FACCIO DA SOLA: DA EX VEDENTE AI CIECHI


Ho ascoltato un articolo segnalato e letto con sua voce dalla cara amica Patty Greco, l'unica che, spontaneamente, finora mi legge le cose che non si trovano in rete e me le registra: è l'intervista a un mezzo genio cieco, ex vedente, dice alcune cose molto giuste, per altre mi trova in disaccordo. La più importante che condivido è che per noi ciechi si fanno portavoce vedenti che non possono comprendere la nostra visione del mondo, che è tridimensionale e tutta da toccare, o da percepire con altri sensi: un esempio è la parte ritenuta "accessibile" del Louvre che lui definisce una trappola, così molti luoghi che vengono resi "accessibili" dai vedenti, soprattutto qui in Italia, dove già è un sogno l'accessibilità.
Mi trova in disaccordo quando dice che lui non ha il cane perché ritiene che in questo caso si rende "macchina" un animale: sbagliato! Quale macchina? Forse il cieco genialoide, essendo un uomo, ha abitudini da padrone con serve o schiave, infatti dice che preferisce la segretaria: una donna resa "macchina" per lui va bene, un cane, che scambia e offre tutto il suo amore al padrone, sentendosi realizzato e soddisfatto soprattutto quando riesce a guidarlo e riportarlo a casa intatto, no, questo non va bene, chissà perché?
Patty è una persona che non mi fa pesare di essere cieca, soprattutto perché è sincera e non ha paura, ad esempio di chiedermi come si deve comportare in alcuni casi, ma lei è un'amica (peccato che stia a Roma), e avere a mia disposizione due occhi umani per 24 ore mi sembra una follia egoista, soprattutto nel momento in cui il mio cane è felice solo quando si occupa di me. A meno che il cieco dell'articolo non abbia reso la segretaria un cane guida, dubito che questa possa essere felice, quanto il mio Artu, assistendolo in tutto. Mie opinioni, ma anche verità che tra ciechi difficilmente ci scambiamo, a parte poche persone che di solito hanno perso la vista come me, o raramente chi ci nasce ma ha 10 marce in più anche come apertura mentale (raro).
Il cieco dell'articolo dice che porta occhiali da vista per vezzo, io se metto occhiali da sole per lo stesso motivo (soprattutto per nascondere la cecità dei miei occhi ai vedenti, che conosco bene purtroppo), divento ai loro occhi (quasi mai attaccati al cervello), una che se la tira, o che porta occhiali per tutti i motivi che i gossippari possono inventare, purtroppo senza capirne il vero senso. Perdere la vista non è uno scherzo, ne parlavo con due amiche che, come me, si sono ritrovate senza vista nel giro di poco tempo e da adulte: noi che vedevamo ci troviamo in difficoltà come nessuno comprende. Di queste due amiche una mi diceva che a volte esce da casa senza bastone, lei non ha il cane, per abitudine e se ne ricorda in cima alla scala, l'altra che ha il cane invece mi ha detto che, quando non lo aveva ancora, camminava appoggiata al figlio come se sotto i piedi avesse avuto solo uova. Io le prime volte, i primi passi li ho fatti con il mio Artu (nel blog sul cane guida spiego molte cose dai primi post), ma ancora ho molte difficoltà, lo ammetto: una è quella di insistere a curarmi e vestirmi, so bene di non riuscirci almeno come prima, però ci provo e quando (spesso) non ci riesco perché lo faccio da sola, divento niente, mi anniento. Difficile da spiegare ma penso anche da capire, e il comune denominatore tra noi ciechi ex vedenti è sempre lo stesso: la cecità pesa troppo! Pensavo di essere un caso a parte, dicevo "abituata come sono ad essere autonoma e dinamica forse mi pesa di più", invece tra donne ho scoperto che siamo tutte nella stessa barca, anche se gli uomini tendenzialmente e forse per orgoglio - non so - negano questa cosa, che dubito non sia provata anche da loro, comunque difficilmente a noi donne ci confidano i loro stati d'animo. Ritengo quindi indispensabile informare, soprattutto molti ciechi dalla nascita (per me non disabili visto che hanno sempre avuto una sola dimensione), di cosa significa vivere la cecità dopo aver vissuto la dimensione da vedenti, quali sono i problemi che ci distinguono tra uomini e donne visto che, come giustamente dice il cieco genio dell'articolo, non siamo tutti uguali e non possiamo essere messi tutti in un unico contenitore, soprattutto esiste tra i ciechi chi, nel contenitore, non ci vuole stare, io ad esempio, ma anche le due amiche citate e molti altri.
La vera disabilità è quella cosa che i cosiddetti normo fanno pesare a chi passa da una dimensione all'altra, altrimenti rimane solo una parola per prendere fondi e lucrare, oltreché discriminare, soprattutto esseri speciali come noi, perché chi sopravvive a una malattia o ad un incidente, è speciale. Uscirà un libro a proposito, ben diverso da altri testi già in circolazione: parleranno donne ex vedenti, chissà forse daranno coraggio ad altre donne vedenti e a uomini con la tendenza dell'apparire bionici, in realtà più fragili di quanto si possa immaginare, ovviamente il libro sarà realizzato da Blindsight Project, ogni notizia in merito sarà segnalata sia in questo mio blog personale che sul sito della Blindsight Project. In conclusione: inutile parlare ancora di braille, che il cieco genio afferma di amare mentre non ama la tecnologia: nulla in contrario, anche perché sarò costretta per via della sordità ad impararlo ed usarlo, ma la tecnologia salva l'ambiente ed anche molti giovani studenti disabili visivi. Il fatto è che ai giovani ci si pensa solo se si è giovani, madri o comunque donne, peccato che in Italia, paese di vecchi, diano voce solo e sempre ad uomini anziani, ..purtroppo non solo per i ciechi.
Troppo facile parlare di ciechi che "ce l'hanno fatta": voglio parlare di ciechi come me, coloro che vedevano, che ricordano il mondo in modo totalmente diverso da quello che invece viviamo in questa dimensione, che hanno mille difficoltà, soprattutto nei primi anni.
C'è da dire molto, tutto quel molto che finora è stato censurato, per parlare di conquiste (una su mille) e che sogni facciamo: io sogno a modo mio, il fatto che sia cieca non implica che faccia sogni come gli altri solo perché all'Inps siamo tutti marchiati allo stesso modo.
Un sogno? Che di persone come la mia amica Patty ce ne siano molte altre, persone che non hanno paura e che non considerano la "disabilità" qualcosa di estraneo, ma vivono questa dimensione su loro stessi, dicendo: "non so come fare, aiutami ad aiutarti", questo prima di combinare i soliti casini che noi ciechi e disabili in generale, subiamo e per i quali troppo spesso dobbiamo anche dire "grazie", io aggiungo pure "lascia perdere, faccio da sola".

12 commenti:

  1. Ho "conosciuto" Evgen Bavcar, leggendo il commento di Zefirina, e per curiosità mi sono documentato.

    A dir la verità non mi ha entusiasmato molto. Questa è la sola ragione per cui mi sono astenuto a documentarlo.

    Per come penso di conoscerti, ho creduto che a parte ciò che comunemente si può condividere dei suoi convincimenti, per il resto, dai suoi scritti mi è sembrato molto ma molto dentro al pensiero unico ....

    Quindi appartiene alla dimensione dei normali, diversamente da te che viaggi Oltre.
    Un caro saluto.
    Marco

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  2. BRAVA la mia amica Laura !!! E' tosta...condivido tutti i tuoi pensieri però secondo me dovevi sottolineare una cosa : la gente non capisce o per lo meno non sensibilizza cosa può passare a volte il non vedente che per anni ha visto con i suoi occhi il mondo e per una disgrazia le sue giornate non hanno più luce. Capiscono solo quando capita a un loro parente perchè provano sulla loro pelle, i sensi,l'autonomia , la voglia di vivere arrivano SOLO poco per volta grazie a un cane che è un amico fedelissimo si può ritrovare la voglia di vivere e di far vedere al mondo che anche da non vedente anzi come si viene giudicati dai normo diversamente abili si può essere come loro anzi con qualcosa in più la voglia di fare e arrivare la dove la gente non crede.

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  3. marco anche per questo ho parlato di altro e manco ho detto come si chiama il cieco dell'articolo: non sono l'unica che viaggia "oltre" sai? sopravvivere, rimanere qui e chiedersi tutti i giorni: ma sono morta quel giorno o sto ancora qui? perché non c'è più il mondo che conoscevo, c'è una realtà nella quale ho incontrato persone buone ed altre no, comunque è una realtà sconosciuta che si vuole dare, io la faccio da 3 anni, pensa ieri sera sono stati solo 3 anni che la Blindsight Project è stata presentata ufficialmente ed ha all'attivo cose che nessuno, manco con tutti i soldi che hanno a disposizione, hanno fatto finora, e la blindsight sai bene che è finanziata finora dalla mia pensione di cieca civile, per questo è online, ma il volontariato esiste, non è una cosa su cui scrivere un progetto e prendere soldi, come fanno in troppi.
    michaela per questo non infierisco sui vedenti, perché se non capiscono è una cosa, però non sanno proprio: perché nessuno ha fatto che quello che stiamo facendo noi di blindsight project finora? e sai quanti soldi hanno preso? quest'anno poi si lamentano pure di qualche taglio ai milioni di euro soliti, come la chiesa con l'8 per mille..
    sei tosta pure tu michaela, lo sapranno in tanti chi sono le donne, chi sono realmente le ex vedenti, soprattutto tanti ciechi di guerra, così viziati dalle loro mega-pensioni, segretarie, autisti, ecc.: non sanno manco che è una sintesi vocale momenti, sono vecchi e comandano troppo, questa è la realtà italiana.
    io ho bisogno di altro, me ne frego della cena al buio, del tunnel buio: voglio le loro stesse agevolazioni come cieca civile, perché la guerra, noi donne ex vedenti, dobbiamo affontarla tutti i giorni, per colpa loro.

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  4. laura hai perfettamente ragione molti non capiscono perchè non sanno, perchè per quanto tu possa entrare in empatia con una persona che non ci vede, nopn puoi proprio sapere come è, anche se chiudi gli occhi, perchè il cervello sa che poi quando li riapri ci vedrai, guarda lo so che non è un esempio calzante e sicuramente non è quello che provi tu, ma io per esempio che ho sempre avuto una vista d'aquila ora sono con l'età diventata presbite, e provo un grande senso di frustrazione quando mi dimentico gli occhiali e non riesco a leggere e vedo tutto sfocato, non so quanti paia di occhiali ho in giro per casa e in ufficio, per il terrore di non vederci, e mi servono solo per leggere!
    E ogni tanto ci penso a come deve essere perdere uno dei miei sensi, sapendo cosa ho perduto, tu dici di non essere coraggiosa, forse è vero non siamo coraggiose, facciamo quello che va fatto

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  5. Sarà pure vero che i "vedenti" non sanno .... ma la grande maggioranza secondo non vuole sapere, perchè sono troppo occupati a coltivare il proprio orticello.

    basterebbe essere normalmente sensibili con tutti, e il problema del non sapere sarebbe risolto.

    Hai presente le aperture dei marciapiedi per l'attraversamento di carrozzine e per i disabili??

    Quelle che trovi quasi sempre occupate dalle macchine ....

    Davvero pensi che la gente ignora a cosa servono??

    Sei troppo generosa con i cloni... Sicuramente ci sono anche le brave persone, ma diventano sempre più rare.

    Riguardo Blindsight Project lo sai cosa penso in merito .... sei riuscita in poco tempo a raggiungere risultati che neppure le mega associazioni foraggiate dallo stato hanno raggiunto in decenni di attività .....

    Del tuo dramma Laura, non mi pronuncio perchè certe cose per poterle conoscere davvero bisogna viverle, ma so vedere che sei una donna tenace e ricca di talenti, altrimenti faresti la calza come fanno in tante.

    Questo per dirti che non credo siano in molte a volare come te.

    Ti abbraccio.
    Marco

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  6. ho avuto la fortuna di vedere e vivere molto intensamente prima di perdere la vista, non credere però marco che sia stato facile reagire, soprattutto ai cloni: l'essere madre mi ha aiutata molto, non sono riuscita a "vedere" solo quanto vorrebbero altri per me, ma ho voluto affrontare lucidamente questo mondo senza farlo pesare ad altri, anche perché il primo a rimetterci sarebbe stato mio figlio.
    come me altre donne, tutte nel sommerso.
    certo basterebbe essere sensibili, come te come patty, non devo chiedere ad esempio con voi, la vostra semplicità sia d'esempio per molti che insistono a volermi trovare "alternative", anziché ammettere che molte cose non si sanno e impararle finalmente.
    michaela ha perso la vista come me in età adulta, era già una madre e, come e poche altre, reagisce, vede oltre quella coltre di buio in cui molti vecchi ci vorrebbero: non sono l'unica.
    è di donne come noi e di persone come patty, come te che bisogna sapere, il coraggio non si prende da una minnetti che, per quanto figa e simpatica, ha un seguito di media che io, michaela e le altre non abbiamo, lei è un'eccezione che non fa la regola.
    per la blindsight project è invece una soddisfazione personale quella di sapere che, senza questa piccola onlus, molte cose non si sarebbero mai sapute, il tutto senza un euro ma tanta volontà, da parte mia anche tanta esperienza di vita sia umana che professionale, anche se mi occupavo di altro, che mi hanno consentito di non mollare manco quando me ne facevano di tutti i colori per farmi chiudere.
    io volo da sempre, ora che sono cieca faccio pure le giravolte aeree :))
    un abbraccio anche a te e a patty, la presbite ;)))

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  7. Sebbene il plauso e gli incoraggiamenti facciano piacere a tutti, immagino che questo non possa essere il tuo obbiettivo primario ed unico. La ratio che governa le tue scelte è la medesima della onlus.
    Allora sai ciò che sanno tutti coloro che si trovano costretti a smuovere le coscienze ed il turpore della persona qualunque: "Contro la stupidaggine, neanche gli Dei possono nulla".
    Detto questo nessun invito alla resa, bensì a realizzare che gli stupidi vanno travolti come se non esistessero, per consentire che certi principi ed idee possano
    giungere fino a coloro che sono realmente in grado di recepirli...
    Ciao

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  8. vero paolo, spesso i complimenti mi fermano addirittura: la cecità non consente illusioni se prima si vedeva con gli occhi e sono pure troppo razionale, do fastidio per questo perché ci aggiungo pure sincerità, spesso disarmante per coloro abituati alle formalità, alle maschere (che personalmente distruggo in un nano secondo, un mio superpotere ;).
    questo post voleva far emergere una realtà, più che la blindsight project: la realtà che affronto ogni giorno da quasi 6 anni, sia come donna che come ex vedente.
    grazie paolo per l'incoraggiamento che anche se serve a poco perché io non mollo, fa piacere sapere che non siamo pochi a voler resettare un programma demenziale (tipo virus in un pc) che rende stupidi: sono sicura che se non ci sono riusciti gli dei ad annientarli, insieme nel 3 millennio ci si riuscirà, ciao laura
    p.s.: LEGGERE QUI CHE SUCCEDE: LA BLINDSIGHT PROJECT VA SOSTENUTA SE SI VUOLE CAMBIARE QUALCOSA SENNO'.. questo blog è presente anche tra i preferiti qui

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  9. Costruire un teorema e darsi pure le risposte penso sia semplicistico, ingenuo e pretestuoso. Certe persone dovrebbero sapere che solo la gente di spettacolo ha come fine ultimo, il plauso e gli incoraggiamenti.

    Per tutte le altre opere strettamente connesse ai sentimenti anche dolorose, mi sembra naturale ammirare un’opera d’arte con il cuore e con l’anima, oltre che per la tecnica, tanto più che l’arte è la mia vita. Diversamente se l’obiettivo è esclusivamente applicare un programma di qualsiasi tipo, allora tanto vale affidarlo ad un robot.

    Ma non mi pare che la materia in questione si possa sviluppare senza un po’ di passione, talento e con un pizzico di anima. MI chiedo cosa ci sia di male se qualcuno cogliendo quelle virtù esprime incoraggiamento mettendoci un po’ di calore umano e passione.

    Nessuna iniziativa di qualsiasi natura riesce a raggiungere il cuore, e la mente delle persone se manca un po’ di umanità e passione. Allo stesso modo, nessuna medicina riesce a guarire se non si dona anche un po’ d’amore.

    Se poi si prova fastidio verso quelle persone che commentano con calore, mi dispiace ma non è un mio problema se quella persona ha dimenticato l’anima e il cuore nella ghiacciaia. Personalmente ogni cosa che faccio, la faccio con passione, con il cuore e con l’anima. E’ la mia natura e per nessuna cosa al mondo vorrei essere diverso.

    Detto questo il conformismo, quello si, non troverà mai una vera patria.
    Purtroppo, ancora una volta mi rendo conto, che ciò che manca in questo mondo è un po’ di vero amore, visto che la stupidità è il cinismo sono le uniche cose che abbandono in questo mondo.
    Un caro saluto.
    Marco

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  10. Non è abbandono, ma abbondano, come abbondanza ....

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  11. marco, e menomale che sei così! non cambiare mai: le tue opinioni su di me, sul mio lavoro, non li ho mai presi come complimenti, anzi.. mi permettono di avanzare anziché fermarmi.
    sono sicura che paolo non si riferiva a te o a patty, ma forse alla "corte" di gente che mi fa complimenti assurdi (che sento dentro quanto siano falsi) perché vorrebbe attaccarsi come zavorre a questa "astronave" che sta per decollare, la blindsight project, senza dare aiuto, senza metterci un euro, a volte facendo doppi giochi (spiano i miei progetti e poi o se li rivendono o cercano inutilmente di realizzarli da soli).. i miei progetti nascono in un mondo che ne riserva tutti i diritti e reagisce male se qualcuno osa violare un atomo di essi!
    marco tu sai chi sono, non mi conosci solo così, sai leggere di me ogni sfumatura, sai pure che la parola conformismo mi fa venire le bolle ;)
    le ghiacciaie non fanno per noi (ho già dato col ghiaccio), se qualcuno è meno passionale di te poco male, l'importante per me marco è che siano sinceri, che non siano le solite "zavorre", qui finora se ce n'è entrata una lo disintegrata dall'inizio, tranquillo :) buona giornata laura

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  12. Difatti non sono complimenti così come comunemente si intendono, ma semplici verità che chiunque con un minimo di sensibilità dovrebbe poter vedere.

    A cambiare non ci penso proprio. Non sono io che devo cambiare, ma gli altri ... gli indifferenti e i complici di questo sistema di mafiosi, ndrangheta, camorra, corona unita e affini, sempre più incazzati perchè i politici sono dei concorrenti molto pericolosi per i loro loschi affari.

    Grazie Laura, ma non cambiare neppure tu.
    Abbraccio
    Marco

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