FANTASMI NO PROFIT E 5 PER MILLE

Cieco o non vedente? Sordo o non udente? Ma come chiamarci? O meglio, come marchiarci?
Perché "bisogna sempre trovarla la parola giusta, per non fare brutte figure e non offendere nessuno", questa la paranoica decisione dei cosiddetti "normodotati", sempre più pigri, disumani e ignoranti, e non per colpa loro ma per l'assenza totale di informazione giusta dal mondo delle disabilità sensoriali. Quindi nessuno sa niente, viene confuso dalla stampa in generale che pubblica solo di falsi ciechi o notiziette da gossip tecnologico, titolandole ad esempio "il primo telefono per non vedenti" oppure "i non vedenti potranno usare il computer", solo perché qualcuno nel mondo ha inserito una tastiera in braille su un cellulare oppure ha inventato un nuovo screen reader per computer, ma da decenni noi ciechi usiamo sia il cellulare che il computer, e mi riferisco al 90% dei disabili visivi italiani, grazie alle sintesi vocali e screen reader. Un esempio è la nuova grafica di questo blog che ho cambiato da sola, questo non fa di me una finta cieca, come già successo (e solo in Italia) quando la finanza ha dato retta a chi ha denunciato un po' di persone ritenute falsi ciechi perché usavano il pc e avevano addirittura facebook! Si poi chiedono scusa, ma è un po' come la Gabanelli con Di Pietro e Grillo: prima ti rovino la vita poi ti chiedo scusa.
Però non leggo mai news utili, quali ad esempio l'inaccessibilità di tanti oggetti o ausili appena prodotti e dimentichi come sempre di una vasta utenza che non vede o non sente, assisto all'indifferenza totale di tutti verso l'inaccessibilità del web, a cominciare da questa piattaforma di Blogger che è gratuita si, ma obsoleta e discriminante, vivo sulla pelle l'ignoranza e l'incapacità di coloro che si definiscono "normodotati" e sono costretta a limitazioni assurde solo perché sono cieca (es.: nel terzo millennio ancora non posso votare da sola!).
Barriere sensoriali ma soprattutto mentali, quelle che spingono una persona a chiedersi se chiamarci non vedenti o ciechi, anziché dirci se un semaforo è verde, o che autobus è quello che sta arrivando, e tanto altro che si dovrebbe fare visto che chi gestisce i miliardi destinati all'abbattimento barriere non risolve, ad esempio con semafori acustici, guide vocali negli spazi di pubblica utilità, personale di assistenza disabili nelle metro e sui treni formato e non imbranato e assente come sulle metro romane e su tutti i treni italiani.
Odio essere chiamata non vedente, è una pugnalata per me che vedevo, perché non dire che sono cieca e non rovinarmi la vita, già così difficile in mezzo a tutti voi che non andate oltre un paio di occhiali da sole? Non me li tolgo gli occhiali per farvi vedere lo scempio della cecità, non ci sono nata e voglio far vedere i miei occhi, non queste fessure storte che non mi appartengono, posso?? Sono convinta che anche senza occhiali nessuno capirebbe niente, solo pochissimi, forse guardando il mio bastone bianco e le croci sul petto del mio cane guida potrebbero arrivarci al fatto che sto al buio davanti a tutti voi, che non vi vedo anche se vi sento, che non so proprio come siete fatti e di voi mi arriva ciò che non vedrete mai di voi stessi manco davanti a uno specchio, dove vi immaginate e vi costruite per quel mondo che io non distinguo più dalla fantasia se non lo tocco, e le apparenze non si toccano, anche se voi le vedete.
Non dico di accettare le disabilità sensoriali, io non ci sono ancora riuscita e ce l'ho da anni, ma cercate almeno di accettare che non tutti sono come voi, o come vi immaginate voi.
Di seguito il video del servizio di Roberta Badaloni del Tg1, andato in onda il 14 maggio, che non parla della disabile che ha fatto qualcosa di eccezionale, il fenomeno da baraccone in questo servizio non esiste, ma diventano reali le barriere, l'ignoranza e la disumanità. Sono protagonista come sempre in mezzo agli ostacoli costruiti da chi si illude di essere normo: sono cieca, anche mezza sorda, non riesco ad accettarlo e posso solo subirlo, per favore agite anziché pensare, non chiedetevi come chiamarci, invece chiedetevi perché non sapete niente? Chi è che vi fa stare così all'oscuro? Dove finiscono i milioni di denaro pubblico destinato ai disabili, ed anche il 5 per mille che ricevono associazioni fantasma, o quelle che avrebbero dovuto informare tutti da tanto tempo e ancora non lo fanno?
Dare il 5 per mille a Blindsight Project significa aiutarmi ad abbattere queste barriere che avranno fatto rabbrividire anche voi solo al pensiero di vivere una mezza giornata come le mie. Guardate i 5 per mille ricevuti due anni fa, quanti e da chi, e poi chiedetevi pure "ma che c'hanno fatto??", perché che le istituzioni pubbliche investono i soldi per i disabili in altro è risaputo, ma che lo facciano anche le associazioni di categoria, le cosiddette no profit è il massimo!
Il video del Tg1

4 commenti:

  1. Ciao Laura, un carissimo saluto da Genova. Danilo Michi.

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    1. grazie di tutto caro danilo, un abbraccio! laura

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  2. Una bella lezione, Laura, grazie.
    Il mio saluto parte da Tortora, e spero ti arrivi sia a Roma che a Praia, quando tornerai.
    Ciao.

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    1. grazie a te per essere passato qui, saluti anche a te
      p.s.: non credo proprio di tornare, lì ero solo di passaggio

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