SICUREZZA PER TUTTI



Si parla molto di sicurezza a Roma, dove Alemanno dice di aver "migliorato" la situazione (?).
Prima di lui non era né meglio né peggio, mi sembra che i morti sulle strade siano gli stessi, che gli stupri denunciati idem, così per altri atti di criminalità quali scippi, rapine, ecc., naturalmente sempre riferendomi a quanto dichiarano, ma sappiamo tutti, soprattutto noi romani, che i morti sono molti di più di quelli dichiarati (altrimenti qualche fedele diserterebbe la mitica piazza San Pietro e il tour delle chiese, impaurito da tanta mortalità, che invece c'è..). Così come sappiamo tutte che difficilmente uno stupro viene denunciato, idem dicasi per ogni abuso sui minori, casi questi ultimi in cui spesso viene offerto denaro ai genitori che ne vengono a conoscenza in cambio del loro silenzio.
Le rapine poi? Quali? Quelle alla cassa di un negozio qualsiasi o i sempre più numerosi "pizzi" che gran parte dei commercianti romani devono pagare? In entrambi i casi mi sembra identica a sempre, anzi peggiorata, la situazione, quindi..
Direi che Alemanno, per mettere in pratica quanto dice, dovrebbe cominciare a mettere in strada più addetti alla sicurezza, per tutti e non solo per i politici e loro simili (ivi compresa la sicurezza del Vaticano e suoi derivati quando escono dal proprio stato), anche perché è pagata proprio dalla "gente comune" che certo non guadagna le cifre dei nostri parlamentari (per non parlare degli altri..). Quanti poliziotti negli uffici? Quanti carabinieri al servizio di politici e varie scorte? Quanti vigili attenti alla sicurezza di un cardinale che gira per Roma? TROPPI! Forse Alemanno, e i suoi predecessori, dimenticano che la sicurezza è pagata da tutti noi anche per noi, che invece paghiamo assicurazione, bollo, ecc. multe comprese per un'auto, mentre le auto blu?? Quanto sono protetti i romani e i turisti da questa "sicurezza" di cui si vanta Alemanno e suoi derivati? Le donne e i bambini chi li protegge? Il poliziotto dall'ufficio, mentre segue una pratica per un libretto di circolazione o il carabiniere addetto a qualche scorta? E la sicurezza stradale chi la controlla? Il vigile che sui passaggi pedonali fa parcheggiare le auto blu?
Nella capitale, sede dei più importanti organi di stato, la sicurezza per i romani non c'è mai stata, rimane una città dal cuore corrotto, una città alla mercè di chiunque e satura di censura sulla sua realtà, che è quella del centro dei ricattabili, altrimenti non sarebbero eletti, ben protetti a differenza dei comuni cittadini, sempre più violentati in tutti i sensi.

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9 commenti:

  1. troppi poliziotti e carabinieri per i potenti vengono quindi "distratti" da altre funzioni!

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  3. non c'è più destra né tantomeno sinistra, sono di questa opinione e dividere ancora a metà una mela marcia (la nostra politica) a poco serve, anzi crea solo più caos e mi sembra che l'italia ci sia già dentro fino al collo.
    i predecessori di alemanno non erano da meno, solo che roma ormai era diventata non solo sporca ma anche invivibile, ora è rimasta uguale, ma anche per colpa di chi c'è stato fino all'altro giorno.
    ovvio che non è una poltrona come le altre quella del sindaco di una città come ROMA, così come dovrebbero smetterla tutti gli altri italiani di criticarla, però se bisogna manifestare perché un detersivo irrita le mani dove si va? tutti a roma! non c'è altra città così incasinata, solo che alemanno (così fiero del suo simbolo al collo) in realtà di diverso ha solo portato le ronde di picchiatori sciolti, null'altro, non dimentichiamoci di quando voleva multare pure chi rovista nei cassonetti (che al di là dell'immagine di degrado rimane una delle più facili forme di investigazione - da ciò che uno butta nella spazzatura si capisce pure chi è, che stile di vita ha, ecc. a volte è un mezzo migliore dell'intercettazione telefonica, visto che quest'ultima spesso è finta o fatta apposta da chi sa di avere la coscienza sporca per depistare indagini..).
    la prostituzione è sempre la stessa, le hanno solo spostate (alcune, quelle che risultano in italia, ricoprono pure cariche ben pagate come copertura, le altre...), i trans più belli stanno al coperto (sono i più pagati in quel settore e tanti soldi non li hanno di certo gli operai...) ecc. ecc.
    l'"extracomunitario"? schiavo, come sempre, altri invece fatti fuori (come si a con i cani, tanto non risultano da nessuna parte, ide, con i minori..).
    ciò che volevo dire, a parte questo sopra e il post, è che roma ospita lo stato più ricco del mondo, quello che governa l'occidente e pure di più, il vaticano, a spese del comune di roma (idem per la manutenzione delle chiese, che non paga di certo il vaticano) ma soprattutto che un poliziotto guadagna veramente poco, idem un carabiniere, per rischiare la vita solo come scorta a questi corrotti di politici e preti, e non me la prendo con gli addetti alla sicurezza, ma a chi li dirige e li usa tenendoli pure senza giubbotti antiproiettili (la scusa è sempre la stessa: non ci sono soldi... ce li mettessero i politici, invece di fare gli idioti in tv disertando invece il loro ruolo, per cui li paghiamo noi gente comune, o il vaticano pagando almeno l'ici, o il papa per primo, visto che è quello che ci costa di più!).

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  5. "uno studio rivela che proprio Roma "è una delle città più buie" d'Italia. Nella Capitale, denuncia il rapporto dell'Ufficio studi di Mediobanca, pubblicato da 'Repubblica', ci sono 59 punti luce, gestiti dall'Acea, ogni mille abitanti, "poco più della metà di Milano e Torino", che sono nella media italiana con 100 punti luce per 1.000 abitanti; un terzo rispetto a Brescia e Bergamo, che ne hanno 185 gestiti da Asm, mentre nelle citta' romagnole l'illuminazione gestita da Hera ne offre 173 ogni mille abitanti"
    http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=3.0.2954723748
    eppure castel sant'angelo, san pietro ecc. sono sempre illuminati! bo?

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  6. Penso che i poliziotti e più in generale chi veste una divisa, comprenda bene la situazione generale del paese, per questo non pretende tanto chissà quale aumento di stipendio (analogamente a tanti altri settori italiani ben inferiore agli standard europei), bensì si aspettano di poter lavorare meglio e, sembra strano, anche di più. Con i giusti mezzi e la giusta preparazione.
    Oggi a causa dei tagli attuati nel corso degli ultimi 15 anni, non ci sono soldi neanche per pagare i proiettili con cui esercitarsi in poligono (poi accade che qualcuno spara a casaccio ed ammazza un'innocente, vedi Gabriele Sandri) oppure che non ci sia abbastanza carburante per addestrare gli elicotteristi (ben si comprende che un velivolo che vola sopra la citta pilotato da una persona inesperta sia pericoloso)e viadicendo.
    Le rivendicazioni del personale del comparto difesa e sicurezza queste e null'altro sono, maggior dignità, mezzi idonei e, perchè nò, almeno per i militari, maggior democrazia interna...

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  7. paolo è vero che alcuni poliziotti sono dei grandi porci corrotti, ma questa specie è ovunque, così come è vero che invece molti di loro rischiano la vita per uno stipendio da fame, a meno che non siano inseriti in qualche scorta (politici o alti prelati) in questo caso hanno qualche agevolazione in più, ma manco tanto.
    una piccolissima parte dei soldi che prendono ogni mese questi burattini o "politici" basterebbe a garantire la sicurezza: stipendi adeguati, giubbotti antiproiettile, benzina per le auto, ecc. per le forze dell'ordine.
    per i militari è da sfatare la storia che siano una categoria protetta: quando sono in guerra non lo sono affatto e l'italia è in guerra in svariati posti del pianeta... oltreché nelle proprie città, soprattutto a roma, anche se non si dice.
    grazie per essere passato di qui, a presto, ciao laura

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  8. Penso tu sappia meglio di tanti altri che generalizzare non è mai una cosa giusta ed opportuna...
    Le forze di polizia e le forze armate sono uno spaccato rappresentativo della nostra società e ne riflettono pregi e difetti.
    Senza voler essere qualunquisti penso che derive deleterie come quelle cui fai riferimento tu devono essere prevenute, non già, grazie alla buona volontà dei singoli, bensì grazie a regole e meccanismi di controllo oggettivi.
    Quanto ai presunti privilegi dei militari, penso che non ci siano più da un pezzo (forse i ricordi di molti sono legati ad una naja che non esiste più ed ad una realtà che è morta con il sussegursi dei tagli di bilancio) in compenso sono rimasti intatti tutti i limiti all'esercizio di diritti costituzionali dei militari, non ultimo la libertà di parola e i diritti politici.
    Concludo dicendo che ammesso e non concesso che siano le forze armate a dover insegnare la democrazia fuori dal proprio territorio nazionale, come possono farlo compiutamente se i medesimi diritti non trovano piena applicazione al loro stesso interno?
    Ciao

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  9. se un carabiniere, un poliziotto e un militare si distinguono tra loro dalla preparazione e vari addestramenti, li accomuna il regime che li comanda, perché la corruzione è ai vertici non tra le squadre o i plotoni, almeno la penso così.
    si è vero, quando si dice qualcosa di giusto ormai si passa per qualunquisti, il fatto è che io non ho mai creduto alla "democrazia" occidentale esportata con la guerra, anche se nascosta col nome missione di "pace", che costa cara a questi governi che si susseguono pare solo per mantenere viva la guerra senza però lasciare un euro che possa garantire la sicurezza qui, come dici tu giustamente, non si può esportare democrazia da un paese sotto dittatura, tra l'altro ora gestita da chi poco conosce della realtà ma così bravo a fare business (gli elicotteri di pochi anni fa, quando ci mise pure in iraq con bush, ne sono un esempio.. oltre al resto delle armi.. che mancano solo qui, come ricordi tu mancano pure i proiettili).
    ciao, laura

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