ER CALIPPO, NA BIRA E ..NA FUCILATA

Forse non è solo colpa dell'alcool e delle canne, forse c'era l'assunzione di qualcos'altro oltre a una predisposizione personale riguardo i soldati accusati di aver ucciso civili per gioco: (...) "Quei soldati, tra i quali un sergente, smembravano i cadaveri delle loro vittime,  li fotografavano, ne conservano delle parti come souvenir.(...)" LEGGI TUTTO anche se poi il tutto viene magicamente smentito (LEGGI QUI)
Tutti basiti di fronte a queste notizie che, per chi vive sul serio, non sono certo novità e tra pochi giorni nessuno ne parlerà più, come ad esempio è passata in silenzio la storia del russo scandalo gay, quello dei soldati "marchetta" obbligati a tutto e di più (LEGGI QUI
La guerra non va raccontata, è triste (si rischia di farla finire e questo non va..), i giovani avrebbero paura, infatti molti di loro non sanno più nemmeno dove stanno e chi sono, del resto come molti genitori e l'unica cosa che sanno dire è "me ne frego della politica.." e ancora non sanno che l'Italia è una nazione in guerra da tanto tempo, forse anche per colpa di questo menefreghismo. Io non tollero più chi se ne frega!
Di seguito il video/tormentone di quest'estate, quello di due simpatiche quanto inutili giovanissime intervistate, lo metto perché rende meglio l'idea della gioventù italiana, quella che giustamente parla come la nostra ministra più giovane.., ed anche se non sono tutti uguali direi di smetterla di nasconderlo: troppi giovani ormai sono così in Italia! E poi una canzone che adoro (e che dedico), tanto per rimanere in tema di guerra, l'unica cosa vera qui mentre è sempre più difficile esser compresi se si parla di realtà.

ascolta EASY TO BE HARD


IL VIDEO DELLE GIOVANI ITALIANE

14 commenti:

  1. le guerre sono utili solo per chi insegue il dio denaro e banale riperterlo è per quello che si fanno, i soldati non sono tutti uguali e le motivazioni che spingono una persona ad arruolarsi sono diverse ed alcune ahimè non sono criticabili, come il pensare che sia un modo per non rimaner disoccupati, venissero impiegati per azioni civili e di pace sarebbe molto meglio

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  2. La guerra ha radici in un pensiero plurimillenario, anche in quello del peccato originale con le sue varie propaggini hobbsiane dell'homo homini lupus o della pseudo-teoria freudiana dell'inconscio perverso. Tutte balle, tutte invenzioni di menti, quelle sì, perverse. Purtroppo la cultura non riesce ad uscire dal labirinto di cui è artefice, non riesce ad ipotizzare che nessuno nasce malato e di conseguenza non vede che è essa stessa portatrice e causa di malattia.

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  3. @patty: quei pochi che stanno al fronte pur odiando la guerra purtroppo non fanno la media, come vedi sono usati tutti, esaltati e non.
    tutto questo quotidianamente viene rimosso da 9 italiani su 10 (e sono stata buona)anche tra i giovani chi non è come le due giovanissime der calippo non fa la media. il tutto per arrivare a far guerra senza contrasto alcuno, ma la guerra c'è, nonostante le isole dei famosi i grandi fratelli gli "amici" le poste per te di costanzo & family e via dicendo, la guerra la si vive ogni momento anche dalle nostre tasche, non necessariamente bisogna avere qualcuno al fronte.. peccato che molti invece, al contrario tuo, vorrebbero militari ovunque per "sicurezza"
    @verduraio: basta guardare/ascoltare le due giovanissime der calippo e na bira, è questa la "cultura" in italia, ovvio che in un film di verdone farebbero ridere da matti, ma sono reali, per questo dico che sono simpatiche quanto inutili, così come lo sono le teorie che citi e che condivido con te sul fatto che siano solo balle

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  4. Sante parole, che si ammantano di un velo di tristezza e la consueta, generosa dose di rabbia per come le cose in questo paese vadano sempre peggio, comunque lo si osservi.
    La guerra, che dovremmo ripudiare in ogni sua forma, è invece alla base del nostro benessere, ma fa male che qualcuno ce lo racconti. Meglio sorseggiare una birretta ghiacciata con improbabili abbinamenti da spiaggia...

    Luigi

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  5. il "nostro" benessere è fondato anche sulla vendita delle armi luigi, ma pure a questa cosa chi ci pensa? meglio polemizzare su un burka o sulle ragazze che ultimamente hanno fatto cornice a gheddafi... (sempre per pochi euro, va detto)
    aggiungo una cosa: si nascondono tante cose, non capisco come mai quel pazzo che voleva bruciare il corano abbia riempito tv e giornali per giorni (non potevano far sparire anche lui?) e soprattutto: com'è che l'unico uomo ricercato da un pianeta intero, osama bin laden, non lo trova nessuno? che si debba cercare da solo??

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  6. penso di poter aggiungere poco ai vostri commenti, se non il mio senso di immensa tristezza nel vedere quanto spazio venga dato alla "demenza" delle giovani menti ... i giovani=il nostro futuro! c'è ben poco da sperare!

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  7. speriamo che cambino almeno gli accostamenti: er calippo co la bira nun se po sentì :)

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  8. In guerra vengono fuori, e tante volte vengono messi in pratica, gli istinti più bassi dell'uomo. Vengono messi in pratica perché si pensa di essere impuniti. D'altronde quando si ha la licenza di uccidere sembra che tutto possa essere permesso. Fa venire i brividi.

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  9. Le parole di Alberto mi fanno tornare alla mente un racconto che fece alla classe, in seconda media, la mia insegnante di lettere. Ci raccontò di quando, durante la guerra, lei ragazzina e la sorella minore stavano camminando in campagna. Un solitario aereo da caccia le sorvolò, poi tornò indietro ed iniziò a smitragliarle. Volando a bassissima quota non poteva sbagliarsi sul tipo di bersaglio. Loro si buttarono dentro un fosso, mentre l'aereo continuò a tornare indietro due o tre volte sempre puntandole e sparando. La mia insegnante ancora si domandava perché.

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  10. la guerra (che fa rima con terra) perché viene oscurata in questa nazione? perché è più importante sapere chi è l'ultima fiamma di un calciatore piuttosto che sapere cosa decidono i potenti riguardo la nostra pelle e quella dei nostri figli? perché soprattutto l'italia nonostante sia presente in vari posti ad uccidere non permette di sapere? perché tanta superficialità e vuoto da parte di troppi italiani? questi sono alcuni dei perché mi pongo, il perché un aereo a bassa quota voglia colpire due bambine, o il perché si smembrano cadaveri per souvenir, o perché bagdad un giorno del 2003 fu distrutta, ma anche perché a gaza hanno cominciato a fare la stessa cosa.. ecc. ecco questi perché che non mi pongo più, sono perchè chiusi in una parola: guerra e suoi componenti.
    ciò che veramente non capisco è questo animale chiamato uomo che presuntuosamente pretende di dominare su tutte le altre creature qui su terra e non solo, pur essendo inferiore a tutti e a tutto, lo dimostra lo spirito di distruzione e di totale assenza di armonia che lo contraddistingue da tutte le altre creature esistenti (le poche sopravvissute al suo passaggio su questo pianeta)

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  11. Oggi per me è il giorno dei salti indietro nel tempo, e non mi dispiace. Rievoco infatti un altro insegnante ed un’altra frase che mi è sempre rimasta impressa. Parlo del mio meraviglioso maestro delle elementari, un gigante burbero ma buonissimo, al quale volevo davvero bene.
    Chissà come, probabilmente mentre faceva lezione di storia a noi pischelletti, un giorno ci disse una frase in francese (lingua che non conosco, per cui per scriverla ho utilizzato un traduttore sul web, e il risultato mi suona molto simile alle sue parole): “ce sont l’argent qui font la guerre”.
    Penso che questa sia l’essenza. Essenza della guerra ma anche dell’uomo. La guerra, i soprusi, le uccisioni, sono determinate dall’interesse economico. Dalle guerre di Atene contro Sparta, dalle guerre puniche, al massacro degli indios sudamericani, alle guerre più recenti e a quelle attuali. In Iraq grosse corporation americane con dentro personaggi di primissimo piano dell’amministrazione Bush (e la famiglia Bush stessa) hanno fatto affari d’oro, sia quelle produttrici di armi che quelle che hanno preso appalti di ricostruzione. Fantastico.
    “Normale” (fra virgolette) che il tutto venga nascosto alla popolazione, drogata da trash TV, da veline, calciatori, automobili da sogno, elettronica di consumo a go go, eccetera eccetera. La gente non deve pensare, non deve ragionare, non deve essere critica, deve gingillarsi e basta. Deve stare buona e distratta, mentre chi tira i fili a proprio vantaggio manda a morire soldati e ad uccidere civili. Idem per quanto riguarda gli affari della casta e della cricca ovviamente.
    Anni fa ho letto un libro di tal David Icke. Se quest’uomo è un po’ pazzo non lo so (ha avuto un po’ di problemi in Inghilterra a causa delle sue affermazioni), ma ciò che ho letto mi ha suscitato molti dubbi e curiosità. Icke è un teorico del complotto e il libro che ho letto si intitola “Alice nel paese delle meraviglie e il disastro delle torri gemelle”. Novecento pagine piuttosto documentate che non posso riassumere qui, ma qui si arriva al tuo quesito del perché la guerra viene oscurata ed è più importante conoscere ogni dettaglio della vita delle fiamme dei calciatori o della coppia Clooney Canalis. In Italia siamo certamente più beceri degli altri popoli, ma credo che anche nelle altre nazioni ci si dia discretamente da fare per insabbiare le questioni, per così dire, spinose. Negli Stati Uniti, mi par di ricordare, le bare avvolte nella bandiera ritornano come di soppiatto. Con un frammento delle loro spese militari la riforma sanitaria di Obama sarebbe largamente finanziata! Un vomito!
    Lo spirito di distruzione e l’assenza di armonia hanno credo la stessa radice: l’avidità. E così si disbosca la foresta amazzonica e si inquina forse irreparabilmente tutto il golfo del Messico. Non si può capire l’uomo temo, se non in questa chiave. Cosa possiamo fare? Non lo so. Però comunicare e divulgare idee è già tanto. La rete è un grande strumento. Fino a pochi decenni fa l’analfabetismo era diffuso. Prima ancora i libri erano riservati a nobili e clero. L’ignoranza rende parecchio ai burattinai.
    Un abbraccio cuggì.

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  12. giovanni hai inviato 89 volte lo stesso commento :) comunque condivido tutto a parte l'analfabetismo che invece per me non è cosa del passato, sta tornando anche in italia al contrario di quanto si possa pensare, basta sentire le due der calippo e na bira.. e sempre ammesso che qualcuno pensi ancora tra coloro che vivono di apparenze, quelli che chiamo cloni. oggi l'ignoranza e l'analfabetismo vanno letti per il millennio che stiamo vivendo: non basta saper leggere l'alfabeto e riscriverlo per dire che non si è analfabeti, così come non ci si deve sentire aggiornati se si sa accendere un pc e navigare per siti porno e poi fare casini per inviare una mail (tu non c'entri anzi mi sa che blogger sta facendo lavori, perché crea casino anche a me oggi).
    ciao cuginone

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  13. Dajeee! Nun te l’ho mannato 89 vorte! Solo nove…! Eppoi te l’ho detto su scaipe: er blogge me buttava fori! A parte questo hai pienamente ragione: un nuovo analfabetismo dilaga e le due burine (si dice così vero a Roma?) ne sono l’esempio lampante. La loro istruzione si è formata all’università Mediaset, sui suoi programmi culturali come il grande fratello.
    Un saluto dall'Eurostar 9803. A presto cuggì.

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  14. al volo: immagino sarai indaffaratissima con la preparazione del festival e poi il convegno a Torino e forse sei anche in giro per lo stivale, ma per favore rispondi alla mia e-mail :)
    a proposito di guerra... date un'occhiata al nostro post di oggi

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