EMBRIONI AL BUIO, TOPI NELLA LUCE E CHIESA NEL TUNNEL

Tunnel e Luce - DNE. 
Siamo in tanti a raccontare di essere morti e poi tornati, di una luce, di un tunnel, e bla bla: ovviamente siamo tutti sopravvissuti. Numerose le spiegazioni a questo fenomeno: c'è chi lo spiega con i testi "sacri" di qualche religione, chi invece lo definisce paranormale e chi, come me, non azzarda invece nessuna ipotesi, ma racconta solo ciò che ha visto e provato in quella dimensione priva di spazialità e temporalità, dove regna una luce accecante, un "posto" che molti chiamano "aldilà", e dove sinceramente si sta benissimo (nessuno vorrebbe tornare qui).
Tutto questo si vive solo quando qui si muore, perché anche se non è suicidio si capisce bene che si sta morendo. Io l'ho capito benissimo, più di una volta nelle varie disavventure stradali e ospedaliere, perché di solito in Italia se non ti ammazzano per strada ci pensano poi in ospedale a farti "giocare con la famosa luce". C'è chi lo racconta, chi no, quindi rimane il dubbio: ma che è quella cosa che tutti vediamo mentre si muore, o si è in coma? Possibile che tutti abbiamo avuto la stessa esperienza, anche se causata da motivi diversi?
Nell'Università del Michigan, dopo la solita quanto inutile e drammatica strage di topi, hanno forse capito cosa succede al nostro cervello quando il cuore si ferma, anche se solo per un attimo, ma azzardano solo un'altra ipotesi qualsiasi: il dubbio, nonostante topini impiccati e torturati, rimane per tutti.
Forse prima di incaponirsi su cosa succede dopo, non sarebbe meglio cercare di risolvere ciò che succede prima e durante?
Ma sul prima, ed anche sul durante, si è espresso molto bene anche questo nuovo papa: "la vita esiste dal concepimento", però non dice che quando sei nato è finito il gioco, non sei più protetto da mamma e diventi proprietà di chi ti succhierà l'anima fino a quando vedrai la famosa luce, e non la vedrai quando vorrai tu o deciderà il tuo corpo, ma quando deciderà chi controlla la macchina che ti tiene in vita.
Si difendono quindi solo gli embrioni e non i figli e le madri, si investono miliardi per capire che succede dopo morti ma poi non abbiamo i soldi per chi vive, a meno che non servano armi per ammazzarli o macchine per tenerli in vita comunque: allora i soldi, che sono sempre i nostri e mai i loro, ci sono.
Aborto, eutanasia, fecondazione assistita, e chissà quanto altro ancora proibirà la Chiesa: la vita dev'essere così? Nel frattempo che la Chiesa fa vedere al mondo che rimane com'era nei millenni scorsi, qualcuno ha inventato una specie di orologio da polso che ci dice quanto ci rimane da vivere! Insomma quante novità legate alla morte, e quanti i divieti alla Vita!
Non voglio fare la fine del topo asfissiato per capire "la luce dell'aldilà", non voglio rimanere attaccata ad una macchina più di qualche giorno, voglio invece che ogni mamma possa diventarlo se lo desidera, e visto che la scienza lo permette, voglio che abbia figli sani. Un sogno? Si forse, ma meglio sognare e sperare in questo, che continuare a vivere da embrioni!
"Siamo stati sorpresi però - aggiunge l'anestesista George Mashour, coautore della ricerca - dagli alti livelli di attività. In effetti i segnali elettrici ci indicano che il cervello ha un'attività elettrica ben organizzata durante la fase iniziale di morte clinica. Questo ci suggerisce che nello stato di pre-morte esiste quindi un livello di coscienza che normalmente si trova in una condizione di veglia". (Leggi tutto da La Repubblica).

3 commenti:

  1. Periodicamente si pubblicano studi inerente tale fenomenologia non tenendo minimamente conto delle ricerche di altri studiosi. Al di là delle convinzioni personali, esiste una realtà oggettiva che nessuno può ignorare. Secondo alcuni ricercatori il fenomeno delle NDE per il 99% è provocato da una zona del cervello che si attiva quando il flusso cerebrale raggiunge lo zero. (Tale zona ho ragione di credere si attiva in automatico.Ma questo è un altro discorso).

    Tuttavia esiste una piccola percentuale di “NDE” che corrisponde al vero. Nel senso che alcune persone a cuore fermo, (anche per lungo tempo) contraddicendo così le tesi scientifiche che il cervello privo di ossigeno, dopo pochi minuti cessa di funzionare, contrariamente esistono prove ampiamente documentate che il cervello può rimanere senza ossigeno e quindi senza flusso sanguigno anche per un’ora senza subire danni. Questo per dire che proclamare la morte cerebrale in presenza di encefalogramma piatto è omicidio volontario. Gli strumenti in possesso della medicina non sono in grado di stabilire l’effettiva morte cerebrale. In altre parole significa che quando si procede a spiantare gli organi per la donazione, il soggetto è ancora vivo a tutti gli effetti, ma muore perché viene privato degli organi vitali.

    Ritornando alle “NDE”, è stato documentato che in una piccolissima percentuale di soggetti, le esperienze risultano veritiere. Tutto lascia credere che effettivamente l’anima lascia il corpo per la dimensione dell’Oltre o come si preferisce chiamarla.
    Il prof. Jean Baptiste Delacour dopo anni di ricerca, nel 1978 pubblicò il libro “di ritorno dall’aldilà” di Armenia Editore, dove racconta decine di casi di “NDE” di pazienti che effettivamente sono ritornati dall’altra dimensione con racconti che anticipavano eventi futuri regolarmente accaduti. E mi riferisco in particolar modo al caso della ballerina Janine Charrat accaduto nel lontano 1961. La particolarità di tali esperienze, esclude il famoso Tunnel luminoso tanto in voga nella stragrande maggioranza dei casi raccontati. Un numero così alto di esperienze simili, dove tutti i pazienti raccontano gli stessi accadimenti, non prova che il paziente sia effettivamente trapassato in una esistenza metafisica, ma semmai dimostra il contrario, dato la diversità culturale ed esistenziale degli individui. Un esquimese salvo eccezioni, non potrà mai sognare di cavalcare in texas, così come un texano non potrà mai sognare di trovarsi al polo nord a dare la Caccia alle foche. Del Vaticano, tra embrioni, e crescete e moltiplicate, bisogna rendersi conto che il vaticano da sempre è al servizio di entità malvagie. Gli emissari di “satana” in terra.

    Cari saluti.
    Marco

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  2. il tunnel per me non è mai stato luminoso, ma sempre buio: la luce era alla fine, e credo che non si possa spiegare..
    per questo ritengo inutile un massacro di topini!
    cari saluti anche a te, laura

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  3. non lo voglio sapere se c'è luce o meno in fondo a questo famoso tunnel, ma come dici tu mi piacerebbe che non ci fossero proprio tunnel o se proprio non se ne può fare a meno, che siano ben illuminati, che si possa vivere decentemente e morire serenamente

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