ADOZIONE NEGATA AI CIECHI


"Un cieco non ha diritto di adottare un bambino, anche se la sua vita familiare e il suo lavoro confermano che non ha accettato i limiti di quel gap fisico, anzi ha fatto il possibile per mostrare di averli superati. Il parere negativo di una psicologa ha convinto il tribunale dei minori di Trento a considerare "non idonea all'adozione internazionale" una coppia di insegnanti della Val Giudicaria che sognava di "poter dare una famiglia a uno dei tanti bimbi poverissimi del Sudamerica"." Succedeva nel 1999 (LEGGI QUI) In questi giorni un'altra notizia del genere: "Presso la sede del Tribunale di Salerno i coniugi Pascale hanno ripresentato istanza di adozione, il Giudice si è opposto alla prima istanza presentata poiché un genitore adottante, in questo caso la mamma, è non vedente" (LEGGI TUTTO)
Le adozioni in questa nazione sono sempre state un grande problema, al tempo stesso lo sono anche gli affidi temporanei in quanto tutti pronunciano sempre la stessa frase "ma poi mi affeziono, poi deve tornare chissà dove, forse è peggio dare a un bambino una famiglia se poi deve tornare in istituto... ecc.", intanto migliaia di bambini italiani stanno da soli negli istituti o "case famiglia" (il solito fuorviante politically correct). Sono negate adozioni a coppie gay, ma anche ai ciechi eppure in questi giorni tutti "si danno da fare" per Haiti, dove già iniziano polemiche e scontri: adozione a distanza o normale adozione presso famiglie? Di fatto rimarranno soli, come sempre. Ho visto bambini rimanere ogni sabato e ogni domenica, vestiti bene e puliti, in attesa che qualcuno li andasse a prendere in qualche istituto per un cinema, una passeggiata, un gelato: niente! Quanti sono gli italiani che nel fine settimana dedicano qualche ora a questi bambini? Sono tanti i bambini italiani senza famiglia, manco a dire che sono stranieri, quindi nemmeno i leghisti o i razzisti possono discolparsi stavolta. Il diritto alla vita? Uno slogan dei cattolici! Il volontariato? Un pretesto per prendere fondi! Non nomino "solidarietà", non nomino manco parole come "aiutare" o "carità", che magari qualche prete può riempirsi di bolle, e penso che la maternità, naturale o acquisita che sia, in questa nazione è troppo discriminata, così come lo siamo noi disabili nonostante si dica il contrario, si facciano le "feste" o le "giornate", soprattutto noi disabili visivi siamo sempre più invisibili, mentre grandi e ricche associazioni di categoria fanno le feste del braille!
La maternità, le adozioni, i figli e i bambini in generale devono essere argomento femminile, intendendo con quest'ultimo termine donne vere e non veline!
Chi è cieco può fare il genitore, soprattutto una donna cieca, se vuole, deve diventare madre, senza prostrarsi a richieste e suppliche nel caso voglia adottare un bambino.
Discriminare è la cosa che riesce meglio in questa nazione di razzisti, bigotti, arretrati, ladri, corrotti, ignoranti, ipocriti, pedofili, ecc. ecc. pronti ad inviare uno squallido sms, a negare diritti alle madri e a difendere embrioni!

Nell'immagine: il mulino bianco, senza famiglia, ma con la.. ruota..

17 commenti:

  1. credo che sia materia per questo
    http://www.parlamento.it/parlam/leggi/06067l.htm
    non è il primo caso e deve essere rimbalzato in ogni dove!
    questi genitori chiedono di scrivere al presidente del tribunale, suppongo dei minori, per solidarietà, di solito funziona... peccato che il quotidiano non abbia riportato nessun link, qualche idea?
    scriviamo anche al quotidiano?

    RispondiElimina
  2. L'articolo di legge è pubblicato anche nel sito di Blindsight Project. Noi non abbiamo fondi per sostenere un'area legale, visto che i soldi destinati ai ciechi italiani vanno tutti all'Uic (che però l'area legale ce l'ha nche se fa silenzio come sempre!!), e di avvocati "volontari" non se ne parla. Sto meditando sul da farsi, di idee ne ho pure troppe, mi mancano i fondi e mi sento impotente a volte, in fondo ho messo su una onlus no profit tale e quale alle altre, solo che siccome non stiamo zitte e ferme, non ci danno sostegno, perché se chiedi i soldi per fare la festa degli handicap te li danno pure, per sostenere un'area legale pronta a tutelare cose come questa no (mi riferisco sia alle istituzioni che ai privati). Spero che questi genitori abbiano un avvocato, comunque domani scrivo e mi muovo, anche con i giornali. Qui volevo segnalare realtà, quella che in troppi non conoscono, quei troppi che pensano che tutte le cieche italiane siano come la Minetti. Molti poi pensano che sia necessario andare al di là del continente per aiutare un bambino, invece ho voluto ricordare le migliaia di bambini italiani abbandonati da tutti, mentre pullulano campagne per salvare i cani (che per carità, io sono la prima ad appoggiarle, ma i bambini??).
    Dove sono i soldi destinati ai ciechi italiani?? Quali battaglie stanno facendo grandi associazioni di categoria? Quest'episodio sarà motivo di interesse, ma non sociale, di lucro da parte di chi se ne approfitterà. Forse, e come spero, questa donna avrà un bambino, farò casino anch'io come presidente di categoria, ma tutte le altre donne? E domani?.. sarà sempre peggio se non si prendono provvedimenti e si comincia realmente ad affrontare realtà che vecchi ciechi di guerra non conoscono per il godimento di tanti politici, così presi a farsi leggi personali e così avidi di voti. Questo blog è uno spazio aperto per me, la mia parte meno formale, anche se di certo pure nella veste di presidente non sono come tanti altri. Domani ti scrivo e ti aggiorno

    RispondiElimina
  3. Tutto programmato, tutto studiato a tavolino, non c'è più nulla che sia affidato neanche all'errore umano o all'umana idiozia. Lucida e diabolica pianificazione della vita e dell'esistenza di tutti... iniezioni di "carità", alternate a iniezioni di "fobia", che sia omo o xeno, non importa. Questo è. In modo dilagante, sempre più evidente eppure sempre più "accettato" e "tollerato", in un'apoteosi di oblio e "anestetizzazione" della mente.
    Urlare l'assurdità, urlare l'ingiustizia, si, va fatto.... io, da grande egoista di fondo quale sono nel mio lato più spudoratamente umano, vorrei imparare ad "esercitare" meglio il mio senso "critico", prima di tutto verso me stesso, e poi mettere anche solo qualche piccolo passo in avanti, ma "concreto". E lo farò. Continuerò a farlo.

    RispondiElimina
  4. Io i passi avanti li ho fatti: come me altre donne. Però intorno a noi, quando si pensa che forse possiamo avere una vita "normale", gira solo questo circo di pseudo professionisti pronti a giudicare, senza sapere manco cos'è la cecità.
    Sono troppi anni che il mondo va avanti e i ciechi vengono lasciati al buio: la colpa? Non è dei vedenti, ma di chi non li informa, nonostante sia pagato per farlo. I ciechi non sono tutelati? Idem a sopra.
    Noi donne cieche siamo diverse da tutte le altre donne disabili: siamo le uniche donne senza specchio, non per questo incapaci di essere madri. Non è tanto razzismo o fobia, questa è proprio ignoranza, spesso, troppo spesso, anche da parte dei medici.
    Sai Maurizio quanti medici mi si sono messi sottobraccio anziché accopagnarmi su un lettino?? Li sento sudare, tremare, avverto il loro l'imbarazzo ogni volta che me li trovo davanti, idem vale per professionisti della psiche, così pronti ad indagare nei meandri di una personalità e così all'oscuro della dimensione che viviamo noi ciechi.
    Ignoranza, solo ignoranza e presunzione da parte di troppi pseudo professionisti

    RispondiElimina
  5. Laura, l'ignoranza non tocca solo quelli che tu definisci pseudo-professionisti, ma ogni persona che rifiuta di mettersi in discussione e mettere in discussione le proprie convinzioni o le proprie "pseudo-certezze". Da parte di chi dovrebbe essere il "professionista" a cui è affidata la "cura" di un essere umano, che sia fisica o psichica, l'ignoranza è sicuramente meno tollerabile. Ho fatto parte per alcuni anni delle commissioni di valutazione dell'invalidità, ed ho fatto parte anche di alcune associazioni di categoria.... ma oggi sono contento di esserne uscito. Ma nella vita nulla è per caso, può essere che lo schifo che ho visto servirà in qualche modo per il futuro.
    Un abbraccio e serena notte

    RispondiElimina
  6. Mi auguro di si Maurizio, che possa servirti (immagino quante ne hai viste). Sono onorata di avere qui il parere di un medico come te, così poco interessato al lucro e così alla ricerca di verità, buonanotte anche a te

    RispondiElimina
  7. voglio solo raccontare una mia esperienza personale omettendo ciò che è accaduto prima e ciò che è seguito. Al tribunale dei minori di Messina qualche addietro compilando l'istanza per ottenere l'idoneità all'adozione mi sentì dire: Se avete già un figlio naturale non fate richiesta per l'adozione nazionale sarebbe inutile. Avete già la macchina volete la ferrari...

    RispondiElimina
  8. infatti Davide in Italia i bambini orfani o abbandonati sono più utili per essere venduti nella tratta rivolta a numerosi pedofili (in aumento e quasi tutti impuniti in questa nazione sessuofoba), il traffico d'organi (idem a prima), test per nuovi farmaci, ecc.
    tutto nascosto naturalmente, in pochi immaginano, raramente si sa..
    e molti inviano anche denaro convinti di aiutare i bambini, così chi li "gestisce" guadagna 100 volte..
    ai genitori che vogliono adottare poi o si risponde come hanno fatto con te oppure si chiede la solita "mazzetta" (che arriva sempre pure questa)..
    però qui in molti dicono che siamo un "paese civile", "esportano democrazia" con i soldi di tutti gli italiani, fanno crociate per un embrione ...
    e a proposito di ferrari: su questa sono informatissimi!! embè..

    RispondiElimina
  9. E' una specie di eugenetica dell'adozione; ci mettono dentro anche il buon reddito. Sì, fa schifo. Gli atti di solidarietà dovrebbero misurarsi sulla base della solidarietà. Una madre o un padre cieco possono aiutare a vedere molto di più di un padre e di una madre distratti.
    Quel giudice avrà fatto riferimento, in qualche modo, alle leggi sulle adozioni che credo diano molto credito a schematiche commissioni di psicologi.
    una caro saluto, francesco zaffuto

    RispondiElimina
  10. Laura condivido in pieno quello che scrivi.. un'altro muro posto davanti all'integrazione. Personalmente ho sempre trovata assurda la burocrazia italiana riguardante le adozioni. Come dici tu, meglio farli stare in istituto??!!
    Anche in questo caso non si pensa mai al benessere di questi bambini, i nostri legislatori corrono ai ripari solo per le loro leggi ad personam!!!
    Le persone dovrebbero davvero imparare a guardare fuori dalla loro porta, perchè c'è tanto da fare anche qui, ma la realtà è che si sentono bene nel mandare un sms x haiti e quando la povertà e il bisogno è vicino a loro si voltano dall'altra parte.

    RispondiElimina
  11. fatto! ho scritto un pezzo sul blog dei Genitori Tosti e ho anche scritto al quotidiano per sottoscrivere l'appello dei genitori ;)

    RispondiElimina
  12. @ Francesco: un genitore dev'essere soprattutto tale, il fatto che sia disabile non significa necessariamente che sia un bravo genitore, condivido quindi vari percorsi legali per indagare sui buoni proponimenti di una coppia, ma discriminare solo perché una donna è cieca mi sembra questo l'aspetto agghiacciante. Poi che l'abbiano detto psicologi o altri poco conta, di fatto pare che sia è il tipo di disabilità il solo problema, almeno finora, anche se tutto è quasi un giallo (incredibile di come si occultino certe cose qui)..
    @ Nina: non solo, come dicevo prima, si fanno in 4 per un cane (che ricordo amo) poi prendono a schiaffi un ragazzino rom al semaforo..
    @ orsa: grazie.. pensa che qualcuno sta già paventando la bufala, come sempre in questi casi scandalosi, così magari la storia si sistema come sempre: una telefonata, stretta di mano (condita di qualcosa) e .. silenzio.. il solito silenzio

    RispondiElimina
  13. Per quanto riguarda la L.67/2006 contro la discriminazione non serve un Avvocato! Basta presentare denuncia al Giudice Ordinario o rivolgersi ad una Associazione legittimata a farlo!
    Ho già provveduto a sottoscrivere la lettera pubblicata sul blog di Genitori Tosti ed inviarla al giornale!
    ciao
    Valeria
    www.confrontandoci.it

    RispondiElimina
  14. Valeria quando dicevo dell'avvocato mi riferivo ad un legale che potesse aiutare la coppia in tutta la storia e non per far applicare solo la 67, e quando parlavo di area legale intendevo proprio l'aspetto tutelativo che potremmo svolgere come onlus no profit qual'è la blindsight project, solo che avrai letto sopra perché non ce l'abbiamo questa possibilità.
    ciao valeria, grazie

    RispondiElimina
  15. Non è cosa da poco far applicare "solo" la L.67/2006.
    Purtroppo sono poche le associazioni che hanno chiesto l'autorizzazione per essere nell'elenco di quelle legittimate a difendere la persona con disabilità discriminata.

    RispondiElimina
  16. uhm, ma se esistesse una sentenza che dice che anche chi è cieco può adottare?
    date un'occhiata al nostro blog, l'ho trovata poco fa, cercando altro..... yuk yuk :)

    RispondiElimina
  17. @ valeria: qui non volevo risolvere un caso, questo è un blog: oggi come presidente di categoria, nel mio blog personale e non nel sito ufficiale dove mi sto muovendo diversamente sia per questo caso che per altro, volevo solo far sapere cosa succede a noi madri disabili, alle donne cieche (perché è una tragedia anche quando i figli sono sani ma noi madri siamo disabili in questa nazione) niente di più.
    far sapere che ogni giorno la legge italiana varia e non sulla carta ma sulla sua interpretazione: magari a un'altra donna cieca non avrà fatto storie nessuno, chissà perché? oppure al cieco di trento tante storie e poi era tutto fumo.. insomma non è sempre come pensiamo quando si tratta di legge in italia, volevo parlare di questo aspetto così caotico che privilegia raccomandati o facoltosi smazzettatori e discrimina gente comune ma onesta.
    comunque secondo te perché "poche sono le associazioni che hanno chiesto l'autorizzazione per essere nell'elenco di quelle legittimate a difendere la persona con disabilità discriminata"?
    @ orsa: hai fatto bene a pubblicare la storia del cieco di trento nel tuo ultimo post, anche se servirà solo per i lettori, pensi che il tribunale di salerno non lo sappia? sono molto contenta dei genitori dell'uic che hanno linkato il tuo post e parlano di questa cosa

    RispondiElimina

FIRMATI anche se non vuoi loggarti: un anonimo è una punizione per una cieca.
Se usi screen reader: per leggere il captcha usa mozilla e webvisum.
Grazie! Laura Raffaeli

CANE GUIDA E BARRIERE

CANE GUIDA E BARRIERE
DAL TGR: RISPETTA IL CANE GUIDA E I PASSAGGI PEDONALI, GRAZIE! Sono stanca di dire sempre le stesse cose in tv, sui giornali, nel web, per strada..: la tua civiltà si misura anche da queste cose. Clicca l'immagine per il video

Google+ Followers

RACCOGLI LA CACCA DEL TUO CANE

RACCOGLI LA CACCA DEL TUO CANE
CAMPAGNA DI BLINDSIGHT PROJECT