PINOCCHIO CENA AL BUIO (gatto&volpe organizzano)


Un gran parlare di barriere da abbattere: ma siamo sicuri che tutti sappiano veramente cosa siano le barriere e chi sono i disabili? Oppure questa parola (barriere) serve solo per ricevere fondi in ogni comune italiano? Lo scivolo, l'ascensore, lo specchio ad altezza carrozzina e poco altro: poi le barriere sarebbero finite? Allora quelle sensoriali? Se non si sta in carrozzina non si è disabili in Italia? Non si hanno diritti? Un vetro oscurato per un sordo che legge il labiale è un'enorme barriera, così come lo è un bancomat senza sintesi vocale per un cieco autonomo e staccato dall'accompagno vedente a vita, ma ce ne sono moltissime altre, tutte sconosciute, come mai? Come mai che i soldi per l'abbattimento barriere vanno solo sui marciapiedi per creare uno scivolo sempre chiuso da un'auto in sosta (così non si disturbano le altre macchine..)? E come mai si destinano fondi inquietanti per quanto sostanziosi in un momento di crisi mondiale come questo? Cosa cambia in Italia investendo questi fondi? Pare nulla, forse si sbaglia a darli sempre agli stessi, ma questa potrebbe sembrare una svista, invece pare sia voluta la cosa: "io ti do un tot di fondi, tu mi dai un tot di voti, chiedendo ai tuoi disabili tesserati di votare per "un mondo migliore". Ma quanti ancora abboccano? Tanti purtroppo, si tesserano e poi.. devono chiedere "per favore" per aver riconosciuto un diritto e dire "grazie" quando, raramente, lo si ottiene. Una ragazza sorda non può studiare, anche perché la Lis (lingua italiana dei segni) in Italia ancora non è riconosciuta. Una ragazza cieca non può ricevere per mail un documento, dalla PA addirittura, perché in Italia ancora non si sa che noi ciechi leggiamo soprattutto in digitale, perché leggiamo da soli, a differenza di chi si fa leggere tutto da qualcuno schiavizzato e pagato sempre dallo stato (vedi soprattutto ciechi di guerra). Solo due casi isolati? Magari! Solo due casi invece, questi, che parlano e rompono il silenzio, ma siamo tantissimi in queste condizioni. Le prime vere barriere da abbattere sono quelle mentali, ce lo siamo fissato come obiettivo nella Blindsight Project, perché è inutile parlare se non si sa di cosa si sta parlando e, chi riceve fondi da tanto tempo per informare, per tutelare, per combattere, ha più barriere mentali di qualsiasi altro. Troppi anni hanno impiegato per passare i ciechi dal fare cestini a un centralino, i più fortunati diventano massoterapisti, per i sordi idem: ma perché non si capisce che siamo i più preparati in informatica? Forse perché chi gestisce le più grandi associazioni di categoria non sa manco che è?
Una barriera da abbattere subito? Basta con la carta stampata! Un'altra barriera? Il terrore da abolire nei normo che si trovano di fronte a noi sordi e ciechi: rimanere senza comunicazione a volte è peggio che dover tornare a casa perché l'unico passaggio pedonale è chiuso da auto o moto, sempre impunite, così come lo sono alcune associazioni che da troppo tempo tengono tutto fermo all'illusione, regalata sia ai soci, che ai politici ignari di quanto serva veramente a noi disabili sensoriali. Un esempio per conferma? Ma quando le stamperanno due schede elettorali in braille? Non dico il voto elettronico, ma almeno a chi conosce il braille si dia la possibilità di avere l'unico momento di privacy in una cabina.
Nell'immagine due grandi associazioni di categoria per disabili sensoriali che trattano, sicuramente non per migliorare le cose, con un politico, ovviamente tutti italiani.

2 commenti:

  1. In Italia, con i disabili e peggio ancora con i disabili sensoriali, lo stato il suo impegno crede di averlo esaurito con l'assegno mensile. Per il resto a parte le sette (ovvero le associazioni) che dovrebbero rappresentare i disabili, ma che come dici anche tu sono solo dei serbatoi di voti, non frega nulla a nessuno.

    Le barriere, le famose barriere da abbattere, se non si abbattono quelle mentali, dubito molto che compariranno nelle agendine degli addetti ai lavori ..... (associazioni e politici).

    Quello che occorre affermare secondo me è la dignità dei disabili. farli uscire dal ghetto e incominciare a considerarle persone e non pacchi in deposito.

    Come tutte le cose giuste, in questo paese di mafiosi, lobby, sette e baroni, il riconoscimento di un diritto diventa uno scambio, un favore alla persona.

    Allora occorre la forze dei singoli, dei più quotati come te ...

    Buona giornata.
    Marco

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  2. dal "ghetto" uscirà chi vuole uscire: io e chi lavora con me possiamo solo portare una nuova coscienza, quella che fa emergere i cosiddetti disabili, che per me sono solo coloro che non ci sono nati, gli altri lo diventano in questa nazione, solo qui, una coscienza che farà capire e riconoscere un cieco e un sordo, insegnerà come comportarsi (non il panico che incontro tutti i giorni io nella gente tenuta all'oscuro dal gatto e la volpe).
    pinocchio non avrà manco il paese dei balocchi: finirà in culo alla balena e non per salvare geppetto, ma perché sarà sbranato e basta.
    questo succederà, almeno è quanto mi auguro..
    ah il gatto e la volpe? bè finiranno mendicanti e nessuno gli darà più credito.
    ciao marco, un abbraccio forte, laura

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