NON VOGLIO RIPETERE!

Parlare di stupro va quasi di moda, sembra sia diventato l'argomento che fa apparire gli uomini più "buoni" e le donne meno "cattive", in quanto vittime. Sono stati spesi molti soldi, ovviamente sempre quelli di tutti gli italiani, per realizzare alcuni spot che giudico trash. Ogni tanto qualcuno si inventa uno slogan, inutile per le donne ma molto conveniente sotto campagna elettorale. Realmente le donne continuano quotidianamente a subire violenza, in questa nazione la vera piaga è soprattutto la violenza domestica e il silenzio che non si riesce a rompere (LEGGI QUI). Il silenzio non aiuta nessuno in questi casi, ma come ho già scritto molte volte (LEGGI QUI) è sempre molto difficile denunciare in Italia quando si subisce uno stupro.
Alcuni tra gli ultimi dati (a cui però io non mi affido mai, visto che le donne italiane non denunciano) dicono che lo stupratore non solo è italiano, ma è pure il partner il più delle volte, raramente è uno sconosciuto (LEGGI QUI). Ovvio che lo sconosciuto non viene denunciato per tanti motivi, mentre un partner lo si denuda in una stanza col proprio avvocato quando si decide di chiudere il proprio matrimonio. Quel poco che possiamo dire di uno sconosciuto, quando si ha il coraggio di denunciare, ce lo fanno ripetere mille volte in poche ore. Non c'è privacy, non c'è una donna sola con te nella stanza che possa poi riferire l'episodio agghiacciante al resto di un'eventuale equipe, non c'è sensibilità il più delle volte e una donna italiana, se subisce violenza e intende denunciare, rimane sempre e comunque la carnefice ("ma ha fatto gesti o comportamenti provocatori?" oppure "ma era vestita in modo succinto?" queste alcune delle domande..). Oppure al meglio delle ipotesi, diventa una cosa da passarsi come una pratica tra un medico, un poliziotto e uno psicologo, ecc.
Il silenzio va rotto, ma noi donne vittime, se e quando troviamo il coraggio di parlare e denunciare, abbiamo bisogno di parlare di meno e possibilmente di non essere interrogate come se fossimo noi le criminali perché è come subire una seconda violenza!

E dobbiamo essere più protette, sia per evitare che succeda sia per evitare che molte di noi rinuncino a denunciare.
Qui sotto un video che ritengo geniale, è l'unico finora che fa centro al vero problema italiano riguardo la violenza sulle donne, lo aveva pubblicato qualche giorno fa QUI una mia cara amica:

Per ascoltare il video ENTRA QUI

6 commenti:

  1. alle altre dico questo: anche scrivere questo post mi ha riaperto quella ferita ancora aperta a metà, l'altra metà ho cercato di suturarla da sola rompendo il silenzio poco tempo fa.
    siamo sole, stiamo tutte da sole di fronte a questa cosa, ma dobbiamo rompere questa diabolica catena affinché le giovani donne non siano rovinate come noi (e siamo tantissime! più di quante possiate immaginare!)

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  2. laura grazie per averlo postato, mio fratello ne sarà contento, lui è uno che combatte ogni giorno per far sì che a violenza non si aggiunga altra violenza (anche se non viene percepita come tale dagli operatori sanitari), ha fatto tutto uno studio su questo problema e tiene corsi su corsi per educare le giovani leve, ogni tanto si scoraggia e pensa sia una battaglia persa ma non demorde.

    a me per fortuna non è toccato ma posso capire il senso di di vergogna che comunque ti viene, colpa di questo cavolo di educazione cattolica ricevuta, mi ricordo da ragazza sono stata importunata su un autobus, posso ancora descriverti la scena nitidamente, ancora mi sento male a pensarci, la mia unica reazione è stata quella di scendere alla prima fermata, ma non ho mai avuto coraggio di raccontarlo ad un adulto: avevo paura pensassero fosse colpa mia, avevo 15 anni andavano di moda le minigonne, ero già formata come una donna!!

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  3. Cara Laura, purtroppo le violenze in famiglia sono in continuo aumento, e penso che per il futuro andrà sempre peggio. E non perchè io sono pessimista, ma perchè la qualità della vita andrà sempre più a peggiorare. Trasformandosi inevitabilmente in violenza sulla famiglia. Donne e bambini in particolare. Questo sistema di ingiustizie e di sofferenze fa impazzire le persone, mandando in tilt la "centralina". Una “centralina” già molto limitata per natura.

    Se a questo aggiungi che gli uomini, più delle donne, vivono di finzioni e ipocrisie .... mostrando non ciò che sono ma ciò che amano far credere. Lo stupro in un paese come l'Italia, arretrato in tutti i sensi, diventa un atto "naturale".

    Ricordo che in Italia per "amore", i padri e i mariti, di donne e bambini nè ammazzano due al giorno. Altro che terrorismo islamico.
    Ma si sa, tra le mura domestiche, ognuno è libero di essere quello che le pare .... in fondo siamo in democrazia!

    Un caro saluto.
    Marco

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  4. grazie a tuo fratello, semmai, patrì!
    dobbiamo smetterla di sentirci in colpa solo per essere nate donne e in questa nazione dovrebbero smetterla di disinformare con slogan e spot inutili: la realtà è ben diversa e quello che ci rimane addosso non si può spiegare, possiamo solo raccontare e quello che dovrebbero capire tutti è che è già difficile farlo una volta, ripeterlo a uno dopo l'altro diventa imposssibile: io non ho denunciato per bene due volte, la colpa però non è mia, e finalmente qualcuno come tuo fratello lo fa capire, da voce a noi donne che non riusciamo nemmeno a raccontare..

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  5. caro marco, parlare di sesso in italia è impossibile, intendo pubblicamente perché invece di nascosto come già sai siamo i primi spacciatori di materiale pedopornografico, i primi nella ratta delle ragazze da far prostituire, ecc. insomma i primi in tutte queste cose orrende, fino ad essere anche i più bigotti apparentemente (poi tutti in fila per andare con un trans!).
    la "famiglia" in italia è formata ancora da padri che spesso abusano anche dei figli (maschi compresi!) però siccome non risultano giocatori d'azzardo o alcolizzati sono definiti dall'opinione pubblica "bravi uomini di famiglia" e spesso aggiungono "in fondo non fa mancare nulla alla famiglia" .. vero, manco lo stupro dico io.
    noi "esportiamo democrazia", nel 2003 siamo partiti per andare in quella che chiamarono ipocritamente "missione di pace", qui in patria quindi non si può e non si deve dire cosa succede, soprattutto cosa subiscono le donne e i bambini, come dici tu.
    quando non si proteggono donne e bambini è come quando mancano le strade (e l'italia in queste mancanze c'è tutta): è sinonimo di assenza di civiltà!
    poco fa raccontavo ad un'amica che spesso mi cadono i soldi che metto in tasca e l'altro giorno un uomo dall'accento straniero (forse romeno o rom) me li ha raccolti e me li ha restituiti, parlandomi a voce alta, senza toccarmi, chiamandomi signora: mi sono sentita rispondere, da una persona che stava sentendo, che era "strano perché di solito gli extracomunitari li rubano i soldi!" capito chi sono gli italiani?? e magari quella a casa prende pure un sacco di botte, quindi per apparire pulita da la colpa al negro o allo zingaro!
    sai meglio di me quante ragazze romene e quante rom sono state rovinate da bravi italiani? troppe, quindi se uno su un milione tra gli stupratori è rom o romeno non mi stupisce, rimane che siamo troppe ad essere state rovinate per sempre, gli uomini che non sono stupratori lo devono sapere e a volte è violenza anche quando succede come è successo a patrizia sull'autobus (anche se comunque in quel caso ci si ritiene fortunate, rispetto ad esempio a quello che hanno fatto a me..).
    un nostro politico gira con quanti bodyguard? dove sono i soldi per la sicurezza che hanno tolto anche a me?? e perché non possiamo nemmeno essere considerate vittime, anzi per dimostrarlo ci sono voluti anni e anni di violenze e stupri sia fisici che legali? mi riferisco al fatto che una donna è vittima anche se indossa jens stretti, fino a poco tempo fa c'era un'attenuante per questo motivo nei confronti del mostro.
    mi piacerebbe sapere cosa pensano quelle finte rifattone del pdl, ammesso che gli sia rimasto qualcosa della donna addosso, oltre a riempirsi la bocca di slogan per portare voti al papi, quello che ha messo la parola fine su un atomo di emancipazione femminile in questo paese.
    marco, scusa se mi sono lasciata andare con le parole, non è tanto uno sfogo quanto qualcosa che ho dentro e nessuno penso riuscirà mai a togliermi, posso solo sentire meno dolore quando uomini come te o il fratello di patrizia riescono a comprendere, anziché vantarsi della loro ultima megascopata (tra l'altro virtuale o strapagata nel più dei casi), ciao un abbraccio e grazie

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  6. Stuprata nel confessionale ed obbligata a recitare 10 ave maria: succede anche di questo, in Italia chi lo avrebbe denunciato? La storia del perdono ha provocato più danni dell'inquisizione momenti, tutto è autorizzato se poi si chiede perdono, e come sempre le donne sono il diavolo che tenta LEGGI QUI

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