LULLABY E RAPTURE

Nel 1980 avevo 20 anni, compiuti a ottobre di quell'anno magico che ha segnato per sempre la musica, la moda e il costume. Gli anni che seguirono sono quegli anni tanto emulati dai nostri figli: i famosi anni 80. Ma viverli è stato fantastico! Le "fascette post-atomiche" ai polsi, i capelli incollati e colorati con meches viola elettrico come mai nessuno prima li aveva visti, borchie e catene, croci e pearcing, ecc.: tutto rigorosamente nero per chi era una "dark girl" come me. Tutto nero eppure per niente tetro: trovo più tetra l'assurdità degli anni che seguirono, quegli anni 90 scanditi da discomusic, da me sempre odiata, griffe e spalline alla Mazinga: vuoi mettere lo stile gothic-rinascimental-vittoriano degli anni 80? Imparagonabile! Ma l'assurdità è anche degli anni che viviamo: altro che tetri! Hanno vinto i loden e la chirurgia plastica, i ladri stanno sempre meglio e i giovani devono attaccarsi agli anni 80 se vogliono ascoltare un po' di musica: che tristezza e che decadenza, tutti rapiti dal passato per sopravvivere.
Non è nostalgia da super cinquantenne superstite, semplicemente un tuffo in quel passato in cui, appena ventenne, e gasata dalla New Wave pensavo che chissà cosa sarebbe cambiato da lì a poco, in meglio ovviamente, e invece..
Tristemente mi rendo conto che è rimasto fermo tutto a quegli anni, e non solo per musica, moda e costume. Si oggi ci sono iphone e tablet ma ancora non si gira su auto elettriche, oggi si possono fare molte cose online ma in Italia ancora manca l'adsl in troppe zone e il Wi-fi è inesistente ovunque, il Festival di Sanremo c'è ancora, come c'è ancora chi è razzista od omofobo, le droghe sono aumentate ma ancora è un reato farsi una canna, ecc. ecc., fino al fatto che sento ancora discutere di manovre finanziarie, riforme del lavoro e lotta all'evasione fiscale, ma è sempre tutto uguale e mi chiedo: ma quando vivremo questo terzo millennio veramente?
Nell'immagine (antica) io ventenne al trucco prima di una fantastica notte dark, nei video sotto invece una canzone del 95 di Siouxsie, mio mito anni 80 e tra i pochi ad aver resistito ai luccichii delle disco trash (insolitamente ancora in voga, mamma mia che orrore!), e poi una canzone famosissima dei The Cure, i miei preferiti (ma anche Simple Mind e The Clash, che sento ancora). Lullaby la dedico a chi comanda e tiene tutto fermo (per gli altri) e, se muove qualcosa, è sempre un gran calcio in c. a chi non siede sulle poltrone in pelle elettorale o non appartiene a qualche ... loggia.

Rapture (Siouxsie & The Banshees)


Lullaby (The Cure)

6 commenti:

  1. Cara Laura, mi è piaciuta questa tua dedica agli anni 80, io avevo 20 anni sul loro finire, nell'88, e ho un giudizio meno incantato del tuo su quel decennio (ne ho parlato in questo lungo post). Forse una buona parte del decennio è come dici tu, differente dalla seconda metà ma ad ogni modo è stato negli anni 80 che è cominciato qualcosa di tremendo che ha passato la mano agli anni 90, e qui concordiamo gli anni 90 sono stati davvero tremendi. A presto.

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  2. scusa, il post degli anni 80 a cui mi riferivo è questo:

    http://cosechedimentico.blogspot.it/2010/07/memento-quasi-una-confessione.html

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  3. quando guardo agli anni dal 65 fino ai primi 80, penso anch'io cose simili: avevate un futuro, sognavate un futuro diverso e/o migliore del presente. Nella musica, nella letteratura, nella moda: ciò che muoveva le persone era una sorta di aspettativa, di fiducia nel divenire delle cose, nel cambiamento, spesso immaginato come prossimo.
    Ad un certo punto abbiamo tutti smesso di crederci, abbiamo perso il nostro futuro.
    Consiglio vivamente un racconto di Ray Bradbury: "Viaggiatore del tempo"
    Libera

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  4. @antonio: è stato un pretesto per dire che non cambia mai nulla, e se c'è qualche accenno di cambiamento è in peggio mentre il meglio arriva sempre agli stessi, come un'eredità tipico delle caste .. o delle logge.
    ho letto il tuo post, molto più lungo di questo e più dettagliato, io ho sintetizzato, sennò ci voleva un libro per dire cosa sono stati gli anni di piombo e come li abbiamo vissuti noi giovani di allora.
    @libera: io non ho mai smesso di crederci, sto fuori dal gregge e ci stavo pure negli anni 80 (non emulavo nessuno ma creavo e inventavo tutto nuovo).

    non abbiamo perso il futuro, questo è stato risucchiato dal passato secondo me e in pochi hanno vissuto e vivono il presente, non credete? o meglio chi lo vive lo fa illudendosi di costruire un futuro, già passato ormai: chi come me ha sempre vissuto fuori dai greggi il futuro lo vede nel presente, ma i giovani di oggi? si tagliano fondi alla cultura e si pretende il canone per sanremo, ogni riforma ha annientato i giovani sempre di più, la natalità è a zero, le donne muoiono ogni giorno ammazzate per gelosia (altro che le sfigurate in pakistan o le lapidate in afghanistan!) e gli uomini sono sempre più impotenti di fronte a quei 4 vecchi massoni potenti.
    che è cambiato in 30 anni?

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  5. io ho ricordi contrastanti belli e brutti: da un lato quelli di cortei che non sempre finivano bene e dall'altro le mitiche discoteche, l'inagurazione del much more, per esempio, e poi il mio primo lavoro, eil terremoto dell'irpinia e io che ero incinta di Valentina.....

    e per me la vita era cambiata comunque

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  6. @zefirina: i cortei me li sono fatti tutti, ma ad esempio quelli del movimento delle donne, i più gremiti in assoluto, che hanno risolto?? c'ero anche quando uccisero giorgiana masi, ma a che è servito visto che i giovani hanno continuato a morire per dire la loro? per questo l'ho buttata sulla musica ecc.: le botte che arrivavano, di giorno, la sera invece il giro di locali di nicchia, ricordo l'inaugurazione del black out, primo locale dark a roma (c'è ancora a piazza epiro), e poi locali come l'angelo azzuro e il saint james (i primi locali gay frequentati più dal gotha romano che da me, dove comunque andavo ogni tanto per staccare dal gotico e dove tutto era impregnato di popper) lasciavano intuire che le discriminazioni e i bigottismi erano finiti, e invece ancora pistano a sangue due ragazzi che si baciano! cambiamento? a chi lo dici, a 24 anni pure io rimasi incinta di mio figlio, e da lì cambiò veramente tutto! ricordo che appena nacque scoppiò chernobyl e subito dopo quel sanguinario di gheddafi dichiarò guerra all'italia... insomma anni pieni di muri crollati, forse insieme a quella sinistra (ma anche a quella destra) che almeno davano un'identità a chi votava.
    questo ventennio di impotenti con pompetta ha poi dato il colpo di grazia a tutto: forse sto loden è una punizione per non essere riusciti a proteggere i nostri figli da tanto casino?

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