L'INNOCENZA DI ARTU'

Artù: Templare Cane Guida
Seneca diceva "vivi ogni giorno della tua vita come se fosse l'ultimo", ed io gli do retta da 52 anni, infatti sto ancora qui. Certo è che da quando non vedo più, e giro col mio cane guida nella folla di orbi distratti che non vedono né me né nel mio cane, vivo ogni istante come se fosse l'ultimo qui. E' di ieri la notizia di un uomo di 43 anni cieco ucciso insieme al suo cane guida, mi ha sconvolta un po' questa cosa, ma soprattutto mi sconvolge ora il fatto che la colpa sia per molti solo del cane e non di chi li ha investiti con un'auto. L'Enpa ha dato mandato a un avvocato per difendere il cane morto, giustamente visto che in molti continuano a scrivere cose tipo "il cane si è distratto". Non ci credo, e ammesso che si sia distratto non può aver buttato il padrone addosso a un'auto, sono sicura di questo e non perché il mio Artù non lo farebbe mai, ma perché anche i suoi colleghi pensano prima al padrone e poi alla distrazione. Anche quando l'anno scorso fui aggredita da alcuni cani sciolti, che mi spezzarono la schiena, Artù si arrabbiò moltissimo ma con il sedere mi spingeva di lato alla strada, mentre lui si allungava abbaiando per cacciarli, anche perché nessuno si sarebbe messo in mezzo a quel casino (è sempre così, a parole tutti dicono "ma dai! nessuno ti aiuta?", a fatti scappano o assistono avvolti dal loro assordante silenzio, della serie "mi faccio i fatti miei").
Che rimanga scritto che il mio cane non c'entra nulla, nel caso dovesse capitare anche a me e, visto che le probabilità sono veramente tantissime, voglio che si sappia che sarà inutile incolpare innocenti, perché la mia vendetta in tal caso sarà tremenda anche dopo morta.
Chiudo ricordando che quell'istante che vivo come se fosse l'ultimo, è sempre un istante in cui non dimentico chi a retromarcia mi ha resa cieca per sempre e, siccome sono una veloce, in quell'istante riesco anche a ringraziare continuamente Artù.
E se domani dovessi sparire di sicuro non lascio il niente che invece lasciano tanti politici che se ne fregano della sicurezza stradale, un argomento fantascientifico per gli italiani, gli stessi che quando diventarono obbligatorie le cinture di sicurezza pur di trasgredire se le disegnarono sulle magliette!
Vedenti orbi, distratti e in coma farmacologico, esseri che deambulano guidati da una macchina emanando un'energia putrescente: è quanto percepisco camminando per strada, pensando ogni istante "fiuu ce l'ho fatta". Chissà che pensa Artù di tutto questo casino che ci arriva addosso continuamente? Braccia, gambe, panze, passeggini, carrelli della spesa, ombrelli, gomiti e calci, il tutto seguito dalla frase più stupida che si possa dire a chi è cieco, una frase agghiacciante per me che prima vedevo ma sono sicura che lo è anche per chi ci è nato: "scusa, non t'avevo vista"!
Lasciate stare i cani e prendetevela con le vostre distrazioni: un distratto come quello che m'ammazzata ancora guida, bella giustizia! I pedoni uccisi sono all'incirca più di 60 al giorno, forse c'è da rivedere qualcosa in questa itaglietta, o no?
Rompono tanto con il fumo che uccide, ma sapete quanti muoiono per strada ogni giorno in questa nazione? Troppi per dire ancora "può succedere", oppure "è colpa del cane guida".
E' scritto qui, ogni tanto lascio dei testamenti in questo blog, una volta per essere cremata, un'altra per non rimanere attaccata a una macchina se dovessi diventare un vegetale, ecco adesso c'è anche l'innocenza di Artù, il mio templare cane guida, i miei occhi, il mio bodyguard, la mia autonomia.
Prima di quell'incidente pensavo che per un motivo o per l'altro sarei morta per colpa di qualcuno, visto che guidavo tantissimo e già conoscevo i cloni, mai avrei pensato di rimanere viva e disabile. Oggi penso che sono ormai eterna, invece potrei sparire domani per colpa di qualche clone guidato da una macchina.
Colgo l'occasione per segnalare che il blog Cane Guida, che scrivo quasi sempre io, ha questo nuovo indirizzo: www.caneguida.org.

4 commenti:

  1. Quante verità scrivi, cara Laura !Ciao, Paola Giusti

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  2. Quante verità scrivi, cara Laura !!!!
    Ciao,
    Paola

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  3. Cara Laura, quello che scrivi è un terremoto nell'anima...ci chiederanno la patente per andare a piedi, sembrerà strano che gli automobilisti devono passare gli esami per guidare mentre i pedoni possono farlo senza alcuna istruzione, pagheremo il bollo per le nostre scarpe, per i nostri occhi, per i nostri anni senza revisione, saremo macchine prima di accorgerci che eravamo vivi. Un abbraccio a te Laura e una carezza al tuo Artù.

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  4. ciao paola, anche tu ne sai qualcosa di questo gregge di cloni, un abbraccio e grazie!
    @antonio: per fortuna, anche se proprio raramente, tra tanti cloni un umano si trova, ma ripeto è una rarità incontrarlo soprattutto in strada.
    il gregge di esseri clonati, incastrati nel loro mondo di cuffiette, smartphone e privi di visione, seppur dotati di vista, non sa che esiste un mondo oltre al loro microcosmo fatto di banalità e di apparenze. grazie antonio, un bacetto anche da artù!

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