OPUS ALCHEMICO IN CARROZZA

 
Ultimamente mi dico spesso: "certo che so' ridotta proprio male! Fortunati coloro che si allontanarono tempo fa da me quando persi la vista.., anche se mi piacerebbe incontrarli di nuovo per dire loro oggi, seppur in carrozzina: avete ancora paura di me?!". Mi chiedo anche: "ma se vedessi ancora, chissà cosa e chi sarei oggi? E se potessi camminare come una volta, se non avessi questo problema ai reni, che non mi permette di operarmi le vertebre e di tornare mezza autonoma e deambulante,  chissà dove e come starei adesso?". Poi mi rispondo da sola e mi dico: "anche se vedessi e potessi muovermi, ma veramente servirebbe a qualcosa poterlo fare?". Perché nonostante l'impegno di molti la guerra aumenta anziché scomparire, mentre invece sta scomparendo e si sta trasformando Terra. Anch'io, nel frattempo, mi sto ..trasformando: dalle mie antiche conoscenze rovesciate al mio "chi ero prima di un incidente".
I mie tre stadi alchemici più importanti sono quasi conclusi:
 dall'"Opera al Nero", in cui mi sono dissolta, putrefacendomi, all'"Opera al Bianco", durante la quale mi sono purificata, sublimandomi, fino all'"Opera al Rosso", stadio in cui dovrei ora finire di ricompormi, fissandomi. La mia "officina d'alchimista" ora è la mia camera da letto o un letto d'ospedale, raramente trovo qualcuno disponibile a farsi il mazzo per spingermi in carrozzina (in mezzo a miliardi di barriere!) e portarmi un po' all'aria aperta, al mare.

Mi basterebbe concludere l'"opus alchemico" dritta sulle mie gambe, e non mi interessa se non vedo più come i mortali, per cui invece la storia si ripete sempre, fino ad esaurimento immagini, ciò che importa è che magicamente vedo Verità, stavolta da cieca in carrozza. La verità è che noi disabili non siamo solo numeri all'Inps, ma siamo soprattutto un'enorme risorsa su cui l'Italia lucra, con violenza.
Metto qui 2 foto che mi hanno fatto appena uscita dall'ospedale, a casa di amici nella Sabina (perché la collina fa "ritrovare"), e stamattina al mare (la seconda uscita in 3 mesi!), poi il video di un pezzo che mi piace molto, per urlare che.. la storia si ripete sempre.., però prima scrivo due parole che mi vengono ora in mente, sarà l'immobilità:

NUMERI E COLORI
Trasfiguro paesaggi e trasmuto poteri in ausili
Fondo realtà e virtualità per ottenere autonomia
Un letto è un tavolo d'alchimista
Una carrozzina è una navicella votiva
Uno è il numero di Quello, o di Nessuno
Ed esco dal labirinto, tra numeri e colori.
(Praja a Mare 28 Aprile 2011 -
di L. Raffaeli)

HISTORY REPEATING (il video)

6 commenti:

  1. Potrei non postare nessun commento, qui nel virtuale si può sparire a proprio piacimento. Però non sempre mi va di sparire e nei confronti di questo tuo post lo riterrei vigliacco. Vedo che la situazione non è delle più rosee ma pensare di consolarti attraverso due righe di commento sarebbe onnipotenza delirante. Mi piacerebbe invece spingere la tua carrozzina, non per bontà ma per chiacchierare liberamente con te, perchè è primavera e l'aria è profumata, perchè quando s'incontra una persona intelligente ci si passa volentieri del tempo. La tua poi è un'intelligenza da vera alchimista, una cosa che trasforma le barriere architettoniche in limiti mentali da far superare a chi è insensibile alla realtà altrui.
    Ciao, un abbraccio.

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  2. non mancherà occasione di fare "due passi" insieme, intanto grazie! ho saputo da poco che oggi è 29 e non 28 come ho scritto sulla "poesia", il mio casino col tempo.., un abbraccio anche a te

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  3. Ho provato un paio di volte a scriverti in risposta al post precedente, ma il sistema mi ha sbattuto la porta in faccia. Errore di non so quale tipo, non capisco. Qui riprovo anche se, come dice Ruhevoll, ogni parola può apparire inutile. Tuttavia sono certo che la carrozzina la restituirai a chi te l’ha prestata e abbastanza presto tornerai alle tue passeggiate in spiaggia. Nell’immediato sei un po’ fuori mano perché io possa venire ad accompagnarti fuori casa. Un po’ più avanti faccio affidamento che sarai tu a condurmi in giro per Praia anche se non avrai molto tempo, visto che hai un sacco di cose da fare e che adesso si stanno un po’ accumulando. L’arretrato non lascerà molto spazio per il cugino…
    Bacione super.

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  4. Ruhevoll ha ragione.
    In tutto.
    Comunque sono sicuro che, con la Tua sensibilità, sai che ci siamo.
    Anche senza commenti.
    Dividi il mio abbraccio con Artu.

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  5. Sono stato qualche giorno nella tua Roma e sto tornando ora al mio blog. A Roma mi è capitato di pensarti quando incontravo qualche marciapiede difficoltoso e quando non incontravo per niente i marciapiedi. Speravo in qualche notizia migliore; ci deve essere un'alchimia in recupero. Grazie per i versi.
    A presto

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  6. So solo dire che ogni tanto ti penso. Un grande stretto abbraccio, Laura.

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