LA DONNA IN CALABRIA (QUESTA SCONOSCIUTA)

Un mio intervento, sinceramente improvvisato, all'Assemblea straordinaria Calabria Radicale. Mi è stato chiesto di parlare, quando meno me lo aspettavo visto che il giorno prima avevo già fatto il mio intervento, basato sulla condizione della donna in Calabria (tragica e sommersa) e sulla sicurezza stradale, meno sommersa ma ugualmente tragica in Calabria  (la relazione in testo è qui) quindi, riascoltandomi, devo dire che mi aspettavo di peggio, per come mi conosco. Sono sempre comunque contenta di poter parlare a gente che comprende e in luoghi in cui è consentito avere una libertà assoluta nell'esprimersi, sia nella forma che nei contenuti, sono anche contenta quando parlo al microfono perché finalmente sento bene ciò che dico. Sono contenta di sapere che in Calabria ci sono tante persone che la pensano come me, e spero che insieme si riesca a migliorare le cose, ad esempio si potrebbe cominciare come ho proposto: liberando le donne.
Nelle immagini: io mentre parlo e con Marco Pannella, alle prese col suo codino, alla fine dei lavori.
Il video

12 commenti:

  1. improvvisato ma in cisivo il tuo intervento, vengono i brividi a sentire la realtà che racconti, realtà che non sempre viene a galla

    grazie come sempre

    RispondiElimina
  2. ero appena arrivata.. era mattina e non me lo aspettavo di dover intervenire, riguardo alla realtà calabrese, e non solo, purtroppo è anche peggio di come dico, probabilmente quella mattina parlavo ancora da un altro pianeta e non ho voluto spaventare gli umani ;) ciao e grazie a te

    RispondiElimina
  3. Orbene, devo dire che il tuo intervento all'assemblea radicale è uno dei migliori, se non il migliore, fra quelli che ho visto fin'ora. Non davi affatto l'impressione di essere addormentata, anzi, pur essendo un intervento piuttosto lungo, non sei mai stata ripetitiva, hai toccato argomenti diversi, e come sempre sei stata molto concreta nell'esposizione toccando i fatti senza lasciare spazio alle chiacchere astratte.

    Molto bene. Forse il fatto di essere stata chiamata all'improvviso senza preparazione ha fatto sì che tu seguissi un'ispirazione che ha dato un ottimo risultato sul piano della comunicazione. Quando ci sarà invece una esposizione non all'altezza te lo dirò senza false lusinghe, no te preocupe.

    Come dici tu stessa peccato che queste argomentazioni vengano esposte ad un uditorio limitato numericamente. Se le tue argomentazioni fossero estese ad un pubblico più vasto e non già intellettualmente ben predisposto forse più in fretta si comincerebbe a fare breccia e scalfire i muri eretti anche a copertura delle manovre losche che vengono fatte alle spalle dei disabili e dei contribuenti. Per fortuna, come utente facebook, noto che non mancano le persone che hanno coscienza di certe cose. Chissà che un po' alla volta questa presa di coscienza non si allarghi ad ambiti sempre più vasti. Se così non fosse, cosa ci starebbero a fare persone come te in prima linea?

    C'è un modo per mettere questo filmato dal tuo blog sul mio profilo fb e così divulgarlo direttamente ai miei contatti? Se mi dai la dritta faccio prima.

    Fra gli altri mi è piaciuto molto il punto in cui fai riferimento alla gestione dei fondi che vengono sottratti alla destinazione per cui vengono erogati. E' importante battere e ribattere su questo punto.

    Altrettanto ho sentito come mio il punto in cui parli di tuo figlio, che spingi o spingerai a lasciare l'Italia terminati gli studi. Sai che mia moglie è inglese e che le mie due bambine sono bilingue? Sono fortunate, ed anche se so che soffrirò come un cane per la loro lontananza (apro parentesi: con Virginia e Viola sono un padre super tenerone) da tanto tempo con mia moglie facciamo lo stesso tuo discorso: ci toccherà spedirle a vivere e lavorare all'estero. Per quando saranno grandi a sufficienza (ora hanno solo 13 e 11 anni) le cose in Italia non saranno certo cambiate in meglio.

    A presto carissima

    Giovanni

    PS
    Peccato che nelle ripresa tu avessi il microfono che ti copriva proprio davanti alla bocca.

    PPS
    E' vero, non è solo un problema di effe e di elle, c'è anche la E finale, mia cara signora Laura Raffaele...

    RispondiElimina
  4. come se non bastasse il cognome, di cui conosci bene anche tu che guaio è con gli altri, ho anche chiamato una onlus con un nome che pronunciamo bene in pochi..
    ovvio che spero che mio figlio sia felice, spero quindi che un giorno lui e tutti gli altri giovani, "italiani", comprese le tue ragazze, possano affermarsi nel lavoro anche in questa nazione, ma la vedo dura se continuano a mettere le donne da parte, intendo quelle vere.
    ciao raffaele giovanni :) a presto laura

    RispondiElimina
  5. "... RaffaelI. E' il cognome. Non "Raffaele". Mi chiamo Giovanni Raffaeli. Due effe e una elle".

    E quante volte questa tiritera, cha va avanti da decenni, non basta!
    E la scorsa settimana un deficiente del Conservatorio di Cesena, che aveva cannato ovviamente il modulo di iscrizione all'esame di solfeggio di Virginia, ha fatto pure lo spiritoso quando mia moglie gli ha fatto presente l'errore e la necessità di correggere. Ci manca solo che stampino il sudatissimo Diploma con il cognome sbagliato. Non l'abbiamo ancora avuto. Speriamo che vada a finire bene.

    Aiutoooo!!! Non ce la possono fare...

    Bacio cugina

    RispondiElimina
  6. pure quando sono stata candidata hanno sbagliato il cognome, gli stessi del partito e tanti altri (raffaeLLi, raffaelE, raFaelli-E, ecc.) fino a chiamarmi di nome raffaella, quando dico è sbagliato allora mi chiamano raffaela.. per molti invece - soprattutto uomini - non ho mai capito perché divento laura antonelli! pensa che trasfert nella psiche dei vedenti.. i vedenti che sbagliano da quando sono nata il nostro cognome.
    ao poi manco a dì che è straniero, booo? una croce essere Raffaeli con due effe una elle e la i finale (cosa che non dico più perché la gente va ancora più in tilt): facciamo qualcosa giovanni, io pure sono stanca di essere storpiata ogni volta, soprattutto in alcuni casi è importante che non sbaglino.. io comincio a denunciare stavolta, chiedo risarcimento se qualcuno scrive male su qualche documento, avrei dovuto farlo da sempre, comincia pure tu, idem per la blindsight project, basterebbe leggere bene i nomi e cognomi, invece pure la maestra alle elementari si sbagliava, menomale che doveva insegnarci a leggere e la cieca oggi sarei io!
    questa del nostro cognome è una cosa che mi ha creato non pochi problemi da quando sono nata, soprattutto mi destabilizza la scarsa attenzione e concentrazione della gente che mi circonda da sempre.. oggi poi peggio di prima

    RispondiElimina
  7. Noi, fra noi Raffaeli, ci capiamo. Gli altri non ne hanno un'idea. Sembra di avere a che fare con dei minus habentes... Sai che prima mi è venuto un brivido a pensare alla possibilità che quel diploma di Virginia possa venir fuori sbagliato? Il che vuol dire essere invalido ai fini di legge! E' un documento ufficiale, che abilita Virginia all'insegnamento della musica nelle scuole statali! Azzarola! E se vien fuori sbagliato è un disastro! Domani sono a Cesena e vado al Conservatorio per verificare di persona. Prima ho pensato la stessa cosa tua: un'azione legale. Nel caso del Diploma non so. Il TAR? Un'azione di risarcimento davanti al Tribunale civile? Ma il danno non è ancora emerso... Ma c'è da incazzarsi di brutto! In Posta due anni fa, quando ho fatto la tessera prepagata, come si chiama? Poste Pay? La tipa è riuscita a non ricopiare bene il cognome dal modulo da me compilato. Pertanto quando devo fare dei pagamenti su Internet compilo con una elle le schermate e sono incongruente con quanto stampigliato sulla card. Fin'ora non è successo niente, ma in futuro?
    Hai ragione: sembra sempre peggio. Forse è un riflesso del menefreghismo dilagante, della cialtroneria diffusa nei luoghi di lavoro, e forse in particolare nella Pubblica Amministrazione. Pensa, due mesi fa, sempre in un ufficio postale, ero andato per ricaricare la prepagata ed ho compilato il modulo. L'impiegata è arrivata a chiedermi se avevo sbagliato IO (dico: io) a scrivere il mio cognome nel modulo per la ricarica! Ma ci rendiamo conto!!!!
    Sì, bisogna iniziare ad usare le maniere forti perché sta gente con il suo cialtronismo fa dei danni. Immagino quante schede nulle per te!
    Ciao Laura. Tra un'ora si torna a casa e domani, almeno, il Santo Patrono di Cesena dovrebbe (condizionale d'obbligo) consentirmi un giorno a casa o al mare con la famiglia dopo una settimana di latitanza, compreso lo scorso week end. L'anno scorso invece per San Giovanni, mentre le strade del centro erano affollate di gente gaudente fra le bancarelle, io arrivavo a fare mezzanotte nello Studio di un Commercialista... Domani per prendermi devono mandarmi a casa dei vigilantes armati!
    A presto
    Gio

    RispondiElimina
  8. non nominare le schede elettorali guarda: che casino!
    io, che sono nessuno, non sono un'imprenditrice anzi sto senza un euro, non sono calabrese e qui non ho manco un antenato ero riuscita ad avere un buon riscontro dalla mia campagna elettorale, eppure.. sentivo in tv a rainews24 un candidato che si è messo a controllare comune per comune ed ha scoperto solo brogli: hanno tolto i voti a lui per darli ad altri! ma si sa.. lo sapevo anch'io, per questo mi sento comunque soddisfatta del risultato "ufficiale".
    riguardo al cognome sempre storpiato a piacimento: ci sarebbe da far causa a tutti, io non ho risorse economiche per farlo però, continuo così in questo caos, il caos creato dall'ignoranza e dalla cecità mentale che ha ormai contagiato 9 persone su 10, forse un progetto di qualcuno questa demenzialità dilagante..

    RispondiElimina
  9. I brogli elettorali, che sicuramente si verificano in altri luoghi d'Italia oltre alla Calabria, mi fanno ribollire il sangue. Cose da centro Africa o repubbliche centro-americane, con tutto il rispetto... L'Italia si pone in questa categoria, come ci siamo detti. Per quanto riguarda le azioni legali, penso che in tanti giochino sul fatto che esse costano e che hanno tempi lunghissimi. Di conseguenza si truffa, si omette, si tralascia, e via dicendo, tanto nessuno mi farà causa.... questo è il ragionamento di coloro che quotidianamente operano soprusi sul cittadino e ne fanno un non libero cittadino.
    Già, penso anche io che ci sia un bel progetto, ormai molto avanti nella sua realizzazione, di lobotomizzare la popolazione. Gente che non pensa, che non ha spirito critico, che nella sua ignoranza non è in grado di fare confronti, valutazioni, ragionamenti di alcun tipo, è gente che si può controllare facilmente. Tecnica millenaria: panem et circenses... L'unica differenza è che qua, adesso, il pane comincia a scarseggiare per tanti. Stiamo a vadere...

    RispondiElimina
  10. Cara Laura meriteresti una medaglia d'oro al valore civile...per il tuo impegno, per il tuo immenso lavoro, per la passione soprattutto che ci metti in tutto quello che fai...

    In bocca al lupo per il Festival!

    Ps. Una volta e per sempre: Laura Raffaeli, con una L!

    RispondiElimina
  11. Dunque ti ringrazio per avermi spiegato in lauraffaeli.net il significato della parola disabilitazione, poco usata per la verità; forse è un termine tecnico per indicare una operazione di distacco di energia elettrica o della linea telefonica. Ma nel contesto del tuo intervento è molto di più e credo che questa parola si possa applicare anche al processo di degrado sociale di cui siamo tutti partecipi e in parte responsabili. Insomma ci stiamo negando gli strumenti utili ad affrontare la vita con senso critico diventando dei veri "disabili" per trasformarci in una tranquilla società di consumatori.Grazie per la riflessione; il concorso letterario sul tema Limes è al termine. Peccato che tu non abbia avuto il tempo di scrivere qualcosa sull'argomento, anche se ne hai parlato tantissimo, in effetti!
    Un abbraccio
    Pasquale

    RispondiElimina
  12. @giovanni: l'italia intera è un broglio! esiste anche tanta gente che non sa valutare, non è informata ecc. eppure non è controllata da nessuno, semplicemente è gente dimenticata: è a loro soprattutto che mi rivolgo, parlare di certe cose tra operatori di settore non risolverà mai nulla, non parlarne proprio peggio. ciao cuggì

    @cogito: crepi il lupo per il festival e grazie alessandro per i complimenti: penso a te e ad altri coetanei di mio figlio, penso che solo noi donne possiamo crearvi uno spazio in questa nazione, perché i pochi uomini rimasti non lo faranno e da soli sarà difficile.. voi giovani siete rimasti senza niente, invidiati pure da sti 4 vecchi per la vostra gioventù: non dovete più bruciarla, avete diritto di viverla ed è un diritto per me che viene prima di quello di un detenuto, lo dico anche se nel partito radicale se ne parla spesso di detenuti.. non sono una giustizialista ma penso ai diritti umani a cominciare da quelli dimenticati: in italia quelli dei giovani e delle donne.
    @pasquale: siamo tutti disabilitati, pertanto disabili, in questa nazione: scappare non serve, ormai gli italiani portano appresso un marchio ovunque vadano, quindi non rimane che "resistere" (cioè fare resistenza) come succede durante ogni dittatura.
    ciao pasquale, sarà per un'altra volta il concorso, a presto buona domenica a tutti, laura

    RispondiElimina

FIRMATI anche se non vuoi loggarti: un anonimo è una punizione per una cieca.
Se usi screen reader: per leggere il captcha usa mozilla e webvisum.
Grazie! Laura Raffaeli

CANE GUIDA E BARRIERE

CANE GUIDA E BARRIERE
DAL TGR: RISPETTA IL CANE GUIDA E I PASSAGGI PEDONALI, GRAZIE! Sono stanca di dire sempre le stesse cose in tv, sui giornali, nel web, per strada..: la tua civiltà si misura anche da queste cose. Clicca l'immagine per il video

Google+ Followers

RACCOGLI LA CACCA DEL TUO CANE

RACCOGLI LA CACCA DEL TUO CANE
CAMPAGNA DI BLINDSIGHT PROJECT