L'OTTAVA DIVINA A TEATRO


"Lei è lì, in strada. La vedo subito. Riconoscibile, eppure diversa da come l'avevo immaginata. Così da lontano, sembra una ragazzina. Ma non è questo che mi colpisce. Non che è bella, nè che sembra così giovane. No, è l'orgoglio che sento in lei che mi colpisce. Sta in piedi, eretta, sembra così radicata a terra, la testa dritta. Tutto in lei è orgoglio. Sfida, direi. E la sensazione arriva dirompente, come Alice quando passa lo specchio. Laura mi prende per mano e mi fa sentire il mondo, il mondo come suona da dentro... io non lo so se sono abbastanza forte! Non lasciarmi la mano, io potrei perdermi in queste emozioni. Qui, qui dentro il mondo, tu vedi e io sono cieca. Qui, dentro il mondo, io mi fido di te, senza te sono persa. Ti scrivo questi due frammenti per ringraziarti e per farti capire quanto ho bisogno di te, mentre scrivo il nostro spettacolo. Sono davvero felice di averti incontrata. Ma questo tu già lo sai. Ti abbraccio".
E' una regista, bravissima, che scrive di me, nella mail che aveva come allegato alcune note sulla commedia che sta realizzando per Blindsight Project. Sta preparando la prima commedia teatrale per "Ibernauta Project", tratta da alcune cose che ho scritto (quindi da un frammento della mia storia) e dalle lunghissime riunioni che abbiamo avuto nei giorni passati con l'attrice protagonista, il tutto mentre Roma tremava più forte di ora. Pubblico queste sue poche ma bellissime righe, per dire che sta per essere presentata una sua commedia straordinaria, molto diversa dalle solite, della quale parlerò non appena sarà pronta e potrò comunicarne date e relativi teatri. Chi è la regista? Se lo chiedono in troppi, come se tutto il resto non avesse importanza, perciò non lo dico per ora, sarà una sorpresa, così come lo sarà la magia di questa commedia che renderà visibile l'invisibile e oscurerà la visione a cui tutti siete abituati. Nei numerosi e intensi incontri, con regista e attrice, per realizzare quest'opera teatrale, ho avuto conferma che la "magia" che molti avvertono in me altro non è se non il mio mondo, al centro di una spirale, come dice mia sorella (che m'ha messo al collo un'altra ossidiana giorni fa dicendo "Questa è per te che apri porte invisibili"). E' il cuore di un labirinto che con mix alchemici, come la musica che orienta e la visione superiore che ne illumina l'uscita, diventano il percorso da conoscere se si vuole esistere veramente, ed io sono qui perché posso solo essere una chiave dimensionale per chi decide di varcare una porta molto importante, nel caso di questa nuova commedia si tratta di entrare, ma dove? Lo scoprirete a teatro molto presto. Ora per me era importante farmi "vedere" per quella che sono tramite una "fotografia" realizzata da una regista che ha avuto il coraggio, a differenza di altri suoi colleghi, di esplorare a testa alta un mondo sconosciuto, nel quale ha capito: la cecità, le extra-percezioni, la magia della musica che rivela sonorità ultra-dimensionali. Per fare questo non basta essere registi, ma bisogna anche essere direttori di un'orchestra formata da strumenti musicali completamente sconosciuti, quelli che qualcuno ha definito ingenuamente "energie strane", ma che sono in realtà solo un'ottava musicale un po' diversa: "L’ottava e le ottave non sono soltanto vibrazioni materiali percepibili dall’udito e dagli strumenti ricettivi, sono anche vibrazioni psichiche e spirituali. Infatti da vibrazioni meccaniche i suoni percepiti dai dispositivi auricolari diventano vibrazioni elettriche e da elettriche psichiche e coscienti. La persona umana nella sua interiorità è una ottava musicale che nella misura della sua capacità di risuonare con l’Ottava Cosmica accordata all’Ottava Divina può partecipare alla vita interiore di Dio."
Non è un caso che la regista abbia tatuato sul suo braccio proprio il numero 8.

3 commenti:

  1. verrò senza altro a vedere lo spettacolo e ha ragione la tua amica, ho avuto la stessa sensazione

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  2. Se non erro l'immagine che hai scelto è quella di Caste del Monte, fatto costruire da Federico II, sovrano illuminato laico (per quanto possibile allora), per questo, sincero amante di arte e scienza. Precursore di un idea di Europeismo. Osteggiato, guarda un pò, dal Papa anche per questo. Forse il mondo sarebbe diverso se non fosse morto prima di aver portato a termine i suoi progetti. Senz'altro lo sarebbe il sud.
    Non so se questo abbinamento sia voluto. In ogni caso ti sia foriero dei migliori auspici.
    E, come si dice a teatro... TANTA MERDA!

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  3. Comincia a piacermi il fatto che sembro una ragazzina :)) Si è Castel del Monte ed ho un debole per Federico II e il suo magico enorme ottagono (il mio cane guida, Artu, arriva da lì, per caso sempre..), concordo pure sul fatto che il sud sarebbe ancora vivo e meno abbandonato se Federico II avesse avuto le possibilità che dici, ma chissà, spero sempre in qualche sua reincarnazione..

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