IO SPAZIO NEL TEMPO

Laura Raffaeli e Sensory Space di Blindsight Project & CulturAbile
Da quando i miei occhi sono diventati anarchici, visto che si muovono per fatti loro e soprattutto inutilmente, oltre ad essersi mezzi chiusi, ho imparato a percepire cose di cui da vedente avrei potuto immaginarne solo l'esistenza, ma questo perché ho molta fantasia e perché ho visto per tanto tempo prima di un incidente, sennò mai ci sarei arrivata. Vivo un tempo diverso, ma quello che veramente mi rende un'aliena rispetto a prima, in quella che chiamo l'altra vita, è lo spazio. Vivo lo spazio come immaginai che potesse viverlo quell'uomo che vidi da bambina, in bianco e nero, sulla tv di mia nonna, che mi mise lì davanti dicendomi emozionatissima e felicissima, mentre metteva il volume a palla da quella enorme manopola in bachelite: "Stiamo per camminare sulla Luna, quello che ora vedrai è tutto vero! Guarda attentamente che è importante.. e a te poi piacciono 'ste cose!". Avevo la febbre alta per il morbillo, quindi ho dentro me quel ricordo come se lo avessi vissuto sotto mescalina: bellissimo, uno dei più bei ricordi della mia infanzia e di mia nonna.
Oggi vivo e cammino come quell'uomo, ascolto le voci degli altri come le ascoltava lui dal suo casco, non vedo niente ma tocco tutto per capire dove sto e cosa c'è intorno a me. Anche quell'astronauta aveva un Universo intorno, ma non lo vedeva, poteva solo vedere quel mondo irreale e inimmaginabile, che non esiste qui su Terra. I ricordi e le mie immaginazioni della realtà mi aiutano a camminare in un posto dove ci sono solo ostacoli, perché ho perso la vista nel "pianeta" sbagliato, è ciò che "vedo", dal mio ovattamento che, come per l'astronauta, è dovuto dal casco. A lui il casco lo ovatta, a me invece, se c'è ancora qualche suono, è proprio grazie al mio casco!
Infatti ancora sto qui, stavolta per dimostrare che anche nello Spazio, nella Volta Celeste, ci sono barriere da abbattere, mi riferisco al materiale di divulgazione scientifica inaccessibile ai disabili sensoriali.
Sensory Space, presentato ieri a Napoli, nella Città della Scienza in occasione di Futuro Remoto, è il progetto di Blindsight Project in collaborazione con CulturAbile, e da ieri è scaricabile gratis dal nostro sito: una "creatura partorita" con amore e, da parte mia, con tanti ricordi ed anche tanta voglia di integrazione e di accesso libero alla cultura, e a tutto il resto. Mi auguro che qualcuno ci aiuti a sostenere questo importante progetto, finora è frutto del nostro volontariato e del nostro impegno, anche se spesso la stampa ama dimenticare queste belle notizie italiane, chissà forse perché non ci paga nessuno per tutto questo nostro enorme lavoro e quindi come donne ed anche come associazioni italiane non facciamo notizia?
Nell'immagine: io nella postazione di Blindsight Project all'interno dell'astronave Futuro Remoto, con alle spalle Sensory Space.
Quando parlai per la prima volta di Sensory Space misi una musica, ora invece qui metto il video della prova di videocam fatta con cavalletto in treno per andare a Napoli, dove da lì a poco avremmo presentato Sensory Space. E' un video che rivela il dietro le quinte di chi lotta sul serio ogni giorno per abbattere barriere: il faticoso quotidiano di chi, seppur senza un euro (e senza autisti come altri presidenti), non riesce a lamentarsi e ad evitare di sorridere.
Sensory Train

4 commenti:

  1. eh però un'inquadratura ad artù la potevate fare...
    cara laura ti ammiro sempre di più

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  2. Ed è proprio per il tuo sorriso che noi ti ammiriamo, Laura. Non te la prendere, di questi tempi la stampa, e non solo la stampa, ammira chi ruba, non chi, come Te, dona.

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  3. Laura! Bellissimo articolo, sono contenta di averti incrociato e rincrociato sulla mia strada e di condividere tanti momenti importanti con te. La strada verso l'accessibilità è lunghissima e costellata di difficoltà. Sensory Space esiste, anche grazie alla caparbia di chi, veramente senza un euro di contributi pubblici né privati, ha investito il proprio tempo, la propria passione, la propria professionalità e voglia di dire basta. E' ora di andare oltre.
    Grazie Laura e ... buon compleanno! Vera - CulturAbile

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