LI RE, LI PRETI, L'ANTICLERICALI

Avrei voluto partecipare alle varie manifestazioni di questi ultimi giorni, ma la paralisi in un letto mi mancava: da più di 15 giorni sono immobilizzata per due vertebre sacrali sfondate. Attendo qui, in questo letto diventato quasi di contenzione, che se ne liberi uno in ospedale per essere operata al più presto, ma la Polverini ha tagliato così tanto che ogni ospedale romano, da me chiamato in questi giorni, l'ha praticamente maledetta, penso senza distinzione di colore politico.
Cerco ogni tanto di fare qualcosa da questo mio notebook minuscolo, ma mi è molto difficile e sono arrivata al limite della sopportazione, non solo del dolore disumano (che passerà dicono una volta operata), ma anche dalla tv e quanto racconta in questi giorni.
Sono ammorbata dal patriottismo posticcio in occasione dei 150 anni italiani, mi deprime l'essere consapevole che è tutto finto e una catastrofe in Giappone di certo non m'aiuta a stare su di morale. Sentire il Vaticano che si pronuncia sulla "vita", sapere che la ricerca e la cultura sono ferme perché i soldi servono per pagare stipendi inquietanti a parlamentari che votano i tagli, un gran casino in Libia, ma soprattutto pensare a quanto potrebbe succedere anche qui, su questa linguettina di Terra chiamata Italia, territorio così sismico e a rischio pure per i numerosi vulcani attivi, che si vuole un ponte faraonico e centrali nucleari. Sentire alla fine pure la voce del nostro grottesco futuro ex-premier e quella di chi lo difende, mi fa pensare dentro di me molte parolacce, ovviamente in romanesco, non le scrivo perché noi a Roma scendiamo molto in basso quando siamo volgari, quindi mi esprimo con due meravigliose poesie a tema di Trilussa:

La sincerità ne li comizzi

Er deputato, a dilla fra de noi,
ar comizzio ciagnede contro voja,
tanto ch'a me me disse: - Oh Dio che noja!-,
Me lo disse: è verissimo, ma poi
sai come principiò? Dice: -È con gioja
che vengo, o cittadini in mezzo a voi,
per onorà li martiri e l'eroi,
vittime der pontefice e der boja!
E, lì, rimise fora l'ideali,
li schiavi, li tiranni, le catene,
li re, li preti, l'anticlericali...
Eppoi parlò de li principî sui:
e allora pianse: pianse così bene
che quasi ce rideva puro lui!

L'incontro de li sovrani
Bandiere e banderole,
penne e pennacchi ar vento,
un luccichìo d'argento
de bajonette ar sole,
e in mezzo a le fanfare
spara er cannone e pare
che t'arimbombi dentro.
Ched'è? Chi se festeggia?
È un Re che, in mezzo ar mare,
su la fregata reggia
riceve un antro Re.
Ecco che se l'abbraccica,
ecco che lo sbaciucchia;
zitto, ché adesso parleno...
- Stai bene? - Grazzie. E te?
e la Reggina? - Allatta.
- E er Principino? - Succhia.
- E er popolo? - Se gratta.
- E er resto? - Va da sé...
- Benissimo! - Benone!
La Patria sta tranquilla;
annamo a colazzione...
E er popolo lontano,
rimasto su la riva,
magna le nocchie e strilla:
- Evviva, evviva, evviva...
E guarda la fregata
sur mare che sfavilla.

14 commenti:

  1. La saggezza di Trilussa è eterna ed universale.
    Auguri per la schiena amica mia!
    :-)

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  2. Laura, possibile che anche un intervento così urgente debba tardare? Ma certo! Continuiamo così a smantellare quel che c'era di buono. Così dev'essere no? Pazienti ancora in sedazione post-operatoria buttati fuori dagli ospedali, scuola pubblica in fase di smantellamento, potere giudiziario pure nel mirino dei picconatori mentre, come dici tu, le risorse necessarie sono dirottate su ponti dei quali nessuno francamente ha mai sentito un bisogno così urgente e sempre di più ad ingrassare chi sta seduto sulle poltrone che contano. Quelle poltrone che magicamente producono un'unione bipartisan, per dirla con termine di moda.
    Il disastro reale in Giappone, che supera le più morbose fantasie dei film catastrofici, arriva quando qui in Italia di oscuri pensieri ne abbiamo già in abbondanza. Vedo mia figlia e penso a Yara. Stessa età, stesso apparecchio ai denti che si vede quando sorridono. E ogni volta che vedo la foto di Yara soffro profondamente. Un po' alla volta anche lei uscirà dalla nostra memoria collettiva. Non uscirà mai da quella dei suoi genitori. Ho dei pensieri totalmente insensati e mi dico perché non ero lì presente a salvare quella bambina?
    Sai cosa è successo tre o quattro giorni fa qui a Cesena? Un omicidio alle due e mezza del pomeriggio in pieno centro. Un ragazzo di 25 anni uccide con 12 coltellate la ex fidanzata di 20 anni, sotto gli occhi di un'amica di lei impietrita dalla paura. Ed ancora a dirmi: se fossi stato lì avrei rischiato una coltellata per salvare una vita. Forse è solo una reazione, uno sfogo alla rabbia che monta di fronte a questa crescente disumanità. Oggi si esce di casa col coltello in tasca per andare a cercare la ex fidanzata che ti ha lasciato. Credo che sappiamo come siamo arrivati a questo punto. Qualcuno dice: ma è sempre stato così, questi fatti sono sempre successi ma non se ne parlava, eccetera eccetera. Certo che anche 20, 50, 100 anni fa avvenivano rapimenti, c'erano uccisioni, c'erano violenze, ma oggi siamo assuefatti e sono sicuro che tutto questo abbia reso il rispetto della vita umana, anche nella nostra società occidentale, un fattore del tutto marginale e che abbia dilatato a dismisura gli episodi con i quali i telegiornali riempiono le loro edizioni.
    Trilussa qui forse ci conferma che nulla è cambiato e che nulla mai cambierà, ma la piazza si sta muovendo, e spero.
    Un abbraccio cugi.

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  3. Mannaggia, Laura mi dispiace moltissimo e spero che ti riprendi al più presto in tutte le tue forze. L'aria in questo momento è veramente pesante, Trilussa e Belli ci possono aiutare per qualche commento.
    ciao

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  4. trilussa è ancora attuale ahimè

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  5. Auguri Laura, spero di leggere presto notizie migliori sulla tua salute, per quanto riguarda il "resto del mondo" invece, sono convinto che non ci si possa aspettare niente di meglio.
    Stostretto

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  6. grazie a tutti! quanto sta succedendo io lo so da tempo, come me altri che finora si sono battuti affinché non succedesse.
    la superficialità ha vinto? questi sono i risultati.
    è vero di meglio non c'è niente ora, ma spero sempre nella dignità di qualcuno, perché vendersi per un posto di lavoro (che sia un ponte o una centrale nucleare) farà di queste persone veri assassini che prima o poi pagheranno.

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  7. Certe carenze della sanità, e anche gli ultimi tagli che le hanno aggravate, non si capiscono appieno se non ci si trova dentro: ad averne bisogno noi o qualcuno dei nostri cari. Ed è una vergogna. Quando poi si vive tempi bui come questi a dolore si aggiunge altro dolore. Ti auguro cara Laura di trovare posto al più presto, di guarire e ritornare di nuovo in forma. Un abbraccio, al.

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  8. grazie alberto, tornerò più bionica di prima ;) e comunque ancora niente, a parte dolori e una gamba insensibile e paralizzata..
    a volte mi chiedo: ma questi ladri non hanno paura che qualcosa gli torni indietro?

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  9. Carissima Laura, sembra che per te non debba esserci pace.
    Mi piange il cuore saperti a letto. Mi ribello a tanta ingiustizia nei tuoi confronti ..... fosse anche per volontà "divina", perchè dubito molto che un Dio di luce possa accanirsi contro chi ha già dato tanto.
    Mi auguro che tutto si risolvi al più presto e ritorni più forte e magica di prima, affnchè tu possa continuare ad illuminare questa vita, in cui pare che le tenebre avanzano per divorare quel poco rimasto.... come risulta anche dal tuo post e dalle bellissime poesie di Trilussa. Attuali come non mai.
    Un abbraccio forte forte e una tenera carezza.
    Marco

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  10. piove sempre sul ..diluvio, come nel mio caso, si vede che il bonus di un'ultima vita implica una serie di prove, anche se mi sarei stufata un po'.
    comunque ho finalmente trovato un bravissimo neurochirurgo, spero a questo punto che risolva presto il problema, un forte abbraccio caro marco, grazie, laura

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  11. chiamerò Sor Glo per sapere di te
    bacione Gio

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  12. Ciao Laura,

    hai davvero risolto per un ospedale? Se serv, posso provare a lanciare una richiesta di aiuto in Facebook.

    Frauke

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  13. Ciao Laura, apro il tuo blog dopo un po' di tempo e ti rirovo in questa ingiusta situazione. Ma proprio a te? Vedo però che il tuo spirito è sempre e forse ancora più attento a questa attualità deprimente e odiosa. La retorica dei 150, la Libia, il giappone ... ma che sta succedendo? E poi, come se non bastasse, ci si mette anche la Polverini e il nostro bel premier.Ti abbraccio augurandoti una pronta e completa guarigione.
    Pasquale

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  14. grazie non servono gruppi su fb per un posto in ospedale, servirebbe semmai un nuovo governatore della regione lazio, magari nessuna provincia e forse sarebbe meglio se la smettessero di parlare del "miglior sistema sanitario del mondo", visto che, come per la costituzione, è tutto solo sulla carta, tema da convegno o argomento da tv.
    nella pratica, si muore di dolore, se non si hanno i soldi per operarsi subito in clinica privata.
    così come si finisce in galera per una canna o si aspettano anni e anni per avere il giusto risarcimento dopo un incidente, ad esempio quello che m'ha ridotta così.
    ora stiamo in guerra, come se fino a ieri fossimo stati un paese in pace (iraq, afghanistan, libano, ecc. chissà che sono?), e già sento tv che non fanno altro che parlare di quanti aerei, di quali ruoli, ecc.
    si certo l'informazione serve: serviva anche nel 2003 quando invece diffusero la notizia che l'italia era in "missione di pace" per "esportare democrazia".
    tutto questo aumenta notevolmente lo status di dolore in cui sto chiusa e stretta da quasi un mese!

    RispondiElimina

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