MULTIPASS!!

Assisto, come una replicante rotta da riaggiustare, al gran casino planetario. Tutto mi è difficile per la prima volta dopo anni,  avendo già provato l'ebbrezza dell'impotenza di fronte al buio dopo aver visto, dal quale sono comunque uscita anche se piena di ferite. Ma le ferite, come le mie rughe, sono le "medaglie di una vita", ed ora sono stata sottoposta al test dell'immobilità e del dolore fisico che si attenua solo con antidolorifici forti (oppiacei o derivati di morfina). Mi sento infatti un po' "fatta", ma lucida purtroppo come sempre, eppure è difficile tutto.
Si certo, in questo clima da "fine del mondo", non tanto per le calamità (naturali e non), ma per la corruzione che avvolge ormai come una nube tossica il pianeta Terra, per tutti, non solo per me, è difficile ogni cosa.
E' difficile parlare di "valori", visto che sono stati volutamente annientati, è difficile svegliarsi la mattina e non ringraziare di essere ancora qui (al contrario è difficile svegliarsi la mattina e non dire "no! sto ancora qui??"), è difficile per la mia ed altre generazioni più vecchie nascondere l'assenza di un futuro a tutte le nuove generazioni. Per i giovani "italiani" soprattutto è difficilissimo credere in qualcosa, così come lo è il solo vivere, travolti come sono da questo clima apocalittico che loro di sicuro non hanno provocato. Tutto ormai si muove grazie a meccanismi perversi e diabolici, il cui controllo e comando è privilegio per pochi, mai per i giovani comunque e, raramente, ma proprio raramente, per le donne. Tutto questo si poteva evitare, ma è inutile dirlo ora che è tardi.
Di certo non si sopravviverà con l'abito griffato, né con il cellulare ultimo grido, ma manco con un viso e un corpo scolpiti da un chirurgo plastico (tutti "prodotti" che solitamente deambulano su tacchi vertiginosi, o si muovono su enormi SUV in città). Allora mi chiedo, da un letto di dolore, e nell'attesa che si liberi un posto in ospedale: vale la pena lottare ancora? E per chi?
Risponderei: per i giovani, per i nostri figli quindi, e per un figlio si fa tutto.
Però poi mi viene anche di pensare: quanto dovranno lottare ancora i nostri figli dopo di noi, compresi nipoti e pronipoti, affinché si possa tornare liberi di dire "posso costruire il mio futuro"? Perché ormai c'è tanto di quel gran casino che dubito si possa sistemare in poco tempo e con una sola generazione, ammesso che sia compatta e unita per lottare. Niente però è più compatto, la disgregazione impera, l'unica "unità" si concretizza solo per interessi materiali, quelli che non servono di certo a salvare la pelle. Perché con i soldi si può evitare una condanna in tribunale, si può essere curati da subito senza rischiare di andarsene in attesa di un posto libero in ospedale, si può evitare il digiuno, ecc. ecc., ma non si può evitare la morte.
Quando parlo della mia eternità, posso farlo solo perché finora sono sopravvissuta a tutto (e di certo non sono stata chiusa in una campana di vetro antiproiettile), posso dire che sono eterna perché lo sono nei cuori di chi ancora mi ama, so bene quindi che sopravviverei comunque anche perché sono stata dotata di "multipass", ma cosa me ne faccio di tutta questa "vita"? Perché non distribuire anche la vita, oltreché i beni fondamentali per viversela (ad esempio cibo, acqua e civiltà per tutti)?
Quanti figli dobbiamo ancora perdere? Quanti figli malati dovremo assistere? Quanti figli dobbiamo far scappare da una parte all'altra di questo pianetino in agonia? Quante donne ancora saranno usate come arma principale in ogni guerra (stupro)? E quando finirà la guerra veramente?
Da troppo tempo ho il triste presentimento che ogni guerra finirà col pianeta stesso.
Proprio per questo vorrei staccarmi dalla spirale che gira da troppo tempo al contrario, e lo farei pure se solo fossi sicura che questo possa servire ai giovani. Senza certezze quindi sto qui da un mese, paralizzata nel mio letto, senza poter vedere nulla, ascoltando solo finte news gettate in pasto al popolo al posto di verità, di un lavoro, di una casa, della salute, della cultura e della possibilità di poter sopravvivere a tutto questo, non solo con la vita, ma anche con la propria dignità. Si è vero, in molti non si sono ancora accorti di nulla, per troppi è "normale" che ci siano terremoti e maremoti, è "normale" avere centrali nucleari (anche se queste sono pericolose o stanno sotto casa, costruita senza criterio e magari nelle vicinanze di un vulcano attivo), è "normale" che l'Italia sia satura di "monnezza" ovunque (a cominciare dalle istituzioni), così come è "normale" che si bombardino città, uccidendo milioni di civili solo per far fuori un unico individuo, accalcando disumanamente migliaia di profughi su una sola isoletta, peraltro manco deserta ma già abitata da gente così bella e così diversa da quella che viene pagata per stare sulla grottesca e trash "isola dei famosi", tanto cara ai cloni.
E' anche vero però che per quasi tutti è diventato "normale" essere corrotti e corrompere, ed è proprio questa
la cosa peggiore, secondo il mio parere di aliena, o A.I. o "replicante temporaneamente spenta".
Cosa fare allora? Far finta di niente e continuare a far numero? Oppure uscire dai numeri e contare invece quanto ci costa tutto questo? E quando dico "ci costa", non mi riferisco solo ai terrestri... MULTIPASS

Nell'immagine io in questi giorni, nel video io dopo l'intervento, che spero di fare prestissimo visto che, nonostante il mio "multipass", non c'è posto in ospedale, e dire che c'è chi entra ed esce solo per rifarsi, inutilmente, la faccia, visto che una faccia da c. è sempre una faccia da c. anche se rifatta e tirata (in occidente ne siamo pieni): che abbiano temporaneamente sospeso anche il mio "multipass"??

12 commenti:

  1. Hai scritto benissimo: per qualcuno tutto è normale!!!!

    Auguri sinceri Laura, spero ti rimettano in sesto.

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  2. Carissima Aliena Laura
    ho letto con la dovuta attenzione il tuo messaggio, spero che lo abbiano fatto anche altri. La salute è una cosa preziosa e fa rabbia vedere che chi ce l'ha la usa inutilmente in stupidi giochi.
    A presto

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  3. chi gioca stupidamente di solito gode di ottima salute, vedi polverini che ha lasciato solo 10 posti in un reparto di neurochirurgia di un enorme ospedale di roma dove dovrei essere operata! se gli auguri suonano come "non mollare e lotta ancora" li prendo volentieri, altrimenti non sapete quanto sia stanca! anche di sentire questi dementi strapagati che ci stanno annientando tutti e non ci dicono niente: ad esempio sappiamo appena che a lampedusa stanno morendo di fame, pensate che situazione c'è realmente! io però non ho ancora sentito il papa dire: aprite i conventi almeno alle donne e ai minori, così come non s'è vista una suora portare un piatto di minestra a chi, scappato dalla fame, è arrivato qui per sentirla ancora più forte, condita dal degrado e dall'ignoranza, dalla burocrazia e dalla corruzione.
    vaticano a parte, perché in una penisola nessuno mette centri di accoglienza galleggianti?? non ci sono risposte a queste mie domande, forse stupide ma le penso, se non una: troppa corruzione, e ci stiamo morendo tutti noi che non sappiamo cosa sia.
    ciao, grazie ragazzi
    p.s.: muuultipasss! ;)

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  4. Ci costa tantissimo, cara Laura, ci costa tanto da mettere in dubbio tutto quello che di buono c'è stato nell'evoluzione umana e che per convenzione chiamiamo civiltà. Sta regredendo questa civiltà. Ciao e buonanotte.

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  5. Laura cara, capisco e condivido le tue preoccupazioni...Facendo parte di quei giovani a cui hanno tagliato il futuro...Quei giovani imbrogliati,sfruttati, trattati da idioti a cui vogliono insegnare a non pensare, a lobotomizzarsi dinanzi un reality show...a cui tentano di sussurrare con armi di "seduzione" di massa che non è importante studiare, confrontarsi, capire, basta aver un bel culo o un bel corpo da mettere alla mercé dell'uomo potente di turno...Giovani a cui propinano modelli esemplari basati sulla corruzione, sul compromesso, sulla collusione...Ci vogliono far credere che avere un lavoro sia un privilegio non un diritto...non un dovere. Continuano a martoriare la natura,costruendo strutture inutili invece di preoccuparsi di far funzionare bene quelle che esistono già.Uccidono ogni giorno migliaia di esseri indifesi come gli animali, per sperimentare nuovi prodotti, perché ci vogliono convincere che per vivere è necessario avere sempre di più, consumare sempre di più...Ci iniettano sogni di plastica non riciclabile.

    Ma non è tutto qui. Tra le macerie a volte si nascondono bellissimi fiori. Si è vero questo non è un mondo giusto, ma molte persone combattono quotidianamente affinché ci sia giustizia. Comprendo la tua stanchezza, guardo teneramente al tuo sfogo di mamma preoccupata e di cittadina indignata. Ma sono sicura che continuerai a combattere sempre. Giace in molte persone, soprattutto in quelle che hanno assaporato più frequentemente la sofferenza e il dolore, un'ardente passione e una grande volontà. La stessa che ti ha dato la forza, immobilizzata in un letto, di scrivere quanto io ho letto.

    Mi sono chiesta tante volte se valesse la pena combattere...La risposta è più complicata di quanto non sembri. Spesso combattiamo per dare un senso al dolore e non farci risucchiare dal vuoto cosmico mascherato da pura apparenza e futilità. Combattiamo per esorcizzare la rabbia,le ingiustizie... perché vorremmo un mondo diverso. Combattiamo,ognuno a modo suo,nonostante tutte le contraddizioni e le debolezze che ci caratterizzano . Combattiamo anche per vedere realizzati i nostri sogni. Per la nostra gioia. Per le persone che amiamo.Combattiamo perché la vita ci ha reso guerriere senza spade, né bombe. Per combattere a volte basta una penna, un megafono, un blog. Quindi si, vale sempre la pena lottare.
    Per cambiare le cose invece occorre consapevolezza del proprio valore come individuo e del peso civico delle proprie scelte come cittadino.Consapevolezza che dovrebbe essere estesa ad un numero sempre maggiore di persone.
    Quindi cara Laura il mondo ha tanto bisogno di persone come te, che fanno del proprio meglio per togliere il velo dell'indifferenza che spesso si posa sul cuore delle persone.

    Quindi forza e coraggio e daje de multipass...Se hai bisogno per qualsiasi cosa hai il mio numero. Ti abbraccio.

    Hermeside.

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  6. Cara Laura, molto lucido come sempre il tuo ragionamento .... il tuo sentire, ma pare che ciò che provi sia merce rara, visto che gli italiani in larga maggioranza adorano il loro carnefice. Figurati che nei piccoli centri per recuperare soldi da impiegare magari in guerra, (ora missioni umanitarie)negli ospedali hanno soppresso il pronto soccorso dei bambini. Come dire siamo alla frutta.
    Per quello che mi riguarda salvo pochi, siamo "noi" l'origine del male che avvolge questo mondo.
    Il detto che l'ignoranza uccide più della spada fotografa la realtà ....

    Un abbraccio forte.
    Marco

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  7. bellissima testimonianza hermeside, peccato che molti tra voi giovani siano già persi, e non per colpa loro, ma come dice marco per colpa "nostra", anche se questo chiudere le porte a quello che una volta era futuro (giovani) ci costa tantissimo come dice alberto.
    grazie ragazzi, mi state aiutando a non buttarmi dal balcone, perché non nego che tra i dolori, la mia "paralisi" e ciò che dice la tv, sono stata tentata più volte di farlo (anche se probabilmente dovrei cambiare metodo per sparire, visto che sto al primo piano ;)
    p.s.: marco caro, spero sempre che sia vera la teoria che spesso il popolo è meno tiranno di chi lo governa, e io in questo momento devo sperare per forza, un abbraccio forte

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  8. Laura carissima, ti sono vicino più che mai e so che ti riprenderai molto presto.
    Abbiamo bisogno della tua luce, del tuo coraggio e della tua forza.
    Il tuo esistere è la prova più evidente di ciò che esiste Oltre questa vita.
    Ti abbraccio tantissimo.
    Marco

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  9. Cara Laura, come stai?
    Spero che risolvi al più presto e nel modo migliore.
    Ti lascio un grande abbraccio e un augurio.
    Marco

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