LETTURE DI CARTA: ROBA DA CAFONI!


 E' quasi finito il primo decennio di un terzo millennio gregoriano e ancora in Italia non ci sono le strade (ma si parla di ponte che dovrebbe collegare le regioni più massacrate della nazione), quindi si muore continuamente e, se non succede sulle poche strade finite (pure male) si muore sotto il fango di frane, di malasanità in mano a baroni che riescono a curare solo il loro conto in banca (spesso all'estero), adesso anche di fame...
Si, si muore di fame in Italia e sono stanca di quelli che si vergognano di ammetterlo pur essendo poveri. Certo sarebbe più bello dire: "Sono ricco ed ho un lavoro che mi piace", ma quanti possono dirlo in Italia? Entrambe le cose non può dirle forse nessuno, "sono ricco" possono dirlo invece tanti politici, o parlamentari che, controvoglia raramente (tra una seratina con coca e trans, una partita di golf o lo shopping al centro con la carta di credito statale - che non è certo una social card) si recano alla Camera.
Io sono povera, diciamo anche invisibile, forse un giorno sarò ricca ma da 7 anni ancora aspetto un risarcimento, per i danni subiti in un incidente, in questa nazione che si preoccupa di abbreviare solo pene e processi per poche persone. Che problema c'è se ammetto la verità? Non si può morire ancora per certe cose, così come non si può continuare a deforestare un pianeta in agonia per tonnellate di carta inutile. Ieri è uscita la mia breve storia su Panorama, ma io ho potuto leggere solo ieri sera e tra mille difficoltà. L'avrei pagata ugualmente la rivista, anche se in digitale, e non perché ci sono anch'io lì tra quelle pagine, ma perché mi sembra giusto pagare, non mi sembra giusto invece che paghi un pianeta per lo spreco assurdo che ancora si fa con la carta in questa nazione, l'ultima per le letture digitali! A Natale avrei voluto in regalo un lettore di ebook, ma sarà inutile perché gli ebook in Italia manco si conoscono, quindi sono tutti in altre lingue. L'italiano non è più nemmeno una lingua, infatti si continua a scrivere come per un sms (nn so xché cmq .. ecc.) che letti da una sintesi vocale sono una vera punizione, oltre a rappresentare l'ignoranza e l'asinaggine degli "itagliani".
Insomma: gli shuttle vanno in pensione, mentre qui noi ciechi dobbiamo accontentarci di un libro parlato anziché un ebook, le donne italiane continuano ad essere discriminate e violentate peggio che in luoghi dove sono i nostri soldati ad "esportare democrazia", i nostri giovani non sanno più nemmeno come si scrive la lingua madre in compenso si schiantano sulle strade che gli adulti, oltre ad imbottirli di droghe, non finiranno mai.
Però si continua ad avere la "puzza sotto al naso", si snobbano quelli che come me ammettono un disagio economico, si sentono invece i padroni del mondo quelli che non hanno problemi economici, questi ultimi sempre più rari e sempre più cafoni!
E' quasi finito il primo decennio del terzo millennio, con esso sta finendo pure Terra e qui ancora non capite che bisogna vivere diversamente: i veri ricchi sono quelli che, come me, cavalcano l'onda, anziché affogare nelle loro anacronistiche quanto cafone banalità: una di queste è spendere cifre assurde per riviste cartacee, soprattutto per quelle che dicono solo di gossip.
Nelle immagini: un lettore per ebook, o libri digitali, e la scicchissima Audrey Hepburn, una gran signora, a dispetto di tanti altri personaggi egoisti, ignoranti e pacchiani di cui pullula il cinema e la tv, un'altra che ha cavalcato l'onda.

9 commenti:

  1. Sono daccordo con te anche questa volta. I problemi economici in questo periodo sono tanti e per tante persone , io sono sola con una bambina e un'attività commerciale che non va come dovrebbe e ti assicuro che è difficile fare cose che una volta erano possibili come andare a fare anche solo un viaggio di pochissimi giorni . Non ho paura a dirlo però certo qui intorno sembra che tutti siano pieni di soldi e a volte mia figlia mi chiede : ma noi siamo poveri? mi viene da sorridere e non so che dirle anche perchè in giro c'è chi non può neanche mangiare e a noi le cose importanti non mancano ...dal cibo ai vestiti a un buon libro da leggere . Ma forse oggi non è una gran giornata per me. Pensavo alle tue infinite difficoltà anche solo per leggere un giornale, cose cosi semplici per chi non ha il tuo problema e neanche ci si rende conto della fortuna che si ha.Mi è venuta un pò di malinconia pensando a tutto quello che ovviamente devi sopportare anche perchè sai come si sta da vedenti. Ci vuole forza , coraggio e tanta voglia di andare avanti. Un abbraccio .
    ps . per due chiacchiere sono sempre disponibile
    Lu

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  2. Esempio:
    http://www.faglia.org/faglia.pdf
    carino... in formato pdf...veloce Nessun editore che "sceglie", nessuno spreco di carta...nessuno che discrimina...forse lo stesso giornalista di Panorama che ha raccolto le testimonianze notando che tra le cinque vittime della strada una portava una disabilità che gli avrebbe reso difficile l'accesso alla lettura dell' articolo stesso, avrebbe potuto sensibilizzare la propria redazione e l'ufficio marketing a riguardo, facendo così un giornalismo DAVVERO socialmente utile...
    La differenza tra Ania e Aifvs??? la finalità principale della prima, riconosciuta dallo Statuto (Art 2)è: a) di tutelare gli interessi della categoria (assicurazioni) coniugandoli con gli interessi generali del Paese nella costruzione di un modello di sviluppo sostenibile riconosciuto dalle Istituzioni e dall’opinione pubblica;

    b) di valorizzare l’assicurazione ed il settore assicurativo come fattori essenziali dell’economia e della società italiana e come sistema chiaro e trasparente che si pone al servizio dell’utenza, in una logica di mercato e di competizione fra le imprese;

    c) di svolgere ogni opportuna azione per diffondere una più ampia ed approfondita conoscenza della funzione, dei problemi, delle condizioni dell’industria assicurativa, con particolare riguardo alla prevenzione del rischio;

    la seconda (Art3/2) è volta a fermare la strage stradale e dare giustizia ai superstiti attraverso: - la sensibilizzazione dei familiari delle vittime, delle stesse vittime se sopravvissute e di quanti altri intendono impegnarsi per il raggiungimento di quei fini; - l’adesione dei detti soggetti alla associazione e la sua più ampia possibile diffusione sul territorio italiano; - il conforto umano e, quando possibile, l’assistenza psicologica e legale tramite strutture convenzionate o la sensibilizzazione di quelle pubbliche, agli associati che ne abbiano bisogno; - un capillare lavoro di contatto con le realtà aggregate sul territorio, dalla scuola alla strutture religiose, alle forze sociali, agli uffici giudiziari, ai partici politici, ai mezzi di comunicazione; - il collegamento con qualsiasi organismo, di base o istituzionale, concretamente rivolto all’attuazione di quei fini; - la ricerca, l’individuazione, l’elencazione e la conoscenza di massa dei problemi generali e particolari della incidentalità stradale e delle sue conseguenze così come delle soluzioni sperimentate o possibili; - la duratura pressione sulle istituzioni a tutti i livelli per la più ampia e puntuale applicazione delle norme esistenti e per l’approvazione di nuove norme, anche proposte dalla associazione, che a livello di prevenzione, repressione, andamento ed accelerazione dei processi penali e civili ed equità dei risarcimenti...(ecc)

    Stesse campagne finalità diverse...
    La prima fa campagne di prevenzione per abbassare lo stato di rischio(in termini assicurativi) la seconda per abbassare il rischio di perdere la Vita(prima con la prevenzione e dopo con l'assistenza)
    La prima usa la Vita per un discorso economico la seconda usa la Vita per salvaguardare la Vita...Sbaglio???
    A lavoro mi hanno fatto fare il corso per la prevenzione dei rischi di infortunio...in sostanza per dirmi: "Sai come devi comportarti, noi ti abbianmo informato, se non ti sei comportato nella maniera idonea noi non possiamo esserne totalmente responsabili...e quindi non ti aspettare un risarcimento"
    Tutto questo aumenta la possibilità che ci si responsabilizzi (cosa necessaria per vivere civilmente) ma riduce anche la possibilità di avere un futuro dignitoso dopo un incidente che dà disabilità...
    Ciao, Simona

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  3. Post scriptum
    Nel forum di Focus (stesso gruppo editoriale di Panorama) è in corso un sondaggio per sapere se i lettori sarebbero a favore di leggere la rivista con un e-reader allo scopo di vincere la "crisi editoriale" e con l'intenzione di riuscire a strappare un prezzo scontato da un'accordo con qualche produttore di e reader per un offerta ai lettori.

    ovviamente accessibile previa registrazione:
    http://www.focus.it/Community/cs/forums/366612/ShowThread.aspx

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  4. @ Simona: il giornalista che mi ha fatto l'intervista cosa c'entra? Invece posso garantirti che è una persona che ha dimostrato nei miei confronti un'attenzione deliziosa (in primis non mi ha vissuta come un fenomeno da baraccone, per me già tanto a differenza di altri suoi colleghi a cui nego incontri naturalmente) e non credo abbia il potere di poter far cambiare alcune regole in quella rivista, questo non vuol dire che non fa giornalismo socialmente utile, anzi, t'assicuro che lo fa appena e dove può! Per il pdf: l'ho scaricato, ma di che parla? Se entri nella sezione "letture online" di BLINDSIGHT PROJECT Per gli editori: la legge c'è (c'è un finanziamento dell'importo di oltre 2,5 milioni di euro avviato il 18 dicembre 2007) ma come sempre non si sa che fine abbiano fatto sia i soldi che il decreto 18 dicembre 2007 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 82 del 7 aprile 2008).
    Per l'Ania e l'Aifvs non ho capito cosa volevi dire: che la seconda comunque è meglio della prima? Se così condivido. Sennò spiegami per favore.
    Tornando all'inaccessibilità delle letture: è come per te sul lavoro riguardo gli infortuni, in questo caso siete stati avvertiti tutti voi vedenti: continuando a sprecare tonnellate di carta farà una bruttissima fine questo piccolo pianeta, e chi ha discriminato (noi ciechi ad esempio) certo non si salverà. Concludo dicendo che siamo stanchi di libri parlati, audiolibri e volontari che leggono con voce propria: un ebook mi risolverebbe la vita, sarei autonoma, anche nell'interpretazione di un libro perché la sintesi vocale non darebbe espressione al testo come un umano e mi lascerebbe autonoma di comprendere con la mia mente e non con quella di altri.

    @ Lucia: c'è sempre il terrore di ammettere le verità, il tuo commento è eccezionale perché semplicemente doni una fotografia visibile anche a me di quanto sia peggiorata la situazione in questo senso. Ammettere la propria realtà fa di qualcuno la sua grandezza, al contrario illudere e nascondere la propria realtà fa di qualcuno la propria inesorabile fine. Ti propongo un'idea che m'è venuta in questo momento (sai che ho le "illuminazioni" no :)? Cambia attività: diventiamo socie e apriamo una casa editrice digitale, che è il mio sogno da sempre! Pensiamoci, io ci penso da molto ma nessuno finora ha compreso l'importanza di una cosa così, purtroppo, e il rischio è che quando scoppierà lo scandalo (come spero) per via dei soldi destinati all'editoria digitale rubati, pulluleranno editrici così, con l'unico scopo però di lucrarci sopra, ma come sai i primi se anche onesti saranno sempre i vincenti e destinati a rimanere nella storia! Spero di incontrarti presto.

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  5. Giornalista: è vero molti giornalisti "su campo" hanno, e devono avere, più sensibilità. Molti,moltissimi non sono così e spesso vanno nelle sventure altrui su comando delle redazioni, senza altro "trasporto" che il realizzare il pezzo affidato...(a Milano nel 2006 è crollata per un esplosione di gas la casa dove abitavano i miei genitori, è morta mia importante amica ed i giornalisti hanno fatto e detto cose che hanno provocato ferite ancor più profonde di quelle provocate dal fatto stesso)
    Felice se a te sia andata meglio...mi scuso, con lui.

    Ania Aifvs: si, la seconda è meglio ..proprio nei fini. Intendevo dire che le assicurazioni sono obbligate ad informare dei rischi...per poi potersene lavare meglio le mani.

    Per il pdf: è di un racconto di un uomo, calato in una grotta che si trova in un altra dimensione di sè stesso...lettura leggera,niente di eccezionale ma esempio di libertà delle pubblicazioni, attualmente l'unico modo in cui gli e-book stanno prendendo piede in Italia...perchè le case editrici sembrano continuare a sfruttare la miniera dei testi stampati e degli argomenti più commerciabili, nonostante la legge che tu citi e le esigenze siano diverse.
    Ciao,Simona

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  6. Ah ok! Bella la storia in una grotta, leggo allora appena posso! Per i pdf nel mio commento precedente ho dimenticato di scrivere il seguito di "tra "letture online di Blindsight Project": volevo dire che lì ci sono altri ebook in pdf (i miei compresi, e sono tutti gratuiti quelli lì a dimostrazione che l'editoria digitale non è fantascienza e manco deve rappresentare un problema), e sono pdf protetti quindi non salvabili in testo, però accessibili a tutti, noi ciechi compresi, ovviamente esistono miliardi di applicazioni e programmini che possono fare di tutto (anche aprire un pc se vogliamo, oltre a rendere non protetto un pdf) ma anche con la carta esiste la pirateria (vedi fotocopie) e non mi sembra che ce ne sia poca, sempre di più rispetto a quella informatica.
    Grazie Simona, mi dispiace per la tua amica vittima di quell'incidente, ed è vero che ormai troppo spesso i giornalisti sono squali telecomandati, per fortuna non tutti, in questo caso non lo è stato. A presto, Laura

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  7. Già letti alcuni dei tuoi...direi affascinanti...ultimamente leggo solo su pc...testi liberi, di chi scrive per passione e per COMUNICARE e non per lucro...soddisfano più di molti "fenomeni letterari"...
    Quanto la mia amica...il dolore più grande è che non ha avuto la possibilità di difendersi. La colpa di tutta quella distruzione, di trenta famiglie tra cui mia madre ancora fuori dalla loro casa è stata data a lei, trasformando un incidente per incuria della rete gas, in suicidio...così... nessun risarcimento adeguato per nessuno...e ti accorgi che Davide contro Golia ha poche chanches di vittoria.

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  8. Quindi nel tuo caso non solo giornalisti squali, ma pure telecomandati dalle compagnie assicurative: bè poche chanches si, ma una bella mazzafiondata prima o poi arriva a tutti, che schifo!
    Io dal 9 maggio 2002 ancora niente, l'Aifvs l'ho scoperta tardi purtroppo per la mia confusione iniziale: non sapevo dove stavo, mi sentivo male non potevo fare altro che ricompormi, rinascere, sennò facevo la fine di molti altri purtroppo, però non c'è nessuno che ci pensa in Italia a sostenere vittime come me, a parte l'Aifvs, ovviamente se viene a conoscenza dell'episodio. Io ho perso tutto in mezzo a persone che cercavano in me solo gossip ed errori: ari-che schifo!
    Ho cercato di mantenere un filo con la memoria scrivendo, ho scritto tantissimo (molte di queste cose non ce l'ho più, praticamente me le hanno fregate per dirla tutta.. e questa cosa mi fa ancora male). Ti ringrazio per aver compreso questa cosa in quanto ho scritto, anziché cercare errori ed orrori nella mia scrittura, veramente mi conforta tantissimo, grazie grazie! Quanto dico in queste due righe invece lo ritrovi in due poesie "Tutto in musica" e in "Ibernauta", le altre sono un percorso disumano. Spero che alcuni periti, chi mi ha fregato quanto ho scritto, chi mi ha presa in giro anziché aiutarmi e chi metteva in dubbio il mio stato pur di non affrontarmi all'inizio possa vivere almeno un giorno come sono stata e come sto io, una giornata sola basterà per fargli capire tante cose.

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  9. Non mi soffermo sul mio caso che sarebbe pieno di ri-ri ed infinitamente ri-schifo e cha ancora oggi lo è....ma mi è oramai chiaro che quando ci sono delle vittime e le assicurazioni di mezzo la prassi è sempre la stessa.
    Ti svenano, prosciugando fino alla tua ultima risorsa tra perizie, controperizie, perizie delle controperizie,avvocati e professionisti il cui unico interesse non sei tu ma la loro parte di torta e poco gli può interessare se nel frattempo sei rimasto senza nemmeno i denti.
    E dopo essere stati il fenomeno dei media e scatenato la solidarietà popolare ti dimenticano ma pronti tutti a dire "che fortunati che avete ottenuto di essere ospitati dal comune in una casa popolare, c'è gente che è in lista da anni..." peccato che questo "favore" ci costa 360euro mensili di affitto mentre casa nostra era nostra...come la tua vita è tua ed il disagio non può essere ripagato ma perchè permettersi di tentare di togliere anche la dignità?

    Cosa c'è di più bello di chi scrive con il cuore, con il sangue con i sentimenti e traduce in parole le emozioni? E bello, anche se triste o scritto male o ermetico emozionarsi con le emozioni altrui quando queste vogliono essere trasmesse. Anche la scrittura è un arte e per questo non deve a forza essere perfetta ma deve raggiungere il suo obbiettivo, quando scrivi sei un artista, lo sei quando fotografi, lo sei quando crei in te la realtà che non riesci a vedere...
    Quanti limiti hanno coloro che si fermano a notare la sintassi, un errore di battitura, un ricordo errato di chi ha come "archivio" solo la propria testa...Laura non ti curare di loro. Confortati pensando a chi sei, che dici grazie quando i ringraziamenti dovresti solo riceverli, che lotti quando dovrebbero per primi essere altri a farlo che vedi quello che tanti non sanno vedere e che stai in piedi tra ingiustizia ed incomprensioni,
    un abbraccio,Simona
    P.S. mi butterò nella lettura delle tue poesie, sperando di essere abbastanza catartica per non contaminarle con la mia emotività.

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