VIOLINO E MAMMONA "DIABOLICA"

"La Mater Matuta è la manifestazione della Dea Natura, anticamente c'era la Mamma Mammosa, detta anche Mammona, e la Mater Matuta, di cui la prima era la parte invisibile della Dea, e di cui la seconda, la terra, era la parte visibile. Nella destituzione patriarcale della Grande Madre, Mammona decadde e nel Nuovo Testamento diventò il diavolo. Successivamente, quando il cristianesimo proibì i culti pagani, gli autori parlarono di Natura Naturans e Natura Naturata, era la stessa cosa detta in modo più ermetico. Poichè il ciclo naturale delle messi implica la morte del seme, perché esso possa risorgere nella nuova stagione, la Grande Madre è connessa al ciclo di morte-rinascita." (Leggi tutto)
Si nasce e rinasce solo quando i sensi funzionano, anche se non funzionano tutti, si è vivi quando almeno un senso c'è, pensate quanto è grave una disabilità sensoriale. L'anno scorso avevo detto che quest'anno lo avrei dedicato alle donne, madri, figlie, mogli, sorelle.. (vedi qui), continuo quindi l'impegno: ecco una bella iniziativa per tutti, soprattutto per noi che non vediamo e dobbiamo necessariamente toccare per vedere, qualcosa da toccare quindi ma anche da ascoltare, ad esempio il violino più bello del mondo:

VISITA ARCHEOLOGICA SENSORIALE NEL TEMPIO DI "MATER MATUTA"A "SATRICUM" (LT) CON CONCERTO DI UTO UGHI

BLINDSIGHT PROJECT E ASS. ARCHEOLOGI ARDEA PRESENTANO UNA VISITA ARCHEOLOGICA SENSORIALE DOMENICA 12 SETTEMBRE 2010 PRESSO IL TEMPIO DI "MATER MATUTA" CON CONCERTO DEL SOMMO UTO UGHI E DEGUSTAZIONE DI VINI E PRODOTTI DELL'AZIENDA "CASALE DEL GIGLIO": una iniziativa per tutti ma dedicata soprattutto ai disabili visivi che potranno usufruire anche del trasporto a disposizione, il tutto gratuitamente (vedi tutti i dettagli)

Ci metto pure due righe di una poesia che ho scritto nel 2005, io adoro il violino, in strada a Roma era una delle poche cose che mi orientavano appena persa la vista, l'ho messo in varie poesie, qui dico degli occhi che mi sento addosso, quelli inutili di quando sto ferma al semaforo e nessuno mi dice, né a me né al mio daltonico cane guida se è verde o rosso... tanto per rimanere in tema di accessibilità e di cultura, così disperatamente assente in questa nazione, soprattutto nei confronti di noi disabili sensoriali:

VIOLOGRAMMA
(...)
Il semaforo è rosso? ma tu guardi il mio viso
Ologrammato e in copertina incorniciato
Da lunghi capelli scuri e bocca
Splendente sotto lo specchio obbligato
Di occhiali che vivono alla Luce per il buio di altri.
Questo suono di violino è una bussola per me.. (...)
tratta da "Dalla ziggurat di UR" (un mio pseudo libro dal titolo che mi fu suggerito in un sogno, legato ad una figura simile alla Mater Matuta)

VISITA ARCHEOLOGICA SENSORIALE A "SATRICUM" (LT) CON CONCERTO DI UTO UGHI

8 commenti:

  1. se riesco provo a venire così finalmente ci riabbracciamo

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  2. Cara Laura, sei più veloce tu a spostarti per la penisola per le tue lodevoli iniziative di quanto io riesca a seguirti sul tuo blog. Quindi la velocità è una tua caratteristica. Il ponte di luce è la frase appropriata, non solo per il ponte di Messina, già carico, fin dal progetto, di nefasti presagi, ma anche per un legame ideale tra le persone e i popoli. Ma passo all’evento successivo, dove spero di venire – in fondo è a due passi da qui – per farti un saluto e per ascoltare Uto Ughi oltre ad immergermi nel mondo dell’accessibilità dal mio punto di vista. Dimenticavo le tue argute osservazioni sul dibattito per la questione delle lapidazioni in Iran. Insomma sei un vulcano e continuerò a seguirti dal mio PC e qualche volta anche dal vivo. La serata letteraria di 150strade sui Limiti è stata entusiasmante; ovviamente ci sei mancata ma sarà per la prossima.
    Un abbraccio
    Pasquale

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  3. è vero sono velocissima, un vera topa ;) ma ancora non riesco a manifestare il dono dell'ubiquità, che ho ma in modo invisibile, e le cose sono tante, come volevo, per fortuna.
    vorrei teletrasportarmi ovunque, ma riesco solo in alcuni luoghi..
    farò del tutto per non perdermi questa cosa magnifica di domenica prossima, così riabbraccio patty e saluto anche te pasquale, oltreché abbracciarmi la mater matuta, ciao grazie! laura

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  4. Uffa! Uffa! Stavo già elaborando mentalmente una gitona Cesena - Latina e ritorno in giornata quando ho visto gli orari. E poi Uto, per Virginia, sarebbe stato un ulteriore stimolo...
    Vabbè. Alla prossima.
    Ciao cugi.
    Gio

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  5. io ci sarò, ho avuto ora conferma di alcune cose che posso fare anche lunedì quando tornerò nella mia centrale atomica (non è più uno studio.. :) vedrai quante altre ne faremo di cose così, uto però non so dirti, un abbraccio cugi-gio, laura

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  6. sto a Monza, troppo lontano per esserci.
    Conservero nel mio archivio immagini la scultura porosa della Mater.
    E volevo dirti che i tuoi versi sono crudi ma hanno la forza immediata di suggerire delle immagini.
    saluti

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  7. Bellissimo post, dall'inizio fino alla fine. E se la manifestazione fosse dalle mie parti (Milano) stai pur certa che verrei al volo, anche per prenderti la mano e darti un abbraccio. Ciao Laura.

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  8. @francesco: sono versi di un'ex fotografa, perdere la vista è stato come tagliare le mani ad una pianista, sono crudi si.., mi fa piacere però che diano un'immagine, ti ringrazio moltissimo per questa cosa che mi dici
    @alberto: faremo qualcosa pure a milano allora :) grazie

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