BAMBOLE, PALLONCINI, TSHIRT, FAX, SPOT, CONVEGNI..: L'ITALIA ANCORA COMBATTE COSI' LA VIOLENZA??

urlo. 
Chissà quanti sono i blogger che ultimamente si chiedono: lo scrivo nel blog o lo metto su facebook? Sinceramente per me, da quando ho un iPhone, è più facile da Facebook: posso dettare e ci metto un attimo a pubblicare (anche se la app è ancora da aggiustare per tante cose, comunque sempre meglio di quella di Google è), poi ho un computer rotto (quello più importante, perché ci sarebbe anche un portatile ma è un casino). Facebook però non mi è mai piaciuto, infatti cominciai perché quasi costretta, visto il lavoro che ho dovuto fare per accendere i riflettori sulle disabilità sensoriali in Italia!
C'è chi ancora è attaccato alla carta, come chi su facebook posta frasi scritte in un'immagine, a me inaccessibile ovviamente come lo è la carta. A proposito vorrei ricordare che il fax non si usa più!! Vale soprattutto per tante associazioni e in particolar modo per le istituzioni o enti, e tutti gli uffici pubblici!
Per questo il blog rimane sempre un vero diario, anche se composto da sole piccole frasi compiute (non è il mio caso), o solo da immagini (ma con didascalia), un vero diario pubblico che ad esempio a me, ma non solo.., è servito molto negli ultimi anni, per tanti motivi (se volete sapere quali chiedeteli).
Era tanto che non mi mettevo a scrivere: ma solo perché la posta di una onlus è terribile senza una segretaria, risucchia anche l'ultimo neurone, stamattina però ho ascoltato una notizia che ha scatenato qualcosa dentro me, forse la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Si tratta di un'iniziativa che parte da brand famosi della moda per combattere la violenza sulle donne: l'ennesima iniziativa che servirà solo a fare publicità a chi la realizza, visto che in contemporanea abbiamo le news sull'ultimo massacro italiano quotidiano, da decenni! Forse tutte queste iniziative o pseudo azioni, vedi bambole, spot, magliette, palloncini, e via dicendo, insieme ai vari convegni e loro derivati, sono un fallimento? Cosa ci vuole per dire basta a questo spreco di denaro, che potrebbe essere invece investito nei centri antiviolenza, nell'abbattimento barriere presenti in essi ma anche negli ospedali e in tutti i commissariati (con relativi siti web in base alla legge Stanca!), nella formazione del personale addetto! Ad oggi è tutto inaccessibile, irraggiungibile e spesso infinanziabile (es.: si finanziano molto più facilmente centri cattolici piuttosto che laici, ciò significa che il percorso al loro interno è del tutto diverso!
La notizia delle bambole è su Vanity Fair ovviamente, invece gran parte del mondo che c'è dietro queste due parole sullo spreco di denaro e sul lucro che c'è intorno alla violenza e che ho scritto qui oggi, potete approfondirle su Pink Blindsight o leggere l'intervista che rilasciato alla Uildm su Blindsight Project (perché siamo negli anni '10 nel terzo millennio, questi sono i mezzi da usare, non i palloncini o le bambole, ma manco le magliette, gli spot, i seminari e i convegni, tutta roba costosa di cui noi donne vittime possiamo fare tranquillamente a meno!).
Come ho detto nell'intervista alla Uildm..:  è assurdo continuare così, è come se lo facessimo per sensibilizzare e ricordare ai vigili al codice della strada, o a un ginecologo che esiste la figa, fare questo è quasi essere complici di un vero massacro quotidiano!
Concludo col dire che la parola "femminicidio", fa cagare, ed è già servita troppo per presentare progetti e prendere fondi che si sono rivelati inutili, come sappiamo, e le poche volte che li avete davvero utlizzati. Sapete coi soldi delle tshirt quate cose ci si fanno in un centro antiviolenza? Idem per tutte le altre cazzate (mi piace chiudere con questa parola, non c'è altro in giro ultimamente..).

2 commenti:

  1. La cosa che fa più rabbia di queste iniziative è che si danno grandi annunci all'inizio, rulli di tamburo, fanfare a festa poi silenzio assoluto su come va la raccolta, dove vanno a finie i soldi, chi li gestisce e per cosa, e soprattutto quale è la percentuale di lucro che ci fanno sopra, così si vedrebbe che la "beneficenza" è spesso un investimento per sciacalli. A proposito di sciacalli, la stessa cosa si può dire delle miserabilissime trasmissioni come quella di cui hai parlato nel post precedente, all'inizio questi giornalai fanno le mater dolorose della domenica pomeriggio poi non spendono una parola per rimediare alle fandonie che disseminano a buon mercato.
    Buona domenica.

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    1. Fanno proprio schifo Antonio! Loro mangiano e noi continuiamo a morire tra palloncini e bamboline un abbraccio Laura

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