SONO STATA SCESA SU LA TERA...

Iniziano le scuole, quelle "dell'obbligo", obbligando quindi tutti i genitori italiani a spendere sempre di più affinché un figlio arrivi alla maggiore età con il famoso "pezzo di carta", e non altro.
La carta, solo carta e cartaccia: dai libri, quasi mai letti ma stampati per vanto personale di chi scrive e per business editoriali, ai manifesti e schede elettorali di cui in Italia siamo sempre pieni! Ma anche i pagamenti sono di carta mentre si potrebbero fare online come nel resto d'Europa, anziché buste da lettera con minimo 5 fogli che accompagnano un bollettino con cui andare fino alla posta per effettuare il pagamento. Poi ci sono i libri di testo della scuola dell'obbligo, sempre più cari e sempre più privi di cultura, tanto che in molti non sanno collocare nemmeno molte città italiane nella regione d'appartenenza. Giovani asini? Di certo Gelmini e Meloni stanno facendo quanto gli hanno chiesto di fare e pare ci siano riuscite, purtroppo. Chissà quanto tempo ci vorrà per recuperare il vuoto in cui versa la maggiorparte degli italiani, che sanno tutto di Clooney ma non sanno dove sta Sondrio. Ci penserei prima di chiamare questo territorio una nazione, ma sembra che ce lo stia ricordando tutta l'Europa, non occorre che io infierisca sul regime agli sgoccioli e che tristezza sapere che per tanto tempo ha vinto e regnato l'ignoranza, soprattutto l'egoismo, la prepotenza e l'egocentrismo tipici di chi ci fa da dittatore, purtroppo non per capacità mentali ma solo per possibilità economiche - vedi deputati comprati per avere una "maggioranza". Sembrano cose scontate queste per qualcuno: non è così! Ci si accorge di questo vuoto girando per l'Italia e parlando con la gente, a cui interessa solo "star bene", a quale prezzo e quando non importa, infatti dopo quasi un ventennio di nanopolitik c'è ancora chi spera e aspetta di "star bene". Tristezza!
Tornando ai libri: la loro carta è tra i motivi principali della attuale ed agghiacciante deforestazione terrestre, forse bisognerebbe smetterla di sperare di "star bene" e cominciare a far qualcosa per starci sul serio. Ad esempio cominciando a leggere e-book e abbandonando la carta, tutti non solo noi ciechi. Di seguito una notizia di qualche giorno fa, una delle tante piccole news sparse nel mondo web, nella realtà invece le scuole stanno per cominciare di nuovo, nonostante tutto, e migliaia di studenti disabili visivi non avranno i libri di testo in digitale perché saranno tutti di carta! Noi disabili visivi leggiamo soprattutto in digitale, anche il braille non è conosciuto da tutti noi e un libro in braille pesa una tonnellata!
Ho parlato spesso di questo argomento in questo blog, basta cliccare sulle categorie sotto il post per leggere gli altri (anche questa mica la sanno tutti, eppure gli italiani passano ore davanti a un pc, peccato però che stiano tutti su siti porno o su facebook, del resto da un premier che ha affermato che non conosce internet e a malapena sa di "gogol" cosa volevamo aspettarci?). Ah! Ricordo che in Italia è aumentato il numero di dislessici, quindi un e-book non servirebbe solo ai ciechi o ipovedenti, ma anche ai dislessici, compresi coloro che non sanno ancora dov'è e cos'è Sondrio e affermano che Berlino sia in Tedeschia (così come Casablanca è in Marocchia..). In molti mi chiedono: ma che ti frega? Ma che ne so, so solo che qualcuno si deve muovere per salvare gli alberi e i cervelli, chissà forse sono sopravvissuta per fare questo? Non voglio imitare però il nostro premier, che "odora di santità" e sa di essere "l'unto", io sono solo "stata scesa su la tera" per ricordarvi un po' di cose :). Ma anche per disperarmi ogni volta che vorrei leggere un libro, che trovo solo su carta!!

Scuola: esperti Bambin Gesù, con e-book vantaggi pratici e di apprendimento.
ROMA. Zaino leggero, risparmio, sostenibilità dal punto di vista ambientale. Il libro elettronico, l'e-book, ha molti vantaggi pratici e va anche d'accordo con l'apprendimento. A promuoverlo sono gli esperti dell'ospedale Bambino Gesù di Roma. "Un e-book - evidenzia Stefano Vicari, responsabile della Neuropsichiatria infantile dell'ospedale pediatrico - offre numerose risorse in più per un bambino. Sottolineare il testo, selezionarlo, attivare immediatamente delle ricerche nel web con un semplice tocco, sono solo alcune delle possibili attività eseguibili per uno studente. Ma il vero vantaggio i libri elettronici lo manifestano proprio a favore di quei ragazzi che per un motivo o per un altro hanno un difficile rapporto con i libri. Un bambino che ha una difficoltà di apprendimento potrà ingrandire il carattere a piacimento, diversificare il contrasto tra sfondo e testo, aumentare la distanza tra le lettere o tra una riga e l'altra, così come attivare la funzione audio per ridurre le difficoltà legate alla dislessia". "Leggere, dunque, non ad alta voce però - continua Vicari - a differenza di quello che viene spesso richiesto agli alunni. Leggere ad alta voce quando si hanno difficoltà riduce la velocità di lettura e può compromettere la comprensione del testo. Curare solo la forma, come ad esempio badare troppo a non fare errori spesso, riduce infatti l'attenzione sul contenuto del brano da apprendere. E questo vale per tutti, tanto più per chi ha disturbi dell'apprendimento".
(Fonte AdnKronos dell'8/9/2011). 

Nell'immagine uno studente italiano con libri di carta cerca di recarsi a scuola (sono stata spiegata?).
Sono stata scesa su la tera

3 commenti:

  1. Il libro si è imposto per comodità d’uso e penso che anche le nuove tecnologie si andranno ad imporre per comodità d’uso. Avere la consapevolezza di ciò che comportano i nostri comportamenti di comodità d’uso è sempre cosa difficile. Per allontanare il pericolo della deforestazione penso che la misura più importante sia il riciclaggio; la carta che proviene dalla nuova deforestazione deve costare molto di più di quella che viene prodotta con il riciclaggio della carta precedente, sarà meno bianca ma sicuramente fa diventare più bianca la nostra coscienza. Oggi spesso si ha difficoltà a trovare carta riciclata in commercio, perfino la carta igenica deve essere superbianca, e quando troviamo carta riciclata spesso viene chiesto un prezzo uguale o addirittura maggiore della superbianca.
    Ai libri io sono molto affezionato, ma se siamo affezionati ai libri dobbiamo avere cura delle foreste che ce li hanno forniti.
    ciao

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  2. anche a me piaceva leggere la carta, scriverci sopra poi era il massimo, ma i tempi cambiano, noi cambiamo e cambia pure il pianeta che ci ospita: la deforestazione si combatte leggendo in digitale, scaldandoci col sole e costruendo meno palazzi al posto di un bosco.
    il massimo lo si raggiungerebbe se tutti avessimo il voto elettronico e i politici facessero la loro campagna elettorale in digitale e in tv, anziché tagliare pezzi interi di foresta per stamparci le loro facce da c. visto che finora hanno pensato più alla poltrona invece di pensare alla vita.
    se ogni scrittore pubblicasse in digitale il suo libro e in carta solo le copie richieste (editoria on demand, qui è fantascienza ma esiste) già questo sarebbe un passo avanti, almeno per me che non riesco più a respirare in questo gran casino di veleni e polveri sottili

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  3. Leggevo in questi giorni dei trucchi indecenti delle case editrici. Nuove edizioni con pochissime variazioni rispetto alle precedenti proprio per far comprare libri nuovi. E il ministero a guardare, se non connivente. Ciao Laura.

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