ORGIA DI ANGELI PER LIBERARVI LA MENTE

Quando ho perso la vista ero ancora molto bella, avevo anche 13 anni di meno, e un prete mi disse che per lui ero un angelo, non ero morta per questo... In realtà non sono affatto un angelo, anzi. E non lo sono tante persone disabili.
Pensiamo alla disabilità che arriva in età adulta, per un incidente come il mio, per una malattia, per un trauma psichico, per droghe e per tanti altri motivi, anche se non ci si vuole mai pensare, ma la domanda è questa: secondo voi in quanti casi, se si diventa disabili, si diventa anche "angeli"? Secondo me quando si è in coma, e non è detto nemmeno in quel momento, quindi non mi spiego perché quei quattro esseri normodotati, come si sono definiti in un tavolo politico un giorno, lo stesso in cui ci chiamarono diversamente abili se non sbaglio, possano continuare a dettar legge per tante cose, in un mondo popolato da persone disabili! 
Perché "Angeli"? Per me perché la Chiesa per tanto tempo, fino a quando non arrivò questo papa, riteneva la disabilità quasi una colpa da espiare, per la famiglia una croce da portare, ma con l'aiuto del Signore, e delle riconoscenze in parrocchia, avrebbero vissuto comunque una sacra famiglia, oppure le donne cieche (le più discriminate in Italia), si sarebbero lette finalmente il Vangelo in Braille con l'8 per mille alla Chiesa.. . Per fortuna Francesco, con tutti i difetti di un papa, ha rotto gli schemi, con noi disabili sicuramente. La disabilità non è più esposta, sulla pubblica piazza terrestre in maxischermo (ricordate Wojtyla?), quasi a far sentire tutti gli altri in colpa di essere sani e ancora vivi, come è successo per anni, ora la disabilità questo papa l'affronta e la condivide diversamente e più umanamente, cristianamente se volete. Ma sempre angioletti siamo quando si pubblica la foto su Facebook con il papa che ti abbraccia: possibile che questo è il massimo dell'abbraccio per una persona disabile italiana, quella fortunata sempre?
Assistenzialismo in tutto, mai autonomia: ci vorranno decenni, nonostante anche gli sforzi di questo papa (in alcune cose), per riequilibrare questa nazione e per adeguarla ad altre realtà terrestri, cosiddette civili. Ma perché tanto assistenzialismo è invece negato nella sessualità? Perché è proprio negata la sessualità in questa nazione, direte voi. Si certo, ma perché non aiutare chi è disabile a farsi una famiglia allora? E perché tra laici negare il sesso tra normo e disabile?

Perchè noi disabili siamo angeli appunto, non dobbiamo pensare al sesso, semmai in silenzio dobbiamo subirlo, e possibilmente non denunciarlo, ma pur volendo dove denuncia una donna sorda? Chi parla la Lis in un centro antiviolenza, visto che davvero non può telefonare? E come si accoglie una donna cieca stuprata ma ex vedente, che ha vissuto e vive davanti agli occhi la stessa dimensione per sempre? BOH? In Italia la sessualità è nascosta, si vive sui social, nelle chat, su uno schermo si fa e si dice tutto, basta entrare in una qualsiasi scuola italiana, sia per aggiornarsi sugli ultimi giochi sex, sia per assistere a vere scene di violenza, peggio di Gomorra. Nella realtà si giudica qualcuno se fa sesso pur non essendo bellissimo, oppure chi ha una relazione con una persona disabile che non sia Bocelli, la Minetti o Zanardi, quindi fuori dai canoni del gregge. Ma come farà? Come faranno ad andarci a letto con quel mostro?". Eppure viste le violenze che subiamo noi disabili ad ogni età e condizione, pare che ai normo la disabilità, a letto, poi non faccia così schifo! Ma se un punto di cellulite, o una chiappa meno soda, sono un problema serio in Occidente, figuratevi se una persona disabile volesse far sesso! Se ne parla da tempo anche in Italia, e fanno molta fatica a farlo, ma l'idea che davvero mi rallegra adesso è quella di Toronto, dove il 14 agosto prossimo ci sarà un "orgia-happening", aperto a tutti, disabili e non, in maschera e non, ecc.: forse è l'unico modo per liberare davvero quei quattro normo rimasti, così convinti di essere superiori solo perché vedono e sentono tutto, hanno tutti gli arti e non hanno forme strane. Questo vale anche per le persone normo-gay, cioè gay donne e uomini non disabili: l'immagine e la perfezione sno spesso importanti per quasi tutti voi, lo sappiamo, ma guardate oltre il vostro circuito, ci sono donne etero che non possono adottare un figlio solo perché sono cieche, ci sono uomini gay anche tra disabili e quanto altro nel mondo della disabilità, fino al vuoto che ci viene creato intorno, peggio che a voi, comunque protetti da una marea di politici altrettanto gay, mentre di disabili veri quanti ce ne sono in politica? Disabili cognitivi tra i politici italiani non conta... :)
Ci create tutti un alone mistico dal quale non devi uscire, sennò sei una disabile stronza, e nel quale però manco si entra, dicono per rispetto, ma nessuno di noi ci crede. Non ho citato gli uomini etero perché invece, a differenza delle donne, è numericamente più facile che trovino una compagna, intendo anche per una relazione che non sia solo sessuale. Ovviamente per le donne e i gay è tutto sempre più difficile, in ogni parte del pianeta.
Allora tutti a Toronto a ferragosto, anche se non è dietro l'angolo, ma quanto spendete con la voce di una che vi dice porcate al telefono, per il regalino al vostro toy boy, o per appartarsi con un viados o una minorenne prima di tornare nella vostra sacra famiglia? Tanti italiani li agevolerei con pacchetti viaggio, pur di mandarceli, per fargli capire quanto siamo donne e femmine pure noi donne disabili, quanto sono maschi pure gli uomini disabili, che davvero hanno due palle megagalattiche, rispetto a tanti papà e maritini stile playmobil, spesso rovinati dalle madri italiane che, va detto, negli ultimi 40 anni hanno comunque cresciuto i figli da SOLE, quindi tra Chiesa, associazioni e cooperative varie, media e Mediaset, ormai c'è un esercito di incapaci pieni di paure, soprattutto verso il "diverso", perché non tutte sono state capaci di tenerli scollegati da questo.

Qui non volevo parlare del sesso e disabili, ne parlerò e spiegherò cosa significa essere una donna per cui si fa a botte (finché vedi), e cosa significa diventare in un nano secondo (perché tanto è un incidente in moto), una scopata diversa, da collezionare tra le varie esperienze di solito del demente di turno, ma niente di più, e tanto altro in tema. Qui ho voluto portare l'attenzione ad una cosa semplice, nuova per molti italiani, laici e non, lo scrivo in linguaggio accessibile: scopano pure i disabili, e non solo tra loro!
#scopanopureidisabili #openyourmind
#deliciouslydisabled
Vedi anche: Assistenza Sessuale ai Disabili e LOVEGIVER

2 commenti:

  1. Cara Laura, nessuno è angelo o come piacerebbe dire a qualcuno tutti siamo angeli. Personalmente sono convinto che siamo persone, fatte di carne, sangue, dolore, sentimenti, desideri. Tutto questo è terribilmente terreno e fa paura, ecco perché, come dici tu, si crea un alone mistico in cui rinchiudere le paure. La terra madre fa paura eppure è quanto di più spirituale abbiamo, scopate comprese. Ciao ;-)

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