DESDEMONA ANDRA' IN PIAZZA?


Non mi unirò al coro pseudo puritano di donne "ferite" dalla condotta di un premier vecchio e dopato, perché io mi sento ferita in tantissime cose, non solo per l'uso che questo governo finora ha fatto dell'immagine femminile e della donna stessa, da anni scrivo anche qui il mio disappunto nei riguardi di questo governo e del suo capo, anche se non ho mai amato parlare sempre e solo di Berlusconi. Si sentono feriti gli uomini, i giovani, non solo le donne. Si sentono ferite le prostitute, si sentono feriti tutti, compresi i clienti delle prostitute, anche quelli meno ricchi del premier, che comunque ci vanno nonostante qui sia proibita la prostituzione (vedi qui).
Insomma di ferite noi donne ne abbiamo, a cominciare da quelle che ci vengono inferte tra le mura domestiche, noi muoriamo quotidianamente in Italia.
Se la salute me lo permetterà andrò anch'io in piazza domenica, ma per urlare "DIMETTETEVI!", di certo non per fare "le streghe son tornate". La violenza domestica, ben lontana da quella della villa di Arcore, è un crimine nascosto, che vede tutte le italiane vittime e tutti gli italiani boia, anche chi non prende e non da botte comunque è complice se sta zitto, altro che persecuzione al premier, e allora le migliaia di donne che vengono pestate a sangue ogni giorno con la complicità addirittura di famiglie intere? Per non dire di quando si denuncia: l'Italia non è ancora pronta ad accogliere con le dovute misure e accortezze una donna che ha subito violenza (ne so qualcosa..).
Sono quindi molto contenta del successo che "Voci di Desdemona", lo spettacolo teatrale contro la violenza domestica sulle donne, ha ottenuto di recente a Roma e che ora arrivi in Calabria:
"VOCI DI DESDEMONA" IN CALABRIA CONTRO LA VIOLENZA DOMESTICA
spettacolo teatrale sulla violenza domestica contro le donne:
regia di Paola Coppi con Elena Fazio, Angela Sajeva, Chiara Visca, musiche composte ed eseguite da Roberta Montisci

    * Martedì 22 Febbraio alle ore 20.30 nel Complesso Sant' Agostino a Paola (CS)
    *  Giovedì 24 Febbraio alle ore 20.30 al CineTeatro Vittoria di Diamante (CS)
Note di regia:
"Sono rimasta muta perché non ho saputo riconoscere la differenza fra amore e possesso. Perché non ho capito quando accettare diventa intollerabile. Perché ho dimenticato che amare non è svilirsi, condividere non è appartenere, comprendere non è subire...." (leggi tutto)
Di seguito un bel promo dello spettacolo, narrato dalla cara amica Elena Fazio, un'attrice meravigliosa che da anni mi segue, mi studia, mi trapana.. per capire la cecità e come interpretarla presto a teatro con quello che sarà invece il nostro spettacolo (pronto a fine primavera prossima) su cui lavoriamo da anni e che racconterà me, la cecità ma anche lo sforzo per rinascere, per reagire e tornare alla vita dopo un incidente (e uno stupro subìto poco dopo) e le disabilità sopraggiunte, sforzi che solo le donne possono fare.
Ecco io lo sforzo per fingermi indignata per gli ultimi avvenimenti porno-gossip dalla presidenza del consiglio non lo farò: io sono molto indignata per molte donne che hanno chiesto prestiti per gonfiare le tette alle figlie minorenni e per metterle in coda a un casting sperando di poter raccontare un giorno "Mia figlia? E' una letterina, ed è invitata sempre ad Arcore dal "presidente"!".
Non sono le varie Minetti e Ruby che mi indignano, la Minetti fa rabbia semmai per quanto guadagna senza far nulla (chissà che pensa ad esempio un'operaia della OMSA?), ma non è l'unica, idem per l'altra che potrebbe insegnare economia a Tremonti, così come me ne frego di come passa il tempo pagato da noi italiani un vecchio dopato, che dovrebbe solo smetterla, andarsene in pensione e se colpevole pagare come paghiamo tutti. Sono anche queste donne madri di ragazzine cresciute col mito dell'apparenza e del denaro, che hanno offeso e offendono quelle come me e tantissimi uomini, forse sono le stesse che tengono viva quell'omertà micidiale che avvolge col silenzio ogni violenza, in primis quella domestica.

VIDEO PROMO "VOCI DI DESDEMONA"

3 commenti:

  1. Sono pienamente d'accordo con te Laura.
    Io andrò in piazza perché ho un'immagine femminile ed un ideale di donna libera, non oppressa, non sottomessa, non sfruttata, non mercificata, non ricattata, non annullata.
    Andrò in piazza perchè penso che il nostro futuro dipenda dalla capacità creativa del rapporto uomo donna.

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  2. Cara Laura, in questo periodo ci sono poco in rete, ma per te e pochissimi altri, con la mente, ci sono sempre.
    Riguardo il post, finchè donne coraggiose, intelligenti e consapevole come te saranno l'eccezione e non la regola, dubito che possa cambiare qualcosa di importante nel mondo, e in Italia in particolare.

    Ma esserci in quella manifestazione, fa la differenza rispetto a "codelle" che sono impegnate su fronti opposti, o addirittura assente per indifferenza.
    Un caro abbraccio
    Marco

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  3. la piazza mi chiama ;) non nego che mi piacerebbe essere in una piazza romana ma non so se riuscirò a partire, comunque le piazze sono tante e avrò l'imbarazzo della scelta per urlare "DIMETTETEVI!".
    @ruhevoll: è il sogno di ogni vera madre per la propria figlia, anche se rimane un sogno (a meno che la figlia se ne vada in paesi dove avere una premier donna non è fantascienza
    @marco: ma allora esisti ancora? menomale!! bello ritrovarti qui e.. grazie
    p.s.: stanno "caricando" troppo noi donne, come per sparare un colpo letale per poi riporre l'arma nella custodia però, la vedo così, altrimenti parlerebbero di mega manifestazione per tutti coloro che dicono BASTA a questo schifo, e non solo di donne... non vorrei che ottenuto l'effetto poi si ritorni a casa a prendere botte dal marito, magari pure viola si, ma sicuramente violento, protetto e impunito (idem per quei pochi datori di lavoro che ancora assumono donne.. per schiavizzarle)... succede ogni giorno in italia.. ancora nel 2011

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