LA RANA DALLA BANDA LARGA



Forse in Italia sono troppo considerati solo i numerosissimi sondaggi riguardanti la politica, cosa quest'ultima che 9 italiani su 10 non sopportano più: gli italiani sono agli ultimi posti per l'uso di tecnologie che non si possono nemmeno più considerare "moderne", l'uso dell'informatica e la BANDA LARGA ne sono un esempio.
Sempre tra i sondaggi (sembra che gli italiani siano capaci solo di rispondere a questi ormai) si scopre che in fondo, rispetto ad altri paesi (africani), non mancano computer nelle case degli italiani, ma qual'è la differenza con un villaggio africano e Roma (tanto per portare un esempio): che a Roma ci sono 8 computer su 10 famiglie, in un villaggio africano forse ce n'è uno per 200, solo che loro lo sanno usare, gli italiani no.
Come se non bastasse poi, ci si mette anche il fatto che in Italia la rete viaggia ancora sul rame (forse anche in Africa, non lo so, ma almeno lì c'è una giustificazione, qui??).
Una storiellina orientale dice della “rana cinese”, più che storia si tratta di un agghiacciante esperimento che con orrore riporto di seguito.
Si mette una rana in pentola con acqua fredda e si porta ad ebollizione: la rana non riuscirà a saltare perché lentamente stordita dal graduale aumento della temperatura e finirà bollita; se buttiamo un'altra rana in quell'acqua questa salterà immediatamente fuori perché capirà che lì dentro c'è il punto del "non ritorno" e riuscirà a salvarsi. Che vuol dire? Che da troppo tempo siamo governati da chi spudoratamente afferma "Internet? Non lo conosco", così gli italiani stanno tutti a casa davanti a una tv che dice solo quello dice lui probabilmente e chi per lui, infatti è ormai noto che è arrivato addirittura uno STOP ALLA BANDA LARGA per gli italiani, mentre in altri paesi europei, che ovviamente ce l'hanno da una vita, si parla già di banda larghissima. Molte le contestazioni per fortuna, tanto da spingere i nostri "capi" a chiedere addirittura aiuto ad una banca cinese (ma i soldi già stanziati per questa cosa dove sono finiti??).
Come già detto tante volte noi disabili sensoriali per comunicare ed avere un minimo di collegamento con la realtà (dalle letture per ciechi - solo digitali - alla comunicazione verbale dei sordi - solo in chat o sms) siamo costretti all'informatica, ad un computer che, se non c'è buona connessione, con i nostri screen reader è di una lentezza antologica.
Spero che i nostri politici, che decidono purtroppo senza considerare sondaggi che riguardano la cultura e l'informazione, ma anche i bisogni (vedi ad esempio ausili per disabili), si rendano conto che è tempo di adeguarsi al terzo millennio, dimenticando polemiche che infervorano gli italiani, lasciandoli sempre più al buio e al silenzio (il crocifisso è una di queste).
Forse il divieto di vivere il presente in Italia è dettato dalla paura di una autonomia nell'informazione, che la rete offre, o della possibilità di evitare i nostri storici brogli elettorali con un voto elettronico??

1 commenti:

  1. Cara Laura, i politici hanno paura della banda larga perchè temono che i cittadini scoprano altre fonti di informazioni, oltrela tv spazzatura, di veline, grande fratello e trita cervelli: internet.
    Allora si tende con tutti i mezzi di lasciare che il popolo continui a "vivere" nell'ignoranza. Condannando in questo modo le nuove generazioni ad un futuro misero, rispetto ai giovani delle altre nazioni europee. E tra non molto .... l'Africa. E vi assicuro che non esagero. Per rendersene conto è sufficiente visitare l'entroterra della Sicilia e più in generale dell'Italia meridionale ….. e non solo. E sono generoso perché parlare di Medio- Evo significa semplificare ….

    Questo paese per quanto è immobile, pietrificato nel passato più buio, sembra avvolto da un malefico incantesimo. O forse “siamo” semplicemente più stupidi di tutti gli altri …… poeti, navigatori e santi a parte. (Ma quelli si sa, si contano sulle dita di una mano).
    Ti lascio un abbraccio.
    Marco

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