DIVERSAMENTE COMPETENTI: VIAGGIARE DA CIECHI

Dovrei andare a Milano in aereo, per ritornare la sera in Calabria, comincia tutto da qui.
Viaggiare mi piace, ma preferisco esplorare viaggiando: rimanere affascinata da un deserto o da un mare, da un ghiacciaio o da un monumento. Del resto essendo nata e cresciuta in una città come Roma, ho affinato quella che chiamo "visione mitologica" e solo in alcune città nel mondo mi sono veramente entusiasmata.
Oggi sono cieca, lo sono da anni purtroppo, e i viaggi si sono ridotti a spostamenti per lavoro in questa nazione finora, vivendo ogni disagio e vari sequestri di persona da parte di Trenitalia (per cui aprirò un capitolo a parte prossimamente). Ma vivo anche l'ignoranza di operatori al call center per prenotare un aereo: da due giorni cerco di prenotare un volo da Lamezia a Milano, dove dovrò essere per un appuntamento di lavoro, eppure 8 operatori su 10 non sanno come comportarsi quando segnalo che sono cieca e volo con cane guida.
C'è chi attacca, chi dice che l'aeromobile non lo consente, chi chiede tempo, tanto tempo fino a far cadere la linea: eppure pago come gli altri! Sono una persona come tutti! Devo solo arrivare a Milano!
Oggi finalmente ho parlato con un'operatrice competente, peccato che il volo da Lamezia ormai non ci sia più per quel giorno, perciò: sposta l'appuntamento, cerca i soldi perché il biglietto è più caro dell'altro che volevo, fino a quando l'operatrice mi dice che ha fatto la prenotazione ma che devo richiamare domattina per avere conferma che il volo di ritorno possa accettare il cane guida!
Perché queste storie? Perché non posso più decidere di prendere un treno o un aereo quando mi pare? Perché all'estero fanno  storie se non imbarcano un cane guida senza passaporto e qui in Italia gli operatori manco sanno che è?
Mi rendo conto che a molti questo non interesserà, forse ci sono problemi più importanti da risolvere: il fatto è che se alla base c'è ovunque questa arretratezza e ignoranza da parte di tutti non si risolverà mai niente.
La mia libertà minata da italiani dementi raccomandati e impauriti da una cieca che viaggia da sola col cane guida! Non sapevo cosa fosse la depressione, ma sto cominciando a comprenderla da qualche giorno: mi sento in gabbia, catturata da esseri incapaci di ragionare e capaci solo di fare poche azioni in automatico.
Sono molto stanca, ogni volta una guerra! Sono stanca di combattere contro queste cose, stanca di sentire lo schifo che arriva dai tg nazionali, dai politici, dai governi, dai mafiosi e dalle caste, tutta gente questa che non sa manco cos'è prenotarsi un volo da cieca con cane guida, né tantomeno affrontare l'odissea di un treno da Roma verso il sud: e se al mio posto ci fosse una ragazza con una vita davanti? Si parla di politica come di una squadra di calcio, di disabili come pacchetti o risorse per prendere soldi, di donne come oggetti da evitare, di giovani come figurine da esibire o dimenticare, di extracomunitari come sporchi schiavi da strizzare e poi cacciare..., questa è l'Italia? Con quale faccia da culo qualcuno, con segreterie e auto blu, paroline politicamente corrette, ecc. fa ancora convegni diversamente veri sulle disabilità, donne, giovani ed extracomunitari?
Una guerra per andare a Milano? Un'odissea per tornare al sud? Un film per avere l'assistenza? Ma manco un romanzo horror!

Ho solo perso la vista..., peccato che mi sia successo in questa nazione di merda, dove un cane guida è un alieno, il cieco un virus e l'autonomia è fantascienza.
Per chi non lo sapesse ancora ogni informazione sul cane guida in aereo e QUI

8 commenti:

  1. Certo in questo paese i ciechi si vogliono anche seduti e in casa. Scoprire di essere solo all'inizio di una battaglia può essere sconfortante ma non si può accettare la fine. Tu e il tuo cane siete una forza. ciao

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  2. grazie per le tue parole di conforto francesco: considera che solo da pochi minuti, cioè dopo giorni di call center, sono riuscita a fare i biglietti, questo perché ho beccato un'operatrice straordinaria che si è scusata per tutti gli altri incompetenti e che ha ammesso che tutta la storia era stata mal gestita. pensa tu che casino ogni volta che devo partire, e non è finita: ho scoperto che al mio ritorno a lamezia (19.35) non ci sono più treni per praia a mare: poi dicono che qui manca il turismo, te credo! non so ancora come tornerò a casa, so solo che sono sempre più convinta che qui è un disastro

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  3. Non lo dico per consolarti, ma avresti delle difficoltà anche a Monza; in questa città dove vivo dopo le 20,30 non ci sono autobus per quasi tutte le tratte urbane.

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  4. Cara Laura, non credo sia un caso che gli gnostici affermano che il mondo è un mattatoio. Pensa, se io ci sono arrivato per conto mio, deve esserci qualcosa di realmente fondato.

    Si dovrebbe resuscitare Pasquino.
    Pensi cambierebbe qualcosa?

    Il coraggio non ti manca, tu puoi tutto ....
    Un abbraccio.
    Marco

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  5. Ogni settimana da Cesena a Foggia (e ritorno) in treno. Da tre anni e mezzo ormai. Sono ottimista se dico che il treno è in ritardo il 30% delle volte (sto parlando dell'Eurostar City). Circa una porta su cinque è fuori uso. Oggi, come è successo per tre mesi a fila nel 2009, manca la carrozza numero uno di prima classe, quella dove avevo il mio posto prenotato. Pensate che all'arrivo in stazione a Rimini sia stato dato annuncio della cosa? Ovviamente no, come fu per i tre mesi del 2009. Quindi bisogna andare in cerca del capotreno per sentirsi dare la solita risposta: cerchi posto dove trova un sedile libero nell'altra carrozza di prima classe... poi vedremo. Un'altra chicca: fino a 6 mesi o un anno fa, non saprei più dire, si aveva diritto ad un risarcimento di circa il 25% del prezzo del biglietto se il ritardo superava i 30 minuti. Adesso la soglia limite è di 60%! Pochi giorni fa ho letto un articolo sull'efficienza dei treni in Europa e dei prezzi. Sono tutti, ma dico tutti, largamente meglio di noi. Le ferrovie italiane lo specchio del Paese.
    Saluti da Lucera!
    Cugigio

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  6. @francesco: senz'altro l'italia è un casino, ma almeno in altre regioni se non c'è un treno c'è un pullman, o viceversa, qui niente, solo l'obbligo di un taxi.
    @marco: al checkin a milano mi hanno detto che il cane non poteva salire a bordo, quando la signorina alitalia mi ha chiesto di attendere perché si doveva informare sono scoppiata: le ho detto che l'avrei denunciata, che non avevo tempo di attendere la sua lettura di una cirolare enac che avrebbe dovuto già conoscere a memoria, ecc. fino a quando una sua collega le ha detto di andarsene e di chiedermi scusa.. un continuo di queste idiozie caro marco
    @giosatu: la soglia di 60 minuti per bonus (e non rimborso) del biglietto c'è da anni, ma di trenitalia parliamo prossimamente tranquillo :)

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  7. Sì, poi l'Italia si regge anche su gente straordinaria come questa operatrice che si è scusata per i colleghi incompetenti. E tu, per quello che fai, sei parte delle persone straordinarie. Ciao Laura.

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  8. Non so se per altre categorie di treni è diverso ma, fino a un anno o un anno e mezzo fa circa, per l'Eurostar City confermo che con un ritardo di 30 minuti si aveva diritto al bonus da scontare su altri biglietti. Adesso è un rimborso vero e proprio in contanti ricevibile immediatamente presso qualunque biglietteria (mi è capitato due volte) ma il ritardo deve essere superiore ai 60 minuti.
    Penso che quello che avrai da scrivere su Trenitalia mi farà venire molto mal di pancia. Contribuirò anche io con qualche bella storiella, rigorosamente autentica.
    Ciao Laurè

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