LA TOPA "TRAVIATA"


Mi viene in mente "La Traviata" quando penso che, proprio ora che ero riuscita a reagire a tante cose (vedi incidente stradale, cecità, sordità, ecc. con le varie disabilità sopraggiunte nel pieno di questa mia esistenza), arriva qualcosa che mette K.O. la mia salute a manco 49 anni. Ancora non so cosa sia, lunedì forse saprò dai primi esami fatti, so solo che sto molto male e stavolta non è un incidente o il mio stato d'animo concentrato a far rinascere me stessa di nuovo, ma una malattia. Dicevano influenza ma non lo era visto che da un mese e mezzo sono solo peggiorata e l'antibiotico bomba prescrittomi a suo tempo ha solo abbassato la febbre, forse peggiorando pure la situazione, lasciandomi comunque addosso qualcosa che non conosco pertanto non so combattere da sola. Ho la sensazione di spegnermi gradualmente, giorno dopo giorno, tra dolori lancinanti, ed è la prima volta che mi capita, solo per questo mi sto un po' preoccupando. La mia bionicità ha fatto sì che ciò che dovevo fare è ora o già compiuto o bene avviato (dal lavoro ad altre cose che dovevo sistemare e che sono riuscita a risolvere nel giro di un mese a Roma). Oltre a "La Traviata" mi passano strani pensieri in testa, ma questi sono i pensieri di chi sta come me in questa nazione, che taglia .. taglia.. taglia.. e la ricerca, la sanità, la professionalità dei medici, e via dicendo sono qualcosa da cancellare e ricreare da zero (non privatizzando tutto ovviamente, perché in Italia a volte si muore anche per mancanza di sostegno economico, oltre al resto..). Quali pensieri? Eccone uno, gli altri me li tengo per me: il "mio" corpo non so di chi sia veramente, è un corpo in prestito che io "pilòto" (come scrivo in "Ibernauta") e non so ora chi l'abbia colpito così bene, ma mai vorrei accanimenti terapeutici su di esso, tantomeno sondini e macchine varie che alimenterebbero un cadavere, cioè una figura tremenda a cui sottomettere lo sguardo dei miei cari, peggio di ora che mi trovano già deformata e trasformata dal dolore e dal gonfiore (in un solo mese). Grazie al mio carattere non mi deprimo mai, comincio da qui quindi a lottare affinché nessuno faccia di questo corpo, sempre più gonfio di liquidi trattenuti che stanno intossicando anche la mia psiche, un numero in ospedale e relativa cartella clinica dove scrivere i loro accanimenti sperimentàli così come da protocollo italiano. E' bene che si sappia, qualsiasi nemico si sia infiltrato in questo corpo: se c'è cura bene, altrimenti io non voglio morire come cavia, dopo una splendida esistenza da super topa!

23 commenti:

  1. Mia cara "super topa", mi dispiace della tua malattia e condivido la sensazione di impotenza che senti quando il corpo non è più tuo, ma in preda a medici, che spesso vanno anche loro a tentoni cercando di guarire le tue membra. Non sto bene neanch'io, lo sai, certo meno di te, a quanto descrivi, ma non stiamo a fare una classifica di chi sta più male. Si sta più male quando non si trova la forza di reagire, quando il dolore fisico si aggiunge a quello mentale, quando non ce la fai proprio a pensare che un giorno guarirai, perchè sai benissimo che da tante cose non si guarisce mai.
    Ti auguro di tutto cuore di trovare la tua cura e di soffrire meno di quanto già fai tutti i giorni, e di quanto stai facendo ora. Lo so che sei una super topa, ho imparato a conoscerti e ad apprezzare la tua forza, non mollare perchè contiamo tutti su di te, la nostra super donna!

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  2. io non mi aspettavo proprio questa "bomba", ma reagisco comunque, lo vedi? sono sfinita ma ancora non finita.. e se dovessi finire sai che ti dico? me ne vado felice da vero spirito libero quale sono da sempre: non mi sono mai nascosta, ho sempre detto la verità alla faccia di tutti quelli che mi hanno solo parlato dietro, mi hanno fatto male e non mi hanno mai capita (poracci! non sanno che me li porterò tutti appresso ;) grazie mara, un abbraccio, stai bene

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  3. Cara Laura, mi dispiace tantissimo che in questo momento ti trovi ad affrontare ancora sofferenze, ma ti assicuro che passeranno anche questi brutti momenti. Per aiutarti a guarire, devi rendere maggiormente serena la tua anima. La serenità mentale e spirituale, armonizza l'anima e il corpo .... peggio per loro che vivono al buio.

    Con affetto.
    Marco

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  4. serenità? ne ho pure troppa: mio figlio in motorino è stato miracolato l'altra sera perché una moto contromano a roma l'ha preso in pieno! motorino distrutto, qualche punto, contusioni ma.. è mio figlio, protetto quanto me si vede..
    armonia? c'è in me, sono gli altri (ad esempio alcuni medici o avvocati..) che creano caos.
    mille casini e vado avanti, questa è la mia anima, quella che sente dal pomeriggio che deve alzarsi in altre dimensioni perché avverte che il suo cucciolo è in pericolo, quella che mi dice che la mia vita non è di un politico o un avvocato, che questo corpo non è mio ma manco dei medici, tantomeno dei preti!
    ovvio che se proprio non resisterò, non lascerò qui chi mi ha fatto male (perché essere sereni e in armonia con sé stessi vuol dire anche non diventare indifferenti zerbini).
    ciao, un caro saluto laura

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  5. Si Laura, so che sei serena e possiedi un grande controllo. Altrimenti con quello che ti è capitato non so quanti ce l’avrebbero fatta. Questo mondo è un grande schifo, ma possiede abbastanza per creare sogni. Ecco perchè è stato più difficile, accettare quanto ti è stato tolto con l’incidente.

    Mi auguro che tuo figlio sia protetto per il resto della vita. E con tutto il cuore che le auguro una vita brillante e felice.
    Certo mi rendo conto che le due categorie di demoni che hai nominato sono le peggiori in assoluto perché diventano più forti, quanto gli altri diventano più deboli. Nulla è più vomitevole di sfruttare la sofferenza e le disgrazie altrui. Sia quindi come il tuo cuore vorrà. Ma io amo credere che vincerai su tutti, perché così deve essere.

    Laura, sono felice per te, per aver compreso che il corpo umano non ci appartiene. Sembra niente, ma occorrono millenni di saggezza e conoscenza per esserne consapevoli.
    Forza e amore sono energie immortali.
    Marco

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  6. Cara gnocca allampanata, mi hai fatto piangere, dato anche il mio fragile umore in questo momento. Allora vedi di smetterla che ancora te ne devi "infilza'" parecchi. secondo, ci dobbiamo incontrare e fare un casino in strada. ho tanta voglia di fare la ceca con te, ho gia' pensato al nome della mia cagnolina matilda. mi immaggino io e te a fare le ceche in giro ( anche se tu lo sei gia) io con occhialoni e cane per vedere quando qualcuno si gira a guardarci, che faccia fara, quando me lo mangero a forsa di parole facendolo sentire una merda. Non dimenticare poi che dobbiamo andare dove quella pazza che ti ha venduto la cannottiere. Per quanto riguarda il tuo gonfiore, spero tu lo abbia messo o risposto vedi tu, nelle parti giuste. Smettila di pensare alla morte che abbiamo ancora da fare. e te lo dice una che anche oggi voleva suicidarsi il che e' tutto da dire.
    sai i rimedi della "nonna"...ma una bella trombata con il primo che passa ci hai mai pensato???? Na carfagnata sotto un bell'albero di prugne?? e'la solitudine e l'indifferenza che ti sta facendo spegnere...non ti dico forza e nemmeno coraggio,..ho imparato ad odiarle queste parole,...Ma una saggia, intelligente,bella, simpatica, a volte polemica e ceca come te dove la trovamo???? quali post andro a leggre se te ne vai??? e poi questo che ha preso in prestito il tuo corpo, paga pe st'affitto??? e sopratutto te lo ridara' prima o poi??? A le non mi far incavolare, datte na mossa riprenditi e non mi ti far sentire piu cosi....ho imparato a volerti bene nelle nostre disgrazie e te ne vuoi andare prima di toccarmi???? ti voglio vedere e ti voglio vedre cosi' come ti conosco battagliera tosta e per forza forte,..proprio come vogliono tutti.
    un bacione da una che spero ti abbia tirato un po su le tette...ops....scusa il morale
    un abacio
    stefi

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  7. Ciao Laura, ti sono vicina come posso e come so fare, perciò pregherò per te e ti penserò!
    Sono contenta di sentirti battagliera anche in questo momento; ce la farai a superare anche questa prova perché lei non è superiore alle tue forze!
    Ti penso e reseto in attesa di notizie.
    Paola

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  8. sono in ospedale senza cane da giorni mi sento una belva in gabbia oltre a sentirmi male e oggi dovevo essere al roma fiction fest dove spero vadano almeno altri ciechi e sordi grazie di cuore per tutto spero solo di uscire da questa storia allucinante .. se non ne uscirò pubblicherò molte verità prima di andarmene.. io non so come uscire da questa storia però.. ho una chiavetta che va a rallentatore e due vecchie nella stanza che fanno di tutto mentre cerco di rimanere collegata alla realtà

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  9. ti ho chiamata anche oggi ma non mi sentivi...laura fammi sapere come stai sono preoccupata

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  10. Anche io vorrei sapere come stai...

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  11. Laura tesoro apprendo ora cosa ti sta accadendo. Resto basita, ma sono sicura che ne uscirai ancora vincente. Lo dice la forza e la grinta che escono dalle tue parole.

    Non ti angosciare per il futuro. Perché pensare a momenti spiacevoli? Pensa in positivo, ti prego. Non è retorica, ma solo sopravvivenza.

    Fa un po' ammattire quelle vecchie: daje 'na botta de vita con la tua ironia e se vuoi sorridere vieni a fare un giro sul blog che di cose di cui sorridere ne trovi sempre!
    Un abbraccio forte.
    Gin

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  12. evviva le super tope ! per quelle non basta la kriptonite

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  13. Esci presto dall'ospedale che poi si va al cinema !!!!

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  14. Mi aveva messo il primo ago cannula quando sono entrata in ospedale, aveva dovuto fare due buchi perché per paura di farmi male il primo andò fuori vena, ma c'era riuscito alla fine. "Signora Laura le devo togliere questo ago perché il braccio sta andando in flebite" mi ha detto alle 5 e mezza di questa mattina, dopo avermi tolto la solita flebo di
    ferro (piuttosto fastidioso in vena dopo un po' di giorni): l'unico infermiere a darmi del lei, nonostante le battute
    simpatiche che ci siamo sempre scambiati ridendo. Stamattina mi ha detto di domani: "Domani farà la biopsia signora Laura, non abbia paura: gliela faranno in anestesia locale e il prof. è uno dei più ricercati per questa cosa un po' diversa dalle altre... le porto una pomata ora, gliela lascio qui sulla destra del comodino con garze e cerotti perché dovrà metterla più volte al giorno.. mannaggia guarda che casino questo braccio.. domani non ci sarò ma si faccia mettere l'ago celeste che le ho messo anch'io, è quello migliore per le sue vene, se lo ricordi". Pochi minuti ed è
    tornato con garze, cerotto e pomata, mi riparla di domani: "Sa che dovrà stare almeno 6 ore a pancia sotto?". "Perché??" rispondo io mentre mi spalma di pomata il braccio gonfio e indolenzito. "Per evitare rischio di emorragia: i reni sono molto delicati anche se nessuno pensa mai alla loro importanza". "Ma io sono tutta rotta e non so se resisterò con lo scheletro 6 ore a pancia sotto, la mia schiena è rimasta sull'asfalto, insieme ad altro di me, dopo l'incidente.." rispondo e lui: "La moto.. anch'io ho la moto.. vabbè signora Laura adesso non ci pensi" .. "Non ci
    penso mai, mi manca solo il cane qui dentro perché avrai visto che sono imbranata e non so muovermi da sola col bastone" .. "Brava signora Laura, mi piace il suo carattere.. ecco a posto, ricordi al collega che arriverà tra poco di farle la sottocutanea che ancora non la mandano dalla farmacia, mi dia la mano che le lascio anche le pasticchine da
    prendere subito.. a presto". Porgo la mia mano e sento di volergli bene mentre lui apre la sua e lascia cadere farmaci."A presto e grazie di tutto" rispondo io convinta che alcuni infermieri sono meglio dei missionari. L'ho
    sentito passare nel corridoio salutando i colleghi che montavano il turno di mattina, poco dopo pianti e disperazioni:
    è morto dopo pochi minuti per strada con la sua moto a soli 30 anni.

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  15. Mio Dio! Non ho parole... quanto dolore in questa vita?!?

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  16. La ragazza calabrese16/07/09, 10:15

    Questa notte, che ormai si riposa,poichè al suo posto e sopraggiunta l'aurora, è stata forse come tante altre:insonne, bella, dolorosa, agguerrita, piena di speranza e di rabbia...Questa notte...mentre invano cercavo di leggere Proust e la sua ricerca del tempo perduto...In questa stessa notte qualcosa mi ha dissuaso...Seduta davanti al computer ho iniziato a leggere un articolo di Eco in difesa della libertà di stampa...Poi ho iniziato ad analizzare il lodo Alfano, comma per comma...Senso di nausea e frustrazione mi ha sopraggiunta...Impotenza...Nella solita consapevolezza di quanto la cecità possa appartenere in ugual modo ai normodotati...Un Paese che sta cadendo a pezzi perchè c'è gente che si rifiuta di vedere...Loro ci vivono bene nella loro abietta cecità...O forse è solo indifferenza...O peggio inconsapevolezza...Mentre i potenti stanno legalizzando la mafia, distuggendo l'università e la ricerca...Mentre stanno imbavagliando l'informazione e uccidendo la Libertà, vedo troppa poca gente determinata a lottare...
    Poi non so bene come...sono arrivata qui...Poi mi sono imbattuta in questo blog...Nel blog di una donna straordinaria...Una donna che, malgrado la sua cecità, è un'attenta osservatrice...una splendida guerriera capace di guardare al di là delle cose...Sono passati tre anni circa da quando ho lavorato per la Blindsight..E mi ricordo distintamente la prima volta che ho visto Laura in tutto il suo splendore...Stavo percorrendo il viale che mi avrebbe condotto all'ALPHEUS, luogo dove si svolse la serata a sostegno dell'associazione, quando scorsi una figura femminile a dir poco incantevole che camminava abbracciata ad un mio amico per il quale nutrivo una segreta inclinazione...Pensai immediatamente: "Ecco, quella deve essere sicuro la ragazza sua e troppo bella per non esserlo...è Bella quanto lui...se non di più..." Solo avvicinandomi notai gli occhiali da sole e il bastone...Solo dopo scoprii che invece era sua madre...Cara Laura, conoscerti quel giorno è stato, oltre che un onore, un'esperienza che mi ha segnato molto. Uscivo da un periodo di profondo dolore e tu non puoi nemmeno immaginare quanto, malgrado la tua storia, il tuo sorriso e la tua forza mi abbiano aiutata...Quanto le tue parole mi abbiano confortata...Non puoi immaginare Quanto il tuo coraggio mi abbia riempito di speranza...Lo stesso coraggio per il quale oggi come ieri provo una grandissima ammirazione...Ebbene ci sono persone che incrociano la tua strada, anche solo per una sera, e lasciano un segno profondo ed indelebile...Ed è stato importante per me conoscerti. Come, in egual modo, è stato tuo figlio...Il tempo, infatti, non ha scalfito la simpatia, l'affetto e l'empatia che provavo e provo nei suoi confronti...Forse lui non sa che continua ad occupare un posto speciale nel mio cuore...e spero lo occupi sempre...
    Laura sei una guerriera, una bellissima guerriera e un grande esempio di tenacia e forza d'animo. E il mio desiderio oggi è di rileggerti domani ancora più battagliera. Confido in te so che non ti arrenderai. A modo mio, con questo scritto, ho cercato solo di esserti vicina...Di ricordarti che non sei sola...E spero tanto di averti fatto sorridere...Ti abbraccio forte forte.

    La ragazza calabrese.

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  17. cazzo laura, ti ho trascurata perchè ho avuto anche io a che fare con ospedali per via di valentina, ma porca miseria mi potevi mandare un sms, ora ti "perseguito"

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  18. lauraaaaaaaaaaaaaaaaa..mi manchi !!!

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  19. è bellissimo quanto scrivete: GRAZIE! mi hanno tolto circa 10 kg di acqua da dosso, mi hanno dopata con eritropoietina e ferro.
    ora sto solo con diuretici però, per vedere come va nell'attesa dell'esito della biopsia (che non è un esame ma un intervento: lo dicessero!!).
    sono momentaneamente uscita, serviva il posto libero: sugli ospedali e il resto scriverò il prossimo post, grazie ancora a tutti voi: siete persone rare, laura

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  20. Non ci conosciamo se non per rapidi e fugaci commenti reciproci.
    Non posso durante le mie giornate non pensare a te ed a ciò che stai vivendo in questi giorni. Con preoccupazione ed ansia ogni giorno cerco nei commenti tue notizie.
    La cronaca dei tuoi giorni in ospedale, simile purtroppo a quella di migliaia di uomini e donne che ogni giorno si affidano per guarire è straziante.
    Adesso aspetto. Aspetto di leggere che stai bene.

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  21. Ciao Laura, mi dispiace molto che ora tu non stia bene, sei una gran donna, dai... passera' anche questa.Un abbraccio, linda

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