UCCIDI IL MOSTRO: STOP AL SILENZIO

Premessa per quelli che mettono le mani avanti: mettetele altrove, addosso a voi possibilmente, e quanto leggerete non fa di tutta l'erba un fascio, anche se il "fascio" aumenta di volume anno dopo anno. Parlo da donna, non femminista e che, nonostante tutto, ama gli uomini, una donna che ha subito per ben due volte, violenza... o stupro, nell'indifferenza totale di tutti in una città che è Roma (ma il resto è pure peggio in Italia).
Cosa ci rimane dentro dopo uno stupro? Non c'è differenza di modalità, è sempre una violenza, non solo fisica, su di noi che lascia una profonda ferita difficile da richiudere, da sanare: quando ci si riesce si rimane con una cicatrice vistosa, il cosiddetto "sfregio".
Può essere uno o più uomini che abusano di noi donne, e sempre noi dobbiamo pensare a richiudere quella ferita: non tutte ci riescono. Vergogna, impotenza, rabbia... e molto altro rimane chiuso dentro, come un virus che infetta lentamente anche la nostra personalità. Non si è più la stessa di prima, non si sarà mai più la stessa! Non a caso la violenza sulle donne è anche un'arma, usata da molti soldati durante le guerre, è una delle prime cose che si fa: si violentano le donne. Chi è una donna che ha subito uno stupro? E' come quella che ne ha subiti più di uno? O com'è quella donna violentata da più uomini? Solo in questi casi sono, siamo, la stessa donna. Ci accomuna il dolore e le sensazioni che dicevo prima (rabbia, vergogna, ecc.). Mai accomunare un pedofilo ad uno stupratore: sono due mostri diversi e diversamente si combattono, anche se contro entrambi è già una grande vittoria non chiudersi nel silenzio. E' il silenzio che ci chiude la gola come un cappio al collo, e si va avanti nella vita sempre pronte per morire nel vuoto, nel caso si sposti di un millimetro quella fragile base su cui si cerca di ricominciare a vivere in mezzo agli altri, ma questo vale anche per tutti coloro che hanno subito atti di pedofilia da bambini. Un pedofilo e uno stupratore sono uniti dall'assenza di sicurezza. La sicurezza? Quale? Quella che garantisce l'incolumità di un politico o quella che è inesistente nel 99 per cento di questo paese, considerato "democratico" e "civile" da qualcuno?? La violenza italiana è soprattutto domestica, non lo dimenticate mai voi che dite di voler mettere l'"esercito" nelle strade: saranno gli stessi soldati che stuprano donne quando sono in "missione di pace"? O quelli che a casa sottomettono la propria moglie nel caso più fortunato, altrimenti...
Credo che la cosa peggiore sia negare l'evidenza, penso che se è vero che questo papa vuole combattere i pedofili (ci credo poco ma.. mai dire mai) i primi a non aiutarlo sono coloro che stanno zitti, ma sanno! Idem vale per la violenza sulle donne: chi tace rafforza il mostro! Nessuno ci difenderà mai, se non la nostra voce e quello "sfregio" non dev'essere un marchio, ma qualcosa che bisogna cercare di cancellare con le prossime generazioni, da tenere al sicuro realmente, e non solo per le strade, ma anche da molti preti, professori, medici, padri, nonni, zii e amici "cari" ecc.! Le statistiche non valgono nulla: uno stupro non viene quasi mai denunciato, spesso per il personale addetto incapace e insensibile. Investite più soldi in queste cose, con quello che guadagnate, cari politici, non avete scuse e se i soldi "non bastano", tagliate anche i vostri stipendi, prima che qualche donna tagli a voi qualcos'altro...

5 commenti:

  1. la cosa piu' tragica e' la violenza in famiglia, dei parenti, conoscenti, compagni, amici. E' sempre una tragedia ma quando ti senti al sicuro, protetta, e' ancora peggio.

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  2. penso che non sia un "peggio", a parte il sapere che chi, dopo aver stuprato una donna, sta a casa con i domiciliari.
    la vera tragedia è non avere un po' di donne al governo che rappresentino tutte le italiane, sia come donne che come madri... per i nostri politici (e per gli uomini in generale) un calciatore è sempre più importante così come lo è in molti casi il dover assumere viagra o la calvizie..
    a me è successo per strada una volta e mentre tornavo a casa la seconda, che cambia? niente, come non cambierà niente fino a quando ci chiuderanno tutte nel silenzio.
    ciao, laura e grazie per essere qui

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  3. io distinguo solo il modo di combatterli, per il resto mi sembra si capisca quanto mi fanno schifo sia gli uni che gli altri, o no? qui volevo parlare di violenza sulle donne, naturalmente l'altro mostro in mezzo non poteva mancare ma in questo caso volevo parlare a donne come me, che non hanno subito abusi da piccole ma sono state massacrate da adulte.. dire chi è sta peggio è difficile, è come dire è meglio morire avvelenati o ghigliottinati? sempre morti poi si rimane, quindi..
    mi fanno schifo anche molte donne complici, intendo quelle che anche senza minacce di morte assecondano per denaro il pedofilo, o il mostro stupratore.
    non sono per la pena di morte, ma certo che facciamo schifo tutti noi italiani con la giustizia: ciò che racconti è allucinante per molti, meno per me che comunque col mio vecchio lavoro ne ho viste delle belle e di casi come quello che dici tu l'italia è piena e sono cose commesse proprio da italiani (questo per chi da la caccia soltanto all' "extracomunitario".. e lascia un stupratore di capodanno reo confesso ai domiciliari!!).
    riguardo agli istituti, avevo scritto un post precedente sulla notizia di alcuni sordi, dicendo anche che l'italia è piena di preti e suore che commettono (anche mentre scrivo qui) atti per cui si rivolta una galassia intera!! questo sempre grazie al silenzio, quello che vorrei si rompesse, se le donne cominciassero a dar voce a quanto subiamo, spesso anche in casa, chissà forse si crescerebbero meno pedofili, visto che sempre da noi escono poi.. ma..:
    con un premier che dice che ci vorrebbe un soldato per ogni italiana "bella" (le altre ovviamente al cesso per lui) cosa cz vogliamo???
    per la moderazione: si mi hanno rotto gli anonimi

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  4. prenderei provvedimenti anche contro le "ronde" punitive e razziste, illusione per alcuni che si possa fermare quanto succede da sempre sulle donne: dico da sempre e soprattutto per colpa proprio di italiani (i miei mostri non erano "stranieri" anzi! così è per molti bambini su cui abusano per primi i parenti stessi).
    pensate per un attimo a quello che gli italiani hanno fatto alle loro donne, prima di partire (incappucciati - vigliacchi!) a "punire" gente che lavora.
    per me la vergogna di essere italiana per certe cose sta diventando quasi uguale a quella di essere stata violentata (ripeto: da bravi italiani!!).
    cari politici, facile parlare di stupri ora: finito il ciclone eluana ora dovete portarne un'altra di "droga" per rincoglionire gli italiani mentre fate dell'altro?

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  5. Alcuni commenti in questo post sono stati rimossi per volontà del loro autore

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