iPHONE: IL PREZZO DELL'AUTONOMIA

iPhone 5 (immagine) 
Da qualche settimana uso l'iPhone 5: sono stata costretta a comprarlo perché è l'unico smartphone che mi permette di essere autonoma in quanto è già provvisto di screen reader, quindi è accessibile anche a me che sono cieca.
Ho speso 610€ con l'Iva agevolata, cioè veramente tanto se si considera che prendo 1.000€ e qualche spicciolo di pensione, che serve per pagare casa, bollette, cane, io, aiuto domestico, taxi, ecc.! A parte il costo che secondo me è esagerato, e che resiste così alto solo perché tutti gli altri non capiscono ancora l'importanza di vendere un oggetto già accessibile, questo iPhone 5 è davvero comodo con il suo VoiceOver che parla e dice tutto, da quello che tocco a quello che voglio leggere. A differenza di chi vede e non attiva VoiceOver io devo cliccare due volte col dito su ciò che voglio aprire, e poi, anziché una serie di combinazioni tasti, VoiceOver offre una serie di combinazioni di tocchi (con un dito, con due dita, con tre dita, ruotando due dita, ecc.).
Alla fine quei pochi euro in meno di un Samsung o di un Nokia si rivelano discriminanti come nessuno, in quanto non sono accessibili quanto l'iPhone. Ad esempio il mio vecchio Nokia N86, morto un giorno prima dell'arrivo dell'iPhone 5, non costò di meno circa 5 anni fa, perché oltre al telefono dovetti acquistare il programma parlante, lo screen reader, e alla fine spesi più o meno quasi quanto adesso, per avere manco un decimo delle funzioni di ora.
Non scrivo certo questo per pubblicizzare un oggetto di cui si parla troppo e non è altro che un oggetto, né per pubblicizzare la casa produttrice, alla quale comunque va riconosciuto il merito di aver sempre prodotto macchine accessibili a tutti (a parte i costi), lo scrivo perché è bene sapere queste cose anche se non si è disabili, e soprattutto scrivo per chi produce questi oggetti, dagli smartphone ai computer, dai telecomandi ai bancomat, ecc., oggetti che comunque nessuno ci regala, anzi, eppure i loro produttori non considerano mai, tra i loro clienti e fruitori, le persone disabili! Peccato per loro però, visto che i clienti con disabilità alla fine sono quelli che sono costretti a spendere per forza, e siamo tanti: perché farci fuori? Poi fallite? Lo credo!
Ah! Per chi non lo sapesse: noi ciechi l'iPhone, ed ogni altro smartphone, lo paghiamo e non ce lo passa la Asl, che non passa nemmeno il bastone! Ma siamo costretti ad averlo per sopravvivere, pensate quanti clienti sono lasciati fuori dal mercato, pensateci prima di parlare di crisi, e pensate pure che è ora di finirla con il mega lucro tra aziende produttrici e asl sugli ausili.

Da sapere tutti: il Nomenclatore Tariffario Nazionale della Protesica (l'elenco coi costi degli ausili da rimborsare) risale al 1999, nessuno lo ha più toccato né aggiornato, pertanto tutti noi disabili veniamo rimborsati in base a quelle tariffe e a quegli ausili, quando veniamo rimborsati di qualcosa, ma non succede quasi mai vista l'evoluzione sia di prezzi che di nuove tecnologie.
p.s.: comunque ho già perso gli auricolari, forse sono poco concentrata.. sarà la fame di questo mese?

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