IL CASINO, LA PURGA E LO SPECCHIO


Sono riuscita a specchiarmi.
E' bastata una settimana in completo eremitaggio e mi sono vista ancora meglio di quando vedevo, ovviamente mi riferisco ad una visione di me molto distante da ciò che vedono tutti i vedenti. Il mio ritorno al mare, alla fine della scorsa settimana, è stato caratterizzato stavolta dall'assenza di cose che non pensavo fossero così necessarie nelle mie condizioni: per guasti di zona e lavori in corso nella palazzina che abito, niente telefono di casa, né internet e tv, pochissimo campo sul cellulare (idem per la vodafone key), niente di niente insomma se ci mettiamo pure che non posso più guidare, che la mia famiglia e a Roma e in questo mare, come in tutti i luoghi di turismo stagionale d'autunno e d'inverno, c'è il deserto. Io amo il deserto, si sa, soprattutto quello di Atacama, dove c'è Santa Laura, recentemente definita patrimonio dell'umanità (un po' come me dopo questa esperienza :).
All'inizio ho apprezzato questo "eremo", dopo due giorni non sapevo più come fare, cosa leggermi o quale film sentirmi dal pc, visto che avevo esaurito scorte di letture e filmettini che già sapevo a memoria. Dopo tre giorni ho capito che non avevo altro se non il mare, e lì mi sono trattenuta fino a quando ho potuto, ma una volta a casa di nuovo mi sono detta: "ho resistito a molto peggio, ce la farò.." e, stanca di scrivere, mi sono messa a lucidare con olio da restauro un mobile, poi un altro, infine tutti. E poi??
Poi dopo altri giorni mi sono accorta che meditavo da ore, sia al mare che a casa. Mi sono vista molto meglio di altre volte, ho cercato quel "sé divino" che scoprii in me quando persi la vista, stavolta l'ho studiato approfonditamente come mai avevo fatto prima e come invece imparai a fare con altro (soprattutto con elementi naturali, come l'acqua, i sassi, gli alberi, ecc., tanto da andarmene da Roma per poterlo fare meglio), ma mai con me stessa. Quante cose in più ho capito, non solo di me.
Una settimana che ho definito una vera purga.
Oggi pomeriggio è stata ripristinata una linea adsl (ne ho due), il telefono di casa e, con 20 metri di cavo acquistato stamattina, mi sono messa pure una tv.
L'idea di scapparmene a casa a Roma è svanita: pur non essendo dipendente da nulla però, in questa settimana, mi sono sentita come chi non cammina senza carrozzina in fondo a una scala enorme da salire. L'ho fatta tutta la "scala" e sono arrivata molto in "alto" stavolta, tanto in "alto" che ora mi sento "beata" ("Beata Laura", parole spesso pronunciate nei miei confronti da piccoli e squallidi esseri inutili che si aggirano su questo pianetino Terra..). Dai tg mi rendo conto di non essermi persa nulla del cosiddetto mondo "reale", dalla rete idem, posta compresa che porta sempre le stesse cose ed io mi sento un po' disgustata ora, come chi scende dalle montagne russe senza aver provato divertimento. Sono invece molto soddisfatta di me, per come sono sopravvissuta (sfido qualsiasi altra persona, ma sfido sul serio, a mettersi al mio posto in una settimana così e non scoppiare), poi sono contenta di aver quantificato di me una cosa: il mio "sé divino" è di una potenza smisurata, tanto da comprendere meglio di prima l'eternità, ringrazio quindi chi mi ha "programmata" così. Dopo questa "purga" non mi limito più alla lettura dell'anima negli altri, ma sento e distinguo quel sé divino in alcuni, così come sento ed individuo meglio di prima i cloni.
Gli elementi naturali non stanno mai in silenzio, a Roma c'è un assurdo e sintetico rumore di fondo che vibra anche di notte, quello che non permette a nessuno di vivere, al massimo sopravvivono a quello che ho sempre definito il Casinum, quello che ho sempre fatto anch'io nel mio piccolo, e comunque in altro luogo fuori da questo non avrei potuto raggiungermi.
Il risultato di questo mio momento, più metafisico di molti altri, è che ho visto aprirsi una porta enorme per me, perché sono riuscita a salire la "scala", non prima di essere scesa in un abisso che avevo dimenticato per dare aiuto a tanti altri: me stessa. Si è aperta per me la porta che porterà al famoso portone (necessario gioco di parole), e che questo piccolo e remoto luogo di mare che amo così tanto, senza comprenderne il perché, fosse un percorso "iniziatico" io l'avevo sempre detto, ora ne sono certa, anche se non lo è per tutti ovviamente.
Quante cose succedono nel Nulla, quanto Tutto ci si può trovare, qui sotto quindi una mia poesia sul casinum e me stessa, ma ero solo all'inizio di tutto questo straordinario quanto straziante percorso: ora si che qualcuno potrà cominciare ad invidiarmi, finora chi lo ha fatto ha perso solo tempo con una come me:

FACCIO CASINO

Ho fatto una gran confusione...
l'ho scatenata più che altro
lo faccio sempre e non siamo in molti a farlo:
la incasino quando sta chiusa
blindata e incapsulata
ma sempre caos è
e va affrontato/elaborato/armonizzato
con coraggio e serenità
dignitosamente consapevoli
in pace e trasparentemente innamorati
teneramente persi in partenza
ma certi di una gran vittoria:
quella su sé stessi vince quella sugli altri.
Faccio il casino nei casini, lo so
ma libero i mostri incasinati
che sento già morti dentro gli altri
e mai esistiti dentro me.
Spezzo corde che li legano da secoli
ne divoro con disgusto e con dolore i pezzi laceri:
posso farlo e sono immune al male
quindi dissolvo corde, catene,
disintegro mostri incasinati a chi ce l'ha.
Immersa nel caos libero non mi fermo
e navigo tra i liquami di ciò che era un ego
in cerca di un uscita per tornare.
Il mio radar ne intercetta una:
c'è sempre un'uscita o un canale per tornare in alto..
Nulla è il suo nome scritto in grande
e se la si percorre al contrario
all'altro ingresso ..è scritto Tutto.

Roma, 1 Gennaio 2006


(poesia tratta da "Dalla ziggurat di Ur" - diritti riservati di Blindsight Project)

8 commenti:

  1. Ciao Laura, sei una vera streghetta, e soprattutto un guerriero sempre pronto a combattere.

    Per te, l'uscita non è un mistero, ma compimento.
    Buona serata.
    Marco

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  2. "guerrierO"? marco caro... io ancora non ho deciso di essere trans, sennò avrei un casino di soldi :) io sono solo una donna, più sciamana che strega, a queste ultime le hanno bruciate tutte, io invece esco e sai come? immagina ali spiegate e altezze irrangiungibili... ciao, mancavi, buona serata anche a te

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  3. Carissima Laura, ho usato quella espressione perchè penso che la tua forza, il tuo coraggio, la tua visione, siano oltre le convenzioni umane a prescindere dal sesso. Ma so bene che sei una grande guerriera della luce. Lo stesso vale per streghetta. Streghetta perchè tra l'altro ti trovo intrigante. Oltre naturalmente a riconoscere la tua natura di antica sciamana. E questo da sempre.
    Abbraccio forte.
    Marco

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  4. allora l'unica a sbagliare sono stata io storpiando "irraggiungibili" :) ciao, grazie

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  5. ecco... una settimana di eremitaggio ti ha fatto ritrovare il "battito dell'universo"...ne abbiamo già parlato...la mia religione "molto personale" che citavo su Face Book è la ricerca di quel battito...ma ho molta meno sensibilità di te, ho molto meno intelletto e molto meno capacità e possibilità di concentrarmi su me stessa escludendo il resto...ma sento forte l'esigenza di essere eneregia...i miei goffi tentativi di volare ed innalzarmi sono frenati ogni volta che apro gli occhi sul mondo e vedo le catene che tengono a terra molti altri come me...Tu ami il mare..io sono stata sette anni in montagna a cercare i suoni gli odori a dividere la mia vita tra il quotidiano e l'eccezionale...ha vinto il quotidiano...e forse perchè devo conoscere ancora prima di aspirare ad altro.
    Ti sono sempre più grata di queste vbrevi illuminazioni,
    ciao,Simona

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  6. non mi sembri affatto una con poco intelletto, anzi secondo me sei in esubero, ma non manchi anche di una sensibilità che diventa sempre più rara, senza complimenti.
    io sibu parlavo però del mio "sé divino" (il battito universale una volta che cominci a sentirlo non smette più, per fortuna).
    il "sé" è molto diverso dall'"io": prova a scindere le cose, come a modo mio spiego nella mia poesia, non dovrebbe essere difficile riconoscerti e ritrovarti in quel "sé" che sta dentro di te da un'eternità.
    la montagna è affascinante, ma l'acqua, il mare soprattutto, per me è tutto: non sento ostacoli di fronte a me, ma solo un elemento naturale che mi riporta a momenti che sono stati vissuti da me prima di uscire dall'utero di mia madre.
    in montagna devo salire, sotto mi sento oppressa, ho bisogno d'aria e di niente davanti a me... a meno che non sia acqua.
    comunque ci salirò ancora su una montagna, mi piace molto, ma sarà il momento in cui come dicevo a marco, spiegherò le ali.
    ciao sibu, grazie a te, veramente grazie per la tua voglia di approfondire cose così.
    p.s.: per la religione c'è il mio post successivo a questo, mi farà piacere leggere la tua opinione anche lì, a presto

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  7. ciao..:-)...mi autodichiaro assenteista...o forse lo è stato il mio PC...leggo solo ora la tua risposta e la richiesta di commento al link sulla religione...non ti ho snobbato...ho solo mancato qualche appuntamento....chiedo venia...rimedierò al più presto anche se in ritardo...ora non ho tempo(..il tempo o è sempre troppo o troppo poco!!!!)ciao Laura a leggerci presto sempre tempo permettendo..

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  8. Hai ragione...il “sé” è molto diverso da “io” ed è dentro...anzi forse l'io un po' attutisce quel battito ma è forse anche necessaria la presenza del nostro io per fare il primo salto nel Nulla...un po' perché per ora lo sento come il mio unico appiglio contro la paura di perdersi in quello che tu chiami Casinum. Sono ancor spiritualmente molto acerba anche se come ti dicevo sento forte l'esigenza di essere energia.
    Credo che dentro di te invece ci sia quella forza in più, quel amore per la vita che dicendoti che non avevi più niente da perdere, nei momenti peggiori ti ha dato la libertà di abbandonarti al vortice dell'Energia.
    Una cosa ancora...quando leggendoti penso alla tua immagine, nonostante abbia visto le tue foto e quindi conosca il tuo viso, ti immagino avvolta da una luce bianca che sale verso l'alto...un'aurea credo... e per quanto strano non mi stupisce...
    Non manco di ringraziarti ancora, sei tu che mi dai modo di approfondire... ciao
    P.S.
    Una cosa carina...l'unica volta che mi firmo con il mio nome...mi chiami con il nomignolo...:-)

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