MILIARDI SPESI MALE E LUMINOSE VITTORIE AUTOFINANZIATE

Un teatro strapieno (posti in piedi) è sempre una cosa magnifica, sentirlo veramente emozionato e partecipe lo è ancor di più. Se poi si pensa che tutto questo era per la cultura e per l'arte, in una regione dove è difficile anche spostarsi, si può definire la serata di ieri sera, che ha visto il debutto di "Laura per Tutti" al Piccolo Teatro Unical dell'Università della Calabria, una serata magica.
Elena Fazio è riuscita mantenere i tempi giusti, fondamentali per i sottotitoli che aveva alle spalle e curati da Vera Arma di Culturabile, ma soprattutto si è dimostrata una vera mattatrice in più di un'ora di intenso monologo mozzafiato, coinvolgendo il pubblico in innumerevoli emozioni concrete: un esempio per tante altre attrici, considerando pure che è la prima ad aver dedicato anni di studi e prove per recitare una disabilità come la cecità, sicuramente la più difficile da far vivere su un palco se si è vedenti. Lindo Nudo, regista dello spettacolo, è stato anche la voce dell'audiodescrizione ascoltata da tutto il pubblico: un altro esempio per tutti gli altri registi, considerando che è stato il primo e l'unico a dedicare ogni energia soprattutto per una causa giusta, quale quella dell'accessibilità a teatro. L'applauso finale: una standing ovation, reale e per niente formale, che mi ha collegata alla tempesta solare in atto.
"Laura per Tutti" può considerarsi il primo spettacolo teatrale di questo tipo, il primo passo verso la cultura accessibile a tutti, la prima vera testimonianza a teatro di ciò che rappresenta la disabilità vissuta da una donna in una nazione dove la sicurezza stradale e i diritti sono ancora dimenticati.
A me, che ho scritto e vissuto di persona gran parte dei testi dello spettacolo, è bastato percepire la reale felicità da ogni stretta di mano, da ogni abbraccio, e da frasi bellissime che arrivavano dritte da cuori collegati finalmente agli occhi, agli orecchi e ai cervelli, la più comune tra queste: "ci si sente diversi da come si era prima dopo questo spettacolo, ci si ritrova arricchiti e migliorati, piacevolmente ..svegliati: grazie!". Pura luce per me!
Eppure qualcosa di buio c'era anche ieri sera: l'assenza dei disabili sensoriali, perchè? Lo spiego subito, è ora di farlo sapere a tutti a cosa è dovuta l'assenza di disabili sensoriali ad ogni evento della Blindsight Project.
L'assenza totale di ogni collaborazione e la più completa indifferenza da parte di associazioni storiche che, in teoria, dovrebbero tutelare e operare per i disabili sensoriali, un esempio? L'Unione Ciechi di Cosenza, provincia nella quale ha debuttato "Laura per Tutti", non ha nemmeno pubblicato una notizia nel sito, né tantomeno ha pensato di avvisare i suoi associati, eppure erano stati sollecitati telefonicamente per ben 2 volte, in più hanno ricevuto comunicati stampa e inviti, fino a due mail dove quasi venivano pregati di muoversi. Fa pensare il fatto che, solo nel 2011, questa associazione, solo a Cosenza, abbia ricevuto ben 5 milioni di euro dalla Regione Calabria da spendere per i disabili visivi, come non si sa, visto che ha pensato bene di tenerli tutti a casa come sempre, nonostante la Blindsight Project, Teatro RossoSimona e Culturabile abbiano ieri sera aperto un portone con accesso libero a tutti allo spettacolo, offrendo sottotitoli e audiodescrizioni. Un'altra grande occasione persa per l'Unione Ciechi, sempre più criticata proprio per queste sue lacune, per il suo anacronismo e per i milioni di euro che ogni anno riceve per rinchiudere solo qualche cieco, tra le migliaia e migliaia presenti in Italia, in un obsoleto centralino, ma soprattutto per tenere tutti, ciechi e non, al buio. Idem vale per l'Ens, Ente Nazionale Sordi, altro colosso che monopolizza i disabili sensoriali.
Il buio di queste associazioni deve finire! Non si vuole più collaborazione, mai ricevuta, non si temono più i loro boicottaggi, ma si pretende una risposta: dove mettono tutti i soldi, che sono poi denaro pubblico??
Chiedetevelo tutti. Leggi anche come la pensa Calabria Ora (e tantissimi calabresi in primis), che ha messo in evidenza quanto dico a proposito dell'Unione Italiana Ciechi, rimasta del tutto indifferente a questo importante momento di abbattimento barriere, avvenuto grazie all'autofinanziamento: l'articolo.

Comunque la magia della luce, sprigionata dal nostro impegno e dalla partecipazione straordinaria del pubblico calabrese, ha reso ancor più buie tutte quelle associazioni di cui sopra: grazie a tutti coloro che hanno condiviso una serata così magica con noi!
Laura Raffaeli (presidente Blindsight Project)
Nell'immagine: estenuanti prove di accessibilità a teatro prima del debutto, con Lindo Nudo, Vera Arma, Laura Raffaeli e Artu ripresi da Elena Fazio.

6 commenti:

  1. Laura carissima, come ben sai non potevo essere presente, ma soltanto il leggere da te quello che è stato ieri sera riesce ad emozionarmi e, lo dico, a commuovermi. Riesco ad immaginare con quale potenza sia arrivato al pubblico un messaggio per tutti inimmaginabile. Posso immaginare la tua gioia, come quella di Elena Fazio e del regista Lindo Nudo, che con te hanno creato una forma di teatro nuova.
    Desidero intensamente poter assistere ad una replica, un po' più vicina alla mia città. Vorrei avere, quando sarà possibile, una ripresa video da conservare e mostrare a chi potrò.
    Ma insieme al sentimento di felicità che questo avvenimento mi suscita provo anche rabbia. Lo so che è un brutto sentimento, ma con fatica riesco a dominarlo pensando a quelli che hanno palesemente boicottato lo spettacolo, quelli che ricevono fiumi di denaro (che come giustamente sottolinei è pubblico). E' ora di dare battaglia? E' ora di smascherarli? Ora non trovo altre parole per esprimere la mia gioia e la mia gratitudine per quello che avete fatto, ma ti assicuro che il mio cuore adesso è più caldo.
    Ti prego di farmi sapere se posso muovere qualcosa a Cesena e dintorni per una eventuale spettacolo qua da me. Per adesso inoltro i link del blog e dell'articolo di Calabria Ora a qualche persona che forse potrebbe essere utile al progetto.
    Ti abbraccio fortissimo,
    Cugigio

    RispondiElimina
  2. chi è interessato allo spettacolo può chiedere info e materiale a info@blindsight.eu.
    blindsight project, oltre ad impegnarsi prossimamente anche in indagini sui fondi ricevuti finora da ens ed uic, ringrazia tutto lo staff di "laura per tutti", ed anche i calabresi, dal pubblico ai giornali e alle radio, che hanno condiviso questo trionfante debutto!

    RispondiElimina
  3. COMUNICATO STAMPA : diffonderlo ci aiuterà.
    @giosatu: ti ringrazio tantissimo, e poi si, basta con i segreti tra associazioni per non creare attriti con la inutile speranza di poter collaborare.
    considera pure che i contatti dei loro numerosissimi soci li hanno solo loro, è quindi per noi come per altre piccole associazioni, raggiungerli e informarli: infatti ogni tanto chiude qualche piccola onlus volenterosa solo perché forse meno ostinati di noi, ma come noi dimenticati dal denaro pubblico e da tutti media, visto che in tv e sui giornali escono sempre e solo soprattutto ens ed uic con le loro feste del braille e le loro battaglie tra lingua dei segni si o no, basta.

    RispondiElimina
  4. grazie francesco!
    @giosatu: ho dimenticato una parola: impossibile. è praticamente impossibile raggiungere i loro associati: molti non sanno manco usare il pc, di molti non abbiamo indirizzo di posta elettronica e per tutti c'è il più grande problema per noi ciechi, ma anche per gli ipovedenti, la mobilità.
    pensa che per il festival del cinema non dissero che avevamo la collaborazione con amicobus (ora chiuso pare) della provincia di roma! per il ficiotn fest idem, ecc. ecc. la stessa cosa vale per l'ens, forse meno buia dell'uic ma allo stesso modo monopolizzatrice di persone sorde.

    RispondiElimina
  5. Laura, avevo capito che era stata saltata una parola, ma il senso era ahimé chiarissimo. Davvero non esiste un canale alternativo per raggiungere gli associati UIC? Pensi si possa fare un tentativo attraverso l'INPS, o comunque l'ente preposto alle pensioni di invalidità? E' vero che c'è la legge sulla privacy, ma non si potrebbe proporre a loro di fare da tramite e far conoscere Blindsight senza chiedere quello che certamente non ci possono dare: i nomi. O anche loro sono sodali di UIC? Niente di più facile temo.

    RispondiElimina

FIRMATI anche se non vuoi loggarti: un anonimo è una punizione per una cieca.
Se usi screen reader: per leggere il captcha usa mozilla e webvisum.
Grazie! Laura Raffaeli

CANE GUIDA E BARRIERE

CANE GUIDA E BARRIERE
DAL TGR: RISPETTA IL CANE GUIDA E I PASSAGGI PEDONALI, GRAZIE! Sono stanca di dire sempre le stesse cose in tv, sui giornali, nel web, per strada..: la tua civiltà si misura anche da queste cose. Clicca l'immagine per il video

Google+ Followers

RACCOGLI LA CACCA DEL TUO CANE

RACCOGLI LA CACCA DEL TUO CANE
CAMPAGNA DI BLINDSIGHT PROJECT