BORDELLO DISABILE


Nonostante gli scandali legati all'attuale nostro presidente del consiglio e suoi derivati che di tanto in tanto, anziché una buona riforma, ci regala un nuovo escort-gate, il tema "sessualità" rimane tabù in Italia, tanto quanto serve per dominare meglio le donne e per sostenere il giro della prostituzione, compresa quella minorile (per approfondimenti sulla prostituzione LEGGI QUI).
Ma fuori da quest'Itaglia che anziché aiutare uccide i disabili, che versa percolato in mare, che vorrebbe fare di una escort da poco maggiorenne una diva, dove si spara per mangiare, in quest'Itaglia mai libera di educare giovani italiani in modo aggiornato e reale, e non invisibile come invece vuole il Papa , ecc. ecc. ...cosa succede?
Ad esempio sul tema "sessualità" e "prostituzione" leggete di seguito come si comportano nazioni in cui non è fantascienza avere una premier donna (che manco faceva la velina tra l'altro..), e dove l'educazione sessuale è materia scolastica, ad esempio la Germania, dove il "vecchiume" è considerato più che.. riciclato.., noi invece lo ricicliamo fino all'usura più completa, si tappezza, a nostre spese sempre, la nazione di slogan sui giovani e le donne, ma rimane solo una triste realtà da propaganda: l'Italia è diventata un bordello disabile, magari fosse un bordello per disabili! Come quello che sta succedendo in Germania, che invece si aggiorna e cresce, puntando su tedeschi meno repressi e più sani, soprattutto più liberi, anche di vedersi riconosciuto un diritto..

Germania: “case chiuse” per anziani e disabili

BERLINO. Dopo la legalizzazione della prostituzione avvenuta nel 2002, il paese di Angela Merkel si prepara a una nuova rivoluzione nel campo sessuale. Per le strade di Berlino si sente sempre più spesso parlare di “sexualassistenz” per anziani e disabili, un nuovo diritto degno del miglior stato liberale.
L’assistenza sessuale si respira già nei bordelli tedeschi: all’Artemis, la più grande casa chiusa della capitale, sono state eliminate le barriere architettoniche che impedivano ai disabili di accedere ai suoi servizi ed è stato assunto personale specializzato per aiutare, ad esempio, chi si muove su una sedia a rotelle.
Già la legittimazione della prostituzione ha fatto registrare numerosi passi in avanti: oggi sono circa 150 mila le “professioniste” registrate e regolarmente tassate, che oltre a pagare i dovuti contributi allo Stato si sottopongono periodicamente a numerosi test che scongiurano il rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili. Inoltre anche loro ora hanno la possibilità di usufruire dei servizi pubblici sanitari e assistenziali.
Molte assicurazioni stanno considerando seriamente l’ipotesi di coprire l’assistenza sessuale nelle loro polizze di pensione o di invalidità. Stephanie Klee, portavoce del movimento di difesa delle prostitute tedesche Bsd, sostiene che la “professione del sesso sta lentamente diventando simile alle altre” ed è sicura che la Sexualassistenz è destinata a svilupparsi, dato che la popolazione tedesca diventa di anno in anno sempre più vecchia. Anche il direttore di una clinica per anziani di Berlino ha dichiarato ai media tedeschi l’intenzione di organizzare una “stanza per incontri intimi”, per allietare le giornate monotone dei residenti.
La rivoluzione sessuale in atto si sente anche al di là dei confini nazionali. In Svizzera e in Austria, ad esempio, alcune autorità locali hanno già organizzato corsi professionali per la formazione di addetti alla Sexualassistenz, perche “l’approccio sessuale non può essere solo meccanico ma deve prevedere anche parole e gesti di affetto”.
/R.R.)
(Fonte: La voce d'Italia 29/01/2011)

14 commenti:

  1. Ma di che ti lamenti Laura, in Itaglia la prostituzione è addirittura al governo, è la chiave per entrare nella stanza dei bottoni, l'incentivo per un futuro migliore, lo stimolo verso la realizzazione dell'immagine femminile. Cosa vuoi di più? La sessualità viene addirittura confusa con la genitalità, semplificando in tal maniera quel difficilissimo percorso di ricerca della propria identità sessuale. Via, ammettiamolo che l'Itaglia è il paese più progredito al mondo.
    Talmente progredito che me ne vorrei andare.

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  2. Noi, In Itaglia, non ce la potremo mai fare.

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  3. Laura, il tuo post e coraggioso, in questo contesto di bla bla sul presidente.
    Nel nostro paese l'unica cosa che veramente conta è il denaro, i diritti e attenzioni aumentano in proporzione al denaro.
    ciao

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  4. tutto molto bello e per come funziano le cose in italia fosse solo una questione di interesse economico l'avrebbero gia attuata,ma approfittando dell'ingerenza vaticana questi hanno l'esclusiva sulla nostra "vita" di conseguenza sul sesso l'importante è che non sia la loro.sarebbe interessante un sondaggio per sapere coma la pensa l'italiano e da qui indire un referendum, anche per scoprire le reazioni,credo ci sarebbe da ridere a sentire le minchiate negazioniste.
    saluti

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  5. però laura io le case chiuse non le riaprirei, mi sono letta un vecchissimo libro in cui sono raccolte le lettere che le ragazze hanno scritto alla senatrice Merlin e mi è venuta la pelle d'oca

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  6. Cara Laura
    Ho ricevuto il PREMIO SUNSHINE AWARD ’11 e poiché trattasi di un premio che si passa ad altri, lo passo a te
    http://www.lacrisi2009.com/2011/01/premio-sunshine-award-11.html
    Laura Raffaeli http://lauraffaeli.blogspot.com/ - Con la sua sensibilità riesce a vedere dentro di noi ed è capace di mettere a nudo le nostre miserie.
    un caro saluto
    francesco zaffuto

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  7. caro francesco, ho letto perché ti hanno premiato e condivido, ma ti ringrazio pure per avermi messa tra i vincitori anche se, come già immaginerai, come sempre non seguirò le regole imposte per la catena (in questo caso pubblica il post, premia altri dopo averli avvertiti ecc.).
    grazie grazie! laura

    la prostituzione esiste: va solo messa in regola, inutile coprirsi ancora dietro lo scudo invisibile della chiesa, della religione, della morale, ecc. e se c'è ancora significa che c'è mercato, questo va considerato affinché si possa anche dissolvere la schiavitù.

    ce la faremo quando in italia saremo uniti in piazza, come succede nel nord africa in questi giorni, dove nessuno molla fino a quando il dittatore non se n'è andato, invece qui le donne da una parte, gli studenti/giovani dall'altra, gli operai in un'altra ancora ecc. ed io mi dissocio dal dissociato, soprattutto dal dividi et impera.
    arriva tutto troppo tardi o sbaglio?

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  8. Purtroppo, finchè avremo in Itaglia, organizzazioni come il Vaticano, i passi verso la Libertà saranno faticosissimi. Però, qualcosa, dentro di noi, forse si sta muovendo. E' encomiabile il lavoro di comunicazione e informazione che fai Laura. Sta però all'intimo di ognuno di noi, far si che cominci a diventare coscienza.
    Buona serata, grazie.
    Gian

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  9. Ciao, penso anche ai disabili gravi che non possono avere del sano sesso se non a pagamento.
    Gli angeli del sesso esistono, se non erro, in Olanda e sarebbero auspicabili.
    Ho saputo di madri che si riducono a fare sesso coi figli disabili pur di calmare i loro istinti.
    E allora? Non sarebbe meglio procurare loro uno sfogo ormonale?
    Sarebbero anche meno violenti.
    Ma figurati se in uno Stato ipocritamente cattolico queste pratiche verrebbero accettate!

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  10. Hai ragione Laura. La prostituzione esiste e va solo messa in regola.
    Approvo in pieno.
    E grazie!
    Lara

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  11. Da quando ho letto "La Casta" tre o quattro anni fa il pensiero di scendere in piazza, come si suol dire, è sempre più ricorrente. Ho sentore che invero per molti italiani il momento si stia avvicinando.
    Non so cosa abbiano scritto le ragazze dei vecchi bordelli alla Merlin, ma non credo che quelle che oggi battono le strade se la passino meglio. Certamente non mi riferisco alle girls dell'Orgettina, oops! Olgettina.
    Molto interessante l'idea del referendum sulla riapertura delle case chiuse. Propongo che a Roma vengano aperti molti banchi della raccolta firme ad ogni ingresso della Città del Vaticano.

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  12. un saluto a tutti e complimenti per il blog
    ottimo post
    direi che siamo leggermente bloccati in questo paese a causa di quell'omino (e i suoi predecessori) vestito di bianco.
    un saluto

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  13. Laura...quando ripeteremo il 20 settembre 1870 ma questa volta minando quello stato straniero ne riparleremo ;-))

    Buona giornata

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  14. forse riaprendo i bordelli si può fermare la prostituzione minorile? forse sganciati dal vaticano gli italiani saprebbero cos'è la sessualità e non solo la pornografia? e si comprenderebbe la sessualità anche per i disabili? chissà forse si.. ma prima bisognerebbe insegnare agli italiani tante cose.. ad esempio che è più mignotta colei che manda la figlia da un vecchio riccone, piuttosto che la ragazzina nigeriana di 15 anni che batte per strada.
    oppure vogliamo far finta che non ci sia nessuno per strada? prostituirsi dovrebbe essere una scelta, non un obbligo (ai bigotti do l'invito, prima di reagire disgustati, di informarsi sui metodi usati attualmente per "convincere" una ragazza a prostituirsi).
    e se c'è sempre la fila per andarci, sia con la ragazza nigeriana che col viados, vuol dire che qualcuno ci va: vanno considerati e tutelati entrambi, sia la prostituta che il cliente, anziché arricchire i papponi sfruttando l'ignoranza e la repressione che da sempre si vivono in questa pseudo nazione.

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