LA PAPESSA CIECA


Ho due carissime amiche, più giovani di me ma ci accomuna qualcosa: siamo tutte e 3 ex vedenti, quindi cieche da qualche anno. Sono Consuelo e Miki, entrambe hanno da poco superato i trent'anni, l'età d'oro, almeno come la ricordo io dall'altra vita. Abbiamo voglia di cambiare tante cose, i vedenti, purtroppo anche le donne tra questi, non capiscono cosa vuol dire vivere così come dobbiamo vivere noi. Dico "dobbiamo" perché molte cose le dobbiamo subire in questa nazione che già di suo tende ad occultare le donne, figuriamoci disabili e pure cieche! E' una realtà, noi lo sappiamo, lo diciamo, lo ammettiamo, a differenza di tante altre, disabili comprese che fanno finta di essere identiche alle normo, infatti fanno solo pessime e grottesche figure. Alla domanda di Consuelo: "Laura pensi che avrò anch'io una famiglia, un marito e dei figli?", sinceramente non so cosa rispondere, non so illudere purtroppo e rispondo "Potresti avere tutto ma forse è meglio che tu vada all'estero, dove tanti pregiudizi sono superati da secoli". Alla domanda di Miki, che invece la famiglia già l'aveva prima di perdere la vista, e mi chiede: "Laura pensi che riusciremo un giorno a far capire cos'è un cane guida?" rispondo "Spero di si, altrimenti i cani andranno addestrati diversamente in Italia", intendo dire che li addestreremo anche per sbranare chi non li accetta o ci gioca senza permesso.
Quante cose non sono state dette, quanto è poco considerata la donna disabile in questa nazione di veline e plasticone rifatte. La donna disabile è diversa da tutte le altre e non perché è disabile, ma perché conosce la realtà. Abusi e soprusi, discriminazioni e sfruttamenti, emarginazione e strumentalizzazione, ecc. Abbiamo una marcia in più rispetto a tutte le altre donne perché abbiamo sviluppatissimo il sesto senso, ma a volte arriviamo fino all'ottavo per percepire la realtà che ci viene negata ..e per difenderci! Queste sono alcune delle nostre caratteristiche, alcune belle altre da dissolvere e una donna vera le ammette e le combatte, come abbiamo fatto e stiamo facendo io, Miki e Consuelo. Non siamo sole comunque, le donne vere non sono mai sole: altre donne hanno cominciato a darci ragione, a seguirci, a credere in noi condividendo la voglia di riequilibrare un pochino le cose, ma anche di sistemare questo gran casino in cui ci hanno messe a tutte quante alcuni anziani, antichi e viziatissimi dirigenti di associazioni di categoria (altro che talebani!). Ma la colpa è anche di tante donne, quelle che si sentono diverse da noi perché vedono, o sentono ogni suono (tutti tranne quelli di aiuto..). Le altre donne non sono poi così diverse da noi, hanno solo la possibilità di apparire, in questo posto dove le apparenze contano troppo, tanto da aver dimenticato in troppi che esiste una cosa chiamata "essenza", o realtà. Da quando ho fondato la Blindsight Project mi rendo conto che sono parecchi coloro che si aspettano qualcosa di nuovo da noi e non potrei più smettere di fare quanto faccio, più missione che lavoro visto che non percepiamo un euro per rivelare cose finora nascoste: una di queste è la condizione delle donne disabili visive e uditive in Italia e presto ci sarà una bella novità a questo riguardo, una cosa innovativa come tutte le nostre finora, un'idea che sfonderà tanti muri (ed anche qualcos'altro a chi ci ha chiuse in gabbia sfruttandoci e tenendoci al buio imbavagliate!). Ma ho imparato a non anticipare i nostri progetti, sempre criticati dai vecchi che comandano ma così "ricopiati" per giustificare qualche fondo preso senza mai realizzare niente però! Per ora anticipo una cosa che è già pubblica: un seminario che terrò con Consuelo a Padova per febbraio, anche se ne riparlerò tra un po' di giorni, saremo a CSB (Cultura Senza Barriere 18-19-20 febbraio 2010). Parleremo della mobilità ma anche del divertimento, perché accessibilità è una parola da comprendere oltre il web, oltre un ausilio, oltre una barriera architettonica: accessibilità è anche poter entrare da un'estetista col cane guida, come vuole la legge, oppure avere agevolazioni su un taxi, su un treno (paghiamo solo il 19% in meno rispetto a chi può anche guidare, cioè tutti coloro che non sono ciechi). La cultura poi sarà accessibile quando sarà per tutti, al di là dei disabili, ma soprattutto quando una donna laureatasi al buio sarà riconosciuta tale al di là di una legge per l'assunzione dei disabili, quando un cieco lavorerà al computer di un qualsiasi ufficio e non solo ad un centralino, quando ci saranno libri di testo per tutti, quando la LIS sarà riconosciuta e conosciuta anche dagli insegnanti che a loro volta potranno insegnare a tutti come comunicare in caso di assenza di suoni, ecc..
Insomma, ve lo dico prima: chi vuole venga a sentirci, ad incontrarci e a conoscerci al prossimo CSB di Padova. Per chiudere questo post che anticipa tante cose e tante novità, che potrete avere per il prossimo anno da Blindsight Project (ma pure da me..;), vorrei dire una cosa alle donne vedenti: siete diventate troppo oche e troppo autistiche, agli uomini invece vorrei dire che noi cieche abbiamo l'impressione di camminare in mezzo ad una folla di eunuchi e quando si avverte un po' di testosterone è quello di un pedofilo, quindi forse è ora di seguire noi. Forse in questo casino generale l'unica salvezza è una zattera vera (noi) e non l'isola che non c'è. Ringrazio chi non ci ha mai dato un euro, manco per Natale: ci avete fortificato non sapete quanto e non ci saranno né "politici" né "intellettuali", ma manco quegli "amici" (vicini a noi come sciacalli) a contenerci stavolta: il 2010 sarà un anno difficile per chi non ci ascolta.
N.B.: Il titolo di questo post è il mio soprannome: a volte mi dava fastidio, oggi dico: una papessa difficilmente inciamperà, manco se la spingono, noi donne siamo abituate a camminare con tacchi alti... :)
Nella foto: io ed Artu a novembre scorso

9 commenti:

  1. Mi aggrego alle condivisioni, anche se il giudizio sulla categoria maschile è un po' forte..
    Comunque pedofilo non mi sento, quindi preferisco tenermi l'eunuco..

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  2. ahahah! Però Paolo non sai quanto siano forti i giudizi e i commenti nei confronti di noi donne disabili, soprattutto noi cieche.. quelle che tutti considerano solo per una bella, indimenticabile.. scopata "diversa" (e questa è la più carina..)

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  3. Concordo praticamente su tutto, anche se continuo a chiedermi perchè in questo paese si debba sbatterci il muso contro (scusa il termine) per capire le cose più semplici. Mi capita spessissimo con il mio lavoro di dovermi scontrare (è un eufemismo) con clienti (spesso donne) che quando gli sottoponi progetti rispettosi di leggi e dimensionamenti che considerano i disabili, si mettono a ridere e le considerano tutte caz..te. Fintanto chè, purtroppo proprio a una mia amica non capita l'irreparabile.... Da quella volta non c'è occasione che non mi ricorda come si debba provare per capire........(pensa tè) Io non affondo vista la situazione, però perchè si deve arrivare sempre al personale per capire?

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  4. E’ molto bello, saperti impegnata e creativa nelle battaglie che porti avanti per rivendicare ciò che in un mondo "umano", normale, dovrebbe essere scontato. Purtroppo questo mondo è ancora troppo maschilista. E come evidenzi anche tu, non senza responsabilità da parte di una buona parte delle donne, che fanno davvero poco per appropriarsi di quella parte di mondo che le appartiene. Anzi sovente per competere con l’uomo mettono in atto i peggiori comportamenti dei maschi, a scapito della loro intelligenza, fantasia e femminilità. Penso che le donne potrebbero fare molto per aiutare l’uomo a rendere maggiormente dinamica la propria intelligenza. Tante barriere cadrebbero da sole. E sicuramente ci sarebbe un mondo con meno sofferenze e incognite per il futuro, perché il futuro si costruirebbe insieme. Lo so Laura, una delle mie solite utopie….

    …. Quando ti osservo, vedo due vite .... due universi e due realtà. Entrambe magnifiche.
    Un abbraccio di buona serata.
    Marco

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  5. Anch'io ci ho sbattuto il muso Pierluigi (veramente tutta la testa) ma anche prima non vivevo nel mondo delle fiabe, né ero come quelle che dici tu (tantissime, così come lo sono gli uomini: c'è una cosa però che nessuno conosce, la nostra dimensione di disabili sensoriali, oltre a quanto dico in questo post. La cecità spaventa tutti, la si rimuove, la si dimentica, mentre c'è ancora chi mi chiede scusa se usa frasi tipo "hai visto Laura quella cosa..oops scusa volevo dire hai saputo Laura di quella cosa?". So bene cosa si dice alle nostre spalle, cosa dicono gli uomini delle donne cieche o sorde: queste sono le vere czte, credimi! In questo paese si vive di illusioni e di apparenze: se una donna cieca non è clonata con Tina Pica, allora la si vede solo come dicevo nel commento precedente rispondendo a Paolo, e non solo gli uomini: io ad esempio, nonostante l'età, sono ancora solo una che "chissà come scopa!" mica pensano tutti a "chissà come fa a sopravvivere?". Quando capita la "disgrazia ci si ritrova in un mondo a parte, ma non tutti, soprattutto noi donne, si riesce a reagire: ce lo impediscono proprio quelli che dovrebbero tutelarci.
    Marco.. sai quanto non sia femminista (non le reggo) e quanto ci tenga alla mia femminilità, ma sai pure che manco con un proiettile in gola mi fermerei! Bravo: noi donne cresciamo questi stronzi, ma pure queste stronze che dice Pierluigi! E comunque sull'intelligenza "dinamica" degli uomini (9 su 10 ormai fatti di viagra, sempre più spesso usato tra loro..) stendo un velo pietoso :) Le tue non sono utopie, sono desideri, quelli che sto tentando di esaudire, vedrai dal prossimo anno che casino che farò (ed io, è risaputo, sono la regina del casino :)

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  6. Sulle ipocrisie linguistiche sono più che d'accordo, non ho mai sopportato tutto quel negare o diversificare.......(non vedente, non udente, diversamente abile, diversamente scopante e chissà quante altre cose "non" siamo!).
    Peraltro sono sottolineature di una carenza che ho sempre trovato molto più offensive che non dire semplicemente cieco, sordo, paraplegico, etc.
    La cecità fa ancora più paura oggi che viviamo bombardati dalle immagini. Basti pensare che se da un lato si ha un analfabetismo di ritorno dall'altro si vive tutti incollati davanti ad un monitor, certo non per leggere.
    La maggior parte delle persone ha scarsissima dimestichezza con i linguaggi astratti, grammatiche, sintassi e con la logica più in generale, mentre pensa per immagini, desideri, pulsioni. Per questo la perdita della vista diventa una cosa da rimuovere e con essa gli stessi ciechi.
    Ciao la smetto quì prima che mi mandi.............

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  7. Buong Pierluigi, non ti ci manderei mai! A propoposito di immagini: a grande richiesta ..ho messo la foto più grande, mo saranno contenti: scrivono per queste cose, per dire che una foto è piccola, mica scrivono per dire "posso darti una mano?", poi chiedono perché ho messo la moderazione ai commenti (è per questi non per lo spam). "Diversamente scopante" è bellissima!! ;)

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  8. Laura, sono contenta di trovarti sempre combattiva.
    La cultura italiana è piena zeppa di pregiudizi verso le donne (e anche i bambini), e con una disabilità essi aumentano.
    Ti auguro un anno pieno di vittorie!

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  9. E' una vita che non scrivo sul mio blog né intervengo sui blog dei miei amici. Non per ciò li ho scordati (almeno quelli a me più cari) e spero di essere ancora in tempo per auspicare con te il felice esito dei tuoi progetti. Se poi ne va in porto solo uno vorrà dire che ci saranno gli anni a venire per concludere.

    Per rimanere in tema col tuo articolo non mi sento un eunuco né un pedofilo e tu sei molto bella. Il resto lo lascio immaginare a te. Ti abbraccio Laura !

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