ABBRACCIA L'ALBERO


C'è un albero "preistorico", un gioiello naturale e come tale considerato solo da pochi, probabilmente un niente rispetto a quanti si interessano di altro totalmente inutile: è un albero da salvare, come lui molti altri. E' a due passi dal paese in cui abito, pare sia l'albero più grande d'Italia, plurisecolare e con un tronco di circa 150 metri. La cosa assurda è che rischia di essere abbattuto, sempre come altri, forse per dar spazio ad ecomostri più che per legna da ardere (questa è la mia sensazione). Io amo gli alberi, li abbraccio sempre e loro "abbracciano" me. Cosa c'è di più bello dell'abbraccio di un albero? Abbracciarsi un figlio, l'abbraccio di una madre o di un padre, l'abbraccio della persona amata... poi? Non credo che rimanga molto altro di così intenso, di così importante ma anche di così naturale. Ogni anno circa 316.000 ettari di vegetazione svaniscono su Terra, pianetino agli sgocciolianche per queste cose. Qui c'è un video: è un boscaiolo che taglia alberi, poi torna a casa stanco dalla moglie ma la trova a letto con un orso, è lo spot di Greenpeace contro la deforestazione.
Ieri sera ho ricevuto una telefonata per dirmi di questo gruppo su Facebook che vuole salvare l'albero enorme: era mio figlio, che è molto simile a me in queste cose, anche lui sa bene quanto sia importante salvare un albero. Nella casa in cui abbiamo abitato a Roma, l'ultima prima di dividerci da una regione all'altra, io qui in Calabria lui sempre a Roma ma in altra sistemazione, avevamo un albero in giardino, lo amavamo entrambi quell'albero anche se non era certo pregiato quanto l'albero che segnalo qui. Ho pianto quando ho saputo che lo hanno abbattuto insieme alle rose sottostanti (io sotto quell'albero ho raggiunto il satori ma chi le capisce queste cose?).
Il mio camino qui è acceso, c'è legna dentro che arde, ma non è un lusso: non ho riscaldamenti, e confido che mi piange il cuore quando sento lo scoppiettio di parti di albero che diventano carbone, infatti lo faccio accendere raramente, solo quando sento pinguini in giro per casa. Chi vuole può iscriversi al gruppo che chiede di salvare quest'albero magnifico, la foto qui invece, mia, è di un albero che vado a trovare molto spesso, visto che è qui nel paese che abito, in una grotta: sia l'albero, che la grotta, ma anche il paese sono troppo dimenticati, vorrei che si tornasse tutti qui a rivalorizzare un tesoro naturale, prima che sia troppo tardi, e i dati geologici di quest'anno appena iniziato sono già troppo preoccupanti per far finta di niente: la Calabria sta franando, e non solo per la sua natura difficile, soprattutto per mano dell'"uomo", tra virgolette visto che per me sono cloni e non umani, soprattutto coloro che continuano ad incendiare patrimoni da proteggere, solo per "costruire". Cosa si "costruisce" e per chi? Cosa ce ne faremo di un balcone vista mare, se durerà una stagione (estiva, perché alla prima pioggia franerà tutto, dalle strade alle case, calabresi compresi se non si uniscono anche in questa causa). Sento dentro me questa regione, pur essendo romana, una terra che lentamente si sta facendo entrare in un'agonia straziante, perché è sempre più straziante di altre l'agonia di chi è sano, vivo e vegeto, ma si vuole morto, a tutti i costi.

7 commenti:

  1. noi abbiamo una casa in campagna piena di alberi li ha fatti piantare la mia mamma ben 40 anni fa, ci sono pini, cipressi, abeti, ulivi, e tra il nostro campo e quello dei vicini c'è una grossa quercia, bellissima, si vede persino dall'autostrada se sai dove è...

    andavamo spesso sotto i suoi rami a giocare da piccoli

    quando vado a baschi la cosa che mi piace di più è mettermi sotto i pini a leggere ma anche a non far un bel niente

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  2. Cara Laura, condivido ogni tua parola. La natura, gli alberi in particolare, soprattutto quelli secolari hanno il potere di trasmetterci il senso dell'eternità, perchè hanno attraversato epoche e civiltà scomparse. L'uomo è veramente poca cosa di fronte ad un albero secolare.

    Potrà sembrare fantasioso, eccessivo attribuire all'albero tanta importanza, ma io penso e sento che gli alberi, la natura vive.

    Quando gli alberi scompariranno noi ci estingueremo. Questo per rendere chiaro che distruggere la natura e distruggere noi stessi.
    Basti pensare che mentre noi non possiamo vivere senza la natura, la natura diversamente vive molto meglio senza di noi.
    Un caro saluto.
    Marco

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  3. quando abbraccio un albero è come se abbracciassi il pianeta intero: dalle radici arriva quanto è sommerso e sconosciuto, passa per il tronco che diventa la vita qui fino ad arrivare ai rami che sono l'infinito.. per me non è fantasioso affatto, semmai è fantasia pensare di far finta di niente, è banale l'albero di natale (milioni di pini abbattuti per riempirli di palle!! il più vergognoso è quello che arriva da foreste magnifiche per piazza san pietro ogni anno...).
    quando sto sotto un albero poi è come se fossi tra le braccia di mamma, o di nonna (nel caso della quercia)... penso che già sia diventato difficile ricevere e poter dare un abbraccio su terra, ma lo sarà ancor di più quando non ci saranno più alberi e saremo pieni di carbone... qui da me c'è stata un'invasione di vipere, ed altri animali spauriti scappati dai roghi: questo è disumano!

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  4. Cerco di essere una ambientalista, nel senso più puro del termine. Cerco di lottare, nel mio piccolo, perchè la natura sia preservata dalla mano dell'uomo. La lotta è dura, purtroppo la "modernità" ha portato alla distruzione di tanta nostra terra, e tanti, troppi alberi. Un giorno ci pentiremo di ciò che abbiamo fatto, il genere umano si pentirà dei suoi sbagli, ma purtroppo sarà troppo tardi. Non voglio essere catastrofica, la speranza la trovo in persone come Laura, che ancora riescono ad amare gli alberi. Sono con te, ad abbracciare quel meraviglioso albero...

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  5. Mi piace la nuova grafica :-) mi trasmette serenità.

    Gin

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  6. l'amore inizia dalle cose naturali, amare senza naturalezza non è amare, non amare la natura implica fobie e paranoie, abbraccerei tutti gli alberi, a roma non è più possibile: abbracciare un platano a roma è come abbracciare qualcuno che ti supplica per l'eutanasia...
    la grafica? bella la foto? l'ho fatta con la luna piena più grande del 2009, il mare è quello dietro casa mia ed era unico: si sentiva l'alta marea più incredibile che abbia mai avvertito... se questo mare pure non lo si protegge.. una cosa è certa: se muore questo mare muoio anch'io (vabbè lo dicevo pure dell'albero che avevo in giardino a roma però ancora sto qui.. essere immortali a volte pesa :))

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  7. Mi sembra di vivere nella trilogia con Frodo, quando i servi-mostri degli inferi tagliavano tutti gli alberi...

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