MANOVRA E SMANIA DI MORTE

Sto testando le mie prime protesi acustiche: sento di nuovo bene la mia voce mentre parlo, sento se qualcuno mi chiama (anche in strada) o mi chiede in un negozio "mi dica signora", mentre senza protesi non mi sento mentre parlo e poi adesso non rimango come una statua mentre i negozianti mi chiedono ripetutamente cosa voglio (me ne accorgo quando mi urlano o mi avverte qualcuno vicino). Insomma un gran casino senza protesi: queste che sto provando hanno 3 canali wifi, vanno quindi bene per la mia sordità (ipoacusia neurosensoriale centrale ecc. ecc., manca cioè più della metà dell'udito e in più ho un gran casino di rumori continui in testa).
Mi sento come se mi avessero ricollegata a questo pianeta almeno in parte, una piccola parte senz'altro ma fondamentale per chi non vede: sto provando grandi emozioni per questa nuova dimensione che mi ricorda un po' dell'altra vita, quando sentivo tutto e pure molto bene.
Sono piccolissime e mi dicono pressoché invisibili, anche se è la cosa che mi interessa meno: ciò che mi interessa è come riuscire ad acquistarle quando scadrà il mese di prova!
Avrò da chi le vende il 20% di sconto, più l'iva al 4% in quanto disabile, la ASL mi rimborserà 600€ a protesi (a me purtroppo ne servono 2 perché la sordita è bilaterale quindi mi rimborserà 1.200€), ma io dovrò metterci sopra di mio più di 3.000€, dalla pensione di cieca civile che è di 1.090€ mensili! Un prestito o le rate? Non ho reddito, ho solo la pensione da cieca civile che non è pignorabile, quindi nessuna garanzia in cambio di rate o piccolo prestito personale.
Restituire queste protesi sarà una coltellata, anzi sarà l'affondo della coltellata già ricevuta quando ho saputo questa cosa: manco un attimo per gioire in pieno di questa grande possibilità, pertanto qui sotto metto una videosong dedicata a chi, nonostante abbia finora lasciato tutti noi disabili in queste condizioni spesso lucrandoci sopra (il nomenclatore tariffario della protesica è fermo al 1999), si permette di parlare di ulteriori tagli, di "manovra", pensioni e bla bla bla. E' un'antica canzone romanesca quella di seguito, ma anziché Gabriella Ferri (che ovviamente adoro) ho scelto in questo caso la versione cantata dalle sorelle Bertè, per niente romane ma calabresi, forse per ricordare una regione in cui manca proprio tutto, soprattutto per noi disabili, ma che vorrebbe unirsi alla Sicilia con un ponte da nababbi.
P.s.: Tra le altre, per chi non lo sapesse, i sordi con protesi le batterie se le devono pagare, pure se non hanno reddito, idem per i ciechi civili quando devono muoversi e devono pagare taxi per intero e un treno col solo 19% di sconto! Inutile ricordare pure che chi non ha reddito non scarica niente, manco quella somma grottesca che è stata stabilita per chi ha cane guida, così per un bastone, un accompagnatore, ecc. ecc.: manovra?? Io la "smania de la morte" non la voglio: Ve possino dà tante cortellate!!

5 commenti:

  1. Un paio di settimane fa ho letto un libro di David Lodge, ex professore di letteratura inglese in non ricordo quale università britannica. Lo conoscevo come autore di romanzi molto divertenti, spesso esilaranti, ma non in questo caso. Il titolo del libro è "Il professore è sordo". Il titolo originale inglese è tuttavia ben diverso: "Deaf sentence" (pron def sentens). Deaf significa sordo, ed è un gioco di parole con riferimento a "death sentence" (pron deth sentens), che significa condanna a morte.
    Il protagonista è un professore universitario inglese molto sordo per una malattia degenerativa delle cellule del nervo uditivo. Un libro con un forte peso autobiografico e per nulla comico, sia per la questione della sordità del protagonista che per le altre circostanze del racconto.
    Descrive piuttosto dettagliatamente queste protesi acustiche ad altissima tecnologia e, soprattutto, nel corso della storia, tutti i disagi del sordo grave, il quale peraltro causa nel suo prossimo sentimenti di irritazione piuttosto che di comprensione e simpatia.
    Penso a mia mamma che, molto sorda a causa dell'età, si rifiuta di utilizzare con costanza la protesi che si è procurata solo dopo anni di mia insistenza. E' una protesi tradizionale, anche se comunque poco visibile. Evidentemente preferisce continuare a vivere in quella che io definisco la "bolla" ed effettivamente ammetto che la cosa mi dà molto fastidio, poiché non segue le conversazioni, interrompe con osservazioni non pertinenti, si intromette cambiando completamente argomento, oppure ha lo sguardo perso nel vuoto di chi se ne resta (sembrerebbe volontariamente) avulso dal mondo. Se poi alzo la voce per farmi sentire dice che non c'è bisogno di urlare. Aiuto!
    Siamo un paese governato da persone ignobili e la questione dei costi e dei rimborsi che ci racconti sono un'ennesima dimostrazione. Hanno fatto marcia indietro con il cosiddetto contributo di solidarietà. Pensa a quante protesi si potrebbero rimborsare con quei soldi, o con quelli di una settimana di missione militare in Afghanistan, o con uno solo dei tanti ospedali e carceri già costruiti a mai messi in opera. Prigioni sovraffollate mentre diversi istituti carcerari stanno già in piedi con le erbacce ad abitarli.
    Siamo sull'orlo del precipizio. Chissà non ne venga fuori, per assurdo, qualcosa di buono.
    Un abraccio.

    RispondiElimina
  2. capisco tua madre: a volte anch'io sono molto tentata di stare solo nella "bolla", quanto ho intorno poi di certo non invoglia a reagire e la "smania de la morte" vuoi o non vuoi arriva.
    basterebbe semplicemente spendere meno milioni di euro di carta igienica a palazzo chigi, al senato, al parlamento,... sembra un'assurdità ma se si guardano queste piccolezze ci si accorge di quanto spreco ci sia, oltre a quanto dici tu.
    noi disabili paghiamo tutto, nonostante milioni di euro ogni anno vengano destinati ai disabili sensoriali, peccato che li ricevano solo e sempre le due stesse associazioni (enormi bacini di voti.. e nient'altro, da qui il silenzio che circonda le disabilità sensoriali).
    anziché tagliare accompagni e pensioni potrebbero aggiornare sto nomenclatore tariffario, visto che un bastone da cieco da tempo non costa più 8 euro e nel frattempo nuove tecnologie sono arrivate per renderci autonomi, ma se hai soldi compri sennò stai nella bolla!!
    non condivido la politica assistenzialista che nasce in vaticano e contagia qualche onlus miliardaria che dice di occuparsi di disabili o bisognosi: SI VUOLE AUTONOMIA, ED E' UN DIRITTO NON UN FAVORE!
    poi senti tg e i loro bla bla bla, lasciando per primi loro stessi tutti gli italiani al buio e in silenzio: normodotati state attenti, qualcuno vuole farvi fare la fine di noi disabili sensoriali...

    RispondiElimina
  3. Ti copio incollo uno stralcio di un articolo che ho condiviso oggi su fb, tratto dalla pagina fb vergognarsi del proprio presidente del consiglio: "Con molta probabilità chi ci ha praticato l’anestesia ha fatto un buon lavoro, perché l’Italia, soprattutto in questo momento storico, sembra in balìa di uno strano incantesimo e pur sentendosi braccata, non riesce a divincolarsi dalle catene immaginarie che ci hanno sapientemente costruito intorno. Visti dall’esterno siamo stupidi quasi quanto un cane che si morde la coda, sappiamo di dover uscire da questo circolo vizioso ma non facciamo niente".
    Mi sembra una buona sintesi, che dici?
    E per una lista esaustiva degli sprechi rimando a Gianantonio Stella e Sergio Rizzo, poiché sia LA CASTA che LA DERIVA ne elencano talmente tanti che ci si fanno due o tre finanziarie. Raggiungimento del pareggio di bilancio assicurato in sei mesi!!!
    E visto che le onlus miliardarie cui fai riferimento ricevono (correggimi se sbaglio) anche fondi pubblici, la Corte dei Conti non potrebbe essere, diciamo, sollecitata a dare un'occhiata? Questa indagine non rientrerebbe nelle sue competenze?Tendenzialmente col fiele in vena torno al lavoro. Fammi sapere se uno di sti giorni ti posso dare uno squillo al telefono. Sei poco poco in linea, non so se sei impegnata in giro e comunque temo sempre di scocciarti.
    Bacione.
    Gio

    RispondiElimina
  4. Ciao Laura,
    ti leggo con qualche giorno di ritardo. Ho inserito questo tuo post tra le notizie in evidenza del mio blog.

    RispondiElimina
  5. gio è tutta una casta, dipende da ognuno di noi volerci stare o essere liberi, io ad esempio ho scelto di rimanere libera e quanto pago fuori dalla casta è un onore per me che potrei, se volessi, vivere meglio di tanti appariscenti finti ricchi, ma voglio rimanere libera e se proprio dovessi schiattare, preferisco farlo in piena libertà, e vorrei essere ricordata per i segni che lascerei anche se dovessi sparire in questo momento (perché io sparirò, già lo so..), piuttosto che per ciò che ero fuori - e che nella casta conta non poco.
    chiama quando vuoi, se sto senza protesi probabilmente dovrai parlare calmo e scandire le parole, sennò.. :)
    grazie francesco! sto anche ricevendo offerte e vorrei ringraziare ma scrivo anche qui che non posso accettare, e comunque era il giusto mezzo per far sapere un po' di realtà, quella che non si conosce, quella che riguarda milioni di italiani, quella realtà che si nasconde al resto dell'europa!

    RispondiElimina

FIRMATI anche se non vuoi loggarti: un anonimo è una punizione per una cieca.
Se usi screen reader: per leggere il captcha usa mozilla e webvisum.
Grazie! Laura Raffaeli

CANE GUIDA E BARRIERE

CANE GUIDA E BARRIERE
DAL TGR: RISPETTA IL CANE GUIDA E I PASSAGGI PEDONALI, GRAZIE! Sono stanca di dire sempre le stesse cose in tv, sui giornali, nel web, per strada..: la tua civiltà si misura anche da queste cose. Clicca l'immagine per il video

Google+ Followers

RACCOGLI LA CACCA DEL TUO CANE

RACCOGLI LA CACCA DEL TUO CANE
CAMPAGNA DI BLINDSIGHT PROJECT