ROBOTICA-MENTE BLINDSIGHT


"Ogni volta che ci si adopera a scoprire nella propria coscienza ciò che essa alberga di censura, di biasimo e di critica sul mondo e sulla vita, tale esame ci porta di un passo più vicino alla conoscenza superiore e l’ascesa diventa rapida, se in tali momenti riempiamo la nostra coscienza soltanto di pensieri che dèstino in noi ammirazione, rispetto, venerazione per il mondo e la vita. Chi ha esperienza di queste cose sa, che in ognuno di questi momenti si destano nell’uomo forze, che altrimenti resterebbero latenti. Con questo mezzo vengono aperti gli occhi spirituali nell’uomo: egli comincia a vedere attorno a sé cose, che prima non poteva vedere, comincia a comprendere che prima egli non vedeva che una parte del mondo circostante." (R.Steiner, che pare l'abbia scritto per noi blindsight)

Un po' di tempo fa, dopo un "esperimento" effettuato dalla Harvard Medical School, alcuni scienziati capirono finalmente che anche chi non vede può evitare ostacoli. Hanno testato un paziente blindsight, come me, solo che io ci sono diventata in seguito ad un trauma cranico, il tester dopo un ictus, in italiano siamo affetti da cecità corticale: hanno riempito una stanza di sedie e scatole e il cieco è riuscito ad evitare tutto (LEGGI QUI). Personalmente mi piacerebbe evitare ogni ostacolo ma non ci riesco, anche se spesso non mi frantumo, ma ad esempio due sere fa ho dato una bella botta, però va detto pure che molti ostacoli chi non vede (blindsight o no, comunque cieco) li evita anche grazie ad alcune percezioni che non sono intuitive ma sensoriali (olfatto e udito soprattutto: un muro ha un suo odore, se lo sento intenso vuol dire che è vicino, anche il suono cambia se si apre una parete davanti a me, ecc., i pipistrelli insegnano). Forse dipende dalla concentrazione? Non lo so, io ogni tanto sbatto, ma non è di questo che vorrei parlare, bensì del fatto che tutti questi esperimenti poi arrivano dove? Ad una macchina, un robot per l'esattezza, Asimo si chiama:
"(...) se accettiamo un'idea più articolata e frammentata di coscienza, una per la quale anche l'avere accesso a dati utilizzabili per la guida del comportamento è avere coscienza, allora assieme ai blindsight dovremmo annoverare tra le entità dotate di coscienza anche i robot e altre macchine artificiali dotate di capacità di navigazione libera. Essi infatti, non provano (ancora) alcunché a vedere, ma di certo usano informazioni del mondo esterno per risolvere problemi dettati dall'ambiente medesimo." (LEGGI TUTTO)
So soltanto una cosa per certo: da quando non vedo più, come dice Steiner, vedo cose che forse nemmeno gli scienziati possono comprendere, filosofi compresi, visto che comunque nel settore collaborano molto e vorrei sapere perché anziché elaborare tante teorie non affrontano questo problema semplicemente cercando una cura per chi vive questa mia cecità, invece di porsi domande tipo "Ma un robot ha coscienza? No perché i blindsight fanno così e colà..". E' già drammatico il fatto di non vedere, ancor di più se si ha una cecità come la mia (non ho occhi bianchi, mi muovo male ma anche se sbatto spesso, a volte non do l'impressione di essere cieca - grazie anche al mio cane, senza il quale sono un pupazzo di neve comunque - insomma tutte cose che risultano furvianti per chi mi vede, beati loro!), figuriamoci sapere che la scienza e la filosofia si perdono in queste ppp mentali. Intanto il tempo passa, chi dovrebbe trovare una soluzione lo perde ed io vedo il mondo in un caleidoscopio se c'è luce sennò non lo vedo proprio, tra visite, perizie, critiche e giudizi di ignoranti chiacchieroni: qualcuno alcuni giorni fa m'ha detto pure "Ma lei vede? Perché alla posta ho visto che era da sola senza accompagno". No comment, del resto è più giustificabile il profano che non capisce, rispetto allo scienziato stupito da un cieco che evita ostacoli e un filosofo che fa il trasfert da un blindsight a un robot.
A volte non mi sento una blindsight, ma una A.I. ... sarà per questo che a noi ci studiano poco??

12 commenti:

  1. Molte persone parlano di coincidenze. Strane coincidenze. Altre non si accorgono neanche che spesso la vita ci "parla", ma siamo troppo impegnati a crogiolarci nelle nostre afflizioni, anche quelle che ci procuriamo da soli per sentirci un pò più "impegnati a soffrire", perchè questo ci fa sentire commiserabili e, quindi, ci aiuta a scaricarci di buona parte delle nostre "responsabilità" di vivere. Ritornando alle coincidenze... leggerti capita in un momento, chiamiamolo, di riflessione. Un momento in cui ho cominciato a percepire molte delle cose della mia vita come "rivisitabili". Perdonami se uso termini forse troppo personali, cioè troppo "forgiati" sul mio pensiero. Spero di riuscire a rendere l'idea di ciò che voglio dire. So per certo che esiste una realtà che va al di là della percezione fisica. Ed è quella realtà che può rispondere al senso di inadeguatezza che ho provato spesso ultimamente. Riscoprire ciò che dentro noi può fare la differenza è una conquista fondamentale. Cimentarsi e provare. E quello che mi dicevo all'inizio di questa mia giovanissima ricerca (giovanissima non anagraficamente ma solo temporalmente). Io, incallito credente "omologato" fino a qualche tempo fa, ho rinnegato per un pò la semplicità del "riuscire a credere" e ho avuto l'opportunità di ripartire da quella "fede embrionale", quello che rimaneva di quella fede che prescinde da ogni omologazione, e ho avuto anche un'altra eccezionale opportunità: quella di sbirciare su ciò che davvero possiamo realizzare se solo riusciamo a "credere" e a "scoprire" dentro noi il dono che ci è stato concesso. Per poter aiutare noi stessi prima di tutto. Il detto che dice "volere è potere"... o molto più semplicemente le parole del Vangelo che dicono che "la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di cose che non si vedono", non rappresentano solo un "messaggio di speranza", rappresentano un'indicazione precisa. La possibilità di "agire" e "ottenere". Cammino lungo, ma da percorrere, perchè è il cammino che porta a tutto il resto.
    Cerco di percorrerlo senza perdere la indispensabile capacità di "ridermi addosso", come spesso ripeto, capacità che in passato ho tralasciato spesso.
    Scusami per la lunghezza del commento. Leggendoti è stato per me naturale esprimere ciò che ho provato. Correndo anche il rischio di essere preso per invasato o esaltato.
    P.S.: il mio blog probabilmente non è ancora "accessibile", almeno penso che non lo sia. Ma sto cercando di fare piccole modifiche, come quella di aggiungere ad ogni link la relativa "etichetta".
    Ciao, a presto

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  2. Tu credi alle coincidenze Maurizio? Io non lo so, so però che ho indossato un casco integrale una decina di minuti prima di essere investita, ma la cosa strana è che lo avevo appena comprato e pure controvoglia! Fu un'amica da cui compravo ogni cosa per la moto ad insistere, lo aveva ordinato per me ed io passai da lei per caso pochi minuti prima di "morire": me lo mise in testa lei e.. la storia è lunga, ti dico però che propria quella mattina aveva fatto un test di gravidanza ed aveva scoperto di aspettare.. una bambina le dissi io, e così fu. La realtà delle cose è questa serie "strana" di eventi, chiamate "coincidenze", nella quale io sto da quando sono arrivata su questo pianeta. Io non seguo il vangelo, non credo che le scritture siano "sacre" ma riconosco la sacralità di alcune parole, sia nel vangelo che in altri testi, ed hanno tutte alcuni comuni denominatori: guardarsi dentro e non perdersi con quanto è visibile fuori. L'invisibile è in tutte quelle chiamate "sacre" scritture qualcosa da rispettare infatti, così come dovremmo farlo tra tutti noi comunque (mi sono sbattezzata anche per come strumentalizzano l'invisibile).
    Ci lavoravo con gli occhi e la realtà che trasmettevano al mio cervello che a sua volta elaborava, oggi, dopo un duro "cammino" come lo chiami tu, ho capito molte cose, vivo l'immagine meglio di prima, se solo qualcuno descrive qualcosa per me, la mia elaborazione cerebrale non è più ridotta ad un passaggio di dati via nervo ottico, ma ad una Visione Superiore che mi permette di "vedere" cosa ha realmente dipinto un pittore, cosa ha immortalato un fotografo, cosa c'è dietro ogni maschera che troppi umani indossano sul proprio volto. Mi basta che un vedente mi dia qualche input e io "vedo" quello che manco il vedente riesce a vedere, soprattutto .. io Sento, una cosa un po' diversa da quanto dicono su noi blindsight, che comunque siamo i cosiddetti "fenomeni".
    Il tuo blog ha solo una cosa che dovresti togliere perché disturba la sintesi vocale e impalla la pagina: la musica, che manco so dove spegnere, mi permetterebbe di leggerti, lo farei con piacere.
    Ciao, alla prossima e complimenti per questo tuo interessante intervento

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  3. Non in Italia ovviamente, ma in Inghilterra e USA la ricerca sulle cellule staminali sta facendo passi da gigante. Lo stesso presidente Obama ha recentemente dichiarato che, nel giro di due anni, sarà possibile ricostruire ogni tipo di tessuto, quindi compresi quelli nervosi.
    Un medico dell'Ospedale Burlo Garofolo di Trieste, Marino Andolina, ha recentemente dichiarato di essere guarito da una malattia incurabile dopo essersi iniettato le cellule staminali. Ti lascio il link dell'articolo:

    http://ilpiccolo.gelocal.it/dettaglio/andolina:-mi-sono-iniettato-le-staminali-e-sono-guarito/1817699

    Ovviamente tutti i burocrati gli sono addosso: non sia mai che si trovi una cura senza prima passare per le forche caudine della prassi e dei soliti grassatori.

    Lo incontrerò la prossima settimana per un caso di cheratocono, che forse è più complesso della cecità corticale per quanto riguarda la rigenerazione delle cellule. Una domanda in più non mi costerà nulla...

    "E i loro cuori si illuminarono ed esultarono. E i loro occhi, che scorgevano molti colori, erano pieni di gioia. Ma grande fu l'inquietudine prodotta in loro dal fragore del mare. E osservarono i venti e l'aria, e le cose di cui la Terra era fatta: ferro e pietra, argento e oro, e molte altre sostanze; ma di tutte, l'acqua fu quella che massimamente apprezzarono".

    (J.R.R. Tolkien - Il Silmarillion)

    eBook:

    http://www.scribd.com/doc/5366217/EBOOK-ITA-tolkien-silmarillion

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  4. ciao...volevo postarti un articolo di repubblica su Wolfgang Fasser(cieco, guardia forestale e molto altro che guida i vedenti la notte nei boschi) che per altro non ho trovato(proverò a ricercarlo nei prossimi giorni) ed ho trovato questo che ti giro qui perchè la tua mail è per me impraticabile

    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2005/02/20/il-terzo-occhio-del-fotografo-cieco.html
    scusa l'incursione a tema ma fuori tema, ciao Simona

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  5. @ Francesco se è per questo ci sarebbe anche il collirio della Montalcini a base di NGF, ma in Italia questa cosa è praticamente proibita, di conseguenza, essendo una scoperta italiana, nel resto del mondo... poi le staminali non so cosa e come avrebbe potuto fare qualcosa per me e casi simili, qualche neuroftalmologo mi ha anche detto che queste cose vanno fatte subito dopo il trauma, perché il cervello non va in necrosi ma si riprogramma e pure velocemente. Però caro Francesco non so più a chi dare retta, e comunque sono tutte cose da fare se hai soldi per viaggiare e andartene da questo pozzo nero chiamato italia, dove le cure non mancano, manca la voglia di smettere di lucrare però! Oggi mi prendo l'ebook che consigli: in quelle parole ci sono io appena diventata cieca, infatti ho inseguito l'acqua e sto al mare (ora, da qualche giorno, veramente ce n'è pure troppa!).
    @ Simona: me lo ha inviato ieri sera la mia amica Patrizia per mail, ho letto l'articolo e aggiungo, in tema: fuori dall'italia quante cose sono possibili!! Wolfang è venuto ad abitare qui si, ma dopo essere nato e cresciuto in Svizzera, lavorato in Africa, ecc. poi comunque è un uomo, come dicevo a Patrizia ieri sera: a noi donne italiane ci massacrano da vedenti, figurati da cieche! Tornando alle cure, se ci fate caso su 6 spot 4 sono farmaci inutili (business) uno è un alcolico e uno è una macchina... quando con un collirio potrebbero curare dal parkinson al glaucoma, hanno rigenerato nervi ottici e potrebbero forse riportarmi alla vista.. intanto c'è chi si chiede se un robot ha coscienza o no, sfruttando le nostre disabilità per capirlo, come viviamo noi ciechi però non importa, l'importante è il business e piegarsi al Vaticano che impera con i suoi ordini e controlli (ieri sera mi sono sentita L'ultimo inquisitore di Forman, ma i cattolici non ci pensano alla storia o vivono solo di storielle raccontate la dominica a messa?).
    La blindsight è un fenomeno di coscienza e così come subentrano i filosofi a collaborare con i neuroscienziati, così subentra la Chiesa che vieta ogni forma di ricerca, soprattutto su quella cosa chiamata "coscienza", non sia mai che si scopra veramente cos'è con tutte le balle che hanno inventato intorno a questa parola!

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  6. No laura, io non credo più alle coincidenze. Ora più che mai. sono convinto che per una ragione razionalmente inspiegabile "tutto abbia un senso", che a volte ci sfugge, ma che ci arriva quando meno ce l'aspettiamo. Ma, senza scendere troppo nel trascendentale, quello che mi auguro è di riuscire a comprendere il "senso" che sta dietro alle piccole cose. Per le cose più grandi, importanti, impegnative dal punto di vista umano, morale, emotivo, affettivo, sono convinto che il "significato" mi sarà chiaro prima o poi. Un passo alla volta. Strada facendo.
    La visione superiore di cui parli, quella che ti consente di non fermarti all'involucro esterno delle cose, di "comprendere", di smascherare la coscienza degli esseri umani, è un elemento che spesso diventa ingombrante per molti. Tanto da rendere la maggior parte delle persone "insensibili" a questa capacità. Comunque, ora il mio blog dovrebbe essere più "accessibile". Ma non so se questo sia un bene, vista la grande quantità di cazz... volate che spesso riverso sui suoi fogli bianchi virtuali.
    Ciao

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  7. La cosa certa é quella che hai detto riguardo l'attitudine dell'Italia a lucrare. Ormai l'italia, in molte cose, ha fatto una scelta ben precisa: lasciare gli investimenti e lo sviluppo di nuove tecnologie agli altri paesi e poi eventualmente commercializzarne i prodotti. Ecco perchè il disinteresse per i problemi concreti e come piuttosto si organizzino bei dibattiti sulla coscienza dei robot. E se poi l'avessero.......? Che si fa? Certo così le scelte le fanno altri ed in base a loro valutazioni di convenienza ed opportunità. Inoltre la successiva commercializzzione seguirà anch'essa solo leggi di mercato. Tutti gli altri discorsi di stampo moralistico, sono pezze giustificatorie di un comportamento che ormai è nei fatti. Poi davanti ai casi come il tuo il pretino di turno, dopo l'omelia, aggiunge .......purtroppo!

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  8. Il pretino aggiunge pure cose tipo "gesù ti ha messa alla prova" o "devi portare la croce come lui", ma anche "DEVI uscire fuori da questo luogo di culto se vuoi entrare con un animale (cane guida)!" e ancora "a volte le punizioni dio le da anche qui, ma sono sicuro che ti sarai pentita" (?? ma de che?).. potrei continuare, non sai quante me ne hanno dette i preti! uno solo una volta mi disse una cosa sensata: "non so se credi agli angeli, io si sennò non sarei un uomo di chiesa (era qualcosa di più di un pretino..), anche se non ci credi dovresti invece immaginare di esserlo tu, per quante ne sopporti da tanti ignoranti, tieni duro laura e combatti, anche gesù prese a frustate un sacco di gente!" ma me lo disse perché avevo fatto un casino dopo che alcuni in quella basilica mi aveva cacciata via sempre per via del cane.
    il lucro: forse i robot hanno già più potere e coscienza di quanto sia rivelato a tutti, il sapere rimane sempre qualcosa per pochi eletti, e "purtroppo" qui lo dico io.
    la chiesa tra poco si prenderà altre somme inquietanti dall'8 per mille: mai un euro è andato per curare qualcuno!!

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  9. Tanto per soittolineare le coincidenze....sono riuscita solo oggi a leggere questo post e commenti precedenti al mio fuori tema....scrivi "la mia elaborazione cerebrale non è più ridotta ad un passaggio di dati via nervo ottico, ma ad una Visione Superiore che mi permette di "vedere" cosa ha realmente dipinto un pittore, cosa ha immortalato un fotografo"....Tempo fa quando ti ho parlato della mia rivisitazione della crocefissione di Dalì e tu mi hai detto chè è tra i tuoi preferiti ho deciso, e ne ho anche parlato con mia mamma, che prima o poi quella tela l'avrei regalata a te( non ti turbare io sono così)
    Visto che ci sono molto affezionata mia mamma mi ha chiesto come mai...ed io le ho risposto "Per farla vivere davvero"(la tela)...non aggiungo altro...

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  10. Grazie! Spero sia la tela autentica di Dalì e non un falso:)) per i captcha su fb abbiamo già protestato abbondantemente, visto che sono audio solo in inglese, ma se ne fregano e i "robot" comunque, nonostante i loro captcha, vincono ancora..

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  11. ...tela autentica Da mi nel caso, o meglio Da qui...la coccolo ancora un po'ma in futuro spero di potertela recapitare...magari non vale lo stesso di quella originale...ma per me si....

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  12. in tema di scienza va detto pure che l'italia investe più in astrologi che in astronomi, più in maghi che in scienziati (LEGGI QUI ) e non dimenticare di LEGGERE QUI

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