiaro non si leggono sui giornali o si sentono in tv, almeno fino a quando un'arma non è superata e obsoleta, qualunque essa sia.

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  5. Ho come la sensazione che, purtroppo, spesso e volentieri si facciano analisi di superficie senza però andare mai al cuore del problema: Asimov prima ancora d'esser un romanziere di fantascienza, era egli stesso uno scienziato, precisamente un biochimico. Questo in primo luogo. In secondo luogo mi fa meraviglia pensare a persone credulone che non capiscono la funzione metalinguistica di un genere letterario qual è quello del romanzo: non di rado il romanzo è stato utilizzato, soprattutto durante il periodo della Guerra fredda per operazioni di propaganda e d'intelligence. Ma forse questo è troppo per i comuni mortali. Forse siamo rimasti una minoranza a ragionare in questi termini.

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  6. carissimo j.p.b. in troppi pensano che siano solo un film, romanzo, fantagiornalismo, ecc... un risucchio planetario di menti (forse clonate), e se siamo una minoranza noi a non essere risucchiati a sto punto meglio! diranno che siamo "alieni", convinti che chiamarli così li renda più irreali.
    sono contraria a tutti i ciarlatani, si sarà capito (maghi, astrologi, ecc.) ma sminuire spionaggio e affini in questo modo mi sembra troppo semplicistico

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  7. Cara Laura, un conto è parlare di sintesi, un altro è parlare di semplificazione. Solitamente in ambito scientifico si sintetizza per ridurre il paradigma all'essenziale ed il punto di forza di una sintesi è la "comprensibilità". La semplificazione spesso e volentieri nasconde delle pseudo-sintesi che per comodità violano la realtà empirica dei fatti. Questo accade spesso nel giornalismo per rispondere alle esigenze del "sistema domanda-offeta" d'informazione. Sistema voluto da chi sta situato ai vertici delle lobbies economico-politiche (e non politico-economiche) dei defunti Stati nazionali.
    Parlare di spionaggio è la cosa più semplice al mondo, specialmente quando dell'argomento non si conosce e non si è studiato niente (studiare è una parola grossa, che fa paura). Risulta così molto più semplice trovare le soluzioni politiche al malessere sociale quotidiano: quello di perpetrare i messaggi fantapolitici di contrapposizione tra fazioni, che poi risultano essere la medesima cosa. In questo, il "popolino credulone" decide di schierarsi per l'una o per l'altra fazione, ignaro d'esser presi in giro dai gran maestri dell'arte politica.
    In seno a questa complessità, che ha per corollario una subcultura diffusa, diviene fondamentale avere un argomento quale lo spionaggio, il quale assume i connottati del capro espiatorio culturale nel quale gettare i problemi quotidiani.

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  9. Caro Cesco,
    anch'io ho un passato (solo teorico)da elettricista. Sai ho studiato presso un'IPSIA, ma non ho mai coltivato questa passione e professione. Anche Salvatore Quasimodo, frequentò uno di questi istituti. Di seguito si laureò e divenne uno dei maggiori intellettuali del panorama culturale italiano e non solo.
    Negli anni anch'io, in piccolo, ho seguito le orme dell'intellettuale ben più noto di me: anch'io ho frequentato l'univesità. Maturato due lauree e cercato di capire come funziona il mondo. Una cosa m'è sembrato di comprendere durante questa lunga e difficile esperienza: che spesso la realtà viene confusa biunivocamente con la fantasia. In tale confusione nasce il fenomeno della tuttologia. Spesso questo fenomeno diviene ignoranza.
    Un consiglio mi sento di dartelo: studia seriamente i fenomeni: il baratro della tuttologia è per noi sempre dietro l'angolo.
    Amichevolmente mi sento di dirti che hai più d'una lacuna in materia letteria, visto e considerato (mi sembra di capire) che forse (correggimi nel caso contrario)tu i romanzi gli hai soltanto letti, ma non studiati.
    Insomma è importante farne anche un'analisi critica e filologica

    Cordialmente.

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  10. ok si, siamo complottisti, strampalati e quanto si afferma qui è frutto di asimov, meglio così? intanto io sono solo 5 anni che ho perso la vista, non sono proprio così digiuna di letture, ma come me anche ciechi dalla nascita, visto che come voi vedenti fate fotocopie noi facciamo scansioni in ocr.
    se ti riferisci ad asimov come messaggi siamo d'accordo, ma non sono "analogie" e quanto leggi qui non arriva dopo asimov, semmai lui come un film (matrix ad esempio) vorrebbero confermare alcune teorie (matrix quella di bohm tanto per capirci).. anche parlare di servizi segreti italiani è da complottisti? sicuramente c'è qualche scrittore che ha scritto di quanto rivela pazienza, ciò non vuol dire che quanto è successo realmente sia una conseguenza del suo romanzo

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  12. si mi mancava il tuo benestare, grazie ora sto più tranquilla (ma non trattarmi come una trasmissione di voyager, che lascio al gregge della pecora dolly, secondo me tu devi sempre dire il contrario per distinguerti, senza capire che invece cadi sempre in un enorme mucchio.. ecco ora puoi dire che abbiamo degenerato in conversazioni poco simpatiche..)

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  13. Caro Cesco,
    nell'arco della mia vita ho avuto a che fare con tuttologi,persone serie e meno serie, con politici, con persone analfabete, con criminali, con intellettuali di livello internazionale. Una cosa è certa: occorre rispettare il pensiero altrui, ma rispettare non significa per forza di cose condividerne idee e pensieri. Ora mi sembra di capire che tu sia davvero un tuttologo nel senso negativo del termine. Ma questo è condivisibile. Penso che anche tu sia un'attimino egocentrico e che soffra come tanti di una forma di complesso di superiorità rispetto alle persone realiste. E' inutile dire che tu parli senza cognizione di causa: non conosci per niente il mio retroterra culturale, ma anche quello di Laura. Quindi ogni tua constatazione è priva di validità. E' inutile, anche perchè non capiresti e spiegarti chi realmente siamo sarebbe inutile. Questo perchè (scusami se son così palese) persone come te non meritano una tale importanza.

    Cordialmente.

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  14. Come vedi cara Laura non mi ero sbagliato su cesco. Non ha retto all'impatto con la verità e per non accettare la sua vera natura si è suicidato.... cancellando se stesso.

    Come dire che non è mai esistito veramente. Infatti i cloni sono parte delle illusioni.

    Un caro saluto.
    Marco

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  15. ah bo?? tanto "coraggio" sprecato: io non avrei mai cancellato un mio commento, né me la sarei presa se qualcuno non pubblica qualcosa di mio (perché l'ultimo commento non l'ho pubblicato solo per non ricreare la tiritera da asilo nido), comunque la rete è bella perché è varia, peccato per chi non ha altro nella vita, ciao marco a presto

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